Pattini a rotelle, dove acquistarli – ottobre 2019

Pattini a rotelle, dove acquistarli – ottobre 2019

Il rollerskating è uno sport costosetto, lo sappiamo.
Si può sopravvivere con materiali super basic per un po’ di tempo ma poi ci verrà gola di fare upgrade di piastre, concedersi delle ruote nuove, insomma lo shopping di attrezzatura è una questione seria.

Ecco perchè è giusto sapere dove andare a guardare, quindi vi riporto di seguito un po’ di risorse utili per poter acquistare a prezzi più bassi quello che stavate cercando.

  1. La sezione “saldi” di RollerGirlGang. Sarò di parte perchè ci ho collaborato spesso nell’ultimo anno, ma le ragazze di RollerGirlGang hanno un sito molto attivo e lo aggiornano spesso. La sezione saldi in particolare è spesso ben nutrita: in questo momento ad esempio potete trovarci ruote CIB street, suolette di alluminio, dei Moxi Ivy Jungle e altra roba.
  2. La sezione “saldi” di rollerderbyhouse.eu. Il discorso è lo stesso, ma la scelta è molto più vasta. A volte si tratta solo del 5% in meno, altre di sconti più hardcore, comunque è sempre bene dare un’occhiata.
  3. Freemove.it. Non so se nel momento in cui leggerete questo articolo sarà ancora così, ma in questo momento questo negozio romano sta facendo davvero dei prezzacci ( tipo i Chaya Kismet a 140 euro anzichè 190 ). Buttare un occhio non fa male.
  4. Suckerpunch ha una sezione “sconti permanenti”, accanto alla quale ci sono anche le offerte a rotazione. Si tratta di prodotti un po’ datati (ma molto validi!) che stanno buttando fuori fino ad esaurimento scorte.
  5. Se avete facebook c’è un gruppo di compravendita che si chiama “2nd Hand roller Derby & Skate Borse”, abbastanza frequentato.

 

Per ora non mi viene in mente altro! Sto dimenticando qualcosa / qualcuno?
Fatemelo sapere nei commenti!

Doom

How to start: i pattini per iniziare – 2019

How to start: i pattini per iniziare – 2019

 

Ciao! Se sei capitata/o su questo blog da poco e questo è il primo articolo che ti capita di leggere, probabilmente stai cercando informazioni su come iniziare a pattinare. Sei proprio nel posto giusto!

Pattinare è un’attività bellissima che dona un senso di libertà e spensieratezza unico, inoltre si bruciano anche calorie divertendosi quindi è assolutamente l’ideale. Hai trovato un ottimo hobby!

Sei motivata/o, hai già visto svariate risorse online ma non sai proprio come orientarti rispetto all’acquisto del tuo primissimo paio di pattini a rotelle. Vediamo subito come si può fare.

 

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Quasi esattamente un anno fa ho scritto questo articolo che parla sommariamente di come orientarsi all’acquisto del pattino a rotelle ma in un anno sono cambiate tante cose (ad esempio nuovi modelli e brand sul mercato) e anch’io ho dovuto un po’ rivalutare il panorama.

Lo so, è una giungla là fuori. Molto spesso effettuiamo acquisti sbagliati orientandoci semplicemente in base al nostro gusto estetico e senza cercare di capire quali sono i modelli che con un buon rapporto qualità/prezzo possono farci pattinare in sicurezza e muovere i primi passi senza rinunciare alla performance che inizierà ad interessarci dopo – diciamo – i primi sei mesi.

Ma quindi come fare ad acquistare un pattino a rotelle per il tempo libero che non duri solo qualche mese ma mi accompagni almeno nel primo anno / anno e mezzo del mio nuovo hobby?

 

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Ecco i parametri di cui tener conto in fase di scelta:

  1. Una spesa di almeno 90/100 euro è necessaria. Sul mercato difficilmente troverete un pattino con le caratteristiche che stiamo cercando per meno di quella cifra. I fattori sono molteplici e riguardano prevalentemente i materiali, ma non solo.
  2. Prediligete un pattino comodo. Va bene, il pattino superfigo con i glitter che avete visto è il vostro candidato numero uno, ma siete sicure/i sia comodo? Dovrete passare molte ore con i piedi infilati ai piedi quindi la prima cosa che vorrete sapere è se il pattino che avete scelto vi procurerà vesciche o meno*. Se le foto prodotto non vi sembrano esaustive chiedete consiglio online, magari su instagram, facebook, reddit o altri posti in cui la gente si scambia opinioni. Se proprio non ce la fate, mandatemi un DM.* esattamente come le scarpe, anche i pattini hanno bisogno del loro “Break in time”, lo approfondiremo in un secondo momento.
  3. Se acquistate un usato, chiedete le ruote. Molto spesso chi vende pattini usati omette le ruote perchè magari sta passando ad un modello di livello più alto, ma non vuole rinunciare alle ruote. A volte anche i freni sono compresi nel discorso quindi se acquistate da un privato ricordatevi di chiedere se il prezzo si riferisce al setup completo o se qualche parte verrà tolta.
  4. Se acquistate online, informatevi bene sulle taglie. Alcuni brand (ad esempio alcuni modelli del brand Chaya skates) hanno un fitting diverso rispetto a quello delle scarpe con cui camminate. Spessissimo queste informazioni sono presenti nella descrizione del prodotto, ma a volte il rivenditore si dimentica di inserirle, con il risultato di spedirvi un pattino di una taglia più piccola o più grande rispetto alla vostra. Assicuratevi di contattare il rivenditore prima dell’acquisto per venire guidate/i nella scelta del vostro pattino a rotelle.
  5. Freno conico sì, freno conico no. Nel precedente articolo facevo riferimento al freno conico come male assoluto e accessorio assolutamente da evitare. Sono lieta di farvi presente che non ho cambiato idea, ma sono diventata decisamente più tollerante a riguardo man mano che il mercato, crescendo, ha iniziato a diffondere pezzi di ricambio rendendoli accessibili in tempi brevi.
  6. Attenzione alle piastre in nylon. Sotto i 100 euro è molto probabile che vi ritroverete fra le mani una piastra in nylon. A meno che non si tratti di nylon con fibra di vetro (presente ad esempio nelle piastre Chaya), il nylon è un materiale tendenzialmente da evitare se inizierete a pattinare in skatepark. Va benissimo per il primo periodo – quello in cui “andrete piano” – ma non va assolutamente bene per quando inizierete a fare i primi salti. Sottoporre il nylon ad un salto significa che il vostro truck in metallo andrà a sollecitare il foro in cui è inserito, battendo sulla vostra piastra e danneggiandola. Questo può essere evitato con un ricambio frequente delle vostre pivot cup (no, non sono delle coppette mestruali, ne parlerò nel prossimo articolo “Manutenzione”), ma per evitare di spendere soldi frequentemente la cosa migliore è dotarsi di una piastra in alluminio.

 

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“Benissimo, ora so tutto, ma dove li posso comprare ‘sti pattini?”

La scelta migliore ce l’avrete sempre online, inutile mentirci. Cercate di evitare Amazon o multinazionali analoghe, ma prediligete i piccoli rollerskate shop indipendenti che non solo risponderanno più celermente ed efficacemente alle vostre domande, ma sapranno anche orientarvi all’acquisto trattandosi molto spesso di persone che pattinano.

Gli shop online con il migliore servizio di assistenza alla vendita in Europa sono:

  1. rollerderbyhouse.eu
  2. rollergirlgang.co.uk
  3. suckerpunchskateshop.com

 

Non esitate a scrivermi se avete dubbi o domande! Un DM su instagram e passa la paura.

Ramp skating: le ruote

Ramp skating: le ruote

 

Abbastanza richiesto, come argomento, quello delle ruote. Del resto esiste una varietà talmente ampia di ruote tra diametri, durezze e spessori che perdersi nella giungla è facilissimo.

Innanzitutto è bene sapere che le ruote sono diverse tra loro perchè hanno diversi scopi d’uso. Ci sono ruote adatte alla strada, ruote che su strada non possono proprio andare, ruote che teoricamente andrebbero bene sia indoor che outdoor (poi aprirò una parentesi sul perchè non “credo” in queste ultime, denominate “ibride”).

Analizziamo caso per caso le varie situazioni nelle quali potreste imbattervi e vediamo quali potrebbero essere le ruote che fanno più a caso vostro.

 

Strada o pista ciclabile con asfalto vecchio e dissestato:

Diciamo che vi trovate in una situazione carica di imprevisti, ma quello che sapete di per certo è che ci sono vari sassolini sul terreno, un asfalto tutt’altro che nuovo o magari rattoppato e vari tipi di pendenza. In questa situazione la cosa migliore è montare delle ruote morbide, scala durezza 78A e sui 65mm di diametro.

Esempi di ruote che vanno più che bene li trovate a questo link

 

Skatepark 100% legno: 

Niente paura e su con i numeri, a meno che non vogliate andare piano perchè siete beginner. Su uno skatepark completamente in legno andrei su ruote dai 98A in su, non di meno.

Ecco quelle che uso io solitamente mentre queste mi fanno molta gola

 

Skatepark in cemento, con rampe in cemento:

In questo caso userei sempre delle ruote molto dure, perchè mi piace correre. Tuttavia ci sono degli skatepark con strutture in cemento molto rovinate e fughe percepibili (come quello nella mia città). In questo caso vi consiglio di sperimentare tra i 78A e gli 84A. Delle ruote outdoor vi renderanno sicuramente più stabili su superfici rovinate ma ne risentirete in velocità.

Potreste provare con queste

 

Skatepark in cemento, con rampe in legno:

Se il fondo è di cemento liscio e relativamente nuovo non ci sono problemi, potete usare le ruote più dure del vostro arsenale (da 98A in su). Se invece lo stacco tra rampa e fondo è molto percepibile vi consiglierei di stare intorno alle 88A/90A per evitare di scivolare e perdere velocità una volta raggiunto il cemento.

Una cosa del genere

 

Palestra con fondo in parquet:

Mi è capitato di sperimentare due situazioni molto diverse: una palestra con un parquet nuovo e molto pulito e una palestra con un parquet molto vecchio e sporco. Il parquet nuovo aveva molto grip, pertanto la mia scelta è stata quella di andare su delle ruote molto dure per permettermi di poter viaggiare senza problemi. Un incrocio di 95A e 98A ha fatto il suo (anche se forse all’epoca avrei preferito avere tutto il treno da 98A).

Sul parquet molto scivoloso ho dovuto montare delle 88A altrimenti l’aderenza sarebbe stata nulla. In questo caso il range da 84A a 88A va benissimo.

Ad esempio queste

 

 

Domanda molto lecita: ma quindi devo comprarmi un casino di ruote?

Risposta: assolutamente no. Conosco molte persone che si abituano ad usare un solo treno di ruote e vanno avanti con quello per anni. Ricordiamoci sempre che non sono le ruote a fare la/lo skater, bensì le skillzzzzz.

Credo che la cosa migliore sia sperimentare – almeno inizialmente –  e poi attenersi ad una tipologia in base a dove pattinate più spesso.

 

E voi che ruote usate? Fatemelo sapere nei comments.

Doom

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

 

1. Una sfida lanciata è una sfida accettata, questa è la prima regola di una gal!
1. Non mollare mai la presa, questa è la prima regola di una gal!
1. Se lo trovi divertente non chiederti altro, questa è la prima regola di una gal!
1. Fegato ed esternare i propri sentimenti, questa è la prima regola di una gal!
1. Noi dobbiamo dare il meglio di noi stessi agli amici, sempre, questa è la prima regola di una gal!

 

 

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“Gals” era un manga e anime giapponese che guardavo quando avevo circa 16 anni. Per quanto potesse sembrare scemo e frivolo (e lo era), racchiudeva alcune lezioni importanti, che sono quelle elencate lì sopra.

Mentre pensavo a come buttar giù un post che affrontasse l’argomento dell’ansia da prestazione, mi è venuta in mente “la prima regola di una Gal”. In realtà di “prime regole” ce n’erano tantissime e la protagonista le ripeteva almeno una volta ad episodio.

Cosa c’entra? Ci arrivo dopo.

 

 

Si può parlare di “ansia” in un momento storico in cui la parola viene abbondantemente abusata? Penso sia lecito chiederselo. In questo caso specifico, dato che dobbiamo necessariamente parlare anche di un abbassamento della qualità della nostra performance fisica a seguito di un blocco mentale, direi che “ansia” è un termine più che appropriato.

Sulla base di esperienze personali e delle vostre, ecco una serie di comportamenti per i quali sarebbe preferibile ri-educarci per rendere la nostra esperienza in skatepark più piacevole e meno stressante.

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

 

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

Il primo comportamento errato è forse il più comune. All’inizio del nostro percorso è particolarmente comune cadere in confusione perchè non conosciamo le nostre potenzialità e quelle del park, non conosciamo l’ambiente e spesso magari non conosciamo nessuna/o all’interno della scena.

Soluzione: Trattandosi di qualcosa di totalmente nuovo per noi, è bene tenere a mente che nessuna/o nasce con le skill e che ogni singola persona presente in park in quel momento si trova a stadi diversi del proprio percorso.

Frase da ripetersi: “Sono a buon punto!”

 

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

E va bene, siete finalmente arrivate/i a questo workshop con quella/quel skater fantastica/o. La/lo ammirate da una vita, le/gli mettete like ad ogni singolo post e forse avete anche una tshirt con la sua faccia stampata sopra.

È comprensibile che vi tremino le ginocchia.

Soluzione: Ricordarsi che anche loro sono esseri umani, anche se sotto sotto faticate a crederci e pensate che arrivino da una galassia lontana e siano atterrate/i sulla Terra solo per farci mangiar polvere.

Frase da ripetersi: “Una volta era come me!”

 

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

Se, come vi auguro, fate parte di una crew o avete la fortuna di potervi incontrare quasi abitualmente con altre/i rollerskater, avrete moltissimo da imparare. A volte lo sconforto prende il sopravvento. Provare ammirazione è semplice e immediato, ma molto spesso questo sentimento viene sopraffatto da una sensazione di impotenza e smarrimento. “Da dove posso iniziare per fare le stesse cose? Riuscirò mai ad essere alla sua altezza?”.

Soluzione: skateare con persone più esperte di noi è praticamente il modo più veloce e semplice per imparare cose nuove. Se siamo in grado di dominare il sentimento di sconforto iniziale, saremo già a metà dell’opera per assorbire quanti più trick potremo.

Frase da ripetersi: “Se faccio domande e ascolto, imparo!”

 

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

Per alcune/i di noi, la/il più grande nemica/o è l’immagine che lo specchio ci riflette. Le nostre aspettative sono spesso molto alte. DEVO chiudere quel trick entro fine mese, DEVO sviluppare il mio stile, DEVO riuscire ad essere più brava/o di lei/lui entro fine anno, DEVO DEVO DEVO.

I “DEVO” ci mettono molta pressione addosso perchè spesso riflettono degli obiettivi irraggiungibili nel breve termine. I “DEVO” sono spesso tossici, soprattutto se derivano da una comparazione con altre/i o con un’immagine di noi stesse/i che ancora non esiste e forse mai esisterà.

Soluzione: Trasformare i “DEVO” in “VOGLIO”. Cosa desideri davvero? Da dove deriva questa pressione che ti metti addosso inutilmente? Prova a scrivere su un pezzo di carta perchè ti piace skateare e perchè fai quello che fai.

Frase da ripetersi: “Uno step alla volta!”

 

 

Per concludere, una frase che vale per tutti gli esempi precedenti: “Se lo trovi divertente non chiederti altro, è questa la prima regola della/del rollerskater!”

 

 

Doom

 

 

 

 

How to start: i pattini per iniziare

How to start: i pattini per iniziare

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2020

 

Prima di acquistare un paio di pattini, forse faresti meglio a leggere altri post di “how to start”:

  1. come iniziare
  2. come fare a non farsi male
  3. ma gli slider?
  4. protezioni sì, protezioni no
  5. It’s a head thing
  6. Skatepark Etiquette

 

 

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(nella foto: pattini Chaya)

 

 

Argomento scottante, questo! Spessissimo mi sento chiedere “sì ok, tutto molto bello, ma con che pattini posso iniziare? Cosa compro? Aiutami”.

Ebbene ecco un bel post riepilogativo che affronta l’argomento una volta per tutte.

Innanzitutto devo iniziare con una dichiarazione molto vera e che non piacerà ai rivenditori di pattini a rotelle:

SE SIETE ALLE PRIME ARMI QUALSIASI PATTINO VA BENE.

Argh, oddio, ma perchè? Ma veramente? Anche quelli di Soy Luna?

Ok, ci sono dei limiti a questa affermazione, vediamo quali sono.

 

1 – Uno standard minimo di qualità. Ma come fare a riconoscere la qualità di un pattino?

a) il prezzo. Aspettatevi di investire almeno 90 euro. Qualsiasi pattino sotto quel prezzo è difficilmente un pattino di qualità. Ecco alcuni esempi di pattini da evitare: 123

b) più complicate sembrano le componenti, meglio è. Vale lo stesso principio dello skate che trovate al negozio dei cinesi: se guardate i truck e vi sembrano tutto un unico pezzo di plastica vuol dire che c’è qualcosa che non va, giusto? Con i pattini è esattamente la stessa cosa. Ecco un modello che considero appena valido: link – ed ecco un modello che non va assolutamente bene: link. Riuscite a vedere le differenze?

 

2 – Freni con chiusura a bullone, non a vite centrale (o “a cono”).

In poche parole: questi sì

invece questi meglio di no

Perchè? Perchè i freni si usurano abbastanza in fretta, soprattutto se pattinate sul cemento. Vi assicuro che trovare freni a cono di ricambio è un bel casino. I primi sono decisamente più facili da trovare invece.

 

3 – Scarpetta bassa o tacco?

Quello che vi piace di più. Sul serio, non esiste una scienza esatta. È come chiedermi se mi piacciono di più gli anfibi o le ballerine, ognuna/o ha i suoi gusti (e a me comunque le ballerine fan cagare).

 

4 – Le marche contano?

Sì. Le marche che dovete prendere come riferimento hanno pattini entry level, pattini di livello intermedio e pattini più costosi; altre marche si fermano invece ad uno standard di qualità piuttosto basso. I brand che vi permettono di poter scegliere all’interno di un ampio spettro di possibilità sono: Riedell, Sure-Grip, Moxi (che comunque è sempre sotto Riedell), Chaya (un brand Powerslide). E basta.

5 – Ma dove li compro?

Se non avete deciso di seguire il mio consiglio dei 90 euro, anche il Decathlon va bene. In realtà i pattini del Decathlon sono appena decenti (gli Oxelo), solo che hanno il freno a cono e non mi sta molto simpatico.

I siti dove poter acquistare sono:

1 – Rollerfighters (italiano: vi risponderanno Lorenza e Laura. possono anche costruire pattini con le componenti che volete voi)

2 – Rollerderbyhouse (tedesco)

3 – Amazon (sì, qualcosa si trova)

4 – skates.co.uk (inglese, ogni tanto hanno delle promozioni interessanti)

 

6 – E se volessi qualcosa dal design interessante? Per me l’estetica è importante e i pattini low cost sono tutti brutti.

Come ti capisco. Per me è lo stesso (che ci vuoi fare, sono una designer, è ovvio che anche per me l’occhio vuole la sua parte).

Ecco alcuni esempi interessanti di pattini esteticamente piacevoli. Dal prezzo più basso a quello più alto:

 

Chaya Kismet

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Moxi Beach Bunnies

 

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Sure Grip Stardust

 

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Moxi Lolly

 

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Moxi Panther

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Rookie Artistic rollerskates

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Ecco, è tutto. Se avete domande, come sempre, potete commentare qui sotto oppure mandarmi un DM su instagram.

a presto!

Doom

 

Il mio setup attuale

Il mio setup attuale

 

Sempre più spesso mi arrivano domande riguardo al mio setup per il ramp skating. E ci credo! Il mio setup mi sta dando grosse soddisfazioni e non ne faccio mistero, specialmente su instagram.

Il setup mi è stato gentilmente costruito da Laura Casiraghi di Rollerfighters, il negozio ramp skating / roller derby e longboard che ha base a Desio (MB) e che da un anno e mezzo a questa parte mi sostiene in tutte le mie necessità tecniche.

 

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Passiamo subito a vedere di cosa si compone.

 

1. Scarpe Vans Sk8 Hi

Rollerfighters è rivenditore ufficiale Vans quindi l’occasione era troppo ghiotta per non sfruttarla. Ho da sempre guardato con desiderio ai setup street forniti da Chicks in Bowls ma il prezzo era troppo alto considerando le spedizioni dalla Nuova Zelanda. Finalmente sono riuscita ad accaparrarmi il setup che volevo con le scarpe che volevo.

Insomma, s’ha da provà, giusto?

 

2. Sure Grip Avenger Plate in magnesio

Questa piastra è leggera e dinamica e la consiglio vivamente. I truck sono montati a 45 gradi, cosa che la rende molto responsiva ai movimenti. I truck che arrivano in dotazione con la piastra sono i soliti DA45.

 

3. Suola per il rinforzo della scarpetta e aggancio della piastra

Laura è stata una maestra in questa operazione. Al posto della solita suola in alluminio (venduta anche da Chicks in Bowls), ha preferito usare un materiale più resistente e molto più leggero, che tuttavia non svelerò.

Il risultato è competitivo. La suola non dà alcun fastidio e non influisce in alcun modo sul peso totale del setup.

 

4. CiB Grind Trucks

Più larghi rispetto ai truck che solitamente arrivano in dotazione con le piastre per pattini quad. Permettono di grindare, ampliare il parco dei trick e assicurano maggiore stabilità in bowl durante il carving.

 

 

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5. CiB x Reckless Park Wheels 

Non mi sono mai risparmiata di dire che queste ruote siano le migliori che io abbia mai avuto. Certamente dovrei provare ad usare altro – ruote da skate, non destinate ai quad. Sto già addocchiando alcune Bones che stanno da parecchio nella mia lista desideri, per dirne una.

Ad ogni modo queste ruote hanno una durezza di 98A per un diametro di 58mm. Mentre su uno skateboard significherebbe usare ruote molto grandi, nel caso dei quad la ritengo una misura più che accettabile, soprattutto per skater di livello beginner e intermediate.

Sicuramente la combinazione di queste ruote con i grind truck è felice. Ho provato ad usarle anche su truck “normali” e ho subito notato un incremento della velocità.

La durezza non deve spaventare: sono un ottimo acquisto per chi ha già delle basi di ramp skating e vuole portare tutto al livello successivo.

 

6. Bionic Super Stoppers

Da sempre i miei preferiti. Mi piacciono i freni molto duri perchè utilizzandoli spessissimo su asfalto o terreni accidentati non posso permettermi di consumarne troppi all’anno. Al momento la mia media è di 2,5 paia all’anno. Se usassi freni più morbidi sarebbe almeno del doppio!

 

7. Cuscinetti Overmont ABEC 9

Diciamocelo: pattinando in skatepark outdoor nel 90% dei casi è ovvio che i cuscinetti si sporchino e si rovinino. Sono una persona che periodicamente li pulisce, ma molto di rado. Ci tengo alla manutenzione ma penso che destinare dei Bones Reds o altri cuscinetti di qualità superiore alla polvere e alle intemperie sia sbagliato.

Preferisco spendere di più su cuscinetti che so userò indoor (tipo per il roller derby).

Ecco il link per acquistarli su amazon.

 

Se avete domande sono a disposizione!

Doom

 

 

Ramp Skating 101 – parte cinque

Ramp Skating 101 – parte cinque

 

Quinta e ultima parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt per chi si approccia alle rampe per la prima volta.

Ecco le puntate precedenti: parte unoparte dueparte treparte quattro

 

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nella foto: un invert di Lisa Suggitt

 

Parte tre – droppare 

 

A) Introduzione

Fino ad ora abbiamo parlato di come scivolare dentro una bowl / rampa e iniziare a pattinare dal centro della base. Adesso parleremo di come si parte dalla sommità della rampa utilizzando una tecnica chiamata dropping in (drop / droppare).

Prima di iniziare a considerare l’idea di droppare, dovreste essere capaci di guadagnare velocità su una transizione ed eseguire pivot turn fino al coping.

Ci sono uno svariato numero di tecniche per droppare ma noi parleremo solo di tre di esse: toe stopper drop, slide bar drop e roll in drop.

 

B) Superare la paura

Droppare per la prima volta è una delle cose più spaventose che farete. La parte più difficile è superare il blocco mentale. L’adrenalina inizierà a scorrere nelle vostre vene e ogni cellula del vostro corpo inizierà a gridare forte, quasi vi trovaste in una situazione di vita o di morte. È strano come una rampa alta un metro possa sembrare alta 4000 metri la prima volta che droppate. Avrete paura, certo, ma dovrete farlo lo stesso.

È molto importante che voi non rinunciate ripetutamente. Se salite sulla rampa con l’intenzione di droppare, dovete farlo. Paura e apprensione cresceranno nel tempo e se continuerete a rinunciare vi ritroverete a non volerlo più fare. Potrebbe aiutare visualizzare come lo farete, come vi sentirete e come avrete successo. Quando siete pronte/i, salite sulla rampa, fate un respiro profondo, contate fino a 3 e fatelo.

La tecnica di per sè non è difficile, dovete solo rimanere rilassate/i e seguire un paio di linee guida di base.

Nota: sui pattini – diversamente dallo skateboard – è in realtà più facile droppare in una rampa di dimensioni medie (1 metro e 40 / 1 metro e 80) piuttosto che su una più bassa. Alcuni park hanno delle half pipe anche di 40 centimetri. Le transizioni sono così strette che potrebbe essere difficoltoso imparare lì.

 

C) Piegatevi in avanti!

Droppare può essere pericoloso. Nel caso peggiore potreste cadere all’indietro sbattendo la testa sul coping (ma state indossando il vostro casco, giusto?). La chiave è piegarsi in avanti qualunque cosa accada. Se siete piegate/i in avanti con le spalle parallele alle ginocchia è quasi impossibile che cadiate all’indietro. Tenete le mani davanti a voi e siate pronte/i a poggiarle a terra nel caso doveste cadere in avanti.

 

Toe stopper drop

Questa è una tecnica per droppare senza l’utilizzo di slider o grind blocks.

  • Posizionatevi di fronte al coping con i vostri pattini e le spalle aperte
  • Trovate equilibrio mettendo un freno a terra – quello del piede che entrerà per secondo
  • Bloccate il vostro corpo in una posizione proiettata in avanti  e mantenete questa posizione finchè non avrete chiuso il movimento con successo
  • Mentre spingete con il freno, entrate nella rampa con il piede davanti
  • Il piede dietro segue

 

Il movimento è un passo “saltato” dentro la rampa. Iniziate il passo con il piede davanti e concludetelo con il piede dietro (quello che aveva il freno poggiato a terra). È un passo nella rampa e la chiave è proiettarsi in avanti. La parte superiore del vostro corpo è collegata ai fianchi, proiettati in avanti. Mantenete i muscoli in tensione e provate a mantenere questo angolo con il vostro corpo. Non bloccate le ginocchia, mantenetele morbide perchè serviranno per attutire la roll-in. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

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Slide Bar Drop

 

Questo è il modo più facile e più stiloso di droppare. Per riuscire ad eseguirlo dovete avere degli slider o grind blocks sotto i vostri pattini.

  • Posizionatevi di fronte al coping con i vostri pattini e le spalle aperte
  • Bloccate il vostro corpo in una posizione proiettata in avanti  e mantenete questa posizione finchè non avrete chiuso il movimento con successo
  • Mettete un piede sul coping, perpendicolare e con lo slider appoggiato
  • Fate un passo in avanti con il vostro piede lead

 

N.B.: il piede lead è quello che solitamente tenete in avanti mentre fate pumping sulle rampe

 

Anche in questo caso la chiave è piegarsi in avanti. La parte superiore del vostro corpo è collegata ai fianchi, proiettati in avanti. Mantenete i muscoli in tensione e provate a mantenere questo angolo con il vostro corpo. Non bloccate le ginocchia, mantenetele morbide perchè serviranno per attutire la roll-in. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

slide bar drop

 

Roll In Drop

Rollare dentro la rampa è spaventoso ma è il modo più efficace per prendere velocità. Richiede un po’ di spazio sul deck quindi non è sempre possibile utilizzare questa tecnica.

  • Posizionatevi almeno a tre metri dal coping
  • Pattinate verso il coping a velocità moderata
  • Quando raggiungete la sommità della rampa sollevate il vostro peso per non rimanere agganciate/i al coping e droppate, sempre piegate/i in avanti

 

L’idea è di fare un saltello (non un gran salto!) sul coping e dentro la rampa, atterrando più in alto possibile sulla transizione nella solita posizione (ginocchia flesse, sguardo in avanti). È essenziale sollevare il peso e droppare nella rampa anzichè volare e atterrare malamente alla base. L’ideale sarebbe imparare prima gli altri due metodi di drop prima di cimentarsi in questo.

C’è da dire che questo metodo non è così difficile come sembra, ma può risultare spaventoso le prime volte. Risulta più facile a velocità più sostenute; se andate troppo piano rischiate di rimanere agganciate/i al coping o cadere all’indietro quando entrate in contatto con la rampa. Come tutti gli altri drop in, la cosa più importante è piegarsi in avanti e portare il movimento fino alla fine. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

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Parte quattro – stall

 

A) Introduzione

Come suggerisce il nome, gli stall sono dei momenti in cui si verifica una situazione di stallo, immobilità, su un ostacolo. Sono uno dei pilastri fondamentali dei trick nel ramp skating  e servono per riacquistare focus durante una run oppure prepararsi per il trick successivo.

 

B) Beginner backside stall

La backside stall di livello beginner è uno step intermedio per imparare quella vera. Dovreste essere in grado di eseguire perfettamente le pivot turn prima di tentare questo trick. È più semplice eseguirlo quando state pattinando abbastanza velocemente da poter raggiungere il coping.

  • Pattinate verso il coping
  • Preparatevi ad eseguire una jump turn ma un po’ più alta del solito
  • Mentre state eseguendo la jump turn, provate a mettere le ruote posteriori di entrambi i pattini sul coping ma tenete il vostro peso nella rampa, proiettandovi in avanti pronte/i per tornare sulla transizione
  • Sollevate immediatamente il vostro peso dal coping per sbloccarvi e scendete dalla transizione come fareste normalmente

Ripetete questo trick ancora e ancora. Iniziate puntando semplicemente a toccare il coping con le ruote posteriori. Quando vi sentirete abbastanza sicure/i di questo, provate a spingere i tacchi oltre il coping. Praticate la postura fermandovi sui tacchi, tenendo la schiena dritta. Col tempo – e molta pratica – riuscirete a stare in piedi con tutto il vostro peso sul coping.

 

beginner backside stall

 

C) Backside stall

 

Questa è la vera backside stall. La grande differenza rispetto alla precedente è che questa viene eseguita al di fuori della rampa. Con la beginner backside stall il vostro corpo rimane all’interno dell’area della rampa mentre i pattini escono raggiungendo il coping. Con la vera backside stall il vostro intero corpo esce dalla rampa e voi siete in piedi sul coping. Ovviamente vi consiglio di iniziare con la beginner backside stall e progressivamente svilupparla in questa.

  • Pattinate verso il coping ad una velocità sostenuta
  • Preparatevi ad eseguire una jump turn ma fatelo sul coping o perlomeno molto vicino al coping
  • Quando raggiungete il coping sollevate il peso e usate le braccia per ruotare la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi, il resto del corpo vi seguirà nella rotazione
  • Estendete le gambe, piantate i tacchi e raggiungete una posizione eretta
  • Mantenete la posizione per un momento
  • Droppate nuovamente

 

backside stall vera

 

D) Frontside stall

Le frontside stall sono leggermente più difficili perchè dovete girarvi di 180 gradi per tornare dentro la rampa oppure lasciarvi andare all’indietro (cioè in fakie).

Se l’idea di saltare girandovi di 180 gradi vi spaventa, fate prima pratica su un marciapiede. Salite sul gradino del marciapiede in una frontside stall e poi giratevi di 180 gradi saltando sulla strada. Girare di 180 gradi è molto semplice una volta che vi sarete abituate/i. Dovreste arrivare ad un punto in cui vi sentite sicure/i ad eseguire jump turn, knee slide e droppare prima di cimentarvi in questa tecnica.

  • Pattinate verso il coping con velocità sufficiente per sollevarvi dalla transizione e arrivare sul coping
  • Quando raggiungete il coping sollevate il vostro peso e piantate entrambi i piedi sul coping, con le ruote davanti oltre ad esso e le ruote dietro sulla rampa.
  • Guardate sopra la vostra spalla e fissate il punto in cui volete arrivare
  • Ruotate il torso, saltate e aiutandovi con le braccia ruotate il corpo di 180 gradi
  • Guardate dove volete andare (cioè di nuovo nella rampa e pattinando in avanti)
  • Il resto del vostro corpo seguirà il movimento della rotazione
  • Cercate di atterrare sulla rampa abbastanza in alto ma sotto il coping, proiettandovi in avanti e rollando via.

 

frontside

 

Parte cinque – terminologia

Coping Un tubo metallico posto alla sommità della transizione di una rampa o un ostacolo. Può anche essere fatto in granito, marmo o piastrelle.

Transition (tranny) La porzione curva della rampa che varia da superficie flat a superficie verticale o quasi verticale. Il termine può anche essere riferito alla capacità di skateare questo tipo di strutture in park (transition skills).

Spine Il “picco” dove tue quarter si incontrano sul coping, schiena contro schiena.

Lines (speed lines) I percorsi che le/gli skater seguono lungo una bowl o in skatepark.

Air Ogni occasione in cui i pattini non toccano il suolo.

Truck grind Skateare un ostacolo usando i truck anzichè le ruote

Slide Scivolare lungo un ostacolo usando gli slider anzichè le ruote

Full pipe Una rampa a forma di O che è praticamente un gigantesco tubo, senza coping.

Half pipe Rampa a forma di U

Quarter pipe Una rampa con una transizione sola, praticamente la metà di un’half pipe

Bowls Delle buche a forma di ciotola con quarter pipe e half pipe (e ogni tanto full pipe e spine) con angoli arrotondati e line molto fluide.

Fakie Pattinare o eseguire un trick pattinando all’indietro

Flat bottom La sezione piana alla base della rampa

Vert La porzione verticale subito sotto il coping. Non tutte le transizioni hanno vert

Vert ramp Una larghissima half pipe, solitamente alta attorno ai 4 metri, con lati molto alti e verticali in prossimità della cima. Queste rampe permettono trick che prevedono grandi air

Lead foot Il piede dominante (solitamente il piede sinistro per la maggior parte delle persone che scrivono con la mano destra. Se qualcuno ti spinge da dietro, quale sarà il piede che automaticamente metterai a terra per evitare di cadere?)

Street Skateare freestyle in una modalità che prevede tutti gli elementi dell’ambiente urbano. Include skateare su scalini, bank, sezioni curve, ringhiere, panchine, fun box, piramidi eccetera. Si può anche riferire alle parti street degli skatepark.

Carving Abbassarvi profondamente durante le curve, eseguendo delle S per controllare la velocità ma soprattutto per divertirvi

Grab Afferrare una parte dei vostri pattini mentre eseguite un trick

Backside Quando un trick viene eseguito con il corpo che guarda il coping

Frontside Quando il trick viene eseguito con il corpo che non guarda il coping

 

 

 

 

Ramp Skating 101 – parte quattro

Ramp Skating 101 – parte quattro

 

Quarta parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt dedicato a chi si approccia al ramp skating per la primissima volta.

Ecco i link alle altre parti dell’articolo, nel caso vi siano sfuggite:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

 

PATTINARE SULLE CURVE (TRANSIZIONI)

 

Introduzione

Uno degli elementi fondamentali del ramp skating è pattinare su superfici che non sono affatto piatte. Stiamo parlando di superfici che diventano da piatte a praticamente verticali. Questo può sembrare abbastanza sconcertante per un beginner, ma non c’è da preoccuparsi: col tempo ci arriverete – e amerete il ramp skating!

Il posto ideale dove fare pratica con le transizioni sono le minirampe (da 1 metro e 40 a 1 metro e 80 di altezza, solitamente). Non vi preoccupate di droppare per il momento. Partite dal centro della rampa, in basso.

 

A) Girarsi su una transizione

 

Ci sono svariate tecniche per girarsi. Tutte possono sembrare difficili quando approcciate per la prima volta ma diventeranno fluide e naturali con un po’ di pratica. In questa guida parleremo di Jump turns e Pivot turns.

 

Jump turn

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice della vostra salita saltate quanto basta per sollevare i pattini da terra
  • Ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi di modo da guardare nella direzione in cui volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usando le braccia ruoterete più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Atterrate sui pattini e pattinate verso il centro della rampa e successivamente sulla curva dall’altra parte
  • Ripetete

 

roller1

 

Pivot turn

Le pivot turn sono molto simili alle jump turn, solo che invece di saltare userete le ruote posteriori del vostro piede interno.

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altra per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice, sollevate il vostro peso e ruotate sulle ruote posteriori del vostro piede interno, mentre ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi – guardando dove volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usare le braccia vi aiuterà a ruotare più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Quando completate la rotazione, lasciate “cadere” il vostro peso verso il basso
  • Finite la rotazione guardando la transizione opposta
  • Ripetete

 

Riuscendo a padroneggiare le pivot turn noterete che acquisterete più velocità. Continuate ad esercitarvi!

 

pivot-turn

 

B) Fakie – pattinare all’indietro su una transizione

 

Mentre skateate su una half pipe o una mini potete acquistare velocità e gestire la transizione alternando pattinata in avanti e all’indietro. Può risultare terrificante all’inizio, ma alcune persone lo trovano semplice da imparare perchè non richiede una rotazione del corpo.

 

Regular up, fakie down

  • Partite dalla parte flat, in basso, della rampa con lo sguardo rivolto verso la transizione
  • Pattinate su per la transizione, mantenendo il corpo morbido e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si alzino di fronte a voi
  • Mantenete un piede di fronte all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice del vostro movimento verso l’alto perderete tutta la vostra velocità e inizierete ad andare all’indietro
  • Lasciatevi andare all’indietro verso il centro della rampa – la parte piana

 

regular up

 

Fakie up, regular down

  • Pattinate all’indietro sulla transizione alle vostre spalle (ok, questa è la parte terrificante)
  • Piegate le ginocchia mentre salite sulla transizione: dovrebbe sembrarvi di star sedute/i sui vostri pattini
  • Raggiungete l’apice della transizione
  • Lasciatevi andare verso il centro della rampa
  • Ripetete

 

Con la pratica riuscirete a guadagnare molta velocità pattinando in fakie sulla transizione.

 

fakie up

 

Ci vediamo tra qualche giorno con la quinta e ultima parte. Spero che stiate trovando questa guida interessante quanto me!

 

Doom

 

 

Ramp skating 101 – parte 3

Ramp skating 101 – parte 3

Parte uno

Parte due

Questa è la terza parte della traduzione della guida di Lisa Suggitt sul ramp skating per beginner.

E) La vostra prima volta

Andate in skatepark molto presto, al mattino se potete. La maggior parte degli skatepark è meno affollata di mattina quindi avrete più tempo per fare pratica.

La prima volta che andate là fuori cercate di scivolare verso la base della bowl o partite dal centro della mini rampa. Abituatevi al feeling di pattinare su una superficie un po’ curva. La sensazione è molto diversa rispetto a pattinare su una superficie piana e anche da una semplice discesa (ad esempio una collina). Prendetevi un po’ di tempo per giocare e divertirvi.

La postura per il ramp skating

Tendete in avanti con il peso, abbassatevi al livello dei fianchi piegando le ginocchia, rilassate i muscoli, portate il vostro piede dominante in avanti e l’altro leggermente dietro.

Dovreste sembrare sedute/i su una sedia invisibile, ma inclinata in avanti. Mantenendo questa posizione – inclinandovi in avanti – ridurrete il rischio di cadere all’indietro.

Cadere in sicurezza

Il ramp skating prevede di farvi cadere. Molto. Alcuni dicono che sia metà del divertimento. Se non cadete mai significa che non ci state provando abbastanza! Prima di anche solo considerare di provare a skateare sulle rampe, dovreste già saper pattinare e cadere. Esercitatevi con queste skill finché non diventeranno naturali.

One knee slides

Pattinate a velocità media, adagiate un knee pad a terra, scivolate lungo una linea retta finchè non vi fermate o quasi, rialzatevi, ripetete con l’altro ginocchio.

Two knees slides

Pattinate a velocità media, abbassatevi lentamente e lanciatevi in una scivolata con entrambe le ginocchia. Non buttatevi al suolo, concentratevi su una discesa controllata. Fate in modo di mettere il peso all’indietro.

Ramp Skating 101 – parte due

Ramp Skating 101 – parte due

(se non l’hai ancora fatto clicca qui per leggere la parte uno!)

 

 

c) Conosci i tuoi limiti, pattina con loro

Il ramp skating non è facile. È difficile, ammettiamolo, a volte persino pericoloso. Se pattini nella tua “zona di comfort” il rischio di farti male è ridotto di molto. Non cercare di pattinare in skatepark finchè non sarai abbastanza sicura/o di pattinare in flat con sufficiente equilibrio e controllo. Procedi a piccoli step, spingendoti oltre i tuoi limiti un poco alla volta. Non lanciarti in situazioni che sono ben oltre le tue capacità (quindi niente backflip, ok? Almeno non per ora).

 

d) “Skatepark Etiquette” – norme comportamentali

Gli skatepark sono posti affollati e rischiosi, se non stai attenta/o. Innanzitutto devi sapere che gli skatepark hanno una serie di regole non scritte che dovresti davvero imparare a conoscere. Se non sei mai stata/o in skatepark prima d’ora, ti consiglio di andarci una volta solo per guardare cosa succede e come si comportano gli/le skater. Ecco di seguito alcuni consigli che ti aiuteranno ad andare d’accordo con le/gli altre/i skater e ti aiuteranno in skatepark in generale:

 

  1. Identifica le linee in skatepark. La prima volta che entri in un nuovo skatepark fatti da parte e prenditi qualche minuto per studiare com’è fatto. Prova a identificare: quali sono i percorsi che gli skater normalmente fanno in quello skatepark, da dove droppano più frequentemente, dove atterranno, i punti in cui più persone skateano contemporaneamente, i punti in cui è imperativo che ci sia solo una persona alla volta a skateare. Tieni inoltre gli occhi aperti quando altri skater stanno aspettando il loro turno per droppare lontano dal coping: potrebbe essere che non li vedrai arrivare!
  2. Sii conscia/o di dove sono e cosa fanno le/gli altre/i skater. Prova a dare un occhio alle persone con le quali stai per skateare. Chi solitamente droppa senza far caso se è il proprio turno? Chi è troppo timido/a per iniziare il proprio turno? Chi è inesperta/o e imprevedibile? Chi è spericolata/o e senza limiti? Prova a prendere il ritmo con i turni di tutti per essere sicura/o che nessuno ti “snakea” davanti facendoti saltare il turno. Occhio ai beginner e soprattutto ai bambini. Queste persone sono imprevedibili e potrebbero passarti davanti con monopattini, skate o cani in qualsiasi momento.
  3. Come prendere il proprio turno. Potrebbe non essere molto intuitivo, ma ne verrai fuori.
    Ecco come potrebbe essere il procedimento giusto per il tuo primo turno:
    – Se tutti gli altri hanno già fatto la loro run, questa è la tua occasione per entrare
    – Quando l’ultima/o skater sta per uscire, avvicinati al coping e appoggiaci un piede sopra
    – Fermati, guardati intorno e guarda negli occhi gli/le altri/e skater che sono in piedi vicino al coping. Questo a voler dire “È il mio turno, vado io”
    – Se qualcuno si muove prima di te, devi farti indietro
    – Se nessuno si muove prima di te, non esitare e droppa. Se sei un beginner calati dentro la rampa/bowl.

    Fai la tua run (se sei beginner: pumping) per un po’ e poi esci. Non fermarti in rampa/bowl un’eternità ma non essere nemmeno troppo timorosa/o per non fermarti sufficientemente. Prenditi i tuoi spazi e skatea quanto vuoi, sii solo conscia/o che ci sono altre/i skater che vorrebbero fare lo stesso.
    Riguardo ad “arrampicarsi”: a volte potrebbe essere che la bowl sia troppo profonda per il tuo livello e dovrai arrampicarti fuori. Trova il punto più basso, skatea in quella direzione più veloce che puoi, dritta/o verso il coping. Quando sei sulla curva e stai iniziando a salire, buttati verso il coping e prova ad aggrapparti con le mani, cercando di far emergere prima la parte superiore del tuo corpo. Poi buttati fuori. Non sembra per niente aggraziato, ma funziona. Come qualsiasi cosa, migliorerà con la pratica.

  4. Non stare in mezzo alle scatole. Non stare vicino al coping se non stai per droppare. Qualcuno magari vorrebbe grindare oppure fare un air-roll out. Sii conscia/o dei punti più “caldi” ed evitali.
  5. “BOOOOAAAARD!” (“TAVOLAAAAA!” o anche “SKAAAATE!”): questo è quello che sentirete se a qualcuno è appena scappata la tavola da sotto i piedi mentre qualcuno dentro la rampa sta skateando. In poche parole significa “Pericolo!”. Allo stesso modo, se ti capita di vedere uno skate sfrecciare verso qualcuno mentre sta skateando in qualsiasi zona del park, sentiti libera/o di avvisarla/o allo stesso modo.

 

 

(continua)

 

 

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Ramp skating 101 – parte uno

Ramp skating 101 – parte uno

Dopo aver trovato questo bellissimo documento edito da rollergirl.ca ho deciso di iniziare a tradurlo, soprattutto viste le numerose richieste riguardanti l’aumento di contenuti in lingua italiana riguardanti il ramp skating.

Premessa importante: questa traduzione non sostituisce in alcun modo il mio punto di vista sul ramp skating ma esprime le opinioni e la ricerca di Lisa Suggitt, fondatrice di rollergirl.ca .

 

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Il mio nome è Lisa Suggitt e sarò la vostra guida mentre imparerete alcune skills di aggressive rollerskating (ramp skating) di base. Sono una rollerskater affamata e ho pattinato sulle rampe per quasi una decade.

Nel corso degli anni ho avuto il piacere di introdurre molti skater alle gioie (e dolori) del ramp skating.

Questa guida è stata il mio sogno per anni e sono molto esaltata all’idea che finalmente sia disponibile per tutti. Con questa guida spero di riuscire a rendere gli skatepark più accessibili e meno “intimidatori” per gli skater beginner e spero di riuscire ad introdurre le skill di base chr costituiscono le fondamenta del ramp skating, ma soprattutto spero di condividere con voi un po’ della mia passione e del mio amore per questo sport.

A) Protezioni

Per favore indossate le protezioni. Gli skateboarder non lo fanno, anche se dovrebbero, ma noi rollerskater non abbiamo scelta, è una necessitá. Gli skateboarder possono saltare giù dalle loro tavole se qualcosa va storto, noi no. Le vostre ginocchia, polsi e gomiti finiranno per terra molte volte, quindi proteggetele.

Mi sento in dovere di aggiungere che se non avessi sempre indossato un casco mentre skateavo, non sarei viva oggi per scrivere questa guida. Per favore indossate il casco!

Questa guida è stata scritta presupponendo che indosserete le seguenti protezioni:

Obbligatorie

  • Casco
  • Ginocchiere di buona qualità*
  • Gomitiere
  • Polsiere

Opzionali

  • Paradenti
  • Crash pants

* Le economiche e sottilissime ginocchiere progettate per il pattinaggio in linea recreational non rientrano nella categoria “ginocchiere di buona qualità”. Quello che cercate sono almeno 3cm di padding e un buon cap di plastica. Non scendete a compromessi, anche perchè sicuramente cadrete sulle ginocchia. Tanto. Forte.

 

B) Pattini

Non è necessario acquistare pattini costosi per iniziare a skateare sulle rampe. Avete semplicemente bisogno di un paio di buoni pattini con cui vi sentite a vostro agio. Il ramp skating è molto aggressivo sui vostri pattini quindi evitate di utilizzare pattini economici costruiti con materiali di scarsa qualità, perchè non dureranno. Se avete solo 100 euro da spendere in pattini, comprate un buon paio di pattini di seconda mano piuttosto.

Stivaletto

  • Qualsiasi tipo di stivaletto andrà benissimo per una/un skater di livello beginner.
  • Gli stivaletti bassi sono più appropriati di quelli col tacco
  • Gli stivaletti da hockey sono spesso scelti da chi ha bisogno di un maggiore supporto alla caviglia.

Piastre

  • Qualsiasi tipo di piastra andrà benissimo per una/un skater di livello beginner.
  • Le piastre della Sure-Grip sono un’ottima scelta dal momento che sono compatibili con i Supreme roller ramp trucks e gli slider di Rollergirl.ca (n.d.Doom: qui sta chiaramente facendo promozione ai suoi stessi prodotti, ma esistono delle alternative anche in Europa, senza dover ordinare oltreoceano!)

 

Ruote

  • Generalmente i beginner preferiscono ruote morbide per avere maggior controllo (sotto le 93A)
  • Skater di livello più avanzato preferiscono ruote più dure per acquisire maggiore velocità (da 99A in su)
  • Ruote di diametro inferiore alla media (tra i 57mm e i 60mm) sono preferibili per chi utilizza wide truck o slider
  • Se non avete wide truck o slider, ruote da 60 fino a 65mm andranno benissimo. Evitate qualsiasi ruota oltre i 65mm: vi renderanno goffe/i

 

Truck

  • Qualsiasi tipo di truck andrà benissimo per un/una skater di livello beginner.
  • Per iniziare a lavorare su trick avanzati (come grindare, ad esempio), avrete bisogno di truck come i Supreme Rollers.

Toe protector e tape

Consiglio vivamente di utilizzare toe protector (para-punte insomma) per allungare la vita del vostro stivaletto. Solitamente io proteggo tutta la parte anteriore dei miei pattini con tape da hockey / duct tape / nastro gaffa. Ogni volta che scivolerete sulle ginocchia danneggerete i vostri pattini, soprattutto sul cemento.

 

 

(continua)

 

 

Skatepark Etiquette

Skatepark Etiquette

 

Era da un po’ che volevo scrivere questo articolo perchè penso ce ne sia fortemente bisogno. Non c’è niente di peggio che vedere persone avvicinarsi agli skatepark senza avere idea di come ci si debba comportare e, seppur io sia una forte sostenitrice di tutte le discipline, devo ammettere che gli episodi di maleducazione più evidente li ho sempre riscontrati nelle stesse “categorie”.

Esse sono: monopattini, pattinatori.

Mi spiace ma è così, soprattutto per la prima delle due.

Beninteso: non sono assolutamente dell’opinione che i monopattini debbano finire al rogo – anche se li ritengo ridicoli. Mi schiero sotto l’idea che tutti gli sport estremi sono ugualmente importanti e, dopo aver visto cosa sono in grado di fare scooteristi pro, sinceramente non me la sento di criticarli. L’importante è che si comportino bene.

I pattinatori inline sono stati odiati dagli skater per decadi. Ora sembra ci sia un po’ più di tolleranza ma penso dipenda da zona a zona.

 

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Vignetta di Simone Chiolerio

 

 

Non a caso ci sono park in cui l’area pattinatori è ben separata da quella degli skater (vedi l’Eden a Bologna). E’ evidente che le due discipline hanno esigenze diverse (file under: cera) e, se proprio non si può fare affidamento sul buonsenso e sull’educazione di base, queste sono le conseguenze.

Passiamo un attimo a definire quello che per me è il comportamento base da adottare. Se vi state avvicinando ad uno skatepark per la prima volta e non volete farvi odiare dai locals, forse vorrete leggere queste righe.

(but again, mi piacerebbe vivere in un mondo in cui sprecare fiato e polpastrelli sull’argomento non fosse necessario)

 

1 – Cadi durante la run, risali, lascia il posto a chi tocca. Ho visto pattinatrici/pattinatori monopolizzare la mini finchè non erano stanche/stanchi. Non si fa. Se stai facendo una run (sequenza di trick) e cadi, ferma tutto e risali sul deck oppure esci dalla rampa lasciando il posto a chi viene dopo di te. Se proprio volete riprovare perché siete prese/i bene, chiedete ai presenti se per loro è ok.

1B – Cadi durante la run, risali. Non bloccarti in mezzo ad una bowl. Non c’è niente di più fastidioso di gente che se ne sta ferma immobile nel flat della bowl ad aspettare non so cosa. Ti sei fatta/o male? A meno che tu non stia sanguinando o il tuo braccio sia girato al contrario, levati da lì e andiamo avanti. Grazie.

2 – Devi entrare in mini/bowl/altro? Alza la mano o fai un cenno. Quante volte ho visto gente scontrarsi perchè non hanno avvisato che stavano entrando? Oltre ad essere irrispettoso rischiate pure di farvi male inutilmente.

3 – Snaking. Non si fa. “Snaking” è quando si interrompe qualcuno nel bel mezzo di una run. File under: monopattini.

4 – Siete beginner? Evitate gli orari di punta e allenatevi finchè non sarete al passo con gli altri. Nessuno ha voglia di sorbirsi run infinite di voi che fate pumping perchè non sapete fare altro (file under: quando mi vergognavo come un cane). Arrivate la domenica al mattino presto e allenatevi per ore, poi quando siete pronte/i tornate negli orari di punta.

5 – L’immondizia in giro no, grazie. A casa vostra lascereste monnezza sul pavimento? Allora non fatelo in park. Qualunque sia lo stato di degrado nessuno vi dà l’autorizzazione a peggiorarlo ulteriormente. Tanti skatepark sono gestiti da associazioni di skater e costruiti dagli stessi. Un po’ di rispetto vi assicurerà cooperazione.

6 – Se proprio proprio proprio dovete mettere la cera, avvisate. Ok avete appena preso gli slider e un nuovo mondo si spalanca di fronte ai vostri occhi, lo capisco. Mettere la cera senza dire niente a nessuno è da str*nzi. E devo ancora capire che senso ha incerare i coping delle mini nei park dove c’è una bella area street. Fatelo sui ledge (e avvisate).

 

Vi linko anche questo video, non si sa mai:

 

 

 

Andate e comportatevi bene,

 

Doom