Video review: monday + rain

Video review: monday + rain

 

Piove. Piove da giorni e non vuole smettere e penso che anche voi siete nella mia stessa situazione, cioè niente rampe.

Visto che in un modo o nell’altro dovremo pur intrattenerci, ecco una carrellata di video che vorrete guardarvi in questo grigio e triste lunedì.

 

 

  1. How to stop fast / Planet Rollerskate / con EstroJen

 

 

2. Duke Rennie / Oasis Skatepark

 

 

3. Chicks in Bowls Italy / Udine (l’avevate visto? io e le mie compagne di squadra)

 

 

4. Chicks in Bowls Slovenia / Ljubljana (le nostre amiche!)

 

 

 

Buon inizio settimana!

 

Doom

 

 

 

Il progetto Busking Bears

Il progetto Busking Bears

 

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Questo non è un articolo tipico considerati gli argomenti che di solito passano per questo blog, ma siccome si tratta di un mio progetto e ha un po’ a che fare con le rampe ho deciso di parlarne un po’ meglio.

 

Busking Bears nasce nel 2014 durante una Skype call con mio fratello Tommaso. Lo scenario di quella call era abbastanza divertente. Io mi trovavo a casa dei miei con un gesso al piede destro (maledetto pattinaggio sul ghiaccio) mentre Tommaso era in Bulgaria per uno stage formativo.

Durante quella fatidica chiamata ho espresso il mio desiderio di avviare un progetto con lui. Qualunque esso fosse, il mio intento era unire le abilità commerciali di Tommaso al fatto che io bene o male una matita la so tenere in mano.

Busking Bears è nato poco dopo. Naming, logo, key visual. Tutto deciso ben prima del lancio effettivo della primissima collezione, avvenuto nel maggio 2015.

 

 

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Il core di Busking Bears è sempre stata l’avventura, il viaggio. Indossare abiti qualitativamente validi e selezionati con cura e attenzione ai materiali e portare quel senso di wanderlust nella vita di tutti i giorni.

Il brand si è sviluppato naturalmente. Ci siamo sempre divertiti a trovare nuove soluzioni per promuoverci e farci conoscere. Il nostro obiettivo è sempre stato vendere per rendere il progetto auto-sostenibile, per continuare a permettermi di provare quel feeling stranissimo di incontrare persone che indossano i disegni che ho prodotto in casa sul tavolino del soggiorno o alla scrivania.

Lo scorso anno la nostra strada si è arricchita della possibilità di disegnare qualcosa ispirato al rollerskating e alle rampe. Il primissimo concetto che mi è passato per la testa è stato quello di “Good Vibes Only”, che è diventato maglia e successivamente zainetto di cotone.

 

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Data la risposta più che ottima ho prodotto un secondo design, “Wheels are a Girl’s Best Friends”, che è finito su tshirt loose bianche, grigie e nere.

 

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Insomma, tutto questo per dire che sono particolarmente felice di essere riuscita a riunire due grandi passioni (il disegno e skateare) in un’unica attività. Busking Bears conta tantissimi feedback positivi a tutti gli eventi ai quali mi reco – sia di roller derby che sport estremi di vario genere – grazie a chi acquista sempre con entusiasmo!

Se vi interessa approfondire quello che facciamo questo è il nostro facebook, instagram ed etsy.

 

Love,

Doom

 

 

 

Skatepark Etiquette

Skatepark Etiquette

 

Era da un po’ che volevo scrivere questo articolo perchè penso ce ne sia fortemente bisogno. Non c’è niente di peggio che vedere persone avvicinarsi agli skatepark senza avere idea di come ci si debba comportare e, seppur io sia una forte sostenitrice di tutte le discipline, devo ammettere che gli episodi di maleducazione più evidente li ho sempre riscontrati nelle stesse “categorie”.

Esse sono: monopattini, pattinatori.

Mi spiace ma è così, soprattutto per la prima delle due.

Beninteso: non sono assolutamente dell’opinione che i monopattini debbano finire al rogo – anche se li ritengo ridicoli. Mi schiero sotto l’idea che tutti gli sport estremi sono ugualmente importanti e, dopo aver visto cosa sono in grado di fare scooteristi pro, sinceramente non me la sento di criticarli. L’importante è che si comportino bene.

I pattinatori inline sono stati odiati dagli skater per decadi. Ora sembra ci sia un po’ più di tolleranza ma penso dipenda da zona a zona.

 

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Vignetta di Simone Chiolerio

 

 

Non a caso ci sono park in cui l’area pattinatori è ben separata da quella degli skater (vedi l’Eden a Bologna). E’ evidente che le due discipline hanno esigenze diverse (file under: cera) e, se proprio non si può fare affidamento sul buonsenso e sull’educazione di base, queste sono le conseguenze.

Passiamo un attimo a definire quello che per me è il comportamento base da adottare. Se vi state avvicinando ad uno skatepark per la prima volta e non volete farvi odiare dai locals, forse vorrete leggere queste righe.

(but again, mi piacerebbe vivere in un mondo in cui sprecare fiato e polpastrelli sull’argomento non fosse necessario)

 

1 – Cadi durante la run, risali, lascia il posto a chi tocca. Ho visto pattinatrici/pattinatori monopolizzare la mini finchè non erano stanche/stanchi. Non si fa. Se stai facendo una run (sequenza di trick) e cadi, ferma tutto e risali sul deck oppure esci dalla rampa lasciando il posto a chi viene dopo di te. Se proprio volete riprovare perché siete prese/i bene, chiedete ai presenti se per loro è ok.

1B – Cadi durante la run, risali. Non bloccarti in mezzo ad una bowl. Non c’è niente di più fastidioso di gente che se ne sta ferma immobile nel flat della bowl ad aspettare non so cosa. Ti sei fatta/o male? A meno che tu non stia sanguinando o il tuo braccio sia girato al contrario, levati da lì e andiamo avanti. Grazie.

2 – Devi entrare in mini/bowl/altro? Alza la mano o fai un cenno. Quante volte ho visto gente scontrarsi perchè non hanno avvisato che stavano entrando? Oltre ad essere irrispettoso rischiate pure di farvi male inutilmente.

3 – Snaking. Non si fa. “Snaking” è quando si interrompe qualcuno nel bel mezzo di una run. File under: monopattini.

4 – Siete beginner? Evitate gli orari di punta e allenatevi finchè non sarete al passo con gli altri. Nessuno ha voglia di sorbirsi run infinite di voi che fate pumping perchè non sapete fare altro (file under: quando mi vergognavo come un cane). Arrivate la domenica al mattino presto e allenatevi per ore, poi quando siete pronte/i tornate negli orari di punta.

5 – L’immondizia in giro no, grazie. A casa vostra lascereste monnezza sul pavimento? Allora non fatelo in park. Qualunque sia lo stato di degrado nessuno vi dà l’autorizzazione a peggiorarlo ulteriormente. Tanti skatepark sono gestiti da associazioni di skater e costruiti dagli stessi. Un po’ di rispetto vi assicurerà cooperazione.

6 – Se proprio proprio proprio dovete mettere la cera, avvisate. Ok avete appena preso gli slider e un nuovo mondo si spalanca di fronte ai vostri occhi, lo capisco. Mettere la cera senza dire niente a nessuno è da str*nzi. E devo ancora capire che senso ha incerare i coping delle mini nei park dove c’è una bella area street. Fatelo sui ledge (e avvisate).

 

Vi linko anche questo video, non si sa mai:

 

 

 

Andate e comportatevi bene,

 

Doom

 

 

 

 

Perchè Bomba Hache è una bomba e il ramp camp è stato una bomba

Perchè Bomba Hache è una bomba e il ramp camp è stato una bomba

 

(no, questo non è un articolo sulla Bomba H di Kim)

 

 

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Come avrete sicuramente visto seguendo la pagina di Chicks in Bowls Italy e dai miei vari interventi su instagram, una settimana fa si è tenuto il ramp camp con Bomba Hache, che avevo anche intervistato qui.

Per chi non avesse seguito la cosa o non fosse aggiornata/o sull’argomento, Bomba Hache è una skater del team di Chicks in Bowls, fondatrice di Chicks in Bowls Spain e atleta ultra-sponsorizzata.

Oltre ad avere un’organizzazione eccellente di tutto ciò che concerne la sua presenza online, fin dai primi step si è dimostrata molto professionale e attenta, motivo che mi ha fatto decidere definitivamente che era la persona giusta per fare un ramp camp in Italia a fine estate.

Le mie aspettative non sono rimaste deluse: Sara è una persona eccezionale, oltre ad essere una formidabile skater.

 

 

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Sara è partita dalle basi per tutte/i le/i presenti. Per fortuna! Io stessa mi sono accorta di aver accumulato un sacco di lacune avendo imparato a pattinare da autodidatta. Questo ramp camp è stato fondamentale per la mia preparazione e aver trovato qualcuno come Sara che (parole sue) “non ti lascio andare finchè non avrai re-imparato a saltare e fare pumping, sarò la tua ombra!” è stata una vera fortuna.

Questo ramp camp non ha solo chiarito tutti i miei dubbi e ispirata ad affrontare trick nuovi. Mi ha anche convinta a riprendere in mano le basi della mia pattinata, risolvere tutti i dubbi e le imperfezioni tecniche, riprendere daccapo la mia preparazione, migliorandola.

Penso di parlare per tutte/i nel dire che Sara ha un modo di insegnare molto coinvolgente. Gli esercizi venivano svolti facendoci sfilare una/o alla volta di fronte alle/i presenti. Il livello di concentrazione e di attenzione era al massimo.

Il Capanno skatepark ci ha accolte/i con entusiasmo. Decisamente un posto da ri-visitare per quanto mi riguarda.

Sportforfun (dove si è tenuto il secondo giorno di ramp camp) ha una full pipe. Mi sembra un motivo più che valido per visitarlo!

 

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Tutti i momenti extra (tipo l’afterparty in casa Rollerfighters) passeranno alla storia. Ormai ve li siete persi, farete bene ad esserci la prossima volta!

 

Grazie a Rollerfighters per il supporto logistico e alla mia compare @matjelille per avermi dato una mano.

Ora ci prendiamo una piccola pausa – quest’anno è stato davvero impegnativo! – ma non escludo possano esserci presto novità sulla stagione invernale. Stei tuned.

 

Doom

 

 

 

 

 

Interview: the House Bunnies Rollerskate crew

Interview: the House Bunnies Rollerskate crew

 

Continuiamo le interviste con le/gli House Bunnies, una neonata crew di Rimini che sta crescendo molto rapidamente!

Le/li conosco personalmente e sono stata contentissima quando hanno aperto il loro instagram e si sono formalizzate/i con un nome e un’identità.

 

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1 – Ciao theHouseBunnies (l’ho scritto, giusto?), chi siete e di dove siete?

Ciao Irene, si si l’hai scritto perfettamente. Noi siamo una crew fresca fresca della Riviera Romagnola, precisamente di Rimini , che 5 mesi fa ha deciso di lanciarsi in questo mondo, o meglio in questo stile di vita che ci ha completamente travolto, con l’obiettivo di crescere sia come skaters ma anche come gruppo.

 

 

2 – Da dove viene il nome della vostra crew?

Questa domanda ci fa sorridere, perché inizialmente questo nome era nato quasi per gioco un giorno che eravamo allo Skatepark di Rimini e scherzavamo sul fatto che sotto il coping dei due quarter ci fossero delle scritte fatte dagli skater ( suppongo ) “ CONIGLIETTE CASALINGHE” e “FATTELA UNA SCO***A OGNI TANTO”, al che abbiamo cominciato a scherzarci sopra e ci è piaciuto talmente tanto questo ossimoro delle conigliette casalinghe che abbiamo deciso di chiamare la nostra chat di WhatsApp “ The House Bunnies”; da qui ci siamo abituate e innamorate di questo nome e abbiamo deciso di chiamare proprio così la nostra crew.

 

 

3 – Come avete iniziato a pattinare sulle rampe?

Abbiamo sempre frequentato gli Skatepark in generale, chi per un motivo, chi per un altro, amici, fidanzati, curiosità, insomma, prima o poi anche noi saremmo entrate nel “tunnel”. Poi la cosa è stata abbastanza naturale, abbiamo cominciato a guardare tantissimi video delle Moxi o di Chicks in Bowls e abbiamo cominciato a gasarci talmente tanto che le pattinate sul lungo mare di Rimini chiaramente non ci bastavano più, sentivamo il bisogno di andare oltre e provare; poi la primavera, il sole, le belle giornate, lo Skatepark, la cosa è venuta da sè, tanto che abbiamo cominciato a girare per vari Skatepark della zona pur non essendo capaci a far praticamente niente, finché abbiamo conosciuto Davide e Jacopo, due ragazzi che fanno Agrressive Inline che ci hanno voluto aiutare insegnandoci le basi, i primi salti, i primi stall ecc, e dal lì e stata solo una salita!

 

 

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4 – Premettendo che molte di voi (se non tutte) vengono dal roller derby e lo praticano con continuità, avete mai incontrato pattinatori/pattinatrici quad in park che provengono da altri tipi di background?

Purtroppo non abbiamo mai conosciuto nessun pattinatore\pattinatrice quad qui nei park in zona, pare che siamo le uniche in tutta la provincia e non solo, quindi non sappiamo risponderti a questa domanda. L’obiettivo sarebbe di reclutare ragazze curiose coraggiose e appassionate provenienti non solo dal Roller Derby in modo che questo sport possa crescere anche qui dove nessuno lo aveva praticamente mai visto!

 

5 – Dove skateate di solito?

Generalmente siamo sempre al park di Rimini 3 o 4 giorni a settimana, in pratica quando non abbiamo gli allenamenti di Roller Derby, ma ogni tanto facciamo anche qualche piccola “trasfertina” al park di Cesena il Jurassik, oppure al nuovo T6 di Gambettola ( questi sono i tre park più gettonati e frequentati ), altrimenti quando c’è qualche evento in particolare andiamo a skateare in mini!

 

6 – Com’è la scena skate a Rimini?

Qua da noi c’è una bella scena, siamo circondate da skaters e bikers, i park sono sempre affollati, e la cosa è positiva! Abbiamo anche “pezzi grossi” come professionisti e pluricampioni di skate che sono della nostra zona e che spesso skateano con noi. La scena qui è decisamente in crescita, ma speriamo che cresca non solo per skate e BMX, ma anche per i quad, noi ci stiamo lavorando !!!

 

7 – Come siete viste in park dagli skater? C’è inclusione o vi guardano storto?

Devo dire che c’è un bel rapporto con gli skater, da quando abbiamo cominciato a girare negli skatepark sono nate anche nuove bellissime amicizie. Non è mai successo che qualcuno ci guardasse storto o ci trattasse male ( per fortuna loro) anzi, sono incuriositi e attratti da quello che facciamo e spesso ci troviamo a chiacchierare insieme e ci scambiamo informazioni su skate, durezze delle ruote, pattini ecc, ovunque andiamo conosciamo qualcuno e spesso è capitato che poi ci si organizzasse anche per andare a skateare insieme o a fare aperitivi.

 

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8 – Un consiglio a chi sta iniziando ad avvicinarsi alle rampe?

Il consiglio che possiamo dare è quello di buttarsi, è normale aver paura, ma la paura la si supera tirando fuori le palle ( perdonami il termine ), e questo è uno sport dove la paura non serve, anzi! Conoscete persone e fatevi dare consigli, guardate tanti video, imitate, inventate!!! E’ il mondo e modo perfetto per scoprire i propri limiti fisici e mentali e trovare il modo di superarli, e questa cosa crea una soddisfazione e una sicurezza in se stessi che a parole è inspiegabile! Bisogna pattinare, pattinare e ancora pattinare, poi pian piano i risultati si vedono e diventa come una droga, non puoi più farne a meno, diventa non solo uno sport o una disciplina ma proprio uno stile di vita, un modo di pensare, un mezzo per affrontare le cose non solo sulle rampe ma anche nella vita di ogni giorno.

 

Grazie per le belle parole, House Bunnies! Speriamo di skateare presto insieme.

Intanto non perdetevi le loro avventure su instagram, che è cosa buona e giusta.

 

Love,

Doom