Ramp skating: le ruote

Ramp skating: le ruote

 

Abbastanza richiesto, come argomento, quello delle ruote. Del resto esiste una varietà talmente ampia di ruote tra diametri, durezze e spessori che perdersi nella giungla è facilissimo.

Innanzitutto è bene sapere che le ruote sono diverse tra loro perchè hanno diversi scopi d’uso. Ci sono ruote adatte alla strada, ruote che su strada non possono proprio andare, ruote che teoricamente andrebbero bene sia indoor che outdoor (poi aprirò una parentesi sul perchè non “credo” in queste ultime, denominate “ibride”).

Analizziamo caso per caso le varie situazioni nelle quali potreste imbattervi e vediamo quali potrebbero essere le ruote che fanno più a caso vostro.

 

Strada o pista ciclabile con asfalto vecchio e dissestato:

Diciamo che vi trovate in una situazione carica di imprevisti, ma quello che sapete di per certo è che ci sono vari sassolini sul terreno, un asfalto tutt’altro che nuovo o magari rattoppato e vari tipi di pendenza. In questa situazione la cosa migliore è montare delle ruote morbide, scala durezza 78A e sui 65mm di diametro.

Esempi di ruote che vanno più che bene li trovate a questo link

 

Skatepark 100% legno: 

Niente paura e su con i numeri, a meno che non vogliate andare piano perchè siete beginner. Su uno skatepark completamente in legno andrei su ruote dai 98A in su, non di meno.

Ecco quelle che uso io solitamente mentre queste mi fanno molta gola

 

Skatepark in cemento, con rampe in cemento:

In questo caso userei sempre delle ruote molto dure, perchè mi piace correre. Tuttavia ci sono degli skatepark con strutture in cemento molto rovinate e fughe percepibili (come quello nella mia città). In questo caso vi consiglio di sperimentare tra i 78A e gli 84A. Delle ruote outdoor vi renderanno sicuramente più stabili su superfici rovinate ma ne risentirete in velocità.

Potreste provare con queste

 

Skatepark in cemento, con rampe in legno:

Se il fondo è di cemento liscio e relativamente nuovo non ci sono problemi, potete usare le ruote più dure del vostro arsenale (da 98A in su). Se invece lo stacco tra rampa e fondo è molto percepibile vi consiglierei di stare intorno alle 88A/90A per evitare di scivolare e perdere velocità una volta raggiunto il cemento.

Una cosa del genere

 

Palestra con fondo in parquet:

Mi è capitato di sperimentare due situazioni molto diverse: una palestra con un parquet nuovo e molto pulito e una palestra con un parquet molto vecchio e sporco. Il parquet nuovo aveva molto grip, pertanto la mia scelta è stata quella di andare su delle ruote molto dure per permettermi di poter viaggiare senza problemi. Un incrocio di 95A e 98A ha fatto il suo (anche se forse all’epoca avrei preferito avere tutto il treno da 98A).

Sul parquet molto scivoloso ho dovuto montare delle 88A altrimenti l’aderenza sarebbe stata nulla. In questo caso il range da 84A a 88A va benissimo.

Ad esempio queste

 

 

Domanda molto lecita: ma quindi devo comprarmi un casino di ruote?

Risposta: assolutamente no. Conosco molte persone che si abituano ad usare un solo treno di ruote e vanno avanti con quello per anni. Ricordiamoci sempre che non sono le ruote a fare la/lo skater, bensì le skillzzzzz.

Credo che la cosa migliore sia sperimentare – almeno inizialmente –  e poi attenersi ad una tipologia in base a dove pattinate più spesso.

 

E voi che ruote usate? Fatemelo sapere nei comments.

Doom

Product Review: Impala Rollerskates

Product Review: Impala Rollerskates

Gli Impala Rollerskates sono una linea di pattini entry-level, pensati per chi pattina per piacere in strada e sui marciapiedi, muove qualche passo di rollerdisco per la prima volta o sta imparando a pattinare senza prendersi troppi impegni.

Sono, a mio avviso, un’ottimo pattino under 100 euro. Passiamo subito a questo infatti: sul sito c’è scritto che costano 99 euro, ma se vi iscrivete alla loro newsletter otterrete automaticamente uno sconto del 10% sul vostro primo ordine. E le spedizioni sono gratuite! 

I pattini che ho preso io sono gli Holographic, molto kitsch!

 

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Arrivando dal pattino Moxi (ne parlo qui) e usandolo molto spesso, il primo impatto con gli Impala è stato “che duri!”. I pattini Impala sono più rigidi del boot Moxi Lolly, decisamente meno manovrabili e più simili ai pattini per il pattinaggio artistico, anche se molto più comodi grazie ai materiali interni.

Quello che mi ha convinto ad acquistarli è stata la piastra. Incredibilmente per un pattino entry level sotto i 100 euro, la piastra non è in nylon, bensì in alluminio. 

Volendo fare street ma anche provarli un po’ in rampa, perchè no, per me le piastre in nylon sono fuori discussione. Non per niente mi chiamano “Doom”: quando pattino “pesto” abbastanza.

In rampa comunque non li userei mai con continuità, non mi danno la stessa sensazione di sicurezza che può darmi un setup ben fatto, quindi per lo skatepark ve li sconsiglio.

Arrivando ai freni: sì, i freni sono conici. Questo chiaramente toglie punti alla pagella finale, ma tenendo conto che questi pattini mi sono arrivati in 3 giorni lavorativi penso non sarà un problema acquistare dal loro sito i freni quando avrò bisogno di cambiarli – magari preventivamente rispetto all’usura finale.

Passiamo al lato estetico – che vuole la sua parte -: acquistando quelli olografici sapevo che avrei potuto soffrire di delusione. Spesso quando guardiamo un materiale in foto o in video ci facciamo delle idee sbagliate, tuttavia avevo guardato talmente tanti contenuti caricati da utenti prima di acquistare che sapevo di poter rimanere abbastanza soddisfatta del risultato. E infatti i pattini olografici sono esattamente come li vedete in foto: una figata.

Se avete intenzione di scatenarvi ad un party rollerdisco sicuramente questi pattini faranno la loro figura. Se volete farvi un giretto casual in città e prendervi un gelato sfrecciando per i marciapiedi, farete sicuramente voltare molte teste.

Voto finale (soprattutto considerato il rapporto qualità/prezzo): 8,5/10

 

Ecco perchè l’inverno è il vostro migliore amico.

Ecco perchè l’inverno è il vostro migliore amico.
(immagine di copertina: Sam Flame, scatto di Dek Kent)

 

Va bene, lo so: sono stata assente per molti mesi e questo blog sta qui a fare la muffa – seppur con onore, le visite continuano miracolosamente ad esserci.

Proprio perchè sembra essercene bisogno, torno per aggiornare con alcune riflessioni implicitamente richieste.

 

La gente: “Ma in inverno come fai?”

Io: “Faccio lo stesso”

 

Risposta estesa: Se sei una/uno skater, l’inverno fa schifo. Almeno qua a Trieste.

Umidità altissima, bora che soffia, giornate brevi. Noi triestini siamo il classico esempio di una città senza skatepark indoor (situazione comune a tantissime/i di voi, scommetto). Ma quindi come fare?

Partiamo da un presupposto molto importante: pattinare in skatepark non è l’unica cosa che vi farà diventare più brave/i sulle rampe. Tatuatevelo in faccia.

Pattinare è un’attività svolgibile su più livelli di complessità, ma a qualunque livello voi pattiniate una cosa è imprescindibile: più tempo passate sui pattini, più sarete brave/i a pattinare. Un concetto apparentemente scontatissimo, ma che tanto scontato non è.

Essendo una persona che ha imparato a pattinare molto tardi (ho iniziato a 24 anni), a volte dimentico che mettermi i pattini ai piedi anche solo 20 minuti al giorno può fare la differenza e – se fatto con costanza – può drasticamente migliorare le mie abilità.

Molto spesso mi infilo i pattini la sera, dopo lavoro, e faccio qualche passo in salotto. Sotto di me non abita nessuno, ma in ogni caso non si tratterebbe di un rumore fastidioso (ho montato ruote morbide). Imparo qualcosa di roller dancing, faccio qualche esercizio di ginnastica, oppure faccio le faccende di casa. Sì, tutto con i pattini addosso.

Ma come può un passo per la roller disco migliorare la mia performance in skatepark? Imparare a gestire il peso all’interno del boot è importante non solo per conoscere meglio i vostri pattini, ma anche per allenare la memoria muscolare. Se siete in skatepark e durante una sessione sentite che state per perdere l’equilibrio, conoscere come distribuire il vostro peso all’interno della scarpetta può impedirvi di cadere. Senza contare che allenarsi in casa aumenta la resistenza, l’equilibrio e – nel caso di esercizi svolti a terra – facilita lo sviluppo del core (che in rampa serve assolutamente).

Inutile dire che andare in palestra può aiutare ancora di più: svolgere esercizi offskates aiuta la nostra performance onskates. Chi gioca a rollerderby o a hockey lo sa molto bene!

Ecco perchè l’inverno è il vostro migliore amico: è la stagione migliore in cui investire sul vostro corpo, preparando la muscolatura all’estate. Più lo fate adesso, più lunghe saranno le vostre run al tramonto di luglio.

Se invece non avete proprio voglia di dedicarvi a queste attività, non avete tempo (anche se “non ho tempo” per me non è una scusa plausibile se vi piace pattinare) o i vostri orari di lavoro sono proibitivi, ecco alcuni punti molto pratici e molto logici per superare l’inverno:

  1. Alzati presto. La luce è poca quindi sfruttare la mattina è l’unico modo per assicurarsi visibilità durante tutta la durata della vostra session. Se, come me, attaccate a lavorare alle 9:00 dal lunedì al venerdì, le sessioni mattutine non sono ovviamente un’opzione perseguibile – tranne nel weekend.
  2. (per le donne o per chi non ha fastidi) Valuta un body. Lo so, è una cosa da vecchia ma in questo periodo da H&M ho visto un sacco di body di tutti i tipi quindi ho fatto la scorta. Motivazione: vestirsi a strati è fondamentale, ma avere qualcosa che non sguscia fuori dai pantaloni ogni volta che provate un air o una verticale mi sembra importante.
  3. Thermos + the caldo o caffè caldo = AMORE. Io sono pessima ma la mia amica Dafne è sempre molto attrezzata. Una bevanda calda è quello che ci vuole nei momenti in cui stiamo recuperando il fiato.
  4. Portati calzini e maglietta di ricambio. Sembra che in inverno non si sudi, invece si suda eccome, solo che il sudore si asciuga e si raffredda molto più velocemente.
  5. Lo skatepark non è il solo posto dove skateare. Mi scrivono tante ragazze che vedono l’assenza di uno skatepark nella loro città – o quartiere – come una limitazione. Io la vedo come una ricchezza. La creatività aumenta e si sviluppa se proviamo a scovare nuovi spot in cui sviluppare nuovi trick: ecco un esempio pratico.  Ma che poi io vi linko una cosa fatta da me, ma quanti video esistono là fuori di street skateboarding? Guardate quelli!

 

Avete altri consigli? Scrivetelo nei commenti oppure mandatemi una mail a chicksinbowlsitaly[at]gmail.com

Doom