Interview: Marta “Polly Purgatory” Popowska

Interview: Marta “Polly Purgatory” Popowska

 

** English version below **

 

Rieccoci con un’altra intervista. Stavolta tocca a Marta Popowska (ex derby name: Polly Purgatory), membro fondatore di DogDays Magazine, rollerskater, ex derby girl nelle Stuttgart Valley Roller Derby. Un personaggio interessante e decisamente chiave per quanto riguarda lo sviluppo del ramp skating a livello europeo.

Vediamo cos’ha da dirci.

 

 

Marta_Mexico_©JonasVietense

 

 

 

Ciao Polly, puoi dirci chi sei e cosa fai?

Ciao! La maggior parte dei miei amici/amiche nella comunità skate mi conoscono con il nome “Polly Purgatory” (ex derby name = alter ego nel gioco del roller derby), ma dal momento che ho lasciato il roller derby mi piace essere chiamata con il mio nome di battesimo, Marta. Vivo a Stoccarda, in Germania, ma sono nata in Polonia. Sono giornalista di professione. Quando non lavoro pattino, viaggio e lavoro al mio nuovo magazine stampato, DogDays.

 

Come hai iniziato a pattinare?

Il mio background di pattinaggio è il roller derby. Nella primavera del 2006 ho co-fondato le Stuttgart Valley Rollergirls (recentemente rinominate “Stuttgart Valley Roller Derby”). Ho dovuto imparare a pattinare da zero ma è stato divertente e pazzo, soprattutto considerato che il roller derby dei primi anni aveva un’attitude molto punk rock e dovevamo tutte imparare a pattinare. Mi sono comunque divertita anche negli ultimi anni, eh, in cui il roller derby è diventato molto più tecnico e professionale e mi sono divertita anche a lavorare offskates (alla sua preparazione atletica – n.d.Doom).

 

Come hai scoperto la possibilità di poter pattinare in skatepark e cos’è successo dopo?

Beh, sapevo che c’era una scena negli anni 80 e 90 ma non ci ho mai pensato dato che il roller derby occupava la maggior parte del mio tempo libero. Quindi non è successo niente finché non sono incappata nel video di Michelle Steilen (Estro Jen) per Bones Bearings. Le sue skill pazzesche e l’assenza di paura erano davvero impressionanti e ho iniziato a pensare “Questo sembra divertente, potrei farlo (anche se ad un livello inferiore lol).” Quando ho visto che il movimento di Chicks in Bowls stava crescendo con tutte quelle donne che iniziavano a frequentare gli skatepark ci sono rimasta sotto. Questo succedeva nel 2015.

 

Il roller derby è sempre stato predominante nella tua vita di skater. Come sei riuscita a conciliare il derby con le rampe?

Non ti nascondo che è dura quando hai un lavoro a tempo pieno, un compagno eccetera. Sono stata attiva nella comunità del roller derby come skater, coach e volontaria per più di 11 anni. Sono sicura che c’è più di qualche ragazza che potrebbe dirti una cosa o due riguardo l’importanza di una buona gestione del proprio tempo (non ti sto dicendo che sono brava in questo eh, ahah). Comunque non sono mai stata così appassionata verso qualcosa come lo sono stata per il roller derby in tutta la mia vita. Quindi in una fase iniziale non sono andata in skatepark tantissimo, ogni tanto anche solo una volta o due al mese. Non c’era nessun’altra ragazza in città che andava a skateare in park quindi il roller derby veniva sempre prima, tuttavia nel 2017 ho deciso che quello sarebbe stato il mio ultimo anno. È stato anche l’anno in cui ho iniziato ad andare in skatepark più frequentemente.

 

Qual è il tuo grado di coinvolgimento nella community di Chicks in Bowls e come ne sei venuta a conoscenza?

Ho saputo che esisteva tramite i social. Quando ho visto più e più chapters venir fuori, anche a Berlino, ho deciso di contattare Lady Trample per iniziare un chapter di Chicks in Bowls a Stoccarda. Sto ancora cercando di attrarre gente che praticava roller derby verso le rampe ma sono tutt’ora molto occupate con il roller derby. Viaggio molto e vado ai vari meetup con il mio compagno ogni volta che il tempo ce lo permette. Ho fatto un viaggio con le chicks di Berlino a Barcellona lo scorso settembre e recentemente sono stata alla WorldCup di rollerderby a Manchester. È stato davvero di forte ispirazione vedere Estro, Trample, Bomba, Flammers e tantissime/i altre/i skater fantastiche/i da tutto il mondo.

 

Marta_Plaza_©JonasVietense

 

 

Quale pensi sia il miglioramento più grande che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Se lo confronto con il roller derby, sport di squadra super organizzato con tutti i suoi doveri annessi, devo dire che il ramp skating mi dà una sensazione di pura libertà. Se ho voglia di skateare basta che faccio lo zaino e vado in park.

Combattere contro la tua testa per superare le paure è inoltre molto soddisfacente – sia che tu cada o chiuda il trick – anche se può essere frustrante a volte, ma è parte del gioco. Anche incontrare persone da tutto il mondo che fanno la tua stessa cosa è figo.

 

Potresti dire che il ramp skating ha contribuito allo sviluppo della tua personalità in qualche modo? Come?

Forse non mi ha cambiata, ma il fatto di spingersi oltre la propria zona di comfort è qualcosa che mi ha sicuramente insegnato. Questo atteggiamento sicuramente si trasferisce in altri ambiti della mia vita e nel modo in cui li affronto. Basta non pensare alla parte che fa paura ma piuttosto concentrarsi con l’adrenalina che sale quando lasci la tua zona di comfort.

 

Hai mai avuto l’impressione di essere giudicata – anche in skatepark – per quello che fai? Hai mai sofferto di pregiudizi altrui solo per il fatto di essere una donna in skatepark?

Le persone di merda e con una mentalità chiusa sono ovunque, ma devo dire che la maggior parte dei ragazzi (e dico ragazzi perché gli skatepark in Germania sono ancora posti dominati dal sesso maschile e molto spesso sono l’unica donna in park) sono rispettosi e interessati.

Sono incappata in situazioni – in città grandi – in cui ti fanno capire che dominano il posto e che non ti vogliono lì, ma non penso che abbia a che fare con il fatto che sono una donna.

Certo, all’inizio mi faceva sentire un po’ a disagio, ma adesso se succede mi dico solo “vai avanti”. Se voglio davvero skateare, rimango e skateo, non mi interessa quanti skateboarder ci sono in quel momento. Penso che sia importante saper dimostrare sicurezza, soprattutto se sei una donna. Se resto fedele a questo pensiero e mi impegno per migliorare le mie skill, la sicurezza in se stessi arriva di conseguenza.

Da un’ parte ci sono i bambini, che sono curiosi. Recentemente uno di loro mi ha chiesto “Che tipo di pattini in linea vintage sono quelli che indossi?”. Quel ragazzino non aveva mai visto dei pattini a rotelle. Ci siamo fatti una bella risata.

 

 

Jonas&Marta_IMG_6132_©JonasVietense

 

Passando ad altro, mi racconti qualcosa in più su “DogDays Magazine”? Sono in piena! Mi piacciono le pubblicazioni indipendenti. 

Volevo fare un magazine stampato da lungo tempo. Avevo idee in mente ma non avevo mai il tempo per farlo. Un anno fa il mio compagno, Jonas (che è uno skateboarder) ed io siamo andati in viaggio in Messico. Tenevamo un piccolo blog per amici e parenti. Dopo quell’esperienza ero davvero dell’idea di fare una rivista in tedesco e inglese. Così quando Jonas – che fa il grafico e fotografa – mi ha detto che gli sarebbe piaciuto essere coinvolto, ho detto “fanculo, facciamolo”. E in quel momento è nato DogDays. Ho solo dovuto aspettare di finire col roller derby e poi siamo partiti.

L’idea è di dare a questa scena che sta crescendo una piattaforma indipendente. Adoro il roller skating. E adoro il fatto di scrivere di viaggi e persone. Cioè, a chi non piacerebbe sapere tutto riguardo quello che fanno questi/e skater incredibili, come sono diventate/i così brave/i e cosa li/le spinge a farlo? Mi piace anche l’idea di dare alle/ai fotografe/i l’opportunità di pubblicare le proprie foto: è importante per me. Instagram è ok, ma a me piace la carta stampata e la sensazione è totalmente differente – vedere le proprie foto stampate su carta rispetto al web. E non è solo questione di avere skater famosi/e ritratti/e. Se sei appassionata/o di roller skating non devi essere un grande nome per finire nel magazine. Noi ci concentriamo su storie e interviste, non solo fotografia. Mentre il primo numero era molto internazionale, il secondo sarà molto incentrato sull’Europa. Ci stiamo già lavorando e abbiamo qualche viaggetto in programma dei quali non posso dirti niente, ma sono molto eccitata all’idea.

 

Ok, giungiamo alla fine e alla domanda più importante di tutte: cibo italiano preferito?

Amo il cibo italiano, specialmente piatti semplici come gli spaghetti alle volgole con bottarga. Mi piace molto il pecorino e sono una fan della Sardegna.

 

Allora ci salutiamo, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande!

Ciao, mille grazie per avermi avuta sul tuo adorabile blog. Spero di venire a skateare presto in Italia!

 

 

 

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Tutte le foto sono di Jonas Vietense

 


 

 

 

 

Hi Polly, can you tell us who you are? 

-Hi! Most of my friends in the skate community know me by my derby name Polly Purgatory. But since I quit roller derby I like to go by my given name Marta. I live in Stuttgart, Germany, but was born in Poland. I am a print journalist by profession. When I am not working I skate, travel and work on my new print magazine called DogDays.

 

How did you start rollerskating? 

-My roller skating background is roller derby. In spring 2006 I co-founded the Stuttgart Valley Rollergirls (recently re-named to Stuttgart Valley Roller Derby). I had to learn skating from scratch but it was a lot of fun and craziness as the beginnings of derby were less sporty and more punk rock and we all had to learn to skate. But I also really loved the past years where roller derby got more professional as I enjoy working out off skates as well.

 

How did you find out about rollerskating at the skatepark and what happened next?

-Well, I knew there has been an aggressive roller skate scene in the 80s and 90s but I never really thought about it as roller derby demanded all my free time. So it wasn’t until I stumbled upon the Bones Bearings video with Michelle Steilen (Estro Jen) whose mad skills and fearlessness were really impressive that I started to think: This looks fun, I could do this (though on a lower level… lol). But when I saw the Chicks in Bowls movement grow and with it all those women hitting the parks I got kind of hooked. This must have been end of 2015.

 

Roller derby is a huge part of your life (Stuttgart Valley Rollergirls). How has it been to manage both roller derby and ramp skating till now? 

-That is a tough one when you have a full time job, a partner, et cetera. I have been active in roller derby as a skater, coach and all the volunteering that comes along with it for more than eleven years. I am sure most roller derby skaters can tell you a thing or two about the importance of a good time management – not saying I am good at it…lol. But I have never been as passionate about something for such a continuous time in my life as I was about roller derby. So in the beginning I did not go ramp skating as much, sometimes only once or twice a month. There were no other girls in my city skating parks so derby came first. But I decided that 2017 would be my final derby year. It was also the year I started to hit the parks more often.

 

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it? 

-First I learned about them through social media. When I saw more and more chapters popping up, also in Berlin, I decided to contact Lady Trample to start a CIB chapter in Stuttgart. I am still trying to get my ex-derby peeps hooked on ramps and they show up at the park from time to time but they are still very occupied with roller derby. I also go on skate trips with my partner and to CIB meet-ups as much as time allows it.  I went on a trip with the Berlin chicks to Barcelona last September and recently to the huge world cup meet-up in Manchester. It was inspiring to see Estro, Trample, Bomba, Flammers and all the other amazing skaters from around the world.

 

What’s the best improvement ramp skating brought to your life? 

– Compared to derby where you have this organized team sport with all its duties it gives me the feeling of pure freedom. If I feel like skating I pack my bag and hit the park. Fighting your mind and overcoming fears is also very rewarding – whether you fall or nail the trick – although it can be frustrating, but that’s part of the deal. Also meeting new people from around the world who share the same passion is great.

 

Can you say that ramp skating had an influence on the development of your personality? If yes, how? 

-It maybe didn’t change me but forcing myself to break out of my comfort zone is something I learned through skating. That surely has an influence on how I handle things in other spheres of life. Don’t just think of the scary part but enjoy the rush that comes with leaving your comfort zone.

 

Have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman? 

-Shitty and narrow minded people are everywhere. But I have to say that most guys – I say guys because skateparks in Germany are still male dominated places and quite often I am the only woman at the park – are respectful or interested. I had situations in big cities where they let you know that they don’t want to share their space. But I don’t think it has something to do that I am a woman. In the beginning that made me feel a bit uncomfortable. But nowadays I just like to say: get over it. If I really want to skate, I stay and I skate, no matter how many skateboarders there are. I think it’s important to stand your ground, especially as a woman. By sticking to this and with improving skills there comes confidence. Kids on the other hand are curious. Just recently I got asked what kind of “old fashion inline skates” I wear. This kid had never seen quads. We had a good laugh on that.

 

Tell us more about the “DogDays Magazine” project! I’m so stocked there’s going to be another ramp skating zine around! I love independent publications! 

-I wanted to do a print zine for a long time. I had previous ideas but never found the time to go for it. A year ago my partner Jonas (he is a skateboarder) and I went on a four week skate trip through Mexico. We had a tiny blog for our friends and family. Afterwards I really wanted to do a German/English magazine about skating. When Jonas, who is a graphic designer and photographer, said he’d like to be involved, I said “fuck it, let’s do this”. And DogDays Magazine was born. I just waited to finish my derby season.

The idea is to give this growing scene an independent platform. I love roller skating. And I love to write about traveling and people. I mean, who doesn’t want to know what all those amazing skaters do, how they got so good and what drives them? Also giving photographers the opportunity to publish their photos is important to me. I mean Instagram is great but I love print and it’s a totally different thing to see your photos on paper. And it’s not only about the famous protagonists. If you are passionate about roller skating you do not have to be a big name to get featured. We focus on stories and interviews, not just photos. While the first issue was very international, the second one will be very much Europe. We are already working on it and have some trips coming up which I can’t tell right now but I am really excited about.

 

So now the final, important, question: what’s your fav Italian dish?

-I love Italian food, especially the simple dishes like Spaghetti Vongole con Bottarga. I also love Pecorino, I am a Sardinia-fan.

 

Thanks for answering my questions, Marta!

Ciao, mille grazie for having me on your lovely blog. Can’t wait to skate in Italy some day soon!

 

 

 

 

All pictures by Jonas Vietense

Interview: Sam “Flame” Kent

Interview: Sam “Flame” Kent

 

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English version below!

 

Torniamo con un’altra intervista, stavolta alla mia amica Sam Kent, in arte Flammers 10 o Flame. Sam è venuta a trovarci in Italia lo scorso anno e ha tenuto un ramp camp in occasione della Fight Cup. Avevo pensato di coinvolgerla perchè si tratta di una delle persone con le basi più solide e una delle skater più precise nei movimenti che io conosca. Ottima opportunità per un ramp camp beginner e così è stato. Ovviamente è stata fantastica.

Godetevi l’intervista, perchè ne ha di cose da raccontare.

 

Ciao Sam, perchè non cominci parlandoci di te?

Ciao, sono dello Yorkshire, in Inghilterra. Nella “vita vera” amministro uno studio di tatuaggi , ho una bambina fantastica e un marito che fa il tatuatore. Abbiamo un cane di nome Eddie. Adoro la vita all’aria aperta e il campeggio è la mia forma di fuga preferita. Mi piace lo yoga e il tiro con l’arco, quando non lavoro o skateo.

Come sei arrivata al rollerskating?

Ho praticato tantissimi sport nella mia vita … skateboard, longboard, mountain bike, snowboard e boxe giusto per dirtene un paio. Avevo i pattini quand’ero bambina. Erano rossi con delle fiamme sopra e li adoravo. Penso di averli ricevuto al mio ottavo compleanno. Ho speso un paio di estati a pattinare su e giù per la strada di fronte casa cercando di non venire investita dalle auto … prima che diventassero troppo grandi per il mio piede.

Quando ho incontrato Claire (ora siamo ottime amiche) e mi ha parlato del roller derby ho voluto subito provare. Ci siamo unite ad una squadra molto nuova e ci siamo allenate per tre anni senza il freno davanti (AAAAAH! – Doom). Con loro ho imparato a pattinare e a giocare a roller derby. Al tempo avevo appena avuto la bambina e quindi volevo rimettermi in forma, incontrare nuove persone e imparare qualcosa di nuovo. Sfidarmi. Ho amato il mio momento Derby.

Quindi come sei venuta poi in contatto con il movimento di Chicks in Bowls?

Dopo il roller derby ho realizzato che mi mancava pattinare. Solo pattinare, davvero. Quindi ho preso i miei pattini da roller derby e sono uscita in cerca di posti dove skateare. Un amico (Carl) mi ha invitata in skatepark e io mi ci sono fiondata! Mi ha presa fin dall’inizio. L’atmosfera, le possibilità e anche solo che figata sembrava l’intera cosa. Mi ricordo che guardavo Carl lanciarsi sulle transizioni e sul coping e pensavo “Lo voglio fare. Voglio volare e grindare!” Dopo di ciò ho iniziato ad andare in park regolarmente per un paio di mesi e poi mi sono fatta un profilo instagram. È stato lì che ho visto per la prima volta Lady Trample e Bomba Hache sui quad in skatepark e ho scoperto Chicks in Bowls. Amore a prima vista. Mi piaceva lo stile delle skater, lo stile di come skateavano. Era così diverso dal roller derby e mi ricordava moltissimo lo stile nello skateboarding della mia gioventù.

 

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Nel “linguaggio” di Chicks in Bowls il chapter è il gruppo di skater per area geografica e solitamente ha uno o più “admin” che se ne prendono cura, organizzando eventi e meetup. Sam è admin del chapter di Chicks in Bowls Yorkshire, per l’appunto.

Sam, com’è iniziato il chapter dello Yorkshire e come si è evoluto? Quante persone ci sono nel chapter ad oggi?

Il chapter è iniziato a gennaio del 2015. All’inizio c’erano il chapter UK e Londra mentre adesso abbiamo più di 30 chapter nel Regno Unito! Mi sono presa cura del chapter come admin per tre anni e ho visto molte/i skater andare e venire. Abbiamo avuto un bel flusso di ex giocatrici di roller derby e il chapter ha dato modo ad alcune atlete che si sono ritirate di sperimentare un nuovo modo di pattinare, amare lo sport e tornarci. Abbiamo anche tante persone in park che fanno sia derby che rampe. Al momento abbiamo uno zoccolo duro di 5 skater che poi si estende con qualche visitatore occasionale.

 

Vi incontrate settimanalmente? Organizzate eventi e meetup?

Gli skater che hanno tempo e che ci sono spesso si incontrano forse una volta a settimana. Non fissiamo una data, la buttiamo lì e di solito c’è sempre qualcuna/o che vuole skateare. Sì, personalmente organizzo molti meetup e sessioni, sia per il nostro chapter che per la comunità inglese. Penso che sia molto importante raggiungere nuovi skater, condividere trick e supportarsi a vicenda sia di persona che sui social. Una volta volevo coinvolgere una skater molto brava e portarla in Inghilterra e ho pensato subito a Bomba Hache. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di imparare da Bomba a molti skate camp ed è tutto grazie al movimento di Chicks in Bowls.
Qual è la cosa migliore che sia mai successa al chapter dello Yorkshire?

Ooh beh, la prima cosa che mi viene in mente è Tilly che viene inclusa nello skate team di CIB. Mi rende molto fiera e felice. Ho incontrato Tilly qualche anno fa e guardare la sua crescita personale e poi vederla entrare nel team è stato fantastico. Ah, e devo anche menzionare lo shred meetup della Roller Derby World Cup che ho aiutato ad organizzare a Manchester … una cosa fuori dal mondo! Abbiamo avuto Lady Trample, Bomba Hache e Estro Jen che sono venute a skateare e insegnare. Ah, e posso anche aggiungere alla lista la prima session di compleanno del chapter dello Yorkshire: abbiamo avuto 40 skater tutti insieme in un park veramente figo. È stato bellissimo. Si sono addirittura presentate delle skater italiane (tu, ahaha).

L’esperienza al compleanno di Chicks in Bowls Yorkshire me la ricordo benissimo. Avevo attraversato mezza Inghilterra con Matje in treno e bus per arrivare. Ci siamo fiondate al Boom Skatepark ed era un continuo sfrecciare di gente. È stato lì che ho conosciuto Sam – gennaio 2016, di già? – e ho preso ispirazione per l’organizzazione di tutti gli eventi a venire sul suolo italiano!

Restando sul tema di “cose belle che sono capitate”, quale pensi sia il più grande miglioramento che il roller skating ha portato nella tua vita?

Penso che sia la resilienza mentale. Ho sperimentato molto e mi sono spinta oltre i miei limiti in molti modi. Ad esempio i piccoli passi per il primo drop o la prima stall. Superare le paure e avere a che fare con la frustrazione, guadagnare confidenza nell’entrare in contatto con gli altri. Esprimermi a parole anche sapendo che a qualcuno potrebbe non piacere e va bene così. Questo tipo di sfogo è molto più di uno sport. Lo considero anche una forma d’arte e un luogo dove esprimerti. Come tanti anch’io crollo ovviamente, ma posso sempre “skatearmela via”.

 

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Pensi quindi che il roller skating e il ramp skating ti abbiano aiutata nello sviluppo della tua personalità?

Non saprei. Io sono io. Non penso di essere cambiata molto in 4 anni di park e rampe.

Ti sei mai sentita poco accettata in ambienti legati al roller skating (tipo lo skatepark)?

Penso solo in un paio di occasioni. Una volta sono finita in una situazione vagamente ostile con alcuni skater che volevano a “comandare” una parte del park. Ne abbiamo parlato e alla fine era tutto ok: penso che alla fine si sarebbero comportati così con chiunque, non solo con me. Va beh, si sa che in giro ci sono persone a modo e persone che non lo sono, non importa con cosa skatei o cosa fai nella vita.
Ti sei mai sentita giudicata per le tue skill in skatepark per il solo fatto di essere donna?

Mi sono sentita giudicata, ma non perchè ero donna. Mi è capitato di essere giudicata solo per il fatto di essermi presentata in park con dei pattini a rotelle. Non penso in maniera negativa però. È ancora raro vedere pattini come questi in park dalle nostre parti. (Figuramoci in Italia! – Doom) Mi giro e noto gli sguardi e il più delle volte è solo curiosità, del tipo “ehi cosa sta per succedere?”. Parlo con tutti e spesso li intrattengo parlando dei miei pattini. Mi becco commenti tipo “Wow, mai visti in park” oppure “Mai visti prima!” o ancora “Questi sì che sono strani blade!”. Solitamente gli mostro il mio setup e gli spiego come sono stati progettati. Gli elenco similarità con i loro setup e poi mi faccio una skateata. Ad essere onesta provo un po’ di piacere nel vedere le facce che fanno quando finisco una run. Le espressioni variano da meraviglia, confusione, eccitazione e rispetto. Possiamo tutti imparare gli uni dagli altri e se qualcuno ha dei consigli per me, lo ascolto. I local conoscono le line, sanno dove sono i buchi e quindi cerco di interagire con loro più che posso. Davvero, io non vedo gender. Siamo tutti in park per divertirci e basta.

Qual è il miglior consiglio che ti sentiresti di dare a chi non è sicura/o di avere le palle per entrare in park?

Ti chiederei di domandarti qual è il tuo dubbio. È perchè sei infortunata/o? Perchè temi di sembrare stupida/o? O hai paura di impegnarti in qualcosa di nuovo? La mia risposta a tutto questo sarebbe: ma lo faresti per divertimento? Perchè cadere è ok, sembrare sceme/i anche ed è pure ok provare nuove cose e non devi per forza impegnarti a meno che tu non lo voglia. Anche solo il fatto di andare in park è un grande impegno. Pattina in sicurezza, indossa le protezioni e vai alla tua velocità. La cosa migliore del ramp skating è che non ci sono modi giusti o sbagliati di fare le cose. Comincia da dove ti senti sicura/o e accetta nuove sfide quando ti senti altrettanto sicura/o. Ah, e porta qualcuna/o con te, anche solo per guardare.

 

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E quale sarebbe il tuo consiglio per chi ha appena iniziato?

Continuate. Cose che al momento vi possono sembrare irraggiungibili un giorno diventeranno la regolarità. Non stressatevi se non chiudete subito quel nuovo trick. Ricordate che ogni tentativo vi porta più vicine/i a chiuderlo! Fate foto e video così potete riguardarvi e fate casino e siate felici rispetto al fatto che siete fantastiche/ci e felici di come tutto questo vi fa sentire.
In ultimo: il tuo cibo italiano preferito?

Posso dire qualsiasi cosa? Se non posso, allora PIZZA!
Dì ciao!

Ta Ta

Grazie per aver letto fin qua, grazie per il supporto … Andate a skateare

xx

Sam

 

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All picures by Dek Kent

 

 


 

I’m back with another interview. This time the protagonist is Sam Kent, a.k.a. Flammers 10 or Flame. Sam came in Italy almost one year ago as she’s been coaching during the Fight Cup event. Sam is one of the most solid and precise skaters I know, that’s why I thought to involve her in a beginner ramp camp. Needless to say, she’s been amazing.

Here’s the interview, watch out because she has lots of stories to tell!

 

Hi Sam! Why don’t you start by telling us who you are? 

Hello, I come from Yorkshire in England. I manage a tattoo studio in my real life and I have an awesome kid and husband, who is a tattooist.  We have a dog called Eddie. I love the outdoors and camping is my favorite escape. I like to practice yoga and archery, when I’m not working and skating.
I need to ask: how did you get into rollerskating?

I have done so many sports in my life…skateboarding, longboarding, mountain biking, snowboarding and boxing to name a few. I did have roller skates as a kid. They were Red with flames on.  I really loved those skates. I think I got them for my 8th birthday. I spent a couple of summers trying to skate up and down my road and not get knocked down by cars…before I grew out of them.

So when I met Claire (we are awesome pals now) and she told me about roller derby…I wanted to try it too. We joined a new league and we trained for three years without toe stops. I learned to skate with them and play roller derby. I had just had my little girl and I wanted to get fit, meet some people and learn something new. Challenge myself. I loved my Derby time.
How did you get in contact with the Chicks in Bowls movement?

So after roller derby I realised I missed roller skating. Just the act of rolling about. So I got my derby skates out and went out to find places to skate. A friend of mine (Carl) invited me to a skate park and I jumped on it! I was hooked from the start. The atmosphere, all the possibilities and just how awesome it looked. I remember watching Carl fly around the transitions and coping and I was thinking. I want to do that. I want to fly and slide! I had maybe a few months of going to the park regularly and then I got an Instagram account that was the first saw Lady Trample and Bomba Hache on quads in a skate park. And so I found Chicks in Bowls. I loved it. I loved the style of the skaters, the style of skating. It was so different to roller derby and reminded me of skate boarding styles from my youth.

In the “Chicks in Bowls Dictionary”, the chapter is a group of skaters in a certain geographical area and it usually has one or more admins who take care of it, organizing events and meetups. Sam, you’re the Yorkshire chapter admin: how did the chapter start? How did it grow up and how many people are in the chapter right now?

I got the Yorkshire chapter started in January 2015. There was just UK and London chapter at the time… we now have over 30 chapters In the UK! I have been managing the chapter as an admin for 3 years now and I have seen many skaters come and go on regular basis. We had an influx brought in from ex Derby skaters and it gave some retired Derby skaters a new love of skating and some went back to the sport. We have a lot who do both Derby and skate park. At the minute we have a core group of about 5 skaters. And then it ripples out to the occasional attending skater.
Do you meet on a weekly basis? Do you organize events and meetups?

The regular skaters who have the time, meet up maybe once in the week. We don’t set a date we just put the word out and there will be somebody who wants to go skate. Yeah I personally organise lots of meet ups and sessions. For our chapter and for the skate community in the UK. I think it’s really important to reach out to other skaters and share tricks and support each other either in person or on social media. I really wanted to get an amazing skater to come to the UK to do workshops and inspire us. I thought of Bomba Hache who jumped at the suggestion. We have had the honor of learning from Bomba at many a skate camp now and it’s all because of CIB.
What’s the best thing that happened in the life of the Yorkshire chapter?

OOO, well I first think of Tilly getting on the CIB skate team. That makes me so proud and happy. I met Tilly a few years ago and to watch her personal progression and then get on the team was just amazing. And I have to mention the World cup shred meet up meet up that I helped host in Manchester…that was out of this world! …We had Lady Trample, Bomba Hache and Estro Jen come over to skate and coach. And may I add the first birthday session for the Yorkshire chapter…we had 40 skaters from all over come together in a really cool local park. That was amazing. Even some Italian skaters (you) ha ha

 

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think its actually mental resilience. I have experienced so much. Pushed myself in many ways. Like the small steps of dropping in and my first stall. Overcoming the fears and dealing with frustration. Gaining confidence in reaching out to others. Putting my words out there knowing that somebody might not like it and that’s ok. This outlet is so much more than a sport. It’s also an art form and a place to express yourself. I get slumps like many but I always skate it off.

 

Can you say that ramp skating had an influence on the development of your personality? If yes, how?

I don’t know. I am me. I don’t think I have changed so much in the four years of skating parks. I just go and ride.
Have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skate park)?

Only like twice, I once had a mildly hostile situation with some skaters who wanted to commandeer a part of the park. We talked it out and it was cool, I think they could have been like that with anybody. You know there are decent people and then there are not so decent people and it doesn’t matter what you ride or do in life.
Have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Yes but not because of my gender. I have had people judge me based on the fact that I turn up with quad skates. I don’t think it’s in a negative way.  It’s still uncommon to see quads at the park here. (You can only imagine in Italy! Oh my. – Doom) I turn up and I see the looks and it’s mostly curiosity, like what’s going to happen here then? I talk to anybody and I often strike up a conversation about my skates. I get comments like, “wow not seen them in a park” or “not seen them before!” Or funnily, “those are funny blades!”  I usually show them my skate kit, I talk about how they are designed. I point out similarities with their kit and then I skate. To be honest I take a little bit of pleasure in seeing the faces when I finish a run. It varies from wonder, confusion, excitement and respect. We can all learn from each other, if somebody has some tips or me. I listen. Regulars know the lines, they know where the holes are and so I engage as much as possible. I really don’t see genders. We are all at the park to have fun.
What’s the best advice you can give to those who don’t know if they have the guts to hit the skatepark?

I would ask yourself what it is that you doubt. Is it personal injury? Is it looking silly? Is it commitment to trying something new… my answer to all those is this is for fun? It’s ok to fall, its ok to be silly and it’s ok to try it out and you don’t need to commit unless you want to. Just going to the park is commitment enough. Be safe, wear the protective gear and go at your own pace. The best thing about ramp skating is that there is no right or wrong way. Start with what you feel comfortable and take on new challenges when you feel comfortable. Also take somebody with you…even if it’s just to watch.
What’s your recommendation to those who just started?
Keep going. Things that might feel unachievable right now but one day it will become a regular thing. Don’t stress it if you don’t land that new thing. Remember every attempt is closer to nailing it! Take picture and videos so you can look back and please please revel in how awesome you are and it makes you feel.
What’s your fav Italian food? (ahahah)

Can I say all of it? If not…it has to be PIZZA!
Say bye!

Ta Ta

Thank you for reading, thank you for supporting…go skate xx

Sam

Intervista: Glamour Dilemma

Intervista: Glamour Dilemma

 

  • ENGLISH VERSION BELOW

 

 

Ho avuto il piacere di conoscere Glamour Dilemma (Nic) la scorsa estate durante un meetup di Chicks in Bowls Berlin.

Mi ha colpita moltissimo per la sua energia e per la sua passione, ma soprattutto le sue skills! Quando ci siamo conosciute pattinava da pochissimo e l’ho vista fare cose pazzesche per essere una “novizia”.

Per questo motivo ho deciso di intervistarla.

 

 

Ciao Nic, puoi dirmi un po’ chi sei, cosa fai e di cosa ti occupi?

Ciao Irene, sono Nic (Nicole Höhmann), ho 44 anni e vivo a Berlino, Germania. Sono una scienziata sociale e lavoro in una startup molto interessante, kinderheldin.de. Kinderheldin è una piattaforma digitale sulla quale chiunque può interagire con ostetriche, via chat oppure telefono. Loro danno consigli utili durante la gravidanza oppure il primo anno di vita del bambino.

Il mio ruolo all’interno della startup è di farla crescere. Lavoro internamente ed esternamente per quanto riguarda la comunicazione, mi occupo di controllo qualità, progressione del team di ostetriche e mi occupo della cooperazione con partner pubblici e privati.

Sembra fantastico. Passiamo al sodo. Come ti sei avvicinata al ramp skating e cos’è successo quando hai scoperto della sua esistenza?

Durante una serata del 2016 ho visto Estro Jen in televisione tedesca e ho pensato “Oddio questo è sicuramente una figata e devo assolutamente provarlo!”. Quindi il giorno successivo sono andata in roller disco e ho noleggiato dei pattini. Dovevo provare e capire se potevo ricominciare a pattinare dopo 30 anni passati senza aver messo i pattini ai piedi. Ho visto che potevo farcela, ho comprato dei Moxi e ho iniziato a frequentare gli skatepark.

Grandissima. Quindi da quant’è che pattini in skatepark?

Dal secondo giorno che ho infilato i pattini! Nel 2016. Come prima cosa ho deciso di pattinare da casa (Friedrichshain) fino ad Alexanderplatz avanti e indietro alcune volte per prendere confidenza e fare pratica. Le pavimentazioni di Berlino sono abbastanza ruvide quindi stare sui pattini è una sfida. Penso che sia per questo che ho imparato a stare sui pattini abbastanza in fretta.

Dopo di che mi sono esercitata col pumping, ho droppato per la prima volta a Mellowpark e sono andata alla bowl di Gleisdreieck-Park.

Nota mia: entrambe le location da lei citate sono state quelle del meetup della scorsa estate. Se vi capita di andare a Berlino non perdetevi nessuna delle due!

Qual è il tuo grado di coinvolgimento all’interno del chapter di Chicks in Bowls Berlin?

A QuadRollerSkateShop, dove ho comprato i miei primi pattini, mi hanno detto che esisteva il CIB Berlin Chapter. Così sono andata ad un meetup ho incontrato Kat (l’admin ufficiale) e sono diventata una dei membri più attivi di CIB Berlin. Adesso organizziamo insieme eventi e sessioni con la comunità di riferimento. E siamo anche diventate amiche ;-).

Qual è stato il più grande miglioramento che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Penso che mi abbia aiutata a superare quella che definirei la mia “crisi di mezza età” (anche se mi piace chiamarla “chiarezza di mezza età” : ) ). Ho trovato un passatempo che è in grado di sfidarmi sia psicologicamente che fisicamente. Devi avere a che fare con le tue paure e con il tuo ego, specialmente quando fai pratica in skatepark e skateboarders molto bravi ti guardano mentre muovi i primi passi dentro una bowl. Ecco, può risultare molto imbarazzante e intimidatorio. Ho dovuto sfidarmi moltissimo e tirare fuori molta sicurezza in me stessa per andare lì da sola. Più di ogni altra cosa, ho notato che pattinare quando sono triste mi aiuta subito a migliorare il mio umore. : )

Devo dire che sono davvero grata a Lady Trample che ha inventato il movimento di Chicks in Bowls. Mi piace essere parte di questa comunità che ti permette di fare amicizie in tutto il mondo. Ho incontrato davvero tanta gente interessante grazie al ramp skating.

Dato che parlavamo di confrontarti con altre persone devo chiedertelo: ti sei mai sentita non accettata in contesti inerenti al ramp skating (ad esempio in skatepark). Oppure ti sei mai sentita giudicata in park – rispetto alle tue skills – solo perchè sei donna?

Oh sì, ho avuto questa esperienza più di una volta, ma non penso sia strettamente connessa al fatto che sono donna. Penso che abbia più a che fare col fatto che gli skateboarder non vogliono condividere i loro spazi con altre/i atlete/i, ma se dimostri di attenerti alla park etiquette e che sei lì per migliorare le tue skills, allora iniziano ad accettarti.

Senti, quale sarebbe il tuo consiglio per persone che non sanno se hanno le palle per entrare in skatepark e iniziare?

Chiedetevi di cosa avete bisogno per andare in park: forse chiedere a qualche amica/o di venire con voi oppure entrare in contatto con i local. Oppure andare presto, quando non c’è nessuno. Ecco, questo è quello che ho provato a fare prima di tutto. Per dirti alcune volte io e Kat siamo andate al park di Gleisdreieck di sabato mattina alle 6:30, solo per fare pratica senza pubblico. : )

Qual è il tuo consiglio invece per chi ha appena iniziato?

Siate pazienti! Non confrontatevi con le/gli altre/i skate. Trovate il vostro modo di fare le cose e divertitevi.

Senti, non per farmi i fatti tuoi ma: com’era Los Angeles??

Adoro L.A.: i park sono fantastici e il tempo pure. Quasi chiunque pattina meglio di me quindi ho ricevuto fortissime ispirazioni. Ho incontrato persone meravigliose. Lo stesso vale per San Diego e Long Beach!

Domanda importantissima: il tuo piatto italiano preferito?

Ravioli fatti a mano, ovvio!

Spiami a quale trick stai lavorando in questo periodo, poi ti lascio andare.

In quanto a stalls: Fakie & half-cab, ruota uscendo dalla bowl (ma ho male al polso in questo periodo quindi dovrò aspettare un po’).

Pattinare in park non è attualmente possibile a Berlino perchè ci sono -8 gradi e i pattinatori non sono ammessi nei park indoor. Stiamo pensando ad una soluzione.

Ciao Nic, grazie per aver risposto alle mie domande!

Spero che vi sia piaciuto leggermi e spero di vedervi presto. Buona esperienza in rampe e bowl! Nic.

 

Instagram di Glamour Dilemma

 

 

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Foto di fxmixer (Marshall Garlington)

 

 

ENGLISH VERSION

 

I had the pleasure to meet Glamour Dilemma (Nic) last summer during a Chicks in Bowls Berlin Meetup.

She hit me with her energy and passion, but most of all her skills! When I first met her she told me she hasn’t been rollerskating for long and I saw her doing rad stuff indeed.

That’s why I thought of interviewing her.

 

Hi Nic, shall we start by letting people know who you are?

Hey Irene, I’m Nic (Nicole Höhmann), 44 yrs., I live in Berlin, Germany. I am a social scientist and I work at a nice startup called kinderheldin.de. Kinderheldin is a digital platform where everybody can directly interact with midwifes, via chat or phone. They give good advices during pregnancy or the first year living with a baby.

My role there is, to help kinderheldin grow ;-): I work in internal and external communications, set up the quality management, develop the team of midwives and extend cooperation with private and public business partners.

How did you get into ramp skating and what happened when you found out about it?

One evening in 2016, I saw Estrojen on German TV and thought: OMG, this must be fun and I must try this! So, next day I went to a roller disco, where I could rent rollerskates. I had to try, if I could handle being on rollerskates again after 30 yrs. without rolling. It worked well, so I decided to buy some Moxis and hit the bowls. So, I did.

So how long have you been shredding in the parks? 

I shred in parks since my second day on Rollerskates in 2016. First I rolled from home (Friedrichshain) to Alexanderplatz and back a few times to practice and to become familiar with the skates. The pavement on Berlin’s Streets is pretty rough and it is a challenge to go there on Rollerskates. But I think, because of that I learned pretty fast to become solid on skates.

Afterwards I practiced pumping in Ramps, did my first Drop-in in Mellowpark and went on to the bowl in Gleisdreieck-Park.

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it?

The QuadRollerSkateShop, where I bought my first rollerskates, told me about the CIB Berlin Chapter, I went to a Meetup, met Kat (the official admin) and became one of the core members of CIB Berlin. Now we organize Meetups and skate sessions with the local community together. We also became friends ;-).

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think it helped me to overcome my so-called midlife-crisis (I like to call it midlife clarity ;-)), because I found a hobby which is physically and psychologically challenging. You must deal with your fears and your ego. Especially practicing at a skatepark, where the advanced skateboarders are watching your first little steps in the bowl, can be very embarrassing and intimidating. I had to deal a lot with myself to become self-confident to go there alone. Moreover, I used skating, when i felt alone and unhappy. I think, moving on Rollerskates improves my mood immediately ;-).

Moreover, I am thankful to Lady Trample, who invented the Chicks in Bowls Movement. I enjoy being part of this community, where you make friends all over the world. I met so many nice people and made a lot of new friends because of Rampskating.

We talked about self confidence so I need to ask: have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Ohhh yes, I experienced this feeling more than once. But I think it’s not related to being a woman. Furthermore, the skateboarder at a skatepark don’t want to share this limited space for practicing with other athletes. But if they see, you are serious and you really want to improve your skills and you accept the skatepark-etiquette, they start to accept you.

What’s your recommendation to people who don’t know if they have the guts to hit a skatepark?

Just ask yourself what you need to go there: Maybe ask other people to go with you, try to get in contact with the local skateboarders at the park. Or maybe go early, when nobody skates there. That’s what I tried first. Sometimes Kat and I went to Gleisdreieck Saturday morning at 6:30 to practice without audience ;-).

What’s your recommendation to people who just started, instead?

Be patient! Don’t compare yourself with others. Find your own way and just have fun.

Hey, how was L.A. ??

I love L.A.: The skateparks are amazing, the weather also. Nearly everybody skates better than me, so I got a lot of inspiration. I met amazing people. Same applies for San Diego and Long Beach!!!

Ok, now the most important question. Favourite italian dish?

All kinds of handmade ravioli, yummieeeee.

Name a trick you’re currently working on and then I’ll let you go.

Stalls: Fakie & half-cab, cartwheel out off the bowl (but my wrist currently hurts, so I can’t practice it right away).

Rollerskating in the park is currently not possible in Berlin, because it’s -8 Degree Celsius right now and rollerskaters are not allowed in the indoorpark L. But we are working on solutions right now.

Thanks for answering my questions Nic!

I hope you enjoyed reading my answers. Hope to see you soon. Have a nice experience in ramps and bowls. Nic

 

 

Glamour Dilemma’s instagram

 

 

Interview: the House Bunnies Rollerskate crew

Interview: the House Bunnies Rollerskate crew

 

Continuiamo le interviste con le/gli House Bunnies, una neonata crew di Rimini che sta crescendo molto rapidamente!

Le/li conosco personalmente e sono stata contentissima quando hanno aperto il loro instagram e si sono formalizzate/i con un nome e un’identità.

 

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1 – Ciao theHouseBunnies (l’ho scritto, giusto?), chi siete e di dove siete?

Ciao Irene, si si l’hai scritto perfettamente. Noi siamo una crew fresca fresca della Riviera Romagnola, precisamente di Rimini , che 5 mesi fa ha deciso di lanciarsi in questo mondo, o meglio in questo stile di vita che ci ha completamente travolto, con l’obiettivo di crescere sia come skaters ma anche come gruppo.

 

 

2 – Da dove viene il nome della vostra crew?

Questa domanda ci fa sorridere, perché inizialmente questo nome era nato quasi per gioco un giorno che eravamo allo Skatepark di Rimini e scherzavamo sul fatto che sotto il coping dei due quarter ci fossero delle scritte fatte dagli skater ( suppongo ) “ CONIGLIETTE CASALINGHE” e “FATTELA UNA SCO***A OGNI TANTO”, al che abbiamo cominciato a scherzarci sopra e ci è piaciuto talmente tanto questo ossimoro delle conigliette casalinghe che abbiamo deciso di chiamare la nostra chat di WhatsApp “ The House Bunnies”; da qui ci siamo abituate e innamorate di questo nome e abbiamo deciso di chiamare proprio così la nostra crew.

 

 

3 – Come avete iniziato a pattinare sulle rampe?

Abbiamo sempre frequentato gli Skatepark in generale, chi per un motivo, chi per un altro, amici, fidanzati, curiosità, insomma, prima o poi anche noi saremmo entrate nel “tunnel”. Poi la cosa è stata abbastanza naturale, abbiamo cominciato a guardare tantissimi video delle Moxi o di Chicks in Bowls e abbiamo cominciato a gasarci talmente tanto che le pattinate sul lungo mare di Rimini chiaramente non ci bastavano più, sentivamo il bisogno di andare oltre e provare; poi la primavera, il sole, le belle giornate, lo Skatepark, la cosa è venuta da sè, tanto che abbiamo cominciato a girare per vari Skatepark della zona pur non essendo capaci a far praticamente niente, finché abbiamo conosciuto Davide e Jacopo, due ragazzi che fanno Agrressive Inline che ci hanno voluto aiutare insegnandoci le basi, i primi salti, i primi stall ecc, e dal lì e stata solo una salita!

 

 

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4 – Premettendo che molte di voi (se non tutte) vengono dal roller derby e lo praticano con continuità, avete mai incontrato pattinatori/pattinatrici quad in park che provengono da altri tipi di background?

Purtroppo non abbiamo mai conosciuto nessun pattinatore\pattinatrice quad qui nei park in zona, pare che siamo le uniche in tutta la provincia e non solo, quindi non sappiamo risponderti a questa domanda. L’obiettivo sarebbe di reclutare ragazze curiose coraggiose e appassionate provenienti non solo dal Roller Derby in modo che questo sport possa crescere anche qui dove nessuno lo aveva praticamente mai visto!

 

5 – Dove skateate di solito?

Generalmente siamo sempre al park di Rimini 3 o 4 giorni a settimana, in pratica quando non abbiamo gli allenamenti di Roller Derby, ma ogni tanto facciamo anche qualche piccola “trasfertina” al park di Cesena il Jurassik, oppure al nuovo T6 di Gambettola ( questi sono i tre park più gettonati e frequentati ), altrimenti quando c’è qualche evento in particolare andiamo a skateare in mini!

 

6 – Com’è la scena skate a Rimini?

Qua da noi c’è una bella scena, siamo circondate da skaters e bikers, i park sono sempre affollati, e la cosa è positiva! Abbiamo anche “pezzi grossi” come professionisti e pluricampioni di skate che sono della nostra zona e che spesso skateano con noi. La scena qui è decisamente in crescita, ma speriamo che cresca non solo per skate e BMX, ma anche per i quad, noi ci stiamo lavorando !!!

 

7 – Come siete viste in park dagli skater? C’è inclusione o vi guardano storto?

Devo dire che c’è un bel rapporto con gli skater, da quando abbiamo cominciato a girare negli skatepark sono nate anche nuove bellissime amicizie. Non è mai successo che qualcuno ci guardasse storto o ci trattasse male ( per fortuna loro) anzi, sono incuriositi e attratti da quello che facciamo e spesso ci troviamo a chiacchierare insieme e ci scambiamo informazioni su skate, durezze delle ruote, pattini ecc, ovunque andiamo conosciamo qualcuno e spesso è capitato che poi ci si organizzasse anche per andare a skateare insieme o a fare aperitivi.

 

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8 – Un consiglio a chi sta iniziando ad avvicinarsi alle rampe?

Il consiglio che possiamo dare è quello di buttarsi, è normale aver paura, ma la paura la si supera tirando fuori le palle ( perdonami il termine ), e questo è uno sport dove la paura non serve, anzi! Conoscete persone e fatevi dare consigli, guardate tanti video, imitate, inventate!!! E’ il mondo e modo perfetto per scoprire i propri limiti fisici e mentali e trovare il modo di superarli, e questa cosa crea una soddisfazione e una sicurezza in se stessi che a parole è inspiegabile! Bisogna pattinare, pattinare e ancora pattinare, poi pian piano i risultati si vedono e diventa come una droga, non puoi più farne a meno, diventa non solo uno sport o una disciplina ma proprio uno stile di vita, un modo di pensare, un mezzo per affrontare le cose non solo sulle rampe ma anche nella vita di ogni giorno.

 

Grazie per le belle parole, House Bunnies! Speriamo di skateare presto insieme.

Intanto non perdetevi le loro avventure su instagram, che è cosa buona e giusta.

 

Love,

Doom

 

 

 

 

Interview: Anguanas Ramp Crew

Interview: Anguanas Ramp Crew

 

Nuove crew stanno lentamente iniziando ad emergere in tutta Italia e io non posso che essere contenta ovviamente!

Ho deciso di continuare le interviste sul blog iniziando proprio ad intervistare alcune ragazze delle nuove crew italiane. Partiamo dalla più recente perchè prestissimo faranno un evento e quindi bisogna parlarne subito, la Anguanas Ramp Crew.

 

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Ciao anguanas ramp crew, chi siete?
Ciao! Siamo Ann Atomic Bomb e Anek Breaker, due del folto gruppo di skaters di questa nuova crew, diciamo che siamo quelle che hanno deciso di “formalizzare” questo progetto! Una buona parte della nostra squadra di Roller derby, le Anguanas appunto, ha deciso di sperimentare sulle rampe … da qui è nata la crew!

Potete spiegare il vostro nome a chi ci legge e non mastica roller derby? Perchè “Anguanas”?
Ann: Le Anguane sono creature mitologiche popolari tipiche del Veneto, la nostra regione, capaci di trasformarsi e dai poteri mistici … diciamo che ci sentiamo affini a queste creature!
Capisco! Dato il nome presumo ci siano molte componenti della vostra squadra. Si sono unite anche skater che non praticano il roller derby?
Anek: Per ora siamo tutte skater che praticano anche roller derby, con le Anguane appunto, ma non vediamo l’ora di avere qualche new entry (skaters vicentine … dove siete?)

Dove skateate di solito?
Durante la stagione estiva ci troviamo ogni giovedì e domenica sera dalle 21.00 alle 23.00 alla bowl di Parco Fornaci Via Carlo Farini a Vicenza!

So che è da un bel po’ che vi cimentate sulle rampe, forse un annetto? Quando avete iniziato?
Anek: Alcune di noi erano presenti al primo Meet Up italiano a Udine nel dicembre 2015 … senza sapere realmente cosa stavamo facendo! Diciamo che da un annetto che le rampe sono diventate quasi una costante per noi!

Mi dici i tuoi tre skatepark o spot preferiti e dove si trovano?
Ann: Il The Wall a Vicenza, il The Pit a Bassano del Grappa (VI), Skate Park Cornedo Vicentino.

Ho visto che a breve farete un evento. Qual è il programma della giornata?
Abbiamo in programma questo primo meet up in terra vicentina, domenica 3 settembre alla bowl del Parco Fornaci di Vicenza.
L’evento è in concomitanza di un festival di 3 giorni che si chiama Fornaci Rosse, durante il quale ci saranno convegni, concerti e varie attività nel Parco. Noi saremo li la domenica dalle 16. Dalle 18 al bar del Parco ci sarà un dj set fino alle 21.30 e durante tutto l’evento proponiamo sfide di Beer Pong!

Ecco il link all’evento facebook.

 

 

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Un consiglio per chi vorrebbe formare una crew e ancora non si è decisa/o?
Ann: Consiglio di trovare persone che hanno la passione di pattinare e provare, mettersi in gioco!

 

Non posso che essere d’accordo con Ann sull’ultima frase e augurare alle Anguane la migliore riuscita per il loro prossimo evento!

Potete contattare le Anguane sulla loro pagina facebook.

 

 

Love,

Doom

 

 

 

 

Intervista: Bomba Hache

Intervista: Bomba Hache

 

Esatto, avete letto giusto!

Dato che assieme alle mie partner in crime RollerFighters e Marta mi sto occupando di organizzare il Ramp Camp di fine agosto con la bravissima Bomba Hache, ho pensato di rivolgerle qualche domandona.

Buona lettura!

 

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1) Ciao Bomba, quanti anni hai e quando hai iniziato a pattinare? So che vieni dal pattinaggio artistico: lo pratichi ancora?

Ciao Chicks! Ho appena compiuto 27 anni e ho iniziato a pattinare quando ne avevo 4. E’ esatto: praticavo il pattinaggio artistico e anche un po’ di pattinaggio in linea di velocità. A 7 anni ho lasciato perdere i pattini in linea e ho continuato con il pattinaggio artistico fino ai miei 14 anni, momento in cui ho smesso di praticarlo e di fare gare. Per alcuni anni ho usato i pattini a rotelle solo per fare lunghe pattinate sul lungomare. Nel 2014, dopo un breve incontro con il Roller Derby ho scoperto questa nuova disciplina: il ramp skating!Era davvero la combinazione perfetta di tecnica e stile per me, dunque da allora non mi sono mai fermata.
Non uso più i miei pattini da pattinaggio artistico, ma ogni tanto mi piace fare alcuni salti e piroette anche se sto usando i pattini quad da rampa.
2) In che modo il pattinaggio artistico ti ha aiutata sulle rampe?
Il pattinaggio artistico ti dà una serie di basi imporanti: skills, equilibrio, postura… Senza ombra di dubbio se possiedi tutte le skill che il pattinaggio richiede sarai in grado di avanzare rapidamente sulle rampe. Il pattinaggio artistico può fornirti le basi e dopo di ciò tutto quello che devi fare è familiarizzare con le rampe e giocarci. Come dico sempre: “catch the flow”.
3) Consiglieresti ad una/un novizia/o di prendere lezioni di pattinaggio prima di iniziare a praticare il ramp skating?
 
Se è la prima volta che indossi dei pattini a rotelle ti consiglierei vivamente di partire dalle basi: saper andare avanti e all’indietro, girare, praticare figure, frenat, salti … Di certo non hai bisogno di essere una/un esperta/o, ma almeno avere il pieno controllo del mezzo. Quando ti senti abbastanza sicura/o è tempo di iniziare a saltare panchine e buttarti sulle rampe!
 
4) Qual è il più grande risultato che hai raggiunto con il ramp skating e perchè?
Non ho un “risultato” preferito perchè più mi alleno e più noto che i risultati che una volta credevo impossibili arrivano naturalmente. All’inizio non avevo idea di come droppare da una rampa, ma ho pensato che quello di cui avevo bisogno era pensare ai movimenti che avrei fatto, immaginarmi mentre li facevo, prepararmi e non lasciare che la paura mi fermasse. La pratica ci avvicina alla perfezione e la nostra testa gioca un ruolo fondamentale nel processo.
 
5) Parlando di risultati, congratulazioni per il tuo primo posto nella categoria “Advanced” al Breaking Trucks a Malaga! Com’era il contest?
Una bomba! Mi sono divertita un casino! I ragazzi di @downhillmalaga sono fantastici! Portano davvero un grosso contributo alla scena organizzando questo genere di eventi e soprattutto con le loro good vibes. Quest’anno il contest era “Girls only” con l’intento di incoraggiare le donne a partecipare introducendole al mondo degli skatepark.
6) Qual è il trick che ti piace di più eseguire ?
Non ne ho uno in particolare, mi piace pattinare in tutta la sua totalità.
 
7) Qual è stato il trick più difficile da imparare, per te? 
Tutti i trick erano difficili per me, quindi all’inizio fare uno stall era il mio obiettivo. non puoi dire di avere il controllo di un trick finchè non lo fai sistematicamente e lo fallisci di rado. Al momento sto lavorando al salto mortale in avanti e agli invert.
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8) Noto con piacere e ammirazione che stai lavorando tanto per costruire la scena in Spagna. Come descriveresti la scena del ramp skating nel tuo Paese, al momento?
Tante persone stanno iniziando a praticare questa disciplina, ma siamo tanto dispersi e lontani gli uni dagli altri quindi è difficile incontrarsi e pattinare insieme.Ci tengo davvero tanto a mostrare al mondo di cosa si tratta quindi mi sto impegnando ad organizzare eventi e meetup.
 
9) Quante persone fanno parte del chapter di Chicks in Bowls Spagna al momento? Organizzate eventi?
Al momento siamo circa 72 persone iscritte al database spagnolo. Organizziamo meetup e altri eventi. Ora che me lo dici, sto organizzando un contest di ramp skating al @pulpoextreme indoor extreme & urban sports festival ad Ourense (Galicia, Spain). L’evento sarà dal 27 settembre al 1 ottobre. Potrebbe essere un’ottima occasione per incontrarci e skateare insieme. Sarà un viaggione incredibile: good vibes, musica, cibo, feste, Ourense’s hot springs … e una bella varietà di discipline urbane. Vi invito caldamente a partecipare: potrebbe essere un’ottima occasione per aprire le porte del ramp skating sia per la scena spagnola sia per quella internazionale. Più gente riusciamo a portare più avremo la possibilità in futuro di organizzare eventi simili.
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10) Come ti fa sentire il fatto che a fine agosto verrai ad insegnare in Italia? Cosa ti aspetti da questa esperienza?
Sono davvero esaltata per questa nuova avventura! L’Italia mi piace molto e l’ho visitata in lungo e in largo, ma non ci ho mai pattinato. Adoro l’idea che incontrerò ragazzi e ragazze che condividono la mia stessa passione e soprattutto che avrò l’opportunità di aiutarli ad avanzare di livello nel loro modo di pattinare, raggiungere i loro obiettivi e soprattuto superare le loro paure.
 
11) C’è qualcosa che vorresti dire a chi ha appena iniziato a pattinare sulle rampe?
Il mio consiglio è di non demoralizzarsi e soprattutto non voler raggiungere tutti gli obiettivi in un colpo solo. Roma non è stata costruita in un giorno. Prendi il tempo che ti serve e costruisci step by step. Le rampe sono divertenti e soprattutto generano dipendenza, vedrai che con costanza i risultati arriveranno.
 
12) Pratichi altri sport oltre al ramp skating? Vai in palestra o segui una preparazione atletica particolare o pattini, pattini, pattini?
In realtà mi piacciono tutti gli sport ma non c’è nessuno sport che pratico con regolarità a parte pattinare. Ogni tanto vado in palestra. Quando fuori fa caldo odio l’idea di dovermi chiudere dentro una stanza ad allenarmi quando c’è uno skatepark al sole praticamente dietro casa mia. Potrei dunque dirti che la strada è la mia palestra.
 
13) Domanda random: il tuo cibo preferito? : ) 
Devo dirti che sono dipendente dallo zucchero e che adoro la pasta e la pizza! Sembra proprio che passerò un bel weekend in Italia, in tutti i sensi!
Grazie Bomba Hache per aver risposto alle mie domande! A voi che leggete altro non posso fare che ricordarvi le date del ramp camp: sabato 26 e domenica 27 agosto. Tutti i dettagli sull’evento facebook a questo link.

Intervista: Matjelille

Intervista: Matjelille

Questa è la prima di una serie di interviste che farò e se ho deciso di iniziare con Marta ( @matjelille ) c’è un motivo serio. Marta è stata in assoluto la prima persona in Italia che ho visto andare sulle rampe con i quad.

Lei non lo sa, ma ancora non ci conoscevamo ed io giá la stalkerizzavo su facebook. Come ti fa sentire questo, Marta?

M: Estremamente lusingata, con conseguente effetto peacock (vedere diapositiva 1)

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Partiamo dalle basi. Chi sei, quanti anni hai, dove abiti e cosa fai nella vita.

M: Mi sun Marta, ho 27 anni, vengo da Torino e lavoro nel magico mondo dell’internet. In sostanza sono un internauta, o un alieno, a seconda dei giorni.

Come hai iniziato a praticare il ramp skating?

M: Come tutte le brave ragazze alienate del mondo, quando il modem che propaga per l’etere l’internet si rompe, lei bestemmia, si dispera, piange e poi esce a vedere com’è il mondo al di là del monitor. Dunque una primavera di tre anni fa sono andata a pattinare nella speranza che il modem si auto-aggiustasse e sono finita in quello che è poi diventato la mia seconda casa, lo skatepark di Parco Dora. E mi sono detta, WHY NOT- salendo su un quarter sconquassato e scendendo. Poi l’ho rifatto e poi ho saltato ed è arrivata la prima caduta. Inutile che io vi faccia dello storytelling sulla scarica di adrenalina che mi ha attraversata e di quanta ancora ne volevo, no?

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Il primo trick che ricordi di aver portato a casa?

M: ZEN AIR! E’ stato sicuramente il più spettacolare obiettivo da me raggiunto all’epoca!

Il trick a cui stai lavorando adesso?

M: CARTWHEEL. Con questo trick ho un rapporto di odi et amo dei più classici. Non la sapevo fare da bambina per un motivo molto semplice: il mio cervello per qualche ragione si ostinava a farmela fare con la partenza dal lato sbagliato, un mesetto fa sono partita con il piede sinistro (QUELLO GIUSTO!) e mi è venuta! Poi l’ho fatta con i pattini, e ora la sto portando in rampa, piano piano, cadendo, rotolando, tremando ma sempre accompagnata da quell’adrenalina che mi funge da carburante.

Qual è il tuo skatepark preferito in Italia?

M: PINBOWL, Pero
Ha esattamente tutto quello che serve sia per imparare nuovi trick, che per spingere al livello successivo quelli che già spadruneggi. Il park è costruito più che bene, il legno è fantastico e le curve perfette.

Se potessi chiamare una/un skater dall’estero e farla/o venire in Italia chi sarebbe?

M: FINK FINK FINK
Questo skater è uno dei più emozionanti che io abbia mai visto, sembra che vada a rallentatore, come avesse le ali ai piedi.

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Qual è la crew con la quale vorresti skateare all’istante se esistesse il teletrasporto?

M: NEFARIOUS CREW, anche se sono solo skaters ç_ç ma cerco di raggiungerle sempre con il mio raggio telepatico di carta stagnola per convincerle ad ampliare la crew.

Com’è la scena in Italia? E nel mondo?

M: In italia la scena è agli albori, iniziano a formarsi le prime piccole crew (come MEZZEPIPPE) e i piccoli, ma alla fine grandi raduni di rampskaters in giro per l’italia.
Al momento è tutto un po’ sotto il cappello CHICKSINBOWLS che ci raccoglie e ci coccola tutte, ma è questione di poco che esploda in un vero e proprio movimento italiano.
Nel resto del mondo ci sono tanti piccoli stati satellite che vengono racchiusi a loro volta in due scuole di pensiero: la scuola CIB e la scuola MOXI, sicuramente all’estero la scena è molto molto ricca di spunti e personaggi già molto in vista, anche indipendenti rispetto alle due crew, come ad esempio @STIVLIVES

Cosa vorresti capitasse entro quest’anno?

M: Vorrei riuscire a chiudere i trick che mi sono prefissata di fare, ma soprattutto vorrei riuscire nell’ intento più grande di avere una rampa tutta mia.

Cosa vorresti capitasse entro i prossimi cinque anni?

M: Vorrei vorrei vorrei Skateare di nuovo con la crew MOXI, riabbracciare DITA aKa Mr_muertos e cercare di non farmi troppo male nel tentativo di stare al passo con loro al WOODWARDWEST.
Sarebbe poi fighissimo iniziare a lavorare sul backflip in una piscina di gommapiuma. Ecco si, credo che questo sogno sia talmente smisurato da risultare irreale, ma se non si sogna in grande con le proprie passioni, con cos’altro si può fare?

Di cosa non puoi fare assolutamente a meno?

M: OVOMALTINA

Saluta con una frase intelligente.

M: No one should hold us back.
Live fearless.
Don’t let anyone stop you.
Pace e prosperità

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