“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

 

1. Una sfida lanciata è una sfida accettata, questa è la prima regola di una gal!
1. Non mollare mai la presa, questa è la prima regola di una gal!
1. Se lo trovi divertente non chiederti altro, questa è la prima regola di una gal!
1. Fegato ed esternare i propri sentimenti, questa è la prima regola di una gal!
1. Noi dobbiamo dare il meglio di noi stessi agli amici, sempre, questa è la prima regola di una gal!

 

 

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“Gals” era un manga e anime giapponese che guardavo quando avevo circa 16 anni. Per quanto potesse sembrare scemo e frivolo (e lo era), racchiudeva alcune lezioni importanti, che sono quelle elencate lì sopra.

Mentre pensavo a come buttar giù un post che affrontasse l’argomento dell’ansia da prestazione, mi è venuta in mente “la prima regola di una Gal”. In realtà di “prime regole” ce n’erano tantissime e la protagonista le ripeteva almeno una volta ad episodio.

Cosa c’entra? Ci arrivo dopo.

 

 

Si può parlare di “ansia” in un momento storico in cui la parola viene abbondantemente abusata? Penso sia lecito chiederselo. In questo caso specifico, dato che dobbiamo necessariamente parlare anche di un abbassamento della qualità della nostra performance fisica a seguito di un blocco mentale, direi che “ansia” è un termine più che appropriato.

Sulla base di esperienze personali e delle vostre, ecco una serie di comportamenti per i quali sarebbe preferibile ri-educarci per rendere la nostra esperienza in skatepark più piacevole e meno stressante.

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

 

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

Il primo comportamento errato è forse il più comune. All’inizio del nostro percorso è particolarmente comune cadere in confusione perchè non conosciamo le nostre potenzialità e quelle del park, non conosciamo l’ambiente e spesso magari non conosciamo nessuna/o all’interno della scena.

Soluzione: Trattandosi di qualcosa di totalmente nuovo per noi, è bene tenere a mente che nessuna/o nasce con le skill e che ogni singola persona presente in park in quel momento si trova a stadi diversi del proprio percorso.

Frase da ripetersi: “Sono a buon punto!”

 

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

E va bene, siete finalmente arrivate/i a questo workshop con quella/quel skater fantastica/o. La/lo ammirate da una vita, le/gli mettete like ad ogni singolo post e forse avete anche una tshirt con la sua faccia stampata sopra.

È comprensibile che vi tremino le ginocchia.

Soluzione: Ricordarsi che anche loro sono esseri umani, anche se sotto sotto faticate a crederci e pensate che arrivino da una galassia lontana e siano atterrate/i sulla Terra solo per farci mangiar polvere.

Frase da ripetersi: “Una volta era come me!”

 

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

Se, come vi auguro, fate parte di una crew o avete la fortuna di potervi incontrare quasi abitualmente con altre/i rollerskater, avrete moltissimo da imparare. A volte lo sconforto prende il sopravvento. Provare ammirazione è semplice e immediato, ma molto spesso questo sentimento viene sopraffatto da una sensazione di impotenza e smarrimento. “Da dove posso iniziare per fare le stesse cose? Riuscirò mai ad essere alla sua altezza?”.

Soluzione: skateare con persone più esperte di noi è praticamente il modo più veloce e semplice per imparare cose nuove. Se siamo in grado di dominare il sentimento di sconforto iniziale, saremo già a metà dell’opera per assorbire quanti più trick potremo.

Frase da ripetersi: “Se faccio domande e ascolto, imparo!”

 

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

Per alcune/i di noi, la/il più grande nemica/o è l’immagine che lo specchio ci riflette. Le nostre aspettative sono spesso molto alte. DEVO chiudere quel trick entro fine mese, DEVO sviluppare il mio stile, DEVO riuscire ad essere più brava/o di lei/lui entro fine anno, DEVO DEVO DEVO.

I “DEVO” ci mettono molta pressione addosso perchè spesso riflettono degli obiettivi irraggiungibili nel breve termine. I “DEVO” sono spesso tossici, soprattutto se derivano da una comparazione con altre/i o con un’immagine di noi stesse/i che ancora non esiste e forse mai esisterà.

Soluzione: Trasformare i “DEVO” in “VOGLIO”. Cosa desideri davvero? Da dove deriva questa pressione che ti metti addosso inutilmente? Prova a scrivere su un pezzo di carta perchè ti piace skateare e perchè fai quello che fai.

Frase da ripetersi: “Uno step alla volta!”

 

 

Per concludere, una frase che vale per tutti gli esempi precedenti: “Se lo trovi divertente non chiederti altro, è questa la prima regola della/del rollerskater!”

 

 

Doom

 

 

 

 

How to start: i pattini per iniziare

How to start: i pattini per iniziare

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2020

 

Prima di acquistare un paio di pattini, forse faresti meglio a leggere altri post di “how to start”:

  1. come iniziare
  2. come fare a non farsi male
  3. ma gli slider?
  4. protezioni sì, protezioni no
  5. It’s a head thing
  6. Skatepark Etiquette

 

 

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(nella foto: pattini Chaya)

 

 

Argomento scottante, questo! Spessissimo mi sento chiedere “sì ok, tutto molto bello, ma con che pattini posso iniziare? Cosa compro? Aiutami”.

Ebbene ecco un bel post riepilogativo che affronta l’argomento una volta per tutte.

Innanzitutto devo iniziare con una dichiarazione molto vera e che non piacerà ai rivenditori di pattini a rotelle:

SE SIETE ALLE PRIME ARMI QUALSIASI PATTINO VA BENE.

Argh, oddio, ma perchè? Ma veramente? Anche quelli di Soy Luna?

Ok, ci sono dei limiti a questa affermazione, vediamo quali sono.

 

1 – Uno standard minimo di qualità. Ma come fare a riconoscere la qualità di un pattino?

a) il prezzo. Aspettatevi di investire almeno 90 euro. Qualsiasi pattino sotto quel prezzo è difficilmente un pattino di qualità. Ecco alcuni esempi di pattini da evitare: 123

b) più complicate sembrano le componenti, meglio è. Vale lo stesso principio dello skate che trovate al negozio dei cinesi: se guardate i truck e vi sembrano tutto un unico pezzo di plastica vuol dire che c’è qualcosa che non va, giusto? Con i pattini è esattamente la stessa cosa. Ecco un modello che considero appena valido: link – ed ecco un modello che non va assolutamente bene: link. Riuscite a vedere le differenze?

 

2 – Freni con chiusura a bullone, non a vite centrale (o “a cono”).

In poche parole: questi sì

invece questi meglio di no

Perchè? Perchè i freni si usurano abbastanza in fretta, soprattutto se pattinate sul cemento. Vi assicuro che trovare freni a cono di ricambio è un bel casino. I primi sono decisamente più facili da trovare invece.

 

3 – Scarpetta bassa o tacco?

Quello che vi piace di più. Sul serio, non esiste una scienza esatta. È come chiedermi se mi piacciono di più gli anfibi o le ballerine, ognuna/o ha i suoi gusti (e a me comunque le ballerine fan cagare).

 

4 – Le marche contano?

Sì. Le marche che dovete prendere come riferimento hanno pattini entry level, pattini di livello intermedio e pattini più costosi; altre marche si fermano invece ad uno standard di qualità piuttosto basso. I brand che vi permettono di poter scegliere all’interno di un ampio spettro di possibilità sono: Riedell, Sure-Grip, Moxi (che comunque è sempre sotto Riedell), Chaya (un brand Powerslide). E basta.

5 – Ma dove li compro?

Se non avete deciso di seguire il mio consiglio dei 90 euro, anche il Decathlon va bene. In realtà i pattini del Decathlon sono appena decenti (gli Oxelo), solo che hanno il freno a cono e non mi sta molto simpatico.

I siti dove poter acquistare sono:

1 – Rollerfighters (italiano: vi risponderanno Lorenza e Laura. possono anche costruire pattini con le componenti che volete voi)

2 – Rollerderbyhouse (tedesco)

3 – Amazon (sì, qualcosa si trova)

4 – skates.co.uk (inglese, ogni tanto hanno delle promozioni interessanti)

 

6 – E se volessi qualcosa dal design interessante? Per me l’estetica è importante e i pattini low cost sono tutti brutti.

Come ti capisco. Per me è lo stesso (che ci vuoi fare, sono una designer, è ovvio che anche per me l’occhio vuole la sua parte).

Ecco alcuni esempi interessanti di pattini esteticamente piacevoli. Dal prezzo più basso a quello più alto:

 

Chaya Kismet

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Moxi Beach Bunnies

 

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Sure Grip Stardust

 

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Moxi Lolly

 

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Moxi Panther

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Rookie Artistic rollerskates

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Ecco, è tutto. Se avete domande, come sempre, potete commentare qui sotto oppure mandarmi un DM su instagram.

a presto!

Doom