Ramp skating: le ruote

Ramp skating: le ruote

 

Abbastanza richiesto, come argomento, quello delle ruote. Del resto esiste una varietà talmente ampia di ruote tra diametri, durezze e spessori che perdersi nella giungla è facilissimo.

Innanzitutto è bene sapere che le ruote sono diverse tra loro perchè hanno diversi scopi d’uso. Ci sono ruote adatte alla strada, ruote che su strada non possono proprio andare, ruote che teoricamente andrebbero bene sia indoor che outdoor (poi aprirò una parentesi sul perchè non “credo” in queste ultime, denominate “ibride”).

Analizziamo caso per caso le varie situazioni nelle quali potreste imbattervi e vediamo quali potrebbero essere le ruote che fanno più a caso vostro.

 

Strada o pista ciclabile con asfalto vecchio e dissestato:

Diciamo che vi trovate in una situazione carica di imprevisti, ma quello che sapete di per certo è che ci sono vari sassolini sul terreno, un asfalto tutt’altro che nuovo o magari rattoppato e vari tipi di pendenza. In questa situazione la cosa migliore è montare delle ruote morbide, scala durezza 78A e sui 65mm di diametro.

Esempi di ruote che vanno più che bene li trovate a questo link

 

Skatepark 100% legno: 

Niente paura e su con i numeri, a meno che non vogliate andare piano perchè siete beginner. Su uno skatepark completamente in legno andrei su ruote dai 98A in su, non di meno.

Ecco quelle che uso io solitamente mentre queste mi fanno molta gola

 

Skatepark in cemento, con rampe in cemento:

In questo caso userei sempre delle ruote molto dure, perchè mi piace correre. Tuttavia ci sono degli skatepark con strutture in cemento molto rovinate e fughe percepibili (come quello nella mia città). In questo caso vi consiglio di sperimentare tra i 78A e gli 84A. Delle ruote outdoor vi renderanno sicuramente più stabili su superfici rovinate ma ne risentirete in velocità.

Potreste provare con queste

 

Skatepark in cemento, con rampe in legno:

Se il fondo è di cemento liscio e relativamente nuovo non ci sono problemi, potete usare le ruote più dure del vostro arsenale (da 98A in su). Se invece lo stacco tra rampa e fondo è molto percepibile vi consiglierei di stare intorno alle 88A/90A per evitare di scivolare e perdere velocità una volta raggiunto il cemento.

Una cosa del genere

 

Palestra con fondo in parquet:

Mi è capitato di sperimentare due situazioni molto diverse: una palestra con un parquet nuovo e molto pulito e una palestra con un parquet molto vecchio e sporco. Il parquet nuovo aveva molto grip, pertanto la mia scelta è stata quella di andare su delle ruote molto dure per permettermi di poter viaggiare senza problemi. Un incrocio di 95A e 98A ha fatto il suo (anche se forse all’epoca avrei preferito avere tutto il treno da 98A).

Sul parquet molto scivoloso ho dovuto montare delle 88A altrimenti l’aderenza sarebbe stata nulla. In questo caso il range da 84A a 88A va benissimo.

Ad esempio queste

 

 

Domanda molto lecita: ma quindi devo comprarmi un casino di ruote?

Risposta: assolutamente no. Conosco molte persone che si abituano ad usare un solo treno di ruote e vanno avanti con quello per anni. Ricordiamoci sempre che non sono le ruote a fare la/lo skater, bensì le skillzzzzz.

Credo che la cosa migliore sia sperimentare – almeno inizialmente –  e poi attenersi ad una tipologia in base a dove pattinate più spesso.

 

E voi che ruote usate? Fatemelo sapere nei comments.

Doom

Hot Wheels of Summer

Hot Wheels of Summer

 

Questo blog ha fatto un po’ la muffa, vero? Bene! Vuol dire che sono tutti i giorno fuori a skateare, giusto? Ed è esattamente così.

Quest’anno siamo stati premiati con un’estate anticipata e francamente dopo un inverno di noia, bora e pioggia non potevo sperare di meglio. Trieste in estate è qualcosa di meraviglioso. Fa caldo, è vero. C’è umidità, è vero. Tuttavia il borino non smette mai di soffiare quindi bene o male sono rare le giornate in cui il sudore ti entra negli occhi impedendoti di vedere dove stai andando (storia vera).

Insomma, rimanendo in tema estate volevo parlarvi brevemente di “Hot Wheels of Summer”, evento organizzato dalle ragazze di Rollerfighters.

 

 

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Le due mega guest di questo evento sono una faccia nota e una first timer sul suolo italiano.

Partiamo dalla faccia nota, perché non ha bisogno di presentazioni. Sto parlando di Bomba Hache ovviamente (che il mio computer ha sostituito 3 volte in “Cache” prima di beccarmelo giusto).

Atleta, componente della CiB crew, admin di Chicks in Bowls Spain, sponsorizzatissima da Antik e S1pads e S1helmets, local fissa al Northside skatepark di A Coruña.

Lo scorso anno l’abbiamo avuta come ospite verso fine agosto ed è stata spaziale come promesso. Bomba sembra un po’ la compagna di banco delle superiori con cui ci facciamo ancora un aperitivo ogni tanto: ogni volta che la incontri sembra che vi siate salutate il giorno prima. Bomba ha il potere di metterti a tuo agio subito, oltre che spiegare molto bene e avere delle skill veramente notevoli!

 

 

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Stacey è una new entry sul suolo italiano. Viene direttamente dal Sottosopra (l’Australia) ed è non solo una pattinatrice bravissima, ma anche un’imprenditrice. Stacey ha ben due aziende ed entrambe riguardano il rollerskating: RollerGirl Promotions – con la quale organizza performance e spettacoli – e RollerFit, una formula di fitness su otto rotelle dedicato a persone di tutte le età.

Stacey nel tempo libero sale anche sulle rampe. È membro del Moxi Skate Team e da pochissimo ha iniziato il RollerCast, un podcast tutto incentrato sul rollerskating che potete trovare (free!) su iTunes.

 

 

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“Hot Wheels of Summer” si terrà sabato 30 giugno all’ITK sport, all’interno dell’Istituto “Padre di Francia”, in via della Taccona 16 a Monza.

Ecco la timetable e i prezzi dei singoli workshop:
13.45 – 15.15 Roller Fit with Stacey Short > 45€
15. 30 – 17.00 Roller Disco with Stacey Short > 45€
17.30 – 20.30 Ramp Skating with Bomba Hache > 45€ (occhio, per questo workshop ci si sposta alla Plaza di Seregno )
21.30—- Afterparty ( dinner+dance and fun ) > 20€

 

Se volete partecipare all’evento ecco il link a facebook

ed ecco invece il link dove potete acquistare i biglietti.

 

Ci vediamo là!

Doom

10 profili instagram da seguire – ep.2

 

Episodio 2 di una lista bella interessante di rollerskaterz da seguire nel favoloso mondo di Instagram.

Clicca qui per l’episodio 1

 

1 – Kianayouwanna

 

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2 – iguessimalyssa

 

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3 – mermskates

 

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4 – cuban.misselle

 

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5 – kid ace

 

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6 – jenevajewel_dramamama

 

 

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7 – 888eights

 

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8 – missphynx (account privato)

 

9 – lil miss fiasco

 

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10 – cosmic crooks

 

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Interview: Marta “Polly Purgatory” Popowska

Interview: Marta “Polly Purgatory” Popowska

 

** English version below **

 

Rieccoci con un’altra intervista. Stavolta tocca a Marta Popowska (ex derby name: Polly Purgatory), membro fondatore di DogDays Magazine, rollerskater, ex derby girl nelle Stuttgart Valley Roller Derby. Un personaggio interessante e decisamente chiave per quanto riguarda lo sviluppo del ramp skating a livello europeo.

Vediamo cos’ha da dirci.

 

 

Marta_Mexico_©JonasVietense

 

 

 

Ciao Polly, puoi dirci chi sei e cosa fai?

Ciao! La maggior parte dei miei amici/amiche nella comunità skate mi conoscono con il nome “Polly Purgatory” (ex derby name = alter ego nel gioco del roller derby), ma dal momento che ho lasciato il roller derby mi piace essere chiamata con il mio nome di battesimo, Marta. Vivo a Stoccarda, in Germania, ma sono nata in Polonia. Sono giornalista di professione. Quando non lavoro pattino, viaggio e lavoro al mio nuovo magazine stampato, DogDays.

 

Come hai iniziato a pattinare?

Il mio background di pattinaggio è il roller derby. Nella primavera del 2006 ho co-fondato le Stuttgart Valley Rollergirls (recentemente rinominate “Stuttgart Valley Roller Derby”). Ho dovuto imparare a pattinare da zero ma è stato divertente e pazzo, soprattutto considerato che il roller derby dei primi anni aveva un’attitude molto punk rock e dovevamo tutte imparare a pattinare. Mi sono comunque divertita anche negli ultimi anni, eh, in cui il roller derby è diventato molto più tecnico e professionale e mi sono divertita anche a lavorare offskates (alla sua preparazione atletica – n.d.Doom).

 

Come hai scoperto la possibilità di poter pattinare in skatepark e cos’è successo dopo?

Beh, sapevo che c’era una scena negli anni 80 e 90 ma non ci ho mai pensato dato che il roller derby occupava la maggior parte del mio tempo libero. Quindi non è successo niente finché non sono incappata nel video di Michelle Steilen (Estro Jen) per Bones Bearings. Le sue skill pazzesche e l’assenza di paura erano davvero impressionanti e ho iniziato a pensare “Questo sembra divertente, potrei farlo (anche se ad un livello inferiore lol).” Quando ho visto che il movimento di Chicks in Bowls stava crescendo con tutte quelle donne che iniziavano a frequentare gli skatepark ci sono rimasta sotto. Questo succedeva nel 2015.

 

Il roller derby è sempre stato predominante nella tua vita di skater. Come sei riuscita a conciliare il derby con le rampe?

Non ti nascondo che è dura quando hai un lavoro a tempo pieno, un compagno eccetera. Sono stata attiva nella comunità del roller derby come skater, coach e volontaria per più di 11 anni. Sono sicura che c’è più di qualche ragazza che potrebbe dirti una cosa o due riguardo l’importanza di una buona gestione del proprio tempo (non ti sto dicendo che sono brava in questo eh, ahah). Comunque non sono mai stata così appassionata verso qualcosa come lo sono stata per il roller derby in tutta la mia vita. Quindi in una fase iniziale non sono andata in skatepark tantissimo, ogni tanto anche solo una volta o due al mese. Non c’era nessun’altra ragazza in città che andava a skateare in park quindi il roller derby veniva sempre prima, tuttavia nel 2017 ho deciso che quello sarebbe stato il mio ultimo anno. È stato anche l’anno in cui ho iniziato ad andare in skatepark più frequentemente.

 

Qual è il tuo grado di coinvolgimento nella community di Chicks in Bowls e come ne sei venuta a conoscenza?

Ho saputo che esisteva tramite i social. Quando ho visto più e più chapters venir fuori, anche a Berlino, ho deciso di contattare Lady Trample per iniziare un chapter di Chicks in Bowls a Stoccarda. Sto ancora cercando di attrarre gente che praticava roller derby verso le rampe ma sono tutt’ora molto occupate con il roller derby. Viaggio molto e vado ai vari meetup con il mio compagno ogni volta che il tempo ce lo permette. Ho fatto un viaggio con le chicks di Berlino a Barcellona lo scorso settembre e recentemente sono stata alla WorldCup di rollerderby a Manchester. È stato davvero di forte ispirazione vedere Estro, Trample, Bomba, Flammers e tantissime/i altre/i skater fantastiche/i da tutto il mondo.

 

Marta_Plaza_©JonasVietense

 

 

Quale pensi sia il miglioramento più grande che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Se lo confronto con il roller derby, sport di squadra super organizzato con tutti i suoi doveri annessi, devo dire che il ramp skating mi dà una sensazione di pura libertà. Se ho voglia di skateare basta che faccio lo zaino e vado in park.

Combattere contro la tua testa per superare le paure è inoltre molto soddisfacente – sia che tu cada o chiuda il trick – anche se può essere frustrante a volte, ma è parte del gioco. Anche incontrare persone da tutto il mondo che fanno la tua stessa cosa è figo.

 

Potresti dire che il ramp skating ha contribuito allo sviluppo della tua personalità in qualche modo? Come?

Forse non mi ha cambiata, ma il fatto di spingersi oltre la propria zona di comfort è qualcosa che mi ha sicuramente insegnato. Questo atteggiamento sicuramente si trasferisce in altri ambiti della mia vita e nel modo in cui li affronto. Basta non pensare alla parte che fa paura ma piuttosto concentrarsi con l’adrenalina che sale quando lasci la tua zona di comfort.

 

Hai mai avuto l’impressione di essere giudicata – anche in skatepark – per quello che fai? Hai mai sofferto di pregiudizi altrui solo per il fatto di essere una donna in skatepark?

Le persone di merda e con una mentalità chiusa sono ovunque, ma devo dire che la maggior parte dei ragazzi (e dico ragazzi perché gli skatepark in Germania sono ancora posti dominati dal sesso maschile e molto spesso sono l’unica donna in park) sono rispettosi e interessati.

Sono incappata in situazioni – in città grandi – in cui ti fanno capire che dominano il posto e che non ti vogliono lì, ma non penso che abbia a che fare con il fatto che sono una donna.

Certo, all’inizio mi faceva sentire un po’ a disagio, ma adesso se succede mi dico solo “vai avanti”. Se voglio davvero skateare, rimango e skateo, non mi interessa quanti skateboarder ci sono in quel momento. Penso che sia importante saper dimostrare sicurezza, soprattutto se sei una donna. Se resto fedele a questo pensiero e mi impegno per migliorare le mie skill, la sicurezza in se stessi arriva di conseguenza.

Da un’ parte ci sono i bambini, che sono curiosi. Recentemente uno di loro mi ha chiesto “Che tipo di pattini in linea vintage sono quelli che indossi?”. Quel ragazzino non aveva mai visto dei pattini a rotelle. Ci siamo fatti una bella risata.

 

 

Jonas&Marta_IMG_6132_©JonasVietense

 

Passando ad altro, mi racconti qualcosa in più su “DogDays Magazine”? Sono in piena! Mi piacciono le pubblicazioni indipendenti. 

Volevo fare un magazine stampato da lungo tempo. Avevo idee in mente ma non avevo mai il tempo per farlo. Un anno fa il mio compagno, Jonas (che è uno skateboarder) ed io siamo andati in viaggio in Messico. Tenevamo un piccolo blog per amici e parenti. Dopo quell’esperienza ero davvero dell’idea di fare una rivista in tedesco e inglese. Così quando Jonas – che fa il grafico e fotografa – mi ha detto che gli sarebbe piaciuto essere coinvolto, ho detto “fanculo, facciamolo”. E in quel momento è nato DogDays. Ho solo dovuto aspettare di finire col roller derby e poi siamo partiti.

L’idea è di dare a questa scena che sta crescendo una piattaforma indipendente. Adoro il roller skating. E adoro il fatto di scrivere di viaggi e persone. Cioè, a chi non piacerebbe sapere tutto riguardo quello che fanno questi/e skater incredibili, come sono diventate/i così brave/i e cosa li/le spinge a farlo? Mi piace anche l’idea di dare alle/ai fotografe/i l’opportunità di pubblicare le proprie foto: è importante per me. Instagram è ok, ma a me piace la carta stampata e la sensazione è totalmente differente – vedere le proprie foto stampate su carta rispetto al web. E non è solo questione di avere skater famosi/e ritratti/e. Se sei appassionata/o di roller skating non devi essere un grande nome per finire nel magazine. Noi ci concentriamo su storie e interviste, non solo fotografia. Mentre il primo numero era molto internazionale, il secondo sarà molto incentrato sull’Europa. Ci stiamo già lavorando e abbiamo qualche viaggetto in programma dei quali non posso dirti niente, ma sono molto eccitata all’idea.

 

Ok, giungiamo alla fine e alla domanda più importante di tutte: cibo italiano preferito?

Amo il cibo italiano, specialmente piatti semplici come gli spaghetti alle volgole con bottarga. Mi piace molto il pecorino e sono una fan della Sardegna.

 

Allora ci salutiamo, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande!

Ciao, mille grazie per avermi avuta sul tuo adorabile blog. Spero di venire a skateare presto in Italia!

 

 

 

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DogDays Magazine

 

 

Tutte le foto sono di Jonas Vietense

 


 

 

 

 

Hi Polly, can you tell us who you are? 

-Hi! Most of my friends in the skate community know me by my derby name Polly Purgatory. But since I quit roller derby I like to go by my given name Marta. I live in Stuttgart, Germany, but was born in Poland. I am a print journalist by profession. When I am not working I skate, travel and work on my new print magazine called DogDays.

 

How did you start rollerskating? 

-My roller skating background is roller derby. In spring 2006 I co-founded the Stuttgart Valley Rollergirls (recently re-named to Stuttgart Valley Roller Derby). I had to learn skating from scratch but it was a lot of fun and craziness as the beginnings of derby were less sporty and more punk rock and we all had to learn to skate. But I also really loved the past years where roller derby got more professional as I enjoy working out off skates as well.

 

How did you find out about rollerskating at the skatepark and what happened next?

-Well, I knew there has been an aggressive roller skate scene in the 80s and 90s but I never really thought about it as roller derby demanded all my free time. So it wasn’t until I stumbled upon the Bones Bearings video with Michelle Steilen (Estro Jen) whose mad skills and fearlessness were really impressive that I started to think: This looks fun, I could do this (though on a lower level… lol). But when I saw the Chicks in Bowls movement grow and with it all those women hitting the parks I got kind of hooked. This must have been end of 2015.

 

Roller derby is a huge part of your life (Stuttgart Valley Rollergirls). How has it been to manage both roller derby and ramp skating till now? 

-That is a tough one when you have a full time job, a partner, et cetera. I have been active in roller derby as a skater, coach and all the volunteering that comes along with it for more than eleven years. I am sure most roller derby skaters can tell you a thing or two about the importance of a good time management – not saying I am good at it…lol. But I have never been as passionate about something for such a continuous time in my life as I was about roller derby. So in the beginning I did not go ramp skating as much, sometimes only once or twice a month. There were no other girls in my city skating parks so derby came first. But I decided that 2017 would be my final derby year. It was also the year I started to hit the parks more often.

 

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it? 

-First I learned about them through social media. When I saw more and more chapters popping up, also in Berlin, I decided to contact Lady Trample to start a CIB chapter in Stuttgart. I am still trying to get my ex-derby peeps hooked on ramps and they show up at the park from time to time but they are still very occupied with roller derby. I also go on skate trips with my partner and to CIB meet-ups as much as time allows it.  I went on a trip with the Berlin chicks to Barcelona last September and recently to the huge world cup meet-up in Manchester. It was inspiring to see Estro, Trample, Bomba, Flammers and all the other amazing skaters from around the world.

 

What’s the best improvement ramp skating brought to your life? 

– Compared to derby where you have this organized team sport with all its duties it gives me the feeling of pure freedom. If I feel like skating I pack my bag and hit the park. Fighting your mind and overcoming fears is also very rewarding – whether you fall or nail the trick – although it can be frustrating, but that’s part of the deal. Also meeting new people from around the world who share the same passion is great.

 

Can you say that ramp skating had an influence on the development of your personality? If yes, how? 

-It maybe didn’t change me but forcing myself to break out of my comfort zone is something I learned through skating. That surely has an influence on how I handle things in other spheres of life. Don’t just think of the scary part but enjoy the rush that comes with leaving your comfort zone.

 

Have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman? 

-Shitty and narrow minded people are everywhere. But I have to say that most guys – I say guys because skateparks in Germany are still male dominated places and quite often I am the only woman at the park – are respectful or interested. I had situations in big cities where they let you know that they don’t want to share their space. But I don’t think it has something to do that I am a woman. In the beginning that made me feel a bit uncomfortable. But nowadays I just like to say: get over it. If I really want to skate, I stay and I skate, no matter how many skateboarders there are. I think it’s important to stand your ground, especially as a woman. By sticking to this and with improving skills there comes confidence. Kids on the other hand are curious. Just recently I got asked what kind of “old fashion inline skates” I wear. This kid had never seen quads. We had a good laugh on that.

 

Tell us more about the “DogDays Magazine” project! I’m so stocked there’s going to be another ramp skating zine around! I love independent publications! 

-I wanted to do a print zine for a long time. I had previous ideas but never found the time to go for it. A year ago my partner Jonas (he is a skateboarder) and I went on a four week skate trip through Mexico. We had a tiny blog for our friends and family. Afterwards I really wanted to do a German/English magazine about skating. When Jonas, who is a graphic designer and photographer, said he’d like to be involved, I said “fuck it, let’s do this”. And DogDays Magazine was born. I just waited to finish my derby season.

The idea is to give this growing scene an independent platform. I love roller skating. And I love to write about traveling and people. I mean, who doesn’t want to know what all those amazing skaters do, how they got so good and what drives them? Also giving photographers the opportunity to publish their photos is important to me. I mean Instagram is great but I love print and it’s a totally different thing to see your photos on paper. And it’s not only about the famous protagonists. If you are passionate about roller skating you do not have to be a big name to get featured. We focus on stories and interviews, not just photos. While the first issue was very international, the second one will be very much Europe. We are already working on it and have some trips coming up which I can’t tell right now but I am really excited about.

 

So now the final, important, question: what’s your fav Italian dish?

-I love Italian food, especially the simple dishes like Spaghetti Vongole con Bottarga. I also love Pecorino, I am a Sardinia-fan.

 

Thanks for answering my questions, Marta!

Ciao, mille grazie for having me on your lovely blog. Can’t wait to skate in Italy some day soon!

 

 

 

 

All pictures by Jonas Vietense

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

 

1. Una sfida lanciata è una sfida accettata, questa è la prima regola di una gal!
1. Non mollare mai la presa, questa è la prima regola di una gal!
1. Se lo trovi divertente non chiederti altro, questa è la prima regola di una gal!
1. Fegato ed esternare i propri sentimenti, questa è la prima regola di una gal!
1. Noi dobbiamo dare il meglio di noi stessi agli amici, sempre, questa è la prima regola di una gal!

 

 

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“Gals” era un manga e anime giapponese che guardavo quando avevo circa 16 anni. Per quanto potesse sembrare scemo e frivolo (e lo era), racchiudeva alcune lezioni importanti, che sono quelle elencate lì sopra.

Mentre pensavo a come buttar giù un post che affrontasse l’argomento dell’ansia da prestazione, mi è venuta in mente “la prima regola di una Gal”. In realtà di “prime regole” ce n’erano tantissime e la protagonista le ripeteva almeno una volta ad episodio.

Cosa c’entra? Ci arrivo dopo.

 

 

Si può parlare di “ansia” in un momento storico in cui la parola viene abbondantemente abusata? Penso sia lecito chiederselo. In questo caso specifico, dato che dobbiamo necessariamente parlare anche di un abbassamento della qualità della nostra performance fisica a seguito di un blocco mentale, direi che “ansia” è un termine più che appropriato.

Sulla base di esperienze personali e delle vostre, ecco una serie di comportamenti per i quali sarebbe preferibile ri-educarci per rendere la nostra esperienza in skatepark più piacevole e meno stressante.

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

 

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

Il primo comportamento errato è forse il più comune. All’inizio del nostro percorso è particolarmente comune cadere in confusione perchè non conosciamo le nostre potenzialità e quelle del park, non conosciamo l’ambiente e spesso magari non conosciamo nessuna/o all’interno della scena.

Soluzione: Trattandosi di qualcosa di totalmente nuovo per noi, è bene tenere a mente che nessuna/o nasce con le skill e che ogni singola persona presente in park in quel momento si trova a stadi diversi del proprio percorso.

Frase da ripetersi: “Sono a buon punto!”

 

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

E va bene, siete finalmente arrivate/i a questo workshop con quella/quel skater fantastica/o. La/lo ammirate da una vita, le/gli mettete like ad ogni singolo post e forse avete anche una tshirt con la sua faccia stampata sopra.

È comprensibile che vi tremino le ginocchia.

Soluzione: Ricordarsi che anche loro sono esseri umani, anche se sotto sotto faticate a crederci e pensate che arrivino da una galassia lontana e siano atterrate/i sulla Terra solo per farci mangiar polvere.

Frase da ripetersi: “Una volta era come me!”

 

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

Se, come vi auguro, fate parte di una crew o avete la fortuna di potervi incontrare quasi abitualmente con altre/i rollerskater, avrete moltissimo da imparare. A volte lo sconforto prende il sopravvento. Provare ammirazione è semplice e immediato, ma molto spesso questo sentimento viene sopraffatto da una sensazione di impotenza e smarrimento. “Da dove posso iniziare per fare le stesse cose? Riuscirò mai ad essere alla sua altezza?”.

Soluzione: skateare con persone più esperte di noi è praticamente il modo più veloce e semplice per imparare cose nuove. Se siamo in grado di dominare il sentimento di sconforto iniziale, saremo già a metà dell’opera per assorbire quanti più trick potremo.

Frase da ripetersi: “Se faccio domande e ascolto, imparo!”

 

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

Per alcune/i di noi, la/il più grande nemica/o è l’immagine che lo specchio ci riflette. Le nostre aspettative sono spesso molto alte. DEVO chiudere quel trick entro fine mese, DEVO sviluppare il mio stile, DEVO riuscire ad essere più brava/o di lei/lui entro fine anno, DEVO DEVO DEVO.

I “DEVO” ci mettono molta pressione addosso perchè spesso riflettono degli obiettivi irraggiungibili nel breve termine. I “DEVO” sono spesso tossici, soprattutto se derivano da una comparazione con altre/i o con un’immagine di noi stesse/i che ancora non esiste e forse mai esisterà.

Soluzione: Trasformare i “DEVO” in “VOGLIO”. Cosa desideri davvero? Da dove deriva questa pressione che ti metti addosso inutilmente? Prova a scrivere su un pezzo di carta perchè ti piace skateare e perchè fai quello che fai.

Frase da ripetersi: “Uno step alla volta!”

 

 

Per concludere, una frase che vale per tutti gli esempi precedenti: “Se lo trovi divertente non chiederti altro, è questa la prima regola della/del rollerskater!”

 

 

Doom

 

 

 

 

Interview: Sam “Flame” Kent

Interview: Sam “Flame” Kent

 

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English version below!

 

Torniamo con un’altra intervista, stavolta alla mia amica Sam Kent, in arte Flammers 10 o Flame. Sam è venuta a trovarci in Italia lo scorso anno e ha tenuto un ramp camp in occasione della Fight Cup. Avevo pensato di coinvolgerla perchè si tratta di una delle persone con le basi più solide e una delle skater più precise nei movimenti che io conosca. Ottima opportunità per un ramp camp beginner e così è stato. Ovviamente è stata fantastica.

Godetevi l’intervista, perchè ne ha di cose da raccontare.

 

Ciao Sam, perchè non cominci parlandoci di te?

Ciao, sono dello Yorkshire, in Inghilterra. Nella “vita vera” amministro uno studio di tatuaggi , ho una bambina fantastica e un marito che fa il tatuatore. Abbiamo un cane di nome Eddie. Adoro la vita all’aria aperta e il campeggio è la mia forma di fuga preferita. Mi piace lo yoga e il tiro con l’arco, quando non lavoro o skateo.

Come sei arrivata al rollerskating?

Ho praticato tantissimi sport nella mia vita … skateboard, longboard, mountain bike, snowboard e boxe giusto per dirtene un paio. Avevo i pattini quand’ero bambina. Erano rossi con delle fiamme sopra e li adoravo. Penso di averli ricevuto al mio ottavo compleanno. Ho speso un paio di estati a pattinare su e giù per la strada di fronte casa cercando di non venire investita dalle auto … prima che diventassero troppo grandi per il mio piede.

Quando ho incontrato Claire (ora siamo ottime amiche) e mi ha parlato del roller derby ho voluto subito provare. Ci siamo unite ad una squadra molto nuova e ci siamo allenate per tre anni senza il freno davanti (AAAAAH! – Doom). Con loro ho imparato a pattinare e a giocare a roller derby. Al tempo avevo appena avuto la bambina e quindi volevo rimettermi in forma, incontrare nuove persone e imparare qualcosa di nuovo. Sfidarmi. Ho amato il mio momento Derby.

Quindi come sei venuta poi in contatto con il movimento di Chicks in Bowls?

Dopo il roller derby ho realizzato che mi mancava pattinare. Solo pattinare, davvero. Quindi ho preso i miei pattini da roller derby e sono uscita in cerca di posti dove skateare. Un amico (Carl) mi ha invitata in skatepark e io mi ci sono fiondata! Mi ha presa fin dall’inizio. L’atmosfera, le possibilità e anche solo che figata sembrava l’intera cosa. Mi ricordo che guardavo Carl lanciarsi sulle transizioni e sul coping e pensavo “Lo voglio fare. Voglio volare e grindare!” Dopo di ciò ho iniziato ad andare in park regolarmente per un paio di mesi e poi mi sono fatta un profilo instagram. È stato lì che ho visto per la prima volta Lady Trample e Bomba Hache sui quad in skatepark e ho scoperto Chicks in Bowls. Amore a prima vista. Mi piaceva lo stile delle skater, lo stile di come skateavano. Era così diverso dal roller derby e mi ricordava moltissimo lo stile nello skateboarding della mia gioventù.

 

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Nel “linguaggio” di Chicks in Bowls il chapter è il gruppo di skater per area geografica e solitamente ha uno o più “admin” che se ne prendono cura, organizzando eventi e meetup. Sam è admin del chapter di Chicks in Bowls Yorkshire, per l’appunto.

Sam, com’è iniziato il chapter dello Yorkshire e come si è evoluto? Quante persone ci sono nel chapter ad oggi?

Il chapter è iniziato a gennaio del 2015. All’inizio c’erano il chapter UK e Londra mentre adesso abbiamo più di 30 chapter nel Regno Unito! Mi sono presa cura del chapter come admin per tre anni e ho visto molte/i skater andare e venire. Abbiamo avuto un bel flusso di ex giocatrici di roller derby e il chapter ha dato modo ad alcune atlete che si sono ritirate di sperimentare un nuovo modo di pattinare, amare lo sport e tornarci. Abbiamo anche tante persone in park che fanno sia derby che rampe. Al momento abbiamo uno zoccolo duro di 5 skater che poi si estende con qualche visitatore occasionale.

 

Vi incontrate settimanalmente? Organizzate eventi e meetup?

Gli skater che hanno tempo e che ci sono spesso si incontrano forse una volta a settimana. Non fissiamo una data, la buttiamo lì e di solito c’è sempre qualcuna/o che vuole skateare. Sì, personalmente organizzo molti meetup e sessioni, sia per il nostro chapter che per la comunità inglese. Penso che sia molto importante raggiungere nuovi skater, condividere trick e supportarsi a vicenda sia di persona che sui social. Una volta volevo coinvolgere una skater molto brava e portarla in Inghilterra e ho pensato subito a Bomba Hache. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di imparare da Bomba a molti skate camp ed è tutto grazie al movimento di Chicks in Bowls.
Qual è la cosa migliore che sia mai successa al chapter dello Yorkshire?

Ooh beh, la prima cosa che mi viene in mente è Tilly che viene inclusa nello skate team di CIB. Mi rende molto fiera e felice. Ho incontrato Tilly qualche anno fa e guardare la sua crescita personale e poi vederla entrare nel team è stato fantastico. Ah, e devo anche menzionare lo shred meetup della Roller Derby World Cup che ho aiutato ad organizzare a Manchester … una cosa fuori dal mondo! Abbiamo avuto Lady Trample, Bomba Hache e Estro Jen che sono venute a skateare e insegnare. Ah, e posso anche aggiungere alla lista la prima session di compleanno del chapter dello Yorkshire: abbiamo avuto 40 skater tutti insieme in un park veramente figo. È stato bellissimo. Si sono addirittura presentate delle skater italiane (tu, ahaha).

L’esperienza al compleanno di Chicks in Bowls Yorkshire me la ricordo benissimo. Avevo attraversato mezza Inghilterra con Matje in treno e bus per arrivare. Ci siamo fiondate al Boom Skatepark ed era un continuo sfrecciare di gente. È stato lì che ho conosciuto Sam – gennaio 2016, di già? – e ho preso ispirazione per l’organizzazione di tutti gli eventi a venire sul suolo italiano!

Restando sul tema di “cose belle che sono capitate”, quale pensi sia il più grande miglioramento che il roller skating ha portato nella tua vita?

Penso che sia la resilienza mentale. Ho sperimentato molto e mi sono spinta oltre i miei limiti in molti modi. Ad esempio i piccoli passi per il primo drop o la prima stall. Superare le paure e avere a che fare con la frustrazione, guadagnare confidenza nell’entrare in contatto con gli altri. Esprimermi a parole anche sapendo che a qualcuno potrebbe non piacere e va bene così. Questo tipo di sfogo è molto più di uno sport. Lo considero anche una forma d’arte e un luogo dove esprimerti. Come tanti anch’io crollo ovviamente, ma posso sempre “skatearmela via”.

 

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Pensi quindi che il roller skating e il ramp skating ti abbiano aiutata nello sviluppo della tua personalità?

Non saprei. Io sono io. Non penso di essere cambiata molto in 4 anni di park e rampe.

Ti sei mai sentita poco accettata in ambienti legati al roller skating (tipo lo skatepark)?

Penso solo in un paio di occasioni. Una volta sono finita in una situazione vagamente ostile con alcuni skater che volevano a “comandare” una parte del park. Ne abbiamo parlato e alla fine era tutto ok: penso che alla fine si sarebbero comportati così con chiunque, non solo con me. Va beh, si sa che in giro ci sono persone a modo e persone che non lo sono, non importa con cosa skatei o cosa fai nella vita.
Ti sei mai sentita giudicata per le tue skill in skatepark per il solo fatto di essere donna?

Mi sono sentita giudicata, ma non perchè ero donna. Mi è capitato di essere giudicata solo per il fatto di essermi presentata in park con dei pattini a rotelle. Non penso in maniera negativa però. È ancora raro vedere pattini come questi in park dalle nostre parti. (Figuramoci in Italia! – Doom) Mi giro e noto gli sguardi e il più delle volte è solo curiosità, del tipo “ehi cosa sta per succedere?”. Parlo con tutti e spesso li intrattengo parlando dei miei pattini. Mi becco commenti tipo “Wow, mai visti in park” oppure “Mai visti prima!” o ancora “Questi sì che sono strani blade!”. Solitamente gli mostro il mio setup e gli spiego come sono stati progettati. Gli elenco similarità con i loro setup e poi mi faccio una skateata. Ad essere onesta provo un po’ di piacere nel vedere le facce che fanno quando finisco una run. Le espressioni variano da meraviglia, confusione, eccitazione e rispetto. Possiamo tutti imparare gli uni dagli altri e se qualcuno ha dei consigli per me, lo ascolto. I local conoscono le line, sanno dove sono i buchi e quindi cerco di interagire con loro più che posso. Davvero, io non vedo gender. Siamo tutti in park per divertirci e basta.

Qual è il miglior consiglio che ti sentiresti di dare a chi non è sicura/o di avere le palle per entrare in park?

Ti chiederei di domandarti qual è il tuo dubbio. È perchè sei infortunata/o? Perchè temi di sembrare stupida/o? O hai paura di impegnarti in qualcosa di nuovo? La mia risposta a tutto questo sarebbe: ma lo faresti per divertimento? Perchè cadere è ok, sembrare sceme/i anche ed è pure ok provare nuove cose e non devi per forza impegnarti a meno che tu non lo voglia. Anche solo il fatto di andare in park è un grande impegno. Pattina in sicurezza, indossa le protezioni e vai alla tua velocità. La cosa migliore del ramp skating è che non ci sono modi giusti o sbagliati di fare le cose. Comincia da dove ti senti sicura/o e accetta nuove sfide quando ti senti altrettanto sicura/o. Ah, e porta qualcuna/o con te, anche solo per guardare.

 

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E quale sarebbe il tuo consiglio per chi ha appena iniziato?

Continuate. Cose che al momento vi possono sembrare irraggiungibili un giorno diventeranno la regolarità. Non stressatevi se non chiudete subito quel nuovo trick. Ricordate che ogni tentativo vi porta più vicine/i a chiuderlo! Fate foto e video così potete riguardarvi e fate casino e siate felici rispetto al fatto che siete fantastiche/ci e felici di come tutto questo vi fa sentire.
In ultimo: il tuo cibo italiano preferito?

Posso dire qualsiasi cosa? Se non posso, allora PIZZA!
Dì ciao!

Ta Ta

Grazie per aver letto fin qua, grazie per il supporto … Andate a skateare

xx

Sam

 

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All picures by Dek Kent

 

 


 

I’m back with another interview. This time the protagonist is Sam Kent, a.k.a. Flammers 10 or Flame. Sam came in Italy almost one year ago as she’s been coaching during the Fight Cup event. Sam is one of the most solid and precise skaters I know, that’s why I thought to involve her in a beginner ramp camp. Needless to say, she’s been amazing.

Here’s the interview, watch out because she has lots of stories to tell!

 

Hi Sam! Why don’t you start by telling us who you are? 

Hello, I come from Yorkshire in England. I manage a tattoo studio in my real life and I have an awesome kid and husband, who is a tattooist.  We have a dog called Eddie. I love the outdoors and camping is my favorite escape. I like to practice yoga and archery, when I’m not working and skating.
I need to ask: how did you get into rollerskating?

I have done so many sports in my life…skateboarding, longboarding, mountain biking, snowboarding and boxing to name a few. I did have roller skates as a kid. They were Red with flames on.  I really loved those skates. I think I got them for my 8th birthday. I spent a couple of summers trying to skate up and down my road and not get knocked down by cars…before I grew out of them.

So when I met Claire (we are awesome pals now) and she told me about roller derby…I wanted to try it too. We joined a new league and we trained for three years without toe stops. I learned to skate with them and play roller derby. I had just had my little girl and I wanted to get fit, meet some people and learn something new. Challenge myself. I loved my Derby time.
How did you get in contact with the Chicks in Bowls movement?

So after roller derby I realised I missed roller skating. Just the act of rolling about. So I got my derby skates out and went out to find places to skate. A friend of mine (Carl) invited me to a skate park and I jumped on it! I was hooked from the start. The atmosphere, all the possibilities and just how awesome it looked. I remember watching Carl fly around the transitions and coping and I was thinking. I want to do that. I want to fly and slide! I had maybe a few months of going to the park regularly and then I got an Instagram account that was the first saw Lady Trample and Bomba Hache on quads in a skate park. And so I found Chicks in Bowls. I loved it. I loved the style of the skaters, the style of skating. It was so different to roller derby and reminded me of skate boarding styles from my youth.

In the “Chicks in Bowls Dictionary”, the chapter is a group of skaters in a certain geographical area and it usually has one or more admins who take care of it, organizing events and meetups. Sam, you’re the Yorkshire chapter admin: how did the chapter start? How did it grow up and how many people are in the chapter right now?

I got the Yorkshire chapter started in January 2015. There was just UK and London chapter at the time… we now have over 30 chapters In the UK! I have been managing the chapter as an admin for 3 years now and I have seen many skaters come and go on regular basis. We had an influx brought in from ex Derby skaters and it gave some retired Derby skaters a new love of skating and some went back to the sport. We have a lot who do both Derby and skate park. At the minute we have a core group of about 5 skaters. And then it ripples out to the occasional attending skater.
Do you meet on a weekly basis? Do you organize events and meetups?

The regular skaters who have the time, meet up maybe once in the week. We don’t set a date we just put the word out and there will be somebody who wants to go skate. Yeah I personally organise lots of meet ups and sessions. For our chapter and for the skate community in the UK. I think it’s really important to reach out to other skaters and share tricks and support each other either in person or on social media. I really wanted to get an amazing skater to come to the UK to do workshops and inspire us. I thought of Bomba Hache who jumped at the suggestion. We have had the honor of learning from Bomba at many a skate camp now and it’s all because of CIB.
What’s the best thing that happened in the life of the Yorkshire chapter?

OOO, well I first think of Tilly getting on the CIB skate team. That makes me so proud and happy. I met Tilly a few years ago and to watch her personal progression and then get on the team was just amazing. And I have to mention the World cup shred meet up meet up that I helped host in Manchester…that was out of this world! …We had Lady Trample, Bomba Hache and Estro Jen come over to skate and coach. And may I add the first birthday session for the Yorkshire chapter…we had 40 skaters from all over come together in a really cool local park. That was amazing. Even some Italian skaters (you) ha ha

 

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think its actually mental resilience. I have experienced so much. Pushed myself in many ways. Like the small steps of dropping in and my first stall. Overcoming the fears and dealing with frustration. Gaining confidence in reaching out to others. Putting my words out there knowing that somebody might not like it and that’s ok. This outlet is so much more than a sport. It’s also an art form and a place to express yourself. I get slumps like many but I always skate it off.

 

Can you say that ramp skating had an influence on the development of your personality? If yes, how?

I don’t know. I am me. I don’t think I have changed so much in the four years of skating parks. I just go and ride.
Have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skate park)?

Only like twice, I once had a mildly hostile situation with some skaters who wanted to commandeer a part of the park. We talked it out and it was cool, I think they could have been like that with anybody. You know there are decent people and then there are not so decent people and it doesn’t matter what you ride or do in life.
Have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Yes but not because of my gender. I have had people judge me based on the fact that I turn up with quad skates. I don’t think it’s in a negative way.  It’s still uncommon to see quads at the park here. (You can only imagine in Italy! Oh my. – Doom) I turn up and I see the looks and it’s mostly curiosity, like what’s going to happen here then? I talk to anybody and I often strike up a conversation about my skates. I get comments like, “wow not seen them in a park” or “not seen them before!” Or funnily, “those are funny blades!”  I usually show them my skate kit, I talk about how they are designed. I point out similarities with their kit and then I skate. To be honest I take a little bit of pleasure in seeing the faces when I finish a run. It varies from wonder, confusion, excitement and respect. We can all learn from each other, if somebody has some tips or me. I listen. Regulars know the lines, they know where the holes are and so I engage as much as possible. I really don’t see genders. We are all at the park to have fun.
What’s the best advice you can give to those who don’t know if they have the guts to hit the skatepark?

I would ask yourself what it is that you doubt. Is it personal injury? Is it looking silly? Is it commitment to trying something new… my answer to all those is this is for fun? It’s ok to fall, its ok to be silly and it’s ok to try it out and you don’t need to commit unless you want to. Just going to the park is commitment enough. Be safe, wear the protective gear and go at your own pace. The best thing about ramp skating is that there is no right or wrong way. Start with what you feel comfortable and take on new challenges when you feel comfortable. Also take somebody with you…even if it’s just to watch.
What’s your recommendation to those who just started?
Keep going. Things that might feel unachievable right now but one day it will become a regular thing. Don’t stress it if you don’t land that new thing. Remember every attempt is closer to nailing it! Take picture and videos so you can look back and please please revel in how awesome you are and it makes you feel.
What’s your fav Italian food? (ahahah)

Can I say all of it? If not…it has to be PIZZA!
Say bye!

Ta Ta

Thank you for reading, thank you for supporting…go skate xx

Sam

Intervista: Glamour Dilemma

Intervista: Glamour Dilemma

 

  • ENGLISH VERSION BELOW

 

 

Ho avuto il piacere di conoscere Glamour Dilemma (Nic) la scorsa estate durante un meetup di Chicks in Bowls Berlin.

Mi ha colpita moltissimo per la sua energia e per la sua passione, ma soprattutto le sue skills! Quando ci siamo conosciute pattinava da pochissimo e l’ho vista fare cose pazzesche per essere una “novizia”.

Per questo motivo ho deciso di intervistarla.

 

 

Ciao Nic, puoi dirmi un po’ chi sei, cosa fai e di cosa ti occupi?

Ciao Irene, sono Nic (Nicole Höhmann), ho 44 anni e vivo a Berlino, Germania. Sono una scienziata sociale e lavoro in una startup molto interessante, kinderheldin.de. Kinderheldin è una piattaforma digitale sulla quale chiunque può interagire con ostetriche, via chat oppure telefono. Loro danno consigli utili durante la gravidanza oppure il primo anno di vita del bambino.

Il mio ruolo all’interno della startup è di farla crescere. Lavoro internamente ed esternamente per quanto riguarda la comunicazione, mi occupo di controllo qualità, progressione del team di ostetriche e mi occupo della cooperazione con partner pubblici e privati.

Sembra fantastico. Passiamo al sodo. Come ti sei avvicinata al ramp skating e cos’è successo quando hai scoperto della sua esistenza?

Durante una serata del 2016 ho visto Estro Jen in televisione tedesca e ho pensato “Oddio questo è sicuramente una figata e devo assolutamente provarlo!”. Quindi il giorno successivo sono andata in roller disco e ho noleggiato dei pattini. Dovevo provare e capire se potevo ricominciare a pattinare dopo 30 anni passati senza aver messo i pattini ai piedi. Ho visto che potevo farcela, ho comprato dei Moxi e ho iniziato a frequentare gli skatepark.

Grandissima. Quindi da quant’è che pattini in skatepark?

Dal secondo giorno che ho infilato i pattini! Nel 2016. Come prima cosa ho deciso di pattinare da casa (Friedrichshain) fino ad Alexanderplatz avanti e indietro alcune volte per prendere confidenza e fare pratica. Le pavimentazioni di Berlino sono abbastanza ruvide quindi stare sui pattini è una sfida. Penso che sia per questo che ho imparato a stare sui pattini abbastanza in fretta.

Dopo di che mi sono esercitata col pumping, ho droppato per la prima volta a Mellowpark e sono andata alla bowl di Gleisdreieck-Park.

Nota mia: entrambe le location da lei citate sono state quelle del meetup della scorsa estate. Se vi capita di andare a Berlino non perdetevi nessuna delle due!

Qual è il tuo grado di coinvolgimento all’interno del chapter di Chicks in Bowls Berlin?

A QuadRollerSkateShop, dove ho comprato i miei primi pattini, mi hanno detto che esisteva il CIB Berlin Chapter. Così sono andata ad un meetup ho incontrato Kat (l’admin ufficiale) e sono diventata una dei membri più attivi di CIB Berlin. Adesso organizziamo insieme eventi e sessioni con la comunità di riferimento. E siamo anche diventate amiche ;-).

Qual è stato il più grande miglioramento che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Penso che mi abbia aiutata a superare quella che definirei la mia “crisi di mezza età” (anche se mi piace chiamarla “chiarezza di mezza età” : ) ). Ho trovato un passatempo che è in grado di sfidarmi sia psicologicamente che fisicamente. Devi avere a che fare con le tue paure e con il tuo ego, specialmente quando fai pratica in skatepark e skateboarders molto bravi ti guardano mentre muovi i primi passi dentro una bowl. Ecco, può risultare molto imbarazzante e intimidatorio. Ho dovuto sfidarmi moltissimo e tirare fuori molta sicurezza in me stessa per andare lì da sola. Più di ogni altra cosa, ho notato che pattinare quando sono triste mi aiuta subito a migliorare il mio umore. : )

Devo dire che sono davvero grata a Lady Trample che ha inventato il movimento di Chicks in Bowls. Mi piace essere parte di questa comunità che ti permette di fare amicizie in tutto il mondo. Ho incontrato davvero tanta gente interessante grazie al ramp skating.

Dato che parlavamo di confrontarti con altre persone devo chiedertelo: ti sei mai sentita non accettata in contesti inerenti al ramp skating (ad esempio in skatepark). Oppure ti sei mai sentita giudicata in park – rispetto alle tue skills – solo perchè sei donna?

Oh sì, ho avuto questa esperienza più di una volta, ma non penso sia strettamente connessa al fatto che sono donna. Penso che abbia più a che fare col fatto che gli skateboarder non vogliono condividere i loro spazi con altre/i atlete/i, ma se dimostri di attenerti alla park etiquette e che sei lì per migliorare le tue skills, allora iniziano ad accettarti.

Senti, quale sarebbe il tuo consiglio per persone che non sanno se hanno le palle per entrare in skatepark e iniziare?

Chiedetevi di cosa avete bisogno per andare in park: forse chiedere a qualche amica/o di venire con voi oppure entrare in contatto con i local. Oppure andare presto, quando non c’è nessuno. Ecco, questo è quello che ho provato a fare prima di tutto. Per dirti alcune volte io e Kat siamo andate al park di Gleisdreieck di sabato mattina alle 6:30, solo per fare pratica senza pubblico. : )

Qual è il tuo consiglio invece per chi ha appena iniziato?

Siate pazienti! Non confrontatevi con le/gli altre/i skate. Trovate il vostro modo di fare le cose e divertitevi.

Senti, non per farmi i fatti tuoi ma: com’era Los Angeles??

Adoro L.A.: i park sono fantastici e il tempo pure. Quasi chiunque pattina meglio di me quindi ho ricevuto fortissime ispirazioni. Ho incontrato persone meravigliose. Lo stesso vale per San Diego e Long Beach!

Domanda importantissima: il tuo piatto italiano preferito?

Ravioli fatti a mano, ovvio!

Spiami a quale trick stai lavorando in questo periodo, poi ti lascio andare.

In quanto a stalls: Fakie & half-cab, ruota uscendo dalla bowl (ma ho male al polso in questo periodo quindi dovrò aspettare un po’).

Pattinare in park non è attualmente possibile a Berlino perchè ci sono -8 gradi e i pattinatori non sono ammessi nei park indoor. Stiamo pensando ad una soluzione.

Ciao Nic, grazie per aver risposto alle mie domande!

Spero che vi sia piaciuto leggermi e spero di vedervi presto. Buona esperienza in rampe e bowl! Nic.

 

Instagram di Glamour Dilemma

 

 

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Foto di fxmixer (Marshall Garlington)

 

 

ENGLISH VERSION

 

I had the pleasure to meet Glamour Dilemma (Nic) last summer during a Chicks in Bowls Berlin Meetup.

She hit me with her energy and passion, but most of all her skills! When I first met her she told me she hasn’t been rollerskating for long and I saw her doing rad stuff indeed.

That’s why I thought of interviewing her.

 

Hi Nic, shall we start by letting people know who you are?

Hey Irene, I’m Nic (Nicole Höhmann), 44 yrs., I live in Berlin, Germany. I am a social scientist and I work at a nice startup called kinderheldin.de. Kinderheldin is a digital platform where everybody can directly interact with midwifes, via chat or phone. They give good advices during pregnancy or the first year living with a baby.

My role there is, to help kinderheldin grow ;-): I work in internal and external communications, set up the quality management, develop the team of midwives and extend cooperation with private and public business partners.

How did you get into ramp skating and what happened when you found out about it?

One evening in 2016, I saw Estrojen on German TV and thought: OMG, this must be fun and I must try this! So, next day I went to a roller disco, where I could rent rollerskates. I had to try, if I could handle being on rollerskates again after 30 yrs. without rolling. It worked well, so I decided to buy some Moxis and hit the bowls. So, I did.

So how long have you been shredding in the parks? 

I shred in parks since my second day on Rollerskates in 2016. First I rolled from home (Friedrichshain) to Alexanderplatz and back a few times to practice and to become familiar with the skates. The pavement on Berlin’s Streets is pretty rough and it is a challenge to go there on Rollerskates. But I think, because of that I learned pretty fast to become solid on skates.

Afterwards I practiced pumping in Ramps, did my first Drop-in in Mellowpark and went on to the bowl in Gleisdreieck-Park.

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it?

The QuadRollerSkateShop, where I bought my first rollerskates, told me about the CIB Berlin Chapter, I went to a Meetup, met Kat (the official admin) and became one of the core members of CIB Berlin. Now we organize Meetups and skate sessions with the local community together. We also became friends ;-).

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think it helped me to overcome my so-called midlife-crisis (I like to call it midlife clarity ;-)), because I found a hobby which is physically and psychologically challenging. You must deal with your fears and your ego. Especially practicing at a skatepark, where the advanced skateboarders are watching your first little steps in the bowl, can be very embarrassing and intimidating. I had to deal a lot with myself to become self-confident to go there alone. Moreover, I used skating, when i felt alone and unhappy. I think, moving on Rollerskates improves my mood immediately ;-).

Moreover, I am thankful to Lady Trample, who invented the Chicks in Bowls Movement. I enjoy being part of this community, where you make friends all over the world. I met so many nice people and made a lot of new friends because of Rampskating.

We talked about self confidence so I need to ask: have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Ohhh yes, I experienced this feeling more than once. But I think it’s not related to being a woman. Furthermore, the skateboarder at a skatepark don’t want to share this limited space for practicing with other athletes. But if they see, you are serious and you really want to improve your skills and you accept the skatepark-etiquette, they start to accept you.

What’s your recommendation to people who don’t know if they have the guts to hit a skatepark?

Just ask yourself what you need to go there: Maybe ask other people to go with you, try to get in contact with the local skateboarders at the park. Or maybe go early, when nobody skates there. That’s what I tried first. Sometimes Kat and I went to Gleisdreieck Saturday morning at 6:30 to practice without audience ;-).

What’s your recommendation to people who just started, instead?

Be patient! Don’t compare yourself with others. Find your own way and just have fun.

Hey, how was L.A. ??

I love L.A.: The skateparks are amazing, the weather also. Nearly everybody skates better than me, so I got a lot of inspiration. I met amazing people. Same applies for San Diego and Long Beach!!!

Ok, now the most important question. Favourite italian dish?

All kinds of handmade ravioli, yummieeeee.

Name a trick you’re currently working on and then I’ll let you go.

Stalls: Fakie & half-cab, cartwheel out off the bowl (but my wrist currently hurts, so I can’t practice it right away).

Rollerskating in the park is currently not possible in Berlin, because it’s -8 Degree Celsius right now and rollerskaters are not allowed in the indoorpark L. But we are working on solutions right now.

Thanks for answering my questions Nic!

I hope you enjoyed reading my answers. Hope to see you soon. Have a nice experience in ramps and bowls. Nic

 

 

Glamour Dilemma’s instagram

 

 

Ramp skating 101 – parte 3

Ramp skating 101 – parte 3

Parte uno

Parte due

Questa è la terza parte della traduzione della guida di Lisa Suggitt sul ramp skating per beginner.

E) La vostra prima volta

Andate in skatepark molto presto, al mattino se potete. La maggior parte degli skatepark è meno affollata di mattina quindi avrete più tempo per fare pratica.

La prima volta che andate là fuori cercate di scivolare verso la base della bowl o partite dal centro della mini rampa. Abituatevi al feeling di pattinare su una superficie un po’ curva. La sensazione è molto diversa rispetto a pattinare su una superficie piana e anche da una semplice discesa (ad esempio una collina). Prendetevi un po’ di tempo per giocare e divertirvi.

La postura per il ramp skating

Tendete in avanti con il peso, abbassatevi al livello dei fianchi piegando le ginocchia, rilassate i muscoli, portate il vostro piede dominante in avanti e l’altro leggermente dietro.

Dovreste sembrare sedute/i su una sedia invisibile, ma inclinata in avanti. Mantenendo questa posizione – inclinandovi in avanti – ridurrete il rischio di cadere all’indietro.

Cadere in sicurezza

Il ramp skating prevede di farvi cadere. Molto. Alcuni dicono che sia metà del divertimento. Se non cadete mai significa che non ci state provando abbastanza! Prima di anche solo considerare di provare a skateare sulle rampe, dovreste già saper pattinare e cadere. Esercitatevi con queste skill finché non diventeranno naturali.

One knee slides

Pattinate a velocità media, adagiate un knee pad a terra, scivolate lungo una linea retta finchè non vi fermate o quasi, rialzatevi, ripetete con l’altro ginocchio.

Two knees slides

Pattinate a velocità media, abbassatevi lentamente e lanciatevi in una scivolata con entrambe le ginocchia. Non buttatevi al suolo, concentratevi su una discesa controllata. Fate in modo di mettere il peso all’indietro.

Ramp Skating 101 – parte due

Ramp Skating 101 – parte due

(se non l’hai ancora fatto clicca qui per leggere la parte uno!)

 

 

c) Conosci i tuoi limiti, pattina con loro

Il ramp skating non è facile. È difficile, ammettiamolo, a volte persino pericoloso. Se pattini nella tua “zona di comfort” il rischio di farti male è ridotto di molto. Non cercare di pattinare in skatepark finchè non sarai abbastanza sicura/o di pattinare in flat con sufficiente equilibrio e controllo. Procedi a piccoli step, spingendoti oltre i tuoi limiti un poco alla volta. Non lanciarti in situazioni che sono ben oltre le tue capacità (quindi niente backflip, ok? Almeno non per ora).

 

d) “Skatepark Etiquette” – norme comportamentali

Gli skatepark sono posti affollati e rischiosi, se non stai attenta/o. Innanzitutto devi sapere che gli skatepark hanno una serie di regole non scritte che dovresti davvero imparare a conoscere. Se non sei mai stata/o in skatepark prima d’ora, ti consiglio di andarci una volta solo per guardare cosa succede e come si comportano gli/le skater. Ecco di seguito alcuni consigli che ti aiuteranno ad andare d’accordo con le/gli altre/i skater e ti aiuteranno in skatepark in generale:

 

  1. Identifica le linee in skatepark. La prima volta che entri in un nuovo skatepark fatti da parte e prenditi qualche minuto per studiare com’è fatto. Prova a identificare: quali sono i percorsi che gli skater normalmente fanno in quello skatepark, da dove droppano più frequentemente, dove atterranno, i punti in cui più persone skateano contemporaneamente, i punti in cui è imperativo che ci sia solo una persona alla volta a skateare. Tieni inoltre gli occhi aperti quando altri skater stanno aspettando il loro turno per droppare lontano dal coping: potrebbe essere che non li vedrai arrivare!
  2. Sii conscia/o di dove sono e cosa fanno le/gli altre/i skater. Prova a dare un occhio alle persone con le quali stai per skateare. Chi solitamente droppa senza far caso se è il proprio turno? Chi è troppo timido/a per iniziare il proprio turno? Chi è inesperta/o e imprevedibile? Chi è spericolata/o e senza limiti? Prova a prendere il ritmo con i turni di tutti per essere sicura/o che nessuno ti “snakea” davanti facendoti saltare il turno. Occhio ai beginner e soprattutto ai bambini. Queste persone sono imprevedibili e potrebbero passarti davanti con monopattini, skate o cani in qualsiasi momento.
  3. Come prendere il proprio turno. Potrebbe non essere molto intuitivo, ma ne verrai fuori.
    Ecco come potrebbe essere il procedimento giusto per il tuo primo turno:
    – Se tutti gli altri hanno già fatto la loro run, questa è la tua occasione per entrare
    – Quando l’ultima/o skater sta per uscire, avvicinati al coping e appoggiaci un piede sopra
    – Fermati, guardati intorno e guarda negli occhi gli/le altri/e skater che sono in piedi vicino al coping. Questo a voler dire “È il mio turno, vado io”
    – Se qualcuno si muove prima di te, devi farti indietro
    – Se nessuno si muove prima di te, non esitare e droppa. Se sei un beginner calati dentro la rampa/bowl.

    Fai la tua run (se sei beginner: pumping) per un po’ e poi esci. Non fermarti in rampa/bowl un’eternità ma non essere nemmeno troppo timorosa/o per non fermarti sufficientemente. Prenditi i tuoi spazi e skatea quanto vuoi, sii solo conscia/o che ci sono altre/i skater che vorrebbero fare lo stesso.
    Riguardo ad “arrampicarsi”: a volte potrebbe essere che la bowl sia troppo profonda per il tuo livello e dovrai arrampicarti fuori. Trova il punto più basso, skatea in quella direzione più veloce che puoi, dritta/o verso il coping. Quando sei sulla curva e stai iniziando a salire, buttati verso il coping e prova ad aggrapparti con le mani, cercando di far emergere prima la parte superiore del tuo corpo. Poi buttati fuori. Non sembra per niente aggraziato, ma funziona. Come qualsiasi cosa, migliorerà con la pratica.

  4. Non stare in mezzo alle scatole. Non stare vicino al coping se non stai per droppare. Qualcuno magari vorrebbe grindare oppure fare un air-roll out. Sii conscia/o dei punti più “caldi” ed evitali.
  5. “BOOOOAAAARD!” (“TAVOLAAAAA!” o anche “SKAAAATE!”): questo è quello che sentirete se a qualcuno è appena scappata la tavola da sotto i piedi mentre qualcuno dentro la rampa sta skateando. In poche parole significa “Pericolo!”. Allo stesso modo, se ti capita di vedere uno skate sfrecciare verso qualcuno mentre sta skateando in qualsiasi zona del park, sentiti libera/o di avvisarla/o allo stesso modo.

 

 

(continua)

 

 

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Ramp skating 101 – parte uno

Ramp skating 101 – parte uno

Dopo aver trovato questo bellissimo documento edito da rollergirl.ca ho deciso di iniziare a tradurlo, soprattutto viste le numerose richieste riguardanti l’aumento di contenuti in lingua italiana riguardanti il ramp skating.

Premessa importante: questa traduzione non sostituisce in alcun modo il mio punto di vista sul ramp skating ma esprime le opinioni e la ricerca di Lisa Suggitt, fondatrice di rollergirl.ca .

 

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Il mio nome è Lisa Suggitt e sarò la vostra guida mentre imparerete alcune skills di aggressive rollerskating (ramp skating) di base. Sono una rollerskater affamata e ho pattinato sulle rampe per quasi una decade.

Nel corso degli anni ho avuto il piacere di introdurre molti skater alle gioie (e dolori) del ramp skating.

Questa guida è stata il mio sogno per anni e sono molto esaltata all’idea che finalmente sia disponibile per tutti. Con questa guida spero di riuscire a rendere gli skatepark più accessibili e meno “intimidatori” per gli skater beginner e spero di riuscire ad introdurre le skill di base chr costituiscono le fondamenta del ramp skating, ma soprattutto spero di condividere con voi un po’ della mia passione e del mio amore per questo sport.

A) Protezioni

Per favore indossate le protezioni. Gli skateboarder non lo fanno, anche se dovrebbero, ma noi rollerskater non abbiamo scelta, è una necessitá. Gli skateboarder possono saltare giù dalle loro tavole se qualcosa va storto, noi no. Le vostre ginocchia, polsi e gomiti finiranno per terra molte volte, quindi proteggetele.

Mi sento in dovere di aggiungere che se non avessi sempre indossato un casco mentre skateavo, non sarei viva oggi per scrivere questa guida. Per favore indossate il casco!

Questa guida è stata scritta presupponendo che indosserete le seguenti protezioni:

Obbligatorie

  • Casco
  • Ginocchiere di buona qualità*
  • Gomitiere
  • Polsiere

Opzionali

  • Paradenti
  • Crash pants

* Le economiche e sottilissime ginocchiere progettate per il pattinaggio in linea recreational non rientrano nella categoria “ginocchiere di buona qualità”. Quello che cercate sono almeno 3cm di padding e un buon cap di plastica. Non scendete a compromessi, anche perchè sicuramente cadrete sulle ginocchia. Tanto. Forte.

 

B) Pattini

Non è necessario acquistare pattini costosi per iniziare a skateare sulle rampe. Avete semplicemente bisogno di un paio di buoni pattini con cui vi sentite a vostro agio. Il ramp skating è molto aggressivo sui vostri pattini quindi evitate di utilizzare pattini economici costruiti con materiali di scarsa qualità, perchè non dureranno. Se avete solo 100 euro da spendere in pattini, comprate un buon paio di pattini di seconda mano piuttosto.

Stivaletto

  • Qualsiasi tipo di stivaletto andrà benissimo per una/un skater di livello beginner.
  • Gli stivaletti bassi sono più appropriati di quelli col tacco
  • Gli stivaletti da hockey sono spesso scelti da chi ha bisogno di un maggiore supporto alla caviglia.

Piastre

  • Qualsiasi tipo di piastra andrà benissimo per una/un skater di livello beginner.
  • Le piastre della Sure-Grip sono un’ottima scelta dal momento che sono compatibili con i Supreme roller ramp trucks e gli slider di Rollergirl.ca (n.d.Doom: qui sta chiaramente facendo promozione ai suoi stessi prodotti, ma esistono delle alternative anche in Europa, senza dover ordinare oltreoceano!)

 

Ruote

  • Generalmente i beginner preferiscono ruote morbide per avere maggior controllo (sotto le 93A)
  • Skater di livello più avanzato preferiscono ruote più dure per acquisire maggiore velocità (da 99A in su)
  • Ruote di diametro inferiore alla media (tra i 57mm e i 60mm) sono preferibili per chi utilizza wide truck o slider
  • Se non avete wide truck o slider, ruote da 60 fino a 65mm andranno benissimo. Evitate qualsiasi ruota oltre i 65mm: vi renderanno goffe/i

 

Truck

  • Qualsiasi tipo di truck andrà benissimo per un/una skater di livello beginner.
  • Per iniziare a lavorare su trick avanzati (come grindare, ad esempio), avrete bisogno di truck come i Supreme Rollers.

Toe protector e tape

Consiglio vivamente di utilizzare toe protector (para-punte insomma) per allungare la vita del vostro stivaletto. Solitamente io proteggo tutta la parte anteriore dei miei pattini con tape da hockey / duct tape / nastro gaffa. Ogni volta che scivolerete sulle ginocchia danneggerete i vostri pattini, soprattutto sul cemento.

 

 

(continua)

 

 

Product Review: Chaya “Karma” skates

Product Review: Chaya “Karma” skates

 

Rieccoci con una product review: era ora! Non c’è niente di più soddisfacente di avere la possibilità di riempire il blog con informazioni utili per chi sta iniziando ad avvicinarsi al mondo delle rampe per la primissima volta e spesso la domanda che mi viene rivolta più spesso è “che pattini prendo?”.

Partiamo da una doverosa premessa: spesso il pattino non fa la/il pattinatrice/tore. Spesso è tutta una questione di tecnica e bravura, ma non ci sono dubbi che i dovuti accorgimenti tecnici possano cambiare drasticamente la vostra performance.

Premessa numero due: poco dopo l’uscita del mio articolo / intervista a Katja di Chicks in Bowls Slovenia sui Chaya Lifestyle Noir i Karma skates di Chaya sono approdati sul mercato dopo una felice presentazione all’ISPO di quest’anno.

Se non conoscete il brand Chaya vi basti sapere che si tratta di un sub-brand di Powerslide che si occupa solo di quad skates per utilizzo roller derby, rampe o recreational.

Avvalendosi dell’aiuto di alcuni testimonial-chiave, negli ultimi due-tre anni Chaya si è affermata prepotentemente sul mercato e quest’anno ha svoltato parecchio proponendo un pattino destinato solo al ramp skating e con un prezzo decisamente competitivo.

Siccome non ho avuto modo di provarli ho chiesto aiuto alla mia amica inglese Sam Flame, admin di Chicks in Bowls Yorkshire.

 

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Ecco cos’ha da dire sui Chaya Karma:

 

ITA: Chaya Karma park skates. Una sola parola per voi: divertimento! Questi pattini vi arrivano in un setup completo con le ruote Octo Momentum. Le ruote sono dure e veloci con un profilo abbastanza sottile e un grip ottimo sia su cemento che su legno. Le piastre sono in nylon e danno flessibilità e supporto ma soprattutto rendono il setup decisamente leggero! Li ho provati e ho iniziato subito a chiudere trick. I grind block (o sliders) possono essere acquistati separatamente e anche se il setup potrebbe assumere un aspetto un po’ diverso rispetto a quello a cui siete abituati, sono decisamente una cosa da provare. Il boot è morbido ma supporta al meglio il vostro piede e che siate o no al vostro primo paio di pattini sicuramente ne rimarrete sorprese/i. Per riassumere: un pattino leggero e divertente ottimo su ogni tipo di superficie!

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ENG: Chaya Karma park skates. One word for you…FUN! These skates come as a complete set up with octo momentum wheels. The wheels are hard and fast with a slim profile and plenty of grip on both concrete and wood flooring. The plates are nylon and gives flex and support but this also makes the set up really light! I had them on and was flying into tricks in no time. The grind plates are an additional extra that can be fitted to any Chaya skate and although the look and set up might look different to what you know, they are really fun to play with. The soft looking boot is deceptive in that it’s actually very supportive and what ever skate you have or if this is your first pair of skates you might be surprised by this. Over all a very fun lightweight skate that is great on all surfaces!

Flammers

 

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Un grazie speciale a Sam per tutte le info e soprattutto per le foto!

E voi, avete provato i Karma?

Fatemi sapere!

 

Doom

 

Link utili:

Pagina dei Karma Skates

Pagina FB di Sam Flame

Instagram di Sam Flame

 

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Video review: monday + rain

Video review: monday + rain

 

Piove. Piove da giorni e non vuole smettere e penso che anche voi siete nella mia stessa situazione, cioè niente rampe.

Visto che in un modo o nell’altro dovremo pur intrattenerci, ecco una carrellata di video che vorrete guardarvi in questo grigio e triste lunedì.

 

 

  1. How to stop fast / Planet Rollerskate / con EstroJen

 

 

2. Duke Rennie / Oasis Skatepark

 

 

3. Chicks in Bowls Italy / Udine (l’avevate visto? io e le mie compagne di squadra)

 

 

4. Chicks in Bowls Slovenia / Ljubljana (le nostre amiche!)

 

 

 

Buon inizio settimana!

 

Doom