Interview: Sam “Flame” Kent

Interview: Sam “Flame” Kent

 

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English version below!

 

Torniamo con un’altra intervista, stavolta alla mia amica Sam Kent, in arte Flammers 10 o Flame. Sam è venuta a trovarci in Italia lo scorso anno e ha tenuto un ramp camp in occasione della Fight Cup. Avevo pensato di coinvolgerla perchè si tratta di una delle persone con le basi più solide e una delle skater più precise nei movimenti che io conosca. Ottima opportunità per un ramp camp beginner e così è stato. Ovviamente è stata fantastica.

Godetevi l’intervista, perchè ne ha di cose da raccontare.

 

Ciao Sam, perchè non cominci parlandoci di te?

Ciao, sono dello Yorkshire, in Inghilterra. Nella “vita vera” amministro uno studio di tatuaggi , ho una bambina fantastica e un marito che fa il tatuatore. Abbiamo un cane di nome Eddie. Adoro la vita all’aria aperta e il campeggio è la mia forma di fuga preferita. Mi piace lo yoga e il tiro con l’arco, quando non lavoro o skateo.

Come sei arrivata al rollerskating?

Ho praticato tantissimi sport nella mia vita … skateboard, longboard, mountain bike, snowboard e boxe giusto per dirtene un paio. Avevo i pattini quand’ero bambina. Erano rossi con delle fiamme sopra e li adoravo. Penso di averli ricevuto al mio ottavo compleanno. Ho speso un paio di estati a pattinare su e giù per la strada di fronte casa cercando di non venire investita dalle auto … prima che diventassero troppo grandi per il mio piede.

Quando ho incontrato Claire (ora siamo ottime amiche) e mi ha parlato del roller derby ho voluto subito provare. Ci siamo unite ad una squadra molto nuova e ci siamo allenate per tre anni senza il freno davanti (AAAAAH! – Doom). Con loro ho imparato a pattinare e a giocare a roller derby. Al tempo avevo appena avuto la bambina e quindi volevo rimettermi in forma, incontrare nuove persone e imparare qualcosa di nuovo. Sfidarmi. Ho amato il mio momento Derby.

Quindi come sei venuta poi in contatto con il movimento di Chicks in Bowls?

Dopo il roller derby ho realizzato che mi mancava pattinare. Solo pattinare, davvero. Quindi ho preso i miei pattini da roller derby e sono uscita in cerca di posti dove skateare. Un amico (Carl) mi ha invitata in skatepark e io mi ci sono fiondata! Mi ha presa fin dall’inizio. L’atmosfera, le possibilità e anche solo che figata sembrava l’intera cosa. Mi ricordo che guardavo Carl lanciarsi sulle transizioni e sul coping e pensavo “Lo voglio fare. Voglio volare e grindare!” Dopo di ciò ho iniziato ad andare in park regolarmente per un paio di mesi e poi mi sono fatta un profilo instagram. È stato lì che ho visto per la prima volta Lady Trample e Bomba Hache sui quad in skatepark e ho scoperto Chicks in Bowls. Amore a prima vista. Mi piaceva lo stile delle skater, lo stile di come skateavano. Era così diverso dal roller derby e mi ricordava moltissimo lo stile nello skateboarding della mia gioventù.

 

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Nel “linguaggio” di Chicks in Bowls il chapter è il gruppo di skater per area geografica e solitamente ha uno o più “admin” che se ne prendono cura, organizzando eventi e meetup. Sam è admin del chapter di Chicks in Bowls Yorkshire, per l’appunto.

Sam, com’è iniziato il chapter dello Yorkshire e come si è evoluto? Quante persone ci sono nel chapter ad oggi?

Il chapter è iniziato a gennaio del 2015. All’inizio c’erano il chapter UK e Londra mentre adesso abbiamo più di 30 chapter nel Regno Unito! Mi sono presa cura del chapter come admin per tre anni e ho visto molte/i skater andare e venire. Abbiamo avuto un bel flusso di ex giocatrici di roller derby e il chapter ha dato modo ad alcune atlete che si sono ritirate di sperimentare un nuovo modo di pattinare, amare lo sport e tornarci. Abbiamo anche tante persone in park che fanno sia derby che rampe. Al momento abbiamo uno zoccolo duro di 5 skater che poi si estende con qualche visitatore occasionale.

 

Vi incontrate settimanalmente? Organizzate eventi e meetup?

Gli skater che hanno tempo e che ci sono spesso si incontrano forse una volta a settimana. Non fissiamo una data, la buttiamo lì e di solito c’è sempre qualcuna/o che vuole skateare. Sì, personalmente organizzo molti meetup e sessioni, sia per il nostro chapter che per la comunità inglese. Penso che sia molto importante raggiungere nuovi skater, condividere trick e supportarsi a vicenda sia di persona che sui social. Una volta volevo coinvolgere una skater molto brava e portarla in Inghilterra e ho pensato subito a Bomba Hache. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di imparare da Bomba a molti skate camp ed è tutto grazie al movimento di Chicks in Bowls.
Qual è la cosa migliore che sia mai successa al chapter dello Yorkshire?

Ooh beh, la prima cosa che mi viene in mente è Tilly che viene inclusa nello skate team di CIB. Mi rende molto fiera e felice. Ho incontrato Tilly qualche anno fa e guardare la sua crescita personale e poi vederla entrare nel team è stato fantastico. Ah, e devo anche menzionare lo shred meetup della Roller Derby World Cup che ho aiutato ad organizzare a Manchester … una cosa fuori dal mondo! Abbiamo avuto Lady Trample, Bomba Hache e Estro Jen che sono venute a skateare e insegnare. Ah, e posso anche aggiungere alla lista la prima session di compleanno del chapter dello Yorkshire: abbiamo avuto 40 skater tutti insieme in un park veramente figo. È stato bellissimo. Si sono addirittura presentate delle skater italiane (tu, ahaha).

L’esperienza al compleanno di Chicks in Bowls Yorkshire me la ricordo benissimo. Avevo attraversato mezza Inghilterra con Matje in treno e bus per arrivare. Ci siamo fiondate al Boom Skatepark ed era un continuo sfrecciare di gente. È stato lì che ho conosciuto Sam – gennaio 2016, di già? – e ho preso ispirazione per l’organizzazione di tutti gli eventi a venire sul suolo italiano!

Restando sul tema di “cose belle che sono capitate”, quale pensi sia il più grande miglioramento che il roller skating ha portato nella tua vita?

Penso che sia la resilienza mentale. Ho sperimentato molto e mi sono spinta oltre i miei limiti in molti modi. Ad esempio i piccoli passi per il primo drop o la prima stall. Superare le paure e avere a che fare con la frustrazione, guadagnare confidenza nell’entrare in contatto con gli altri. Esprimermi a parole anche sapendo che a qualcuno potrebbe non piacere e va bene così. Questo tipo di sfogo è molto più di uno sport. Lo considero anche una forma d’arte e un luogo dove esprimerti. Come tanti anch’io crollo ovviamente, ma posso sempre “skatearmela via”.

 

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Pensi quindi che il roller skating e il ramp skating ti abbiano aiutata nello sviluppo della tua personalità?

Non saprei. Io sono io. Non penso di essere cambiata molto in 4 anni di park e rampe.

Ti sei mai sentita poco accettata in ambienti legati al roller skating (tipo lo skatepark)?

Penso solo in un paio di occasioni. Una volta sono finita in una situazione vagamente ostile con alcuni skater che volevano a “comandare” una parte del park. Ne abbiamo parlato e alla fine era tutto ok: penso che alla fine si sarebbero comportati così con chiunque, non solo con me. Va beh, si sa che in giro ci sono persone a modo e persone che non lo sono, non importa con cosa skatei o cosa fai nella vita.
Ti sei mai sentita giudicata per le tue skill in skatepark per il solo fatto di essere donna?

Mi sono sentita giudicata, ma non perchè ero donna. Mi è capitato di essere giudicata solo per il fatto di essermi presentata in park con dei pattini a rotelle. Non penso in maniera negativa però. È ancora raro vedere pattini come questi in park dalle nostre parti. (Figuramoci in Italia! – Doom) Mi giro e noto gli sguardi e il più delle volte è solo curiosità, del tipo “ehi cosa sta per succedere?”. Parlo con tutti e spesso li intrattengo parlando dei miei pattini. Mi becco commenti tipo “Wow, mai visti in park” oppure “Mai visti prima!” o ancora “Questi sì che sono strani blade!”. Solitamente gli mostro il mio setup e gli spiego come sono stati progettati. Gli elenco similarità con i loro setup e poi mi faccio una skateata. Ad essere onesta provo un po’ di piacere nel vedere le facce che fanno quando finisco una run. Le espressioni variano da meraviglia, confusione, eccitazione e rispetto. Possiamo tutti imparare gli uni dagli altri e se qualcuno ha dei consigli per me, lo ascolto. I local conoscono le line, sanno dove sono i buchi e quindi cerco di interagire con loro più che posso. Davvero, io non vedo gender. Siamo tutti in park per divertirci e basta.

Qual è il miglior consiglio che ti sentiresti di dare a chi non è sicura/o di avere le palle per entrare in park?

Ti chiederei di domandarti qual è il tuo dubbio. È perchè sei infortunata/o? Perchè temi di sembrare stupida/o? O hai paura di impegnarti in qualcosa di nuovo? La mia risposta a tutto questo sarebbe: ma lo faresti per divertimento? Perchè cadere è ok, sembrare sceme/i anche ed è pure ok provare nuove cose e non devi per forza impegnarti a meno che tu non lo voglia. Anche solo il fatto di andare in park è un grande impegno. Pattina in sicurezza, indossa le protezioni e vai alla tua velocità. La cosa migliore del ramp skating è che non ci sono modi giusti o sbagliati di fare le cose. Comincia da dove ti senti sicura/o e accetta nuove sfide quando ti senti altrettanto sicura/o. Ah, e porta qualcuna/o con te, anche solo per guardare.

 

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E quale sarebbe il tuo consiglio per chi ha appena iniziato?

Continuate. Cose che al momento vi possono sembrare irraggiungibili un giorno diventeranno la regolarità. Non stressatevi se non chiudete subito quel nuovo trick. Ricordate che ogni tentativo vi porta più vicine/i a chiuderlo! Fate foto e video così potete riguardarvi e fate casino e siate felici rispetto al fatto che siete fantastiche/ci e felici di come tutto questo vi fa sentire.
In ultimo: il tuo cibo italiano preferito?

Posso dire qualsiasi cosa? Se non posso, allora PIZZA!
Dì ciao!

Ta Ta

Grazie per aver letto fin qua, grazie per il supporto … Andate a skateare

xx

Sam

 

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All picures by Dek Kent

 

 


 

I’m back with another interview. This time the protagonist is Sam Kent, a.k.a. Flammers 10 or Flame. Sam came in Italy almost one year ago as she’s been coaching during the Fight Cup event. Sam is one of the most solid and precise skaters I know, that’s why I thought to involve her in a beginner ramp camp. Needless to say, she’s been amazing.

Here’s the interview, watch out because she has lots of stories to tell!

 

Hi Sam! Why don’t you start by telling us who you are? 

Hello, I come from Yorkshire in England. I manage a tattoo studio in my real life and I have an awesome kid and husband, who is a tattooist.  We have a dog called Eddie. I love the outdoors and camping is my favorite escape. I like to practice yoga and archery, when I’m not working and skating.
I need to ask: how did you get into rollerskating?

I have done so many sports in my life…skateboarding, longboarding, mountain biking, snowboarding and boxing to name a few. I did have roller skates as a kid. They were Red with flames on.  I really loved those skates. I think I got them for my 8th birthday. I spent a couple of summers trying to skate up and down my road and not get knocked down by cars…before I grew out of them.

So when I met Claire (we are awesome pals now) and she told me about roller derby…I wanted to try it too. We joined a new league and we trained for three years without toe stops. I learned to skate with them and play roller derby. I had just had my little girl and I wanted to get fit, meet some people and learn something new. Challenge myself. I loved my Derby time.
How did you get in contact with the Chicks in Bowls movement?

So after roller derby I realised I missed roller skating. Just the act of rolling about. So I got my derby skates out and went out to find places to skate. A friend of mine (Carl) invited me to a skate park and I jumped on it! I was hooked from the start. The atmosphere, all the possibilities and just how awesome it looked. I remember watching Carl fly around the transitions and coping and I was thinking. I want to do that. I want to fly and slide! I had maybe a few months of going to the park regularly and then I got an Instagram account that was the first saw Lady Trample and Bomba Hache on quads in a skate park. And so I found Chicks in Bowls. I loved it. I loved the style of the skaters, the style of skating. It was so different to roller derby and reminded me of skate boarding styles from my youth.

In the “Chicks in Bowls Dictionary”, the chapter is a group of skaters in a certain geographical area and it usually has one or more admins who take care of it, organizing events and meetups. Sam, you’re the Yorkshire chapter admin: how did the chapter start? How did it grow up and how many people are in the chapter right now?

I got the Yorkshire chapter started in January 2015. There was just UK and London chapter at the time… we now have over 30 chapters In the UK! I have been managing the chapter as an admin for 3 years now and I have seen many skaters come and go on regular basis. We had an influx brought in from ex Derby skaters and it gave some retired Derby skaters a new love of skating and some went back to the sport. We have a lot who do both Derby and skate park. At the minute we have a core group of about 5 skaters. And then it ripples out to the occasional attending skater.
Do you meet on a weekly basis? Do you organize events and meetups?

The regular skaters who have the time, meet up maybe once in the week. We don’t set a date we just put the word out and there will be somebody who wants to go skate. Yeah I personally organise lots of meet ups and sessions. For our chapter and for the skate community in the UK. I think it’s really important to reach out to other skaters and share tricks and support each other either in person or on social media. I really wanted to get an amazing skater to come to the UK to do workshops and inspire us. I thought of Bomba Hache who jumped at the suggestion. We have had the honor of learning from Bomba at many a skate camp now and it’s all because of CIB.
What’s the best thing that happened in the life of the Yorkshire chapter?

OOO, well I first think of Tilly getting on the CIB skate team. That makes me so proud and happy. I met Tilly a few years ago and to watch her personal progression and then get on the team was just amazing. And I have to mention the World cup shred meet up meet up that I helped host in Manchester…that was out of this world! …We had Lady Trample, Bomba Hache and Estro Jen come over to skate and coach. And may I add the first birthday session for the Yorkshire chapter…we had 40 skaters from all over come together in a really cool local park. That was amazing. Even some Italian skaters (you) ha ha

 

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think its actually mental resilience. I have experienced so much. Pushed myself in many ways. Like the small steps of dropping in and my first stall. Overcoming the fears and dealing with frustration. Gaining confidence in reaching out to others. Putting my words out there knowing that somebody might not like it and that’s ok. This outlet is so much more than a sport. It’s also an art form and a place to express yourself. I get slumps like many but I always skate it off.

 

Can you say that ramp skating had an influence on the development of your personality? If yes, how?

I don’t know. I am me. I don’t think I have changed so much in the four years of skating parks. I just go and ride.
Have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skate park)?

Only like twice, I once had a mildly hostile situation with some skaters who wanted to commandeer a part of the park. We talked it out and it was cool, I think they could have been like that with anybody. You know there are decent people and then there are not so decent people and it doesn’t matter what you ride or do in life.
Have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Yes but not because of my gender. I have had people judge me based on the fact that I turn up with quad skates. I don’t think it’s in a negative way.  It’s still uncommon to see quads at the park here. (You can only imagine in Italy! Oh my. – Doom) I turn up and I see the looks and it’s mostly curiosity, like what’s going to happen here then? I talk to anybody and I often strike up a conversation about my skates. I get comments like, “wow not seen them in a park” or “not seen them before!” Or funnily, “those are funny blades!”  I usually show them my skate kit, I talk about how they are designed. I point out similarities with their kit and then I skate. To be honest I take a little bit of pleasure in seeing the faces when I finish a run. It varies from wonder, confusion, excitement and respect. We can all learn from each other, if somebody has some tips or me. I listen. Regulars know the lines, they know where the holes are and so I engage as much as possible. I really don’t see genders. We are all at the park to have fun.
What’s the best advice you can give to those who don’t know if they have the guts to hit the skatepark?

I would ask yourself what it is that you doubt. Is it personal injury? Is it looking silly? Is it commitment to trying something new… my answer to all those is this is for fun? It’s ok to fall, its ok to be silly and it’s ok to try it out and you don’t need to commit unless you want to. Just going to the park is commitment enough. Be safe, wear the protective gear and go at your own pace. The best thing about ramp skating is that there is no right or wrong way. Start with what you feel comfortable and take on new challenges when you feel comfortable. Also take somebody with you…even if it’s just to watch.
What’s your recommendation to those who just started?
Keep going. Things that might feel unachievable right now but one day it will become a regular thing. Don’t stress it if you don’t land that new thing. Remember every attempt is closer to nailing it! Take picture and videos so you can look back and please please revel in how awesome you are and it makes you feel.
What’s your fav Italian food? (ahahah)

Can I say all of it? If not…it has to be PIZZA!
Say bye!

Ta Ta

Thank you for reading, thank you for supporting…go skate xx

Sam

Intervista: Glamour Dilemma

Intervista: Glamour Dilemma

 

  • ENGLISH VERSION BELOW

 

 

Ho avuto il piacere di conoscere Glamour Dilemma (Nic) la scorsa estate durante un meetup di Chicks in Bowls Berlin.

Mi ha colpita moltissimo per la sua energia e per la sua passione, ma soprattutto le sue skills! Quando ci siamo conosciute pattinava da pochissimo e l’ho vista fare cose pazzesche per essere una “novizia”.

Per questo motivo ho deciso di intervistarla.

 

 

Ciao Nic, puoi dirmi un po’ chi sei, cosa fai e di cosa ti occupi?

Ciao Irene, sono Nic (Nicole Höhmann), ho 44 anni e vivo a Berlino, Germania. Sono una scienziata sociale e lavoro in una startup molto interessante, kinderheldin.de. Kinderheldin è una piattaforma digitale sulla quale chiunque può interagire con ostetriche, via chat oppure telefono. Loro danno consigli utili durante la gravidanza oppure il primo anno di vita del bambino.

Il mio ruolo all’interno della startup è di farla crescere. Lavoro internamente ed esternamente per quanto riguarda la comunicazione, mi occupo di controllo qualità, progressione del team di ostetriche e mi occupo della cooperazione con partner pubblici e privati.

Sembra fantastico. Passiamo al sodo. Come ti sei avvicinata al ramp skating e cos’è successo quando hai scoperto della sua esistenza?

Durante una serata del 2016 ho visto Estro Jen in televisione tedesca e ho pensato “Oddio questo è sicuramente una figata e devo assolutamente provarlo!”. Quindi il giorno successivo sono andata in roller disco e ho noleggiato dei pattini. Dovevo provare e capire se potevo ricominciare a pattinare dopo 30 anni passati senza aver messo i pattini ai piedi. Ho visto che potevo farcela, ho comprato dei Moxi e ho iniziato a frequentare gli skatepark.

Grandissima. Quindi da quant’è che pattini in skatepark?

Dal secondo giorno che ho infilato i pattini! Nel 2016. Come prima cosa ho deciso di pattinare da casa (Friedrichshain) fino ad Alexanderplatz avanti e indietro alcune volte per prendere confidenza e fare pratica. Le pavimentazioni di Berlino sono abbastanza ruvide quindi stare sui pattini è una sfida. Penso che sia per questo che ho imparato a stare sui pattini abbastanza in fretta.

Dopo di che mi sono esercitata col pumping, ho droppato per la prima volta a Mellowpark e sono andata alla bowl di Gleisdreieck-Park.

Nota mia: entrambe le location da lei citate sono state quelle del meetup della scorsa estate. Se vi capita di andare a Berlino non perdetevi nessuna delle due!

Qual è il tuo grado di coinvolgimento all’interno del chapter di Chicks in Bowls Berlin?

A QuadRollerSkateShop, dove ho comprato i miei primi pattini, mi hanno detto che esisteva il CIB Berlin Chapter. Così sono andata ad un meetup ho incontrato Kat (l’admin ufficiale) e sono diventata una dei membri più attivi di CIB Berlin. Adesso organizziamo insieme eventi e sessioni con la comunità di riferimento. E siamo anche diventate amiche ;-).

Qual è stato il più grande miglioramento che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Penso che mi abbia aiutata a superare quella che definirei la mia “crisi di mezza età” (anche se mi piace chiamarla “chiarezza di mezza età” : ) ). Ho trovato un passatempo che è in grado di sfidarmi sia psicologicamente che fisicamente. Devi avere a che fare con le tue paure e con il tuo ego, specialmente quando fai pratica in skatepark e skateboarders molto bravi ti guardano mentre muovi i primi passi dentro una bowl. Ecco, può risultare molto imbarazzante e intimidatorio. Ho dovuto sfidarmi moltissimo e tirare fuori molta sicurezza in me stessa per andare lì da sola. Più di ogni altra cosa, ho notato che pattinare quando sono triste mi aiuta subito a migliorare il mio umore. : )

Devo dire che sono davvero grata a Lady Trample che ha inventato il movimento di Chicks in Bowls. Mi piace essere parte di questa comunità che ti permette di fare amicizie in tutto il mondo. Ho incontrato davvero tanta gente interessante grazie al ramp skating.

Dato che parlavamo di confrontarti con altre persone devo chiedertelo: ti sei mai sentita non accettata in contesti inerenti al ramp skating (ad esempio in skatepark). Oppure ti sei mai sentita giudicata in park – rispetto alle tue skills – solo perchè sei donna?

Oh sì, ho avuto questa esperienza più di una volta, ma non penso sia strettamente connessa al fatto che sono donna. Penso che abbia più a che fare col fatto che gli skateboarder non vogliono condividere i loro spazi con altre/i atlete/i, ma se dimostri di attenerti alla park etiquette e che sei lì per migliorare le tue skills, allora iniziano ad accettarti.

Senti, quale sarebbe il tuo consiglio per persone che non sanno se hanno le palle per entrare in skatepark e iniziare?

Chiedetevi di cosa avete bisogno per andare in park: forse chiedere a qualche amica/o di venire con voi oppure entrare in contatto con i local. Oppure andare presto, quando non c’è nessuno. Ecco, questo è quello che ho provato a fare prima di tutto. Per dirti alcune volte io e Kat siamo andate al park di Gleisdreieck di sabato mattina alle 6:30, solo per fare pratica senza pubblico. : )

Qual è il tuo consiglio invece per chi ha appena iniziato?

Siate pazienti! Non confrontatevi con le/gli altre/i skate. Trovate il vostro modo di fare le cose e divertitevi.

Senti, non per farmi i fatti tuoi ma: com’era Los Angeles??

Adoro L.A.: i park sono fantastici e il tempo pure. Quasi chiunque pattina meglio di me quindi ho ricevuto fortissime ispirazioni. Ho incontrato persone meravigliose. Lo stesso vale per San Diego e Long Beach!

Domanda importantissima: il tuo piatto italiano preferito?

Ravioli fatti a mano, ovvio!

Spiami a quale trick stai lavorando in questo periodo, poi ti lascio andare.

In quanto a stalls: Fakie & half-cab, ruota uscendo dalla bowl (ma ho male al polso in questo periodo quindi dovrò aspettare un po’).

Pattinare in park non è attualmente possibile a Berlino perchè ci sono -8 gradi e i pattinatori non sono ammessi nei park indoor. Stiamo pensando ad una soluzione.

Ciao Nic, grazie per aver risposto alle mie domande!

Spero che vi sia piaciuto leggermi e spero di vedervi presto. Buona esperienza in rampe e bowl! Nic.

 

Instagram di Glamour Dilemma

 

 

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Foto di fxmixer (Marshall Garlington)

 

 

ENGLISH VERSION

 

I had the pleasure to meet Glamour Dilemma (Nic) last summer during a Chicks in Bowls Berlin Meetup.

She hit me with her energy and passion, but most of all her skills! When I first met her she told me she hasn’t been rollerskating for long and I saw her doing rad stuff indeed.

That’s why I thought of interviewing her.

 

Hi Nic, shall we start by letting people know who you are?

Hey Irene, I’m Nic (Nicole Höhmann), 44 yrs., I live in Berlin, Germany. I am a social scientist and I work at a nice startup called kinderheldin.de. Kinderheldin is a digital platform where everybody can directly interact with midwifes, via chat or phone. They give good advices during pregnancy or the first year living with a baby.

My role there is, to help kinderheldin grow ;-): I work in internal and external communications, set up the quality management, develop the team of midwives and extend cooperation with private and public business partners.

How did you get into ramp skating and what happened when you found out about it?

One evening in 2016, I saw Estrojen on German TV and thought: OMG, this must be fun and I must try this! So, next day I went to a roller disco, where I could rent rollerskates. I had to try, if I could handle being on rollerskates again after 30 yrs. without rolling. It worked well, so I decided to buy some Moxis and hit the bowls. So, I did.

So how long have you been shredding in the parks? 

I shred in parks since my second day on Rollerskates in 2016. First I rolled from home (Friedrichshain) to Alexanderplatz and back a few times to practice and to become familiar with the skates. The pavement on Berlin’s Streets is pretty rough and it is a challenge to go there on Rollerskates. But I think, because of that I learned pretty fast to become solid on skates.

Afterwards I practiced pumping in Ramps, did my first Drop-in in Mellowpark and went on to the bowl in Gleisdreieck-Park.

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it?

The QuadRollerSkateShop, where I bought my first rollerskates, told me about the CIB Berlin Chapter, I went to a Meetup, met Kat (the official admin) and became one of the core members of CIB Berlin. Now we organize Meetups and skate sessions with the local community together. We also became friends ;-).

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think it helped me to overcome my so-called midlife-crisis (I like to call it midlife clarity ;-)), because I found a hobby which is physically and psychologically challenging. You must deal with your fears and your ego. Especially practicing at a skatepark, where the advanced skateboarders are watching your first little steps in the bowl, can be very embarrassing and intimidating. I had to deal a lot with myself to become self-confident to go there alone. Moreover, I used skating, when i felt alone and unhappy. I think, moving on Rollerskates improves my mood immediately ;-).

Moreover, I am thankful to Lady Trample, who invented the Chicks in Bowls Movement. I enjoy being part of this community, where you make friends all over the world. I met so many nice people and made a lot of new friends because of Rampskating.

We talked about self confidence so I need to ask: have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Ohhh yes, I experienced this feeling more than once. But I think it’s not related to being a woman. Furthermore, the skateboarder at a skatepark don’t want to share this limited space for practicing with other athletes. But if they see, you are serious and you really want to improve your skills and you accept the skatepark-etiquette, they start to accept you.

What’s your recommendation to people who don’t know if they have the guts to hit a skatepark?

Just ask yourself what you need to go there: Maybe ask other people to go with you, try to get in contact with the local skateboarders at the park. Or maybe go early, when nobody skates there. That’s what I tried first. Sometimes Kat and I went to Gleisdreieck Saturday morning at 6:30 to practice without audience ;-).

What’s your recommendation to people who just started, instead?

Be patient! Don’t compare yourself with others. Find your own way and just have fun.

Hey, how was L.A. ??

I love L.A.: The skateparks are amazing, the weather also. Nearly everybody skates better than me, so I got a lot of inspiration. I met amazing people. Same applies for San Diego and Long Beach!!!

Ok, now the most important question. Favourite italian dish?

All kinds of handmade ravioli, yummieeeee.

Name a trick you’re currently working on and then I’ll let you go.

Stalls: Fakie & half-cab, cartwheel out off the bowl (but my wrist currently hurts, so I can’t practice it right away).

Rollerskating in the park is currently not possible in Berlin, because it’s -8 Degree Celsius right now and rollerskaters are not allowed in the indoorpark L. But we are working on solutions right now.

Thanks for answering my questions Nic!

I hope you enjoyed reading my answers. Hope to see you soon. Have a nice experience in ramps and bowls. Nic

 

 

Glamour Dilemma’s instagram