Product Review: Chaya Kismet aka il pro model di Barbie Patin

Product Review: Chaya Kismet aka il pro model di Barbie Patin

Ecco una product review che aspettavo di fare da un bel po’: finalmente ho tra le mani i Chaya Kismet aka il pro-model di Barbie Patin, cazzutissima rollerskater argentina.

Li ho presi di seconda mano (tra l’altro, se non lo conoscete, su un gruppo facebook che si chiama 2nd Hand Roller Derby & skate Börse / flea market Deutschland + Europe) dunque queste foto prodotto saranno molto molto oneste e zero patinate. Spero che apprezzerete.

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Iniziamo col dire che questi pattini sono usciti a metà marzo 2019, quindi per la rapidità con cui si muove il mondo Chaya (e in generale il mondo rollerskate) si tratta di un modello che ha già subìto delle migliorie nelle versioni successive, o almeno così dichiara il brand.

Sta uscendo in questo periodo, infatti, la versione rosa del pattino Kismet, anche se non sembra ancora disponibile in Europa. Se dunque siete interessate/i ad acquistarlo, tenete d’occhio l’internet per sapere quando uscirà (voci di corridoio dicono seconda metà di maggio).
In realtà mettendo a confronto le due tabelle tecniche del Kismet color jeans (quello che recensirò in questo articolo) e quello color rosa non cambia granché, tranne il grado di ventilazione della scarpetta che passa da “medio” a “moderato”.

Tornando a noi, passiamo a spiegare un attimo per punti cos’abbiamo tra le mani.

Il pattino Chaya Kismet viene presentato sul mercato come un pattino all-in-one, cioè un setup adatto a più livelli di esperienza, che ha tutto quello che serve per iniziare a skateare in park, street, bowl e via dicendo.

È stato sviluppato da Chaya Skates, sub-brand di Powerslide, in collaborazione con la loro team rider di punta Barbie Patin, volto del brand sin dai suoi albori per quanto riguarda la parte quad aggressive.

 

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I colori sono quelli della sua Argentina: in foto non rendono molto bene ma sebbene io avessi parecchie riserve, devo dire che dal vivo non sono poi così scandalosi.
Il lato positivo se proprio non vi piacciono? Customizzarli è semplicissimo, bastano dei colori acrilici e un po’ di pazienza e potete farli diventare come volete.

La scarpetta è bassa, la caviglia è libera. Ma non confondiamo un boot sneaker con una ciabatta: rispetto ad un built diy con scarpa vans e suola in alluminio, questa sneaker è davvero molto comoda. Altro punto a favore: nella scatola troverete anche delle suolette in gomma per rialzare il vostro tallone, semmai doveste averne bisogno.

Altro punto comodità sicuramente gli anelli sul retro per infilare i pattini più velocemente.

 

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La piastra è una Chaya Shari: si tratta di una piastra in nylon e fibra di vetro, con truck a 20°, cushions da 92A e truck Chaya standard. Si tratta di una piastra leggera (come tutte le piastre in nylon del resto) ma un po’ più resistente dello standard.

I grind block sono gli stessi che troviamo sul setup Chaya Karma Park skates, il primo modello per lo skatepark progettato da Chaya.
Sicuramente rispetto ad altri slider (o grind blocks) questi hanno una caratteristica che per alcune persone si traduce in difetto: l’area d’appoggio è inferiore – circa 2 cm. Questo significa slidare (scivolare) con molta più facilità, ma gli stall ne risentiranno inevitabilmente.
Domanda: ci si può abituare? Ovviamente sì, ma bisogna imparare ad usare il tutto in maniera diversa, sfruttandone la forma particolare, sfruttando i lati (il grind block si estende anche sul lato esterno del piede, aprendo nuove possibilità).

 

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I freni sono dei Chaya Stopper, meno durevoli rispetto al modello Cherry Bomb (lo dico per esperienza) e in versione blu, ma non sono per nulla da buttare.

 

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Le ruote con cui arriva questo setup, le Octo Paseo, sono un tasto dolente: si tratta di ruote per i miei gusti troppo morbide (92A), da 59mm di diametro e 38mm di larghezza. La zigrinatura è apprezzabile, nulla da dire, ma non si tratta di un treno di ruote adatte per slidare con facilità: troppo morbide e pertanto si inchioderebbero. Anche i cuscinetti non sono il massimo: i cuscinetti Wicked sono sempre casa Powerslide ma non sono proprio famosi per la loro performance.

Consiglio generale: questo setup è molto adatto se dovete muovere i primi passi in skatepark, street, bowl e il vostro budget è limitato. Il costo è 200 euro per tutto il pacchetto e francamente è un buon affare.
È il setup ideale per chi ha già deciso che vuole continuare a pattinare ma ancora non è così esperta/o da poter mettere insieme i pezzi come si deve.

Il mio consiglio finale? Compratelo, usatelo, poi quando avete imparato basi generali e primi stall, cambiate le ruote e compratevi delle ruote dure. Ah e ovviamente cuscinetti nuovi!

Spero che questa recensione vi sia stata utile, se avete domande mandatemi pure un DM su instagram e, già che ci siete, seguitemi!

xx

Doom

Live streaming: Trick Talk | 8 aprile 2020

Live streaming: Trick Talk | 8 aprile 2020

Mercoledì 8 aprile alle 18:30 vi aspetto su Instagram per una live streaming a tema trick, terminologia e tanto altro.

Se quando sentite “fakie” pensate che si parli di fake news e quando vi chiedono la differenza tra slide e grind non sapete da che parte girarvi, questo episodio è per voi. ✨

Aggiungimi su instagram e tienimi pront* con birretta, vino o the caldo. Facciamo aperitivo.

Later skaters!

Doom

Rollerskating in Quarantena: guida pratica per soffrire di meno

Rollerskating in Quarantena: guida pratica per soffrire di meno

Le aspettative non sono le più rosee, è vero. Non prevedo una fine rapida a questa quarantena anti COVID-19 e, mentre osservo il cielo di un azzurro splendente fuori dalla finestra del mio studio, mi domando quante volte avrei potuto chiudere un soul grind oggi, che nuovo trick avrei imparato, cosa mi sarei portata come pranzo al sacco, a che ora sarebbero arrivate le mie amiche e via dicendo.

Sogno ad occhi aperti ma poi torno in me e mi dico che è meglio essere qui, ed ora.

In generale “qui ed ora” lo trovo un mantra molto potente: non ha senso piangersi addosso (se hai pianto almeno una volta in quarantena, fammelo sapere nei commenti qui sotto), né tantomeno fantasticare su un’attività al momento impraticabile.

Ma quindi cosa faccio? Volto la testa e vedo i miei pattini in un angolo, tristissimi.

Li prendo in mano, metto su una playlist di Spotify ben precisa e mi muovo in salotto. Mi sento già meglio.

Fine della breve storia triste.

Scherzi a parte, questa qui sopra potresti benissimo essere anche tu. O forse no, forse come me ti sei già rott* le scatole di tutte le varie challenge su instagram e già non ne puoi più. Forse vorresti avere qualche dritta su cosa fare DAVVERO, cosa DAVVERO può esserti utile per uscirne più forte, una volta finita questa reclusione forzata.

 

 

Ecco una lista di 10 considerazioni e attività che mi sento di darti oggi.

1. Mettiti i pattini. Ok, può sembrare scontato, ma è già un grande passo. Tra pensare di averlo fatto e non farlo per niente c’è una bella differenza. E se ti chiedessi di mettere un timer sul telefono e di indossare i pattini per esattamente 20 minuti ogni giorno? Sono sicura che noteresti subito la differenza.

2. Pratica la meditazione. Questo può essere fatto durante, prima o dopo una sessione di yoga, oppure sedut* sul suo divano, con abiti comodi e un’atmosfera tranquilla. Se ti sembra un’attività troppo stravagante o troppo “spirituale” vorrei farti cambiare idea. La meditazione è un’attività che a mio avviso dovrebbe essere insegnata nelle scuole. Concentrarsi sul proprio respiro, liberare la mente e acquisire consapevolezza sono ottimi ingredienti per migliorare la tua giornata – e in generale il tuo essere.

3. Yoga. Anche questa scontatissima? Non così tanto. Ci sono moltissimi corsi gratuiti online: su Youtube in particolare troverai talmente tanti video di yoga da perderti. In questo periodo io sto seguendo Boho Beautiful e MadFit. Se invece vuoi qualcosa a tema rollerskate, @kid_ace sta conducendo delle lezioni di yoga per rollerskater, prova a dare un’occhiata!

4. Leggi fanzine e riviste. La cultura è sicuramente l’arma migliore contro la passività: sicuramente è un ottimo momento per fare un po’ di ricerca e tirare fuori fanzine dal sottobosco skate e rollerskate. Là fuori ci sono tante realtà che aspettano solo di essere scoperte. Se vuoi qualche dritta su dove cercare scrivimi un DM.

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in foto: DogDays Magazine

 

5. Supporta piccoli business. Se la tua situazione economica in questo momento non è stata poi così minacciata dal Coronavirus, magari ci sono persone che invece si trovano nella situazione opposta. Pensa a tutti gli skateshop che hai sempre sostenuto, o i brand da cui avresti sempre voluto acquistare ma non trovavi mai il pretesto giusto. Ora il pretesto è decisamente quello giusto, tant’è che molti piccoli business in questo momento stanno offrendo sconti o spedizioni gratuite proprio per incentivare l’acquisto. È un win-win per entrambi: tu paghi di meno per l’oggetto che avevi in wishlist da tempo e loro ne usciranno un po’ meglio da questa situazione.

6. Risparmia. So che questo punto quasi contraddice quello precedente, ma iniziare a tenere un registro delle proprie spese – se già non lo fai – è un’attività utilissima. “Cosa c’entrerà con il rollerskate” ti starai domandando. Pensala così: ogni euro risparmiato in qualcosa che non ti serve, potrà essere messo da parte e un giorno speso per comprarti il setup dei tuoi sogni, quello che ti sembra irraggiungibile ora.

7. Guardati un sacco di video, tutti quelli che non sei riuscita* a guardarti prima perché “non avevi tempo”. DogDays Magazine ha stilato una bella lista di video must-watch, la trovi qui.

8. Approfondisci un po’ meglio le tue ricerche tecniche. Se prima la smania per skateare ha reso le tue ricerche di componenti più affrettate, adesso c’è tutto il tempo per cercare con calma, leggersi qualche forum o articolo, guardarsi qualche video review.

9. Resta in contatto con altre* rollerskater. Instagram, Facebook, Reddit, Youtube, Tik Tok: siamo dappertutto. Non dirmi che in queste settimane non hai parlato almeno con una nuova persona che sia una! Ho un compito per te: se non hai instagram, fattelo. Poi inizia a seguire delle persone che pattinano e a commentare quello che fanno. Costruisci la tua piccola rete e condividi la tua passione con altre persone. E a proposito di questo, ti consiglio di seguire CIB Italy: ogni domenica tiriamo fuori un trick dal cappello e ti invitiamo a provarlo, dentro casa!

10. Segui livestream e podcast. Questo punto si collega al precedente ma è fondamentale: avere la possibilità di partecipare a videochiamate ti farà certamente sentire più vicina* ad altre persone che condividono la tua stessa passione. A proposito, lo scorso martedì ho tenuto una live streaming dal mio instagram e non escludo di farlo ancora: per restare aggiornat* assicurati di seguirmi.

 

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Spero di esserti stata utile. Stai facendo qualcosa che non è presente in questa lista? Fammelo sapere nei commenti.

xx

Doom

 

Da “Chicks in Bowls” a CIB Crew: ecco perchè il cambio di nome

Da “Chicks in Bowls” a CIB Crew: ecco perchè il cambio di nome

Non sapevo bene se e quando parlarne, ma è giusto che dedico un post ad un tema che mi sta molto a cuore: CIB e l’evoluzione del suo brand.

CIB fa parte, involontariamente, dell’inizio della mia storia come rollerskater. Nel 2015 ho iniziato a notare un crescente numero di donne e ragazze che facevano evoluzioni incredibili con gli stessi pattini che all’epoca usavo per il rollerderby, dunque un bel giorno ho deciso di portarli in skatepark e … la storia la sapete.

Dal 2015 sono admin di CIB Italy e da quest’anno sono entrata a far parte del team CIB. Prima della fine del 2019 CIB si è sempre chiamato “Chicks in Bowls” e per chi è fuori dalla scena capire il cambio di nome potrebbe esser stato difficile.

 

Ecco cos’è successo.

 

Come leggete nell’infografica in fondo all’articolo, disegnata da Lady Trample, fondatrice di CIB , il brand nasce nel 2012 ad Auckland, in Nuova Zelanda.

Lady Trample si è innamorata del ramp skating nel 2012. Da quel momento in poi il suo obiettivo è stato quello di creare un ambiente sicuro ed inclusivo per skater di qualsiasi background (disciplina) nella community del rollerskating.

 

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Lady Trample – fonte: S1 Helmets blog

 

La sua prima esperienza sulle rampe è stata con una sua amica, Michelle “Cutthroat,”, che un bel giorno le ha detto “look at all these chicks in bowls,” (“guarda tutte quelle ragazze nelle bowl”) la sua creatività ha subito preso il sopravvento, e così è nata la prima grafica di Chicks in Bowls.

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Non molto tempo dopo, Trample ha creato una pagina con alcun* amic* per condividere foto e video della piccola comunità di chicks ad Auckland, per far capire ad altre donne che erano le benvenute nei loro skatepark locali che, al tempo, erano effettivamente ancora frequentati prevalentemente da uomini.

La community di Chicks in Bowls è esplosa in qualcosa di magico durante la crescita di più di 300 chapter, nati dalla primissima richiesta di aprirne uno, in Argentina. La comunità stava crescendo e Trample doveva decidere dove portarla.

Il team fondatore originario era composto da Nick Agnew e Sandy Hall (la madre di Lady Trample) e Lady Trample. Insieme hanno lavorato per creare il brand stesso e la community di chapter come la conosciamo oggi. Si sono ispirat* al concetto di far sentire chiunque benvenut* nelle loro località e di collaborare per trovare modi per far sentire il rollerskating accessibile e divertente a qualsiasi livello.

Nel 2014 viene lanciato il primo sito di Chicks in Bowls.

Da lì CIB inizia a creare abbigliamento, accessori e attrezzatura. Negli ultimi anni CIB ha creato hardware in collaborazione con Riedell, partendo dalle ruote nel 2016, fino agli slide blocks dello scorso anno. CIB ha anche fatto una partnership con Frogmouth Clothing per creare abbigliamento sportivo, ed una con la WFTDA per ospitare meetup internazionali in concomitanza con i tornei di roller derby.

Nel 2018 l’assetto del brand inizia a cambiare. Nick Agnew si ritira dal business ed Erin Burrell subentra per dare una mano.

A marzo 2019 inizia il rebranding e il nome del sito diventa cibcrew.com: un passaggio intermedio per investigare come far sentire chiunque inclus* all’interno della community che CIB stava creando. Una sorta di test per verificare la risposta online, insomma.

Verso la fine del 2019, alcune conversazioni online hanno spinto Chicks in Bowls a fare un passo indietro circa il proprio nome e a guardare le cose dall’esterno. A dirla tutta su instagram si è acceso un vero e proprio dibattito, che ha spinto CIB a prendere una decisione in merito al naming.

L’inclusività è sempre stato un tema sentito per il brand e giunti a quel punto era chiaro che il nome non rispecchiava più le esigenze della community.

La frase “Chicks in Bowls” rimane di certo una parte di quello che è oggi CIB, ed è stato indubbiamente triste per il brand dover rinunciare ad utilizzare quelle parole. Trample rilancia il brand chiamandolo CIB Crew.

In un articolo uscito in quel periodo, Trample scrive che la “C” è un’esperienza personale, e chiunque può scegliere in autonomia che parola associare alla lettera (“community” ad esempio).

“We want gender diverse, non-binary, women, men, kids, older skaters, every size, every ethnicity, every shape, and all that’s in between, to know they are invited and encouraged to be a part of this community and our brand.”

 

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Vi ho incuriosit* e volete saperne di più? Andate sul sito di cibcrew.com per vedere di che si tratta, oppure seguite il brand su instagram.

Volete fare acquisti su cibcrew.com? Usate il codice CIBDOOM10 al checkout per un 10% di sconto sul vostro prossimo ordine!

 

Vostra,

Doom

 

Pattini a rotelle, dove acquistarli – ottobre 2019

Pattini a rotelle, dove acquistarli – ottobre 2019

Il rollerskating è uno sport costosetto, lo sappiamo.
Si può sopravvivere con materiali super basic per un po’ di tempo ma poi ci verrà gola di fare upgrade di piastre, concedersi delle ruote nuove, insomma lo shopping di attrezzatura è una questione seria.

Ecco perchè è giusto sapere dove andare a guardare, quindi vi riporto di seguito un po’ di risorse utili per poter acquistare a prezzi più bassi quello che stavate cercando.

  1. La sezione “saldi” di RollerGirlGang. Sarò di parte perchè ci ho collaborato spesso nell’ultimo anno, ma le ragazze di RollerGirlGang hanno un sito molto attivo e lo aggiornano spesso. La sezione saldi in particolare è spesso ben nutrita: in questo momento ad esempio potete trovarci ruote CIB street, suolette di alluminio, dei Moxi Ivy Jungle e altra roba.
  2. La sezione “saldi” di rollerderbyhouse.eu. Il discorso è lo stesso, ma la scelta è molto più vasta. A volte si tratta solo del 5% in meno, altre di sconti più hardcore, comunque è sempre bene dare un’occhiata.
  3. Freemove.it. Non so se nel momento in cui leggerete questo articolo sarà ancora così, ma in questo momento questo negozio romano sta facendo davvero dei prezzacci ( tipo i Chaya Kismet a 140 euro anzichè 190 ). Buttare un occhio non fa male.
  4. Suckerpunch ha una sezione “sconti permanenti”, accanto alla quale ci sono anche le offerte a rotazione. Si tratta di prodotti un po’ datati (ma molto validi!) che stanno buttando fuori fino ad esaurimento scorte.
  5. Se avete facebook c’è un gruppo di compravendita che si chiama “2nd Hand roller Derby & Skate Borse”, abbastanza frequentato.

 

Per ora non mi viene in mente altro! Sto dimenticando qualcosa / qualcuno?
Fatemelo sapere nei commenti!

Doom

10 profili instagram da seguire – ep.3

10 profili instagram da seguire – ep.3

Rieccomi con un altro episodio di “10 profili instagram da seguire”. Là fuori c’è tantissima gente in gamba ed è giusto dargli il riconoscimento che si merita!

Cercherò in questo “episodio” di darvi 10 profili di skater che non hanno molti follower ma un grossisimo potenziale (del resto lo so io e lo sapete voi che molto spesso a numero di follower non corrisponde necessariamente livello di bravura, anzi).

 

1 – Larainneofterror

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2 – Emilyweitekamp

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3 – Giselarrrrrr

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4 – Lillsman

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5 – Hibyekiara

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6 – Las Quadrinas (crew) 

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7 – Bubblegum RollerGirls (crew)

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8 – Hasley_skates

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9 – Poseitliketwiggy

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10 – Fe-male Wheels (crew)

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Lezioni gratuite di rollerskating con Busking Bears

Lezioni gratuite di rollerskating con Busking Bears

Ecco perchè quest’estate avete già impegni. Sì, sto parlando del tour “Grow your community” che noi di Busking Bears abbiamo deciso di intraprendere.

Cosa come?

Magari avete sempre voluto affrontare lo skatepark con i vostri pattini a rotelle ma non avete mai avuto abbastanza coraggio o  non avete trovato nessuna amico o amico volenteros* da seguirvi nell’impresa. Può succedere! Proprio per questo vi dico: occhio al calendario e venite ad una delle date che abbiamo organizzato.

 

Eccole qui:

Trieste 19 maggio – skatepark di San Giacomo (evento facebook)

Padova 15 giugno – miniramp di Limena (evento facebook)

Roma 13 luglio – mattino: TBA – The Snatch (sera) (evento facebook)

Pisa 14 luglio – skatepark in via Guido de Ruggiero, 56124 Pisa (evento facebook)

Milano 27 luglio – miniramp a San Donato Milanese (mattino) – skatepark Vimercate (sera) (facebook event)

Bergamo 28 luglio – skatepark di Alzano Lombardo (BG) – (evento facebook)

 

Durante le date insegneremo – a seconda del livello dei/delle presenti:

  • nozioni base di rollerskate
  • lo skatepark: come frequentarlo, skatepark etiquette, le tipologie di ostacoli
  • come cadere e come regolare l’equilibrio
  • pumping: come regolare la velocità
  • frenate
  • air (salti)
  • stall (trick sul coping)
  • slide/grind di base
  • altri trick a piacere dei/delle presenti

A discrezione della classe anche chiacchiere informali su:

  • i vostri pattini: parti, manutenzione e altre informazioni utili
  • come costruire una community: i primi passi per promuovere le attività
  • rollerskating: cosa succede adesso nel mondo e cosa possiamo fare per stare al passo

 

Sarà ovviamente presente il banchetto di Busking Bears ad ogni evento, materiale di Chicks in Bowls Italy e materiale della crew Mezzepippe.

Un ringraziamento speciale a Chaya Skates per averci supportato con materiale tecnico!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.A.A. Censimento rollerskater italiane/i!

A.A.A. Censimento rollerskater italiane/i!

 

Se fai parte del gruppo Rollerskating Italy su facebook avrai sicuramente visto che ho chiesto a tutte e tutti i rollerskater italiane/i di compilare un censimento.

Questo perchè, organizzando eventi e workshop in giro per l’Italia (non lo sai? quest’estate sarò in tour con il mio brand, Busking Bears!) mi farebbe piacere avere una visione demografica più esatta e accurata possibile di quante persone siamo e soprattutto quali sono i nostri interessi!

Ecco il link per compilare il censimento

 

Ovviamente i vostri dati non verranno mai concessi o venduti a terze parti, non verranno utilizzati a scopi commerciali ma solamente a scopo informativo, proprio in virtù di tutte le attività che organizzerò nei prossimi mesi.
Se conosci altre/altri quad skater e sai che non hanno compilato il censimento, condividilo con loro!

Grazie!

Doom

I video del mese #3

I video del mese #3

Rieccomi con la rubrica dei video del mese. È passato un po’ di tempo!

Il primissimo video che mi sento di consigliarvi è un video di Planet Rollerskate che a mio avviso ogni ragazza dovrebbe guardare. ❤

 

 

Il prossimo video non è altro che uno dei tantissimi video street di Barbie Patin aka Barbara Luciana, pro skater di Chaya, con i quali ha da poco lanciato il suo primo pattino pro model.

 

Il prossimo video è meno nuovo ma secondo me andrebbe visto e rivisto. Un bellissimo intervento di Nina Moran della crew Skate Kitchen.

 

Non conoscete le Skate Witches? Male, anzi, malissimo. Provvedete subito:

 

How to start: i pattini per iniziare – 2019

How to start: i pattini per iniziare – 2019

 

Ciao! Se sei capitata/o su questo blog da poco e questo è il primo articolo che ti capita di leggere, probabilmente stai cercando informazioni su come iniziare a pattinare. Sei proprio nel posto giusto!

Pattinare è un’attività bellissima che dona un senso di libertà e spensieratezza unico, inoltre si bruciano anche calorie divertendosi quindi è assolutamente l’ideale. Hai trovato un ottimo hobby!

Sei motivata/o, hai già visto svariate risorse online ma non sai proprio come orientarti rispetto all’acquisto del tuo primissimo paio di pattini a rotelle. Vediamo subito come si può fare.

 

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Quasi esattamente un anno fa ho scritto questo articolo che parla sommariamente di come orientarsi all’acquisto del pattino a rotelle ma in un anno sono cambiate tante cose (ad esempio nuovi modelli e brand sul mercato) e anch’io ho dovuto un po’ rivalutare il panorama.

Lo so, è una giungla là fuori. Molto spesso effettuiamo acquisti sbagliati orientandoci semplicemente in base al nostro gusto estetico e senza cercare di capire quali sono i modelli che con un buon rapporto qualità/prezzo possono farci pattinare in sicurezza e muovere i primi passi senza rinunciare alla performance che inizierà ad interessarci dopo – diciamo – i primi sei mesi.

Ma quindi come fare ad acquistare un pattino a rotelle per il tempo libero che non duri solo qualche mese ma mi accompagni almeno nel primo anno / anno e mezzo del mio nuovo hobby?

 

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Ecco i parametri di cui tener conto in fase di scelta:

  1. Una spesa di almeno 90/100 euro è necessaria. Sul mercato difficilmente troverete un pattino con le caratteristiche che stiamo cercando per meno di quella cifra. I fattori sono molteplici e riguardano prevalentemente i materiali, ma non solo.
  2. Prediligete un pattino comodo. Va bene, il pattino superfigo con i glitter che avete visto è il vostro candidato numero uno, ma siete sicure/i sia comodo? Dovrete passare molte ore con i piedi infilati ai piedi quindi la prima cosa che vorrete sapere è se il pattino che avete scelto vi procurerà vesciche o meno*. Se le foto prodotto non vi sembrano esaustive chiedete consiglio online, magari su instagram, facebook, reddit o altri posti in cui la gente si scambia opinioni. Se proprio non ce la fate, mandatemi un DM.* esattamente come le scarpe, anche i pattini hanno bisogno del loro “Break in time”, lo approfondiremo in un secondo momento.
  3. Se acquistate un usato, chiedete le ruote. Molto spesso chi vende pattini usati omette le ruote perchè magari sta passando ad un modello di livello più alto, ma non vuole rinunciare alle ruote. A volte anche i freni sono compresi nel discorso quindi se acquistate da un privato ricordatevi di chiedere se il prezzo si riferisce al setup completo o se qualche parte verrà tolta.
  4. Se acquistate online, informatevi bene sulle taglie. Alcuni brand (ad esempio alcuni modelli del brand Chaya skates) hanno un fitting diverso rispetto a quello delle scarpe con cui camminate. Spessissimo queste informazioni sono presenti nella descrizione del prodotto, ma a volte il rivenditore si dimentica di inserirle, con il risultato di spedirvi un pattino di una taglia più piccola o più grande rispetto alla vostra. Assicuratevi di contattare il rivenditore prima dell’acquisto per venire guidate/i nella scelta del vostro pattino a rotelle.
  5. Freno conico sì, freno conico no. Nel precedente articolo facevo riferimento al freno conico come male assoluto e accessorio assolutamente da evitare. Sono lieta di farvi presente che non ho cambiato idea, ma sono diventata decisamente più tollerante a riguardo man mano che il mercato, crescendo, ha iniziato a diffondere pezzi di ricambio rendendoli accessibili in tempi brevi.
  6. Attenzione alle piastre in nylon. Sotto i 100 euro è molto probabile che vi ritroverete fra le mani una piastra in nylon. A meno che non si tratti di nylon con fibra di vetro (presente ad esempio nelle piastre Chaya), il nylon è un materiale tendenzialmente da evitare se inizierete a pattinare in skatepark. Va benissimo per il primo periodo – quello in cui “andrete piano” – ma non va assolutamente bene per quando inizierete a fare i primi salti. Sottoporre il nylon ad un salto significa che il vostro truck in metallo andrà a sollecitare il foro in cui è inserito, battendo sulla vostra piastra e danneggiandola. Questo può essere evitato con un ricambio frequente delle vostre pivot cup (no, non sono delle coppette mestruali, ne parlerò nel prossimo articolo “Manutenzione”), ma per evitare di spendere soldi frequentemente la cosa migliore è dotarsi di una piastra in alluminio.

 

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“Benissimo, ora so tutto, ma dove li posso comprare ‘sti pattini?”

La scelta migliore ce l’avrete sempre online, inutile mentirci. Cercate di evitare Amazon o multinazionali analoghe, ma prediligete i piccoli rollerskate shop indipendenti che non solo risponderanno più celermente ed efficacemente alle vostre domande, ma sapranno anche orientarvi all’acquisto trattandosi molto spesso di persone che pattinano.

Gli shop online con il migliore servizio di assistenza alla vendita in Europa sono:

  1. rollerderbyhouse.eu
  2. rollergirlgang.co.uk
  3. suckerpunchskateshop.com

 

Non esitate a scrivermi se avete dubbi o domande! Un DM su instagram e passa la paura.

Ramp skating: le ruote

Ramp skating: le ruote

 

Abbastanza richiesto, come argomento, quello delle ruote. Del resto esiste una varietà talmente ampia di ruote tra diametri, durezze e spessori che perdersi nella giungla è facilissimo.

Innanzitutto è bene sapere che le ruote sono diverse tra loro perchè hanno diversi scopi d’uso. Ci sono ruote adatte alla strada, ruote che su strada non possono proprio andare, ruote che teoricamente andrebbero bene sia indoor che outdoor (poi aprirò una parentesi sul perchè non “credo” in queste ultime, denominate “ibride”).

Analizziamo caso per caso le varie situazioni nelle quali potreste imbattervi e vediamo quali potrebbero essere le ruote che fanno più a caso vostro.

 

Strada o pista ciclabile con asfalto vecchio e dissestato:

Diciamo che vi trovate in una situazione carica di imprevisti, ma quello che sapete di per certo è che ci sono vari sassolini sul terreno, un asfalto tutt’altro che nuovo o magari rattoppato e vari tipi di pendenza. In questa situazione la cosa migliore è montare delle ruote morbide, scala durezza 78A e sui 65mm di diametro.

Esempi di ruote che vanno più che bene li trovate a questo link

 

Skatepark 100% legno: 

Niente paura e su con i numeri, a meno che non vogliate andare piano perchè siete beginner. Su uno skatepark completamente in legno andrei su ruote dai 98A in su, non di meno.

Ecco quelle che uso io solitamente mentre queste mi fanno molta gola

 

Skatepark in cemento, con rampe in cemento:

In questo caso userei sempre delle ruote molto dure, perchè mi piace correre. Tuttavia ci sono degli skatepark con strutture in cemento molto rovinate e fughe percepibili (come quello nella mia città). In questo caso vi consiglio di sperimentare tra i 78A e gli 84A. Delle ruote outdoor vi renderanno sicuramente più stabili su superfici rovinate ma ne risentirete in velocità.

Potreste provare con queste

 

Skatepark in cemento, con rampe in legno:

Se il fondo è di cemento liscio e relativamente nuovo non ci sono problemi, potete usare le ruote più dure del vostro arsenale (da 98A in su). Se invece lo stacco tra rampa e fondo è molto percepibile vi consiglierei di stare intorno alle 88A/90A per evitare di scivolare e perdere velocità una volta raggiunto il cemento.

Una cosa del genere

 

Palestra con fondo in parquet:

Mi è capitato di sperimentare due situazioni molto diverse: una palestra con un parquet nuovo e molto pulito e una palestra con un parquet molto vecchio e sporco. Il parquet nuovo aveva molto grip, pertanto la mia scelta è stata quella di andare su delle ruote molto dure per permettermi di poter viaggiare senza problemi. Un incrocio di 95A e 98A ha fatto il suo (anche se forse all’epoca avrei preferito avere tutto il treno da 98A).

Sul parquet molto scivoloso ho dovuto montare delle 88A altrimenti l’aderenza sarebbe stata nulla. In questo caso il range da 84A a 88A va benissimo.

Ad esempio queste

 

 

Domanda molto lecita: ma quindi devo comprarmi un casino di ruote?

Risposta: assolutamente no. Conosco molte persone che si abituano ad usare un solo treno di ruote e vanno avanti con quello per anni. Ricordiamoci sempre che non sono le ruote a fare la/lo skater, bensì le skillzzzzz.

Credo che la cosa migliore sia sperimentare – almeno inizialmente –  e poi attenersi ad una tipologia in base a dove pattinate più spesso.

 

E voi che ruote usate? Fatemelo sapere nei comments.

Doom

Product Review: Impala Rollerskates

Product Review: Impala Rollerskates

Gli Impala Rollerskates sono una linea di pattini entry-level, pensati per chi pattina per piacere in strada e sui marciapiedi, muove qualche passo di rollerdisco per la prima volta o sta imparando a pattinare senza prendersi troppi impegni.

Sono, a mio avviso, un’ottimo pattino under 100 euro. Passiamo subito a questo infatti: sul sito c’è scritto che costano 99 euro, ma se vi iscrivete alla loro newsletter otterrete automaticamente uno sconto del 10% sul vostro primo ordine. E le spedizioni sono gratuite! 

I pattini che ho preso io sono gli Holographic, molto kitsch!

 

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Arrivando dal pattino Moxi (ne parlo qui) e usandolo molto spesso, il primo impatto con gli Impala è stato “che duri!”. I pattini Impala sono più rigidi del boot Moxi Lolly, decisamente meno manovrabili e più simili ai pattini per il pattinaggio artistico, anche se molto più comodi grazie ai materiali interni.

Quello che mi ha convinto ad acquistarli è stata la piastra. Incredibilmente per un pattino entry level sotto i 100 euro, la piastra non è in nylon, bensì in alluminio. 

Volendo fare street ma anche provarli un po’ in rampa, perchè no, per me le piastre in nylon sono fuori discussione. Non per niente mi chiamano “Doom”: quando pattino “pesto” abbastanza.

In rampa comunque non li userei mai con continuità, non mi danno la stessa sensazione di sicurezza che può darmi un setup ben fatto, quindi per lo skatepark ve li sconsiglio.

Arrivando ai freni: sì, i freni sono conici. Questo chiaramente toglie punti alla pagella finale, ma tenendo conto che questi pattini mi sono arrivati in 3 giorni lavorativi penso non sarà un problema acquistare dal loro sito i freni quando avrò bisogno di cambiarli – magari preventivamente rispetto all’usura finale.

Passiamo al lato estetico – che vuole la sua parte -: acquistando quelli olografici sapevo che avrei potuto soffrire di delusione. Spesso quando guardiamo un materiale in foto o in video ci facciamo delle idee sbagliate, tuttavia avevo guardato talmente tanti contenuti caricati da utenti prima di acquistare che sapevo di poter rimanere abbastanza soddisfatta del risultato. E infatti i pattini olografici sono esattamente come li vedete in foto: una figata.

Se avete intenzione di scatenarvi ad un party rollerdisco sicuramente questi pattini faranno la loro figura. Se volete farvi un giretto casual in città e prendervi un gelato sfrecciando per i marciapiedi, farete sicuramente voltare molte teste.

Voto finale (soprattutto considerato il rapporto qualità/prezzo): 8,5/10