Ecco perchè l’inverno è il vostro migliore amico.

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(immagine di copertina: Sam Flame, scatto di Dek Kent)

 

Va bene, lo so: sono stata assente per molti mesi e questo blog sta qui a fare la muffa – seppur con onore, le visite continuano miracolosamente ad esserci.

Proprio perchè sembra essercene bisogno, torno per aggiornare con alcune riflessioni implicitamente richieste.

 

La gente: “Ma in inverno come fai?”

Io: “Faccio lo stesso”

 

Risposta estesa: Se sei una/uno skater, l’inverno fa schifo. Almeno qua a Trieste.

Umidità altissima, bora che soffia, giornate brevi. Noi triestini siamo il classico esempio di una città senza skatepark indoor (situazione comune a tantissime/i di voi, scommetto). Ma quindi come fare?

Partiamo da un presupposto molto importante: pattinare in skatepark non è l’unica cosa che vi farà diventare più brave/i sulle rampe. Tatuatevelo in faccia.

Pattinare è un’attività svolgibile su più livelli di complessità, ma a qualunque livello voi pattiniate una cosa è imprescindibile: più tempo passate sui pattini, più sarete brave/i a pattinare. Un concetto apparentemente scontatissimo, ma che tanto scontato non è.

Essendo una persona che ha imparato a pattinare molto tardi (ho iniziato a 24 anni), a volte dimentico che mettermi i pattini ai piedi anche solo 20 minuti al giorno può fare la differenza e – se fatto con costanza – può drasticamente migliorare le mie abilità.

Molto spesso mi infilo i pattini la sera, dopo lavoro, e faccio qualche passo in salotto. Sotto di me non abita nessuno, ma in ogni caso non si tratterebbe di un rumore fastidioso (ho montato ruote morbide). Imparo qualcosa di roller dancing, faccio qualche esercizio di ginnastica, oppure faccio le faccende di casa. Sì, tutto con i pattini addosso.

Ma come può un passo per la roller disco migliorare la mia performance in skatepark? Imparare a gestire il peso all’interno del boot è importante non solo per conoscere meglio i vostri pattini, ma anche per allenare la memoria muscolare. Se siete in skatepark e durante una sessione sentite che state per perdere l’equilibrio, conoscere come distribuire il vostro peso all’interno della scarpetta può impedirvi di cadere. Senza contare che allenarsi in casa aumenta la resistenza, l’equilibrio e – nel caso di esercizi svolti a terra – facilita lo sviluppo del core (che in rampa serve assolutamente).

Inutile dire che andare in palestra può aiutare ancora di più: svolgere esercizi offskates aiuta la nostra performance onskates. Chi gioca a rollerderby o a hockey lo sa molto bene!

Ecco perchè l’inverno è il vostro migliore amico: è la stagione migliore in cui investire sul vostro corpo, preparando la muscolatura all’estate. Più lo fate adesso, più lunghe saranno le vostre run al tramonto di luglio.

Se invece non avete proprio voglia di dedicarvi a queste attività, non avete tempo (anche se “non ho tempo” per me non è una scusa plausibile se vi piace pattinare) o i vostri orari di lavoro sono proibitivi, ecco alcuni punti molto pratici e molto logici per superare l’inverno:

  1. Alzati presto. La luce è poca quindi sfruttare la mattina è l’unico modo per assicurarsi visibilità durante tutta la durata della vostra session. Se, come me, attaccate a lavorare alle 9:00 dal lunedì al venerdì, le sessioni mattutine non sono ovviamente un’opzione perseguibile – tranne nel weekend.
  2. (per le donne o per chi non ha fastidi) Valuta un body. Lo so, è una cosa da vecchia ma in questo periodo da H&M ho visto un sacco di body di tutti i tipi quindi ho fatto la scorta. Motivazione: vestirsi a strati è fondamentale, ma avere qualcosa che non sguscia fuori dai pantaloni ogni volta che provate un air o una verticale mi sembra importante.
  3. Thermos + the caldo o caffè caldo = AMORE. Io sono pessima ma la mia amica Dafne è sempre molto attrezzata. Una bevanda calda è quello che ci vuole nei momenti in cui stiamo recuperando il fiato.
  4. Portati calzini e maglietta di ricambio. Sembra che in inverno non si sudi, invece si suda eccome, solo che il sudore si asciuga e si raffredda molto più velocemente.
  5. Lo skatepark non è il solo posto dove skateare. Mi scrivono tante ragazze che vedono l’assenza di uno skatepark nella loro città – o quartiere – come una limitazione. Io la vedo come una ricchezza. La creatività aumenta e si sviluppa se proviamo a scovare nuovi spot in cui sviluppare nuovi trick: ecco un esempio pratico.  Ma che poi io vi linko una cosa fatta da me, ma quanti video esistono là fuori di street skateboarding? Guardate quelli!

 

Avete altri consigli? Scrivetelo nei commenti oppure mandatemi una mail a chicksinbowlsitaly[at]gmail.com

Doom

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