Product Review: Chaya Kismet aka il pro model di Barbie Patin

Product Review: Chaya Kismet aka il pro model di Barbie Patin

Ecco una product review che aspettavo di fare da un bel po’: finalmente ho tra le mani i Chaya Kismet aka il pro-model di Barbie Patin, cazzutissima rollerskater argentina.

Li ho presi di seconda mano (tra l’altro, se non lo conoscete, su un gruppo facebook che si chiama 2nd Hand Roller Derby & skate Börse / flea market Deutschland + Europe) dunque queste foto prodotto saranno molto molto oneste e zero patinate. Spero che apprezzerete.

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Iniziamo col dire che questi pattini sono usciti a metà marzo 2019, quindi per la rapidità con cui si muove il mondo Chaya (e in generale il mondo rollerskate) si tratta di un modello che ha già subìto delle migliorie nelle versioni successive, o almeno così dichiara il brand.

Sta uscendo in questo periodo, infatti, la versione rosa del pattino Kismet, anche se non sembra ancora disponibile in Europa. Se dunque siete interessate/i ad acquistarlo, tenete d’occhio l’internet per sapere quando uscirà (voci di corridoio dicono seconda metà di maggio).
In realtà mettendo a confronto le due tabelle tecniche del Kismet color jeans (quello che recensirò in questo articolo) e quello color rosa non cambia granché, tranne il grado di ventilazione della scarpetta che passa da “medio” a “moderato”.

Tornando a noi, passiamo a spiegare un attimo per punti cos’abbiamo tra le mani.

Il pattino Chaya Kismet viene presentato sul mercato come un pattino all-in-one, cioè un setup adatto a più livelli di esperienza, che ha tutto quello che serve per iniziare a skateare in park, street, bowl e via dicendo.

È stato sviluppato da Chaya Skates, sub-brand di Powerslide, in collaborazione con la loro team rider di punta Barbie Patin, volto del brand sin dai suoi albori per quanto riguarda la parte quad aggressive.

 

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I colori sono quelli della sua Argentina: in foto non rendono molto bene ma sebbene io avessi parecchie riserve, devo dire che dal vivo non sono poi così scandalosi.
Il lato positivo se proprio non vi piacciono? Customizzarli è semplicissimo, bastano dei colori acrilici e un po’ di pazienza e potete farli diventare come volete.

La scarpetta è bassa, la caviglia è libera. Ma non confondiamo un boot sneaker con una ciabatta: rispetto ad un built diy con scarpa vans e suola in alluminio, questa sneaker è davvero molto comoda. Altro punto a favore: nella scatola troverete anche delle suolette in gomma per rialzare il vostro tallone, semmai doveste averne bisogno.

Altro punto comodità sicuramente gli anelli sul retro per infilare i pattini più velocemente.

 

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La piastra è una Chaya Shari: si tratta di una piastra in nylon e fibra di vetro, con truck a 20°, cushions da 92A e truck Chaya standard. Si tratta di una piastra leggera (come tutte le piastre in nylon del resto) ma un po’ più resistente dello standard.

I grind block sono gli stessi che troviamo sul setup Chaya Karma Park skates, il primo modello per lo skatepark progettato da Chaya.
Sicuramente rispetto ad altri slider (o grind blocks) questi hanno una caratteristica che per alcune persone si traduce in difetto: l’area d’appoggio è inferiore – circa 2 cm. Questo significa slidare (scivolare) con molta più facilità, ma gli stall ne risentiranno inevitabilmente.
Domanda: ci si può abituare? Ovviamente sì, ma bisogna imparare ad usare il tutto in maniera diversa, sfruttandone la forma particolare, sfruttando i lati (il grind block si estende anche sul lato esterno del piede, aprendo nuove possibilità).

 

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I freni sono dei Chaya Stopper, meno durevoli rispetto al modello Cherry Bomb (lo dico per esperienza) e in versione blu, ma non sono per nulla da buttare.

 

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Le ruote con cui arriva questo setup, le Octo Paseo, sono un tasto dolente: si tratta di ruote per i miei gusti troppo morbide (92A), da 59mm di diametro e 38mm di larghezza. La zigrinatura è apprezzabile, nulla da dire, ma non si tratta di un treno di ruote adatte per slidare con facilità: troppo morbide e pertanto si inchioderebbero. Anche i cuscinetti non sono il massimo: i cuscinetti Wicked sono sempre casa Powerslide ma non sono proprio famosi per la loro performance.

Consiglio generale: questo setup è molto adatto se dovete muovere i primi passi in skatepark, street, bowl e il vostro budget è limitato. Il costo è 200 euro per tutto il pacchetto e francamente è un buon affare.
È il setup ideale per chi ha già deciso che vuole continuare a pattinare ma ancora non è così esperta/o da poter mettere insieme i pezzi come si deve.

Il mio consiglio finale? Compratelo, usatelo, poi quando avete imparato basi generali e primi stall, cambiate le ruote e compratevi delle ruote dure. Ah e ovviamente cuscinetti nuovi!

Spero che questa recensione vi sia stata utile, se avete domande mandatemi pure un DM su instagram e, già che ci siete, seguitemi!

xx

Doom

Live streaming: Trick Talk | 8 aprile 2020

Live streaming: Trick Talk | 8 aprile 2020

Mercoledì 8 aprile alle 18:30 vi aspetto su Instagram per una live streaming a tema trick, terminologia e tanto altro.

Se quando sentite “fakie” pensate che si parli di fake news e quando vi chiedono la differenza tra slide e grind non sapete da che parte girarvi, questo episodio è per voi. ✨

Aggiungimi su instagram e tienimi pront* con birretta, vino o the caldo. Facciamo aperitivo.

Later skaters!

Doom

Pattini a rotelle, dove acquistarli – ottobre 2019

Pattini a rotelle, dove acquistarli – ottobre 2019

Il rollerskating è uno sport costosetto, lo sappiamo.
Si può sopravvivere con materiali super basic per un po’ di tempo ma poi ci verrà gola di fare upgrade di piastre, concedersi delle ruote nuove, insomma lo shopping di attrezzatura è una questione seria.

Ecco perchè è giusto sapere dove andare a guardare, quindi vi riporto di seguito un po’ di risorse utili per poter acquistare a prezzi più bassi quello che stavate cercando.

  1. La sezione “saldi” di RollerGirlGang. Sarò di parte perchè ci ho collaborato spesso nell’ultimo anno, ma le ragazze di RollerGirlGang hanno un sito molto attivo e lo aggiornano spesso. La sezione saldi in particolare è spesso ben nutrita: in questo momento ad esempio potete trovarci ruote CIB street, suolette di alluminio, dei Moxi Ivy Jungle e altra roba.
  2. La sezione “saldi” di rollerderbyhouse.eu. Il discorso è lo stesso, ma la scelta è molto più vasta. A volte si tratta solo del 5% in meno, altre di sconti più hardcore, comunque è sempre bene dare un’occhiata.
  3. Freemove.it. Non so se nel momento in cui leggerete questo articolo sarà ancora così, ma in questo momento questo negozio romano sta facendo davvero dei prezzacci ( tipo i Chaya Kismet a 140 euro anzichè 190 ). Buttare un occhio non fa male.
  4. Suckerpunch ha una sezione “sconti permanenti”, accanto alla quale ci sono anche le offerte a rotazione. Si tratta di prodotti un po’ datati (ma molto validi!) che stanno buttando fuori fino ad esaurimento scorte.
  5. Se avete facebook c’è un gruppo di compravendita che si chiama “2nd Hand roller Derby & Skate Borse”, abbastanza frequentato.

 

Per ora non mi viene in mente altro! Sto dimenticando qualcosa / qualcuno?
Fatemelo sapere nei commenti!

Doom

10 profili instagram da seguire – ep.3

10 profili instagram da seguire – ep.3

Rieccomi con un altro episodio di “10 profili instagram da seguire”. Là fuori c’è tantissima gente in gamba ed è giusto dargli il riconoscimento che si merita!

Cercherò in questo “episodio” di darvi 10 profili di skater che non hanno molti follower ma un grossisimo potenziale (del resto lo so io e lo sapete voi che molto spesso a numero di follower non corrisponde necessariamente livello di bravura, anzi).

 

1 – Larainneofterror

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2 – Emilyweitekamp

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3 – Giselarrrrrr

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4 – Lillsman

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5 – Hibyekiara

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6 – Las Quadrinas (crew) 

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7 – Bubblegum RollerGirls (crew)

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8 – Hasley_skates

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9 – Poseitliketwiggy

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10 – Fe-male Wheels (crew)

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A.A.A. Censimento rollerskater italiane/i!

A.A.A. Censimento rollerskater italiane/i!

 

Se fai parte del gruppo Rollerskating Italy su facebook avrai sicuramente visto che ho chiesto a tutte e tutti i rollerskater italiane/i di compilare un censimento.

Questo perchè, organizzando eventi e workshop in giro per l’Italia (non lo sai? quest’estate sarò in tour con il mio brand, Busking Bears!) mi farebbe piacere avere una visione demografica più esatta e accurata possibile di quante persone siamo e soprattutto quali sono i nostri interessi!

Ecco il link per compilare il censimento

 

Ovviamente i vostri dati non verranno mai concessi o venduti a terze parti, non verranno utilizzati a scopi commerciali ma solamente a scopo informativo, proprio in virtù di tutte le attività che organizzerò nei prossimi mesi.
Se conosci altre/altri quad skater e sai che non hanno compilato il censimento, condividilo con loro!

Grazie!

Doom

How to start: i pattini per iniziare – 2019

How to start: i pattini per iniziare – 2019

 

Ciao! Se sei capitata/o su questo blog da poco e questo è il primo articolo che ti capita di leggere, probabilmente stai cercando informazioni su come iniziare a pattinare. Sei proprio nel posto giusto!

Pattinare è un’attività bellissima che dona un senso di libertà e spensieratezza unico, inoltre si bruciano anche calorie divertendosi quindi è assolutamente l’ideale. Hai trovato un ottimo hobby!

Sei motivata/o, hai già visto svariate risorse online ma non sai proprio come orientarti rispetto all’acquisto del tuo primissimo paio di pattini a rotelle. Vediamo subito come si può fare.

 

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Quasi esattamente un anno fa ho scritto questo articolo che parla sommariamente di come orientarsi all’acquisto del pattino a rotelle ma in un anno sono cambiate tante cose (ad esempio nuovi modelli e brand sul mercato) e anch’io ho dovuto un po’ rivalutare il panorama.

Lo so, è una giungla là fuori. Molto spesso effettuiamo acquisti sbagliati orientandoci semplicemente in base al nostro gusto estetico e senza cercare di capire quali sono i modelli che con un buon rapporto qualità/prezzo possono farci pattinare in sicurezza e muovere i primi passi senza rinunciare alla performance che inizierà ad interessarci dopo – diciamo – i primi sei mesi.

Ma quindi come fare ad acquistare un pattino a rotelle per il tempo libero che non duri solo qualche mese ma mi accompagni almeno nel primo anno / anno e mezzo del mio nuovo hobby?

 

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Ecco i parametri di cui tener conto in fase di scelta:

  1. Una spesa di almeno 90/100 euro è necessaria. Sul mercato difficilmente troverete un pattino con le caratteristiche che stiamo cercando per meno di quella cifra. I fattori sono molteplici e riguardano prevalentemente i materiali, ma non solo.
  2. Prediligete un pattino comodo. Va bene, il pattino superfigo con i glitter che avete visto è il vostro candidato numero uno, ma siete sicure/i sia comodo? Dovrete passare molte ore con i piedi infilati ai piedi quindi la prima cosa che vorrete sapere è se il pattino che avete scelto vi procurerà vesciche o meno*. Se le foto prodotto non vi sembrano esaustive chiedete consiglio online, magari su instagram, facebook, reddit o altri posti in cui la gente si scambia opinioni. Se proprio non ce la fate, mandatemi un DM.* esattamente come le scarpe, anche i pattini hanno bisogno del loro “Break in time”, lo approfondiremo in un secondo momento.
  3. Se acquistate un usato, chiedete le ruote. Molto spesso chi vende pattini usati omette le ruote perchè magari sta passando ad un modello di livello più alto, ma non vuole rinunciare alle ruote. A volte anche i freni sono compresi nel discorso quindi se acquistate da un privato ricordatevi di chiedere se il prezzo si riferisce al setup completo o se qualche parte verrà tolta.
  4. Se acquistate online, informatevi bene sulle taglie. Alcuni brand (ad esempio alcuni modelli del brand Chaya skates) hanno un fitting diverso rispetto a quello delle scarpe con cui camminate. Spessissimo queste informazioni sono presenti nella descrizione del prodotto, ma a volte il rivenditore si dimentica di inserirle, con il risultato di spedirvi un pattino di una taglia più piccola o più grande rispetto alla vostra. Assicuratevi di contattare il rivenditore prima dell’acquisto per venire guidate/i nella scelta del vostro pattino a rotelle.
  5. Freno conico sì, freno conico no. Nel precedente articolo facevo riferimento al freno conico come male assoluto e accessorio assolutamente da evitare. Sono lieta di farvi presente che non ho cambiato idea, ma sono diventata decisamente più tollerante a riguardo man mano che il mercato, crescendo, ha iniziato a diffondere pezzi di ricambio rendendoli accessibili in tempi brevi.
  6. Attenzione alle piastre in nylon. Sotto i 100 euro è molto probabile che vi ritroverete fra le mani una piastra in nylon. A meno che non si tratti di nylon con fibra di vetro (presente ad esempio nelle piastre Chaya), il nylon è un materiale tendenzialmente da evitare se inizierete a pattinare in skatepark. Va benissimo per il primo periodo – quello in cui “andrete piano” – ma non va assolutamente bene per quando inizierete a fare i primi salti. Sottoporre il nylon ad un salto significa che il vostro truck in metallo andrà a sollecitare il foro in cui è inserito, battendo sulla vostra piastra e danneggiandola. Questo può essere evitato con un ricambio frequente delle vostre pivot cup (no, non sono delle coppette mestruali, ne parlerò nel prossimo articolo “Manutenzione”), ma per evitare di spendere soldi frequentemente la cosa migliore è dotarsi di una piastra in alluminio.

 

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“Benissimo, ora so tutto, ma dove li posso comprare ‘sti pattini?”

La scelta migliore ce l’avrete sempre online, inutile mentirci. Cercate di evitare Amazon o multinazionali analoghe, ma prediligete i piccoli rollerskate shop indipendenti che non solo risponderanno più celermente ed efficacemente alle vostre domande, ma sapranno anche orientarvi all’acquisto trattandosi molto spesso di persone che pattinano.

Gli shop online con il migliore servizio di assistenza alla vendita in Europa sono:

  1. rollerderbyhouse.eu
  2. rollergirlgang.co.uk
  3. suckerpunchskateshop.com

 

Non esitate a scrivermi se avete dubbi o domande! Un DM su instagram e passa la paura.

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

“Se lo trovi divertente, non chiederti altro”

 

1. Una sfida lanciata è una sfida accettata, questa è la prima regola di una gal!
1. Non mollare mai la presa, questa è la prima regola di una gal!
1. Se lo trovi divertente non chiederti altro, questa è la prima regola di una gal!
1. Fegato ed esternare i propri sentimenti, questa è la prima regola di una gal!
1. Noi dobbiamo dare il meglio di noi stessi agli amici, sempre, questa è la prima regola di una gal!

 

 

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“Gals” era un manga e anime giapponese che guardavo quando avevo circa 16 anni. Per quanto potesse sembrare scemo e frivolo (e lo era), racchiudeva alcune lezioni importanti, che sono quelle elencate lì sopra.

Mentre pensavo a come buttar giù un post che affrontasse l’argomento dell’ansia da prestazione, mi è venuta in mente “la prima regola di una Gal”. In realtà di “prime regole” ce n’erano tantissime e la protagonista le ripeteva almeno una volta ad episodio.

Cosa c’entra? Ci arrivo dopo.

 

 

Si può parlare di “ansia” in un momento storico in cui la parola viene abbondantemente abusata? Penso sia lecito chiederselo. In questo caso specifico, dato che dobbiamo necessariamente parlare anche di un abbassamento della qualità della nostra performance fisica a seguito di un blocco mentale, direi che “ansia” è un termine più che appropriato.

Sulla base di esperienze personali e delle vostre, ecco una serie di comportamenti per i quali sarebbe preferibile ri-educarci per rendere la nostra esperienza in skatepark più piacevole e meno stressante.

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

 

 

1 – Paura di sembrare stupide/i di fronte agli altri (inteso come “tutti”)

Il primo comportamento errato è forse il più comune. All’inizio del nostro percorso è particolarmente comune cadere in confusione perchè non conosciamo le nostre potenzialità e quelle del park, non conosciamo l’ambiente e spesso magari non conosciamo nessuna/o all’interno della scena.

Soluzione: Trattandosi di qualcosa di totalmente nuovo per noi, è bene tenere a mente che nessuna/o nasce con le skill e che ogni singola persona presente in park in quel momento si trova a stadi diversi del proprio percorso.

Frase da ripetersi: “Sono a buon punto!”

 

2 – Paura di sembrare stupide/i di fronte ad una/uno o più skater specifiche/specifici, famosi

E va bene, siete finalmente arrivate/i a questo workshop con quella/quel skater fantastica/o. La/lo ammirate da una vita, le/gli mettete like ad ogni singolo post e forse avete anche una tshirt con la sua faccia stampata sopra.

È comprensibile che vi tremino le ginocchia.

Soluzione: Ricordarsi che anche loro sono esseri umani, anche se sotto sotto faticate a crederci e pensate che arrivino da una galassia lontana e siano atterrate/i sulla Terra solo per farci mangiar polvere.

Frase da ripetersi: “Una volta era come me!”

 

3 – Paura di non essere all’altezza delle/degli skater che stanno facendo le nostre stesse cose nello stesso momento

Se, come vi auguro, fate parte di una crew o avete la fortuna di potervi incontrare quasi abitualmente con altre/i rollerskater, avrete moltissimo da imparare. A volte lo sconforto prende il sopravvento. Provare ammirazione è semplice e immediato, ma molto spesso questo sentimento viene sopraffatto da una sensazione di impotenza e smarrimento. “Da dove posso iniziare per fare le stesse cose? Riuscirò mai ad essere alla sua altezza?”.

Soluzione: skateare con persone più esperte di noi è praticamente il modo più veloce e semplice per imparare cose nuove. Se siamo in grado di dominare il sentimento di sconforto iniziale, saremo già a metà dell’opera per assorbire quanti più trick potremo.

Frase da ripetersi: “Se faccio domande e ascolto, imparo!”

 

4 – Paura di fallire e di non incontrare le proprie aspettative

Per alcune/i di noi, la/il più grande nemica/o è l’immagine che lo specchio ci riflette. Le nostre aspettative sono spesso molto alte. DEVO chiudere quel trick entro fine mese, DEVO sviluppare il mio stile, DEVO riuscire ad essere più brava/o di lei/lui entro fine anno, DEVO DEVO DEVO.

I “DEVO” ci mettono molta pressione addosso perchè spesso riflettono degli obiettivi irraggiungibili nel breve termine. I “DEVO” sono spesso tossici, soprattutto se derivano da una comparazione con altre/i o con un’immagine di noi stesse/i che ancora non esiste e forse mai esisterà.

Soluzione: Trasformare i “DEVO” in “VOGLIO”. Cosa desideri davvero? Da dove deriva questa pressione che ti metti addosso inutilmente? Prova a scrivere su un pezzo di carta perchè ti piace skateare e perchè fai quello che fai.

Frase da ripetersi: “Uno step alla volta!”

 

 

Per concludere, una frase che vale per tutti gli esempi precedenti: “Se lo trovi divertente non chiederti altro, è questa la prima regola della/del rollerskater!”

 

 

Doom

 

 

 

 

Intervista: Glamour Dilemma

Intervista: Glamour Dilemma

 

  • ENGLISH VERSION BELOW

 

 

Ho avuto il piacere di conoscere Glamour Dilemma (Nic) la scorsa estate durante un meetup di Chicks in Bowls Berlin.

Mi ha colpita moltissimo per la sua energia e per la sua passione, ma soprattutto le sue skills! Quando ci siamo conosciute pattinava da pochissimo e l’ho vista fare cose pazzesche per essere una “novizia”.

Per questo motivo ho deciso di intervistarla.

 

 

Ciao Nic, puoi dirmi un po’ chi sei, cosa fai e di cosa ti occupi?

Ciao Irene, sono Nic (Nicole Höhmann), ho 44 anni e vivo a Berlino, Germania. Sono una scienziata sociale e lavoro in una startup molto interessante, kinderheldin.de. Kinderheldin è una piattaforma digitale sulla quale chiunque può interagire con ostetriche, via chat oppure telefono. Loro danno consigli utili durante la gravidanza oppure il primo anno di vita del bambino.

Il mio ruolo all’interno della startup è di farla crescere. Lavoro internamente ed esternamente per quanto riguarda la comunicazione, mi occupo di controllo qualità, progressione del team di ostetriche e mi occupo della cooperazione con partner pubblici e privati.

Sembra fantastico. Passiamo al sodo. Come ti sei avvicinata al ramp skating e cos’è successo quando hai scoperto della sua esistenza?

Durante una serata del 2016 ho visto Estro Jen in televisione tedesca e ho pensato “Oddio questo è sicuramente una figata e devo assolutamente provarlo!”. Quindi il giorno successivo sono andata in roller disco e ho noleggiato dei pattini. Dovevo provare e capire se potevo ricominciare a pattinare dopo 30 anni passati senza aver messo i pattini ai piedi. Ho visto che potevo farcela, ho comprato dei Moxi e ho iniziato a frequentare gli skatepark.

Grandissima. Quindi da quant’è che pattini in skatepark?

Dal secondo giorno che ho infilato i pattini! Nel 2016. Come prima cosa ho deciso di pattinare da casa (Friedrichshain) fino ad Alexanderplatz avanti e indietro alcune volte per prendere confidenza e fare pratica. Le pavimentazioni di Berlino sono abbastanza ruvide quindi stare sui pattini è una sfida. Penso che sia per questo che ho imparato a stare sui pattini abbastanza in fretta.

Dopo di che mi sono esercitata col pumping, ho droppato per la prima volta a Mellowpark e sono andata alla bowl di Gleisdreieck-Park.

Nota mia: entrambe le location da lei citate sono state quelle del meetup della scorsa estate. Se vi capita di andare a Berlino non perdetevi nessuna delle due!

Qual è il tuo grado di coinvolgimento all’interno del chapter di Chicks in Bowls Berlin?

A QuadRollerSkateShop, dove ho comprato i miei primi pattini, mi hanno detto che esisteva il CIB Berlin Chapter. Così sono andata ad un meetup ho incontrato Kat (l’admin ufficiale) e sono diventata una dei membri più attivi di CIB Berlin. Adesso organizziamo insieme eventi e sessioni con la comunità di riferimento. E siamo anche diventate amiche ;-).

Qual è stato il più grande miglioramento che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Penso che mi abbia aiutata a superare quella che definirei la mia “crisi di mezza età” (anche se mi piace chiamarla “chiarezza di mezza età” : ) ). Ho trovato un passatempo che è in grado di sfidarmi sia psicologicamente che fisicamente. Devi avere a che fare con le tue paure e con il tuo ego, specialmente quando fai pratica in skatepark e skateboarders molto bravi ti guardano mentre muovi i primi passi dentro una bowl. Ecco, può risultare molto imbarazzante e intimidatorio. Ho dovuto sfidarmi moltissimo e tirare fuori molta sicurezza in me stessa per andare lì da sola. Più di ogni altra cosa, ho notato che pattinare quando sono triste mi aiuta subito a migliorare il mio umore. : )

Devo dire che sono davvero grata a Lady Trample che ha inventato il movimento di Chicks in Bowls. Mi piace essere parte di questa comunità che ti permette di fare amicizie in tutto il mondo. Ho incontrato davvero tanta gente interessante grazie al ramp skating.

Dato che parlavamo di confrontarti con altre persone devo chiedertelo: ti sei mai sentita non accettata in contesti inerenti al ramp skating (ad esempio in skatepark). Oppure ti sei mai sentita giudicata in park – rispetto alle tue skills – solo perchè sei donna?

Oh sì, ho avuto questa esperienza più di una volta, ma non penso sia strettamente connessa al fatto che sono donna. Penso che abbia più a che fare col fatto che gli skateboarder non vogliono condividere i loro spazi con altre/i atlete/i, ma se dimostri di attenerti alla park etiquette e che sei lì per migliorare le tue skills, allora iniziano ad accettarti.

Senti, quale sarebbe il tuo consiglio per persone che non sanno se hanno le palle per entrare in skatepark e iniziare?

Chiedetevi di cosa avete bisogno per andare in park: forse chiedere a qualche amica/o di venire con voi oppure entrare in contatto con i local. Oppure andare presto, quando non c’è nessuno. Ecco, questo è quello che ho provato a fare prima di tutto. Per dirti alcune volte io e Kat siamo andate al park di Gleisdreieck di sabato mattina alle 6:30, solo per fare pratica senza pubblico. : )

Qual è il tuo consiglio invece per chi ha appena iniziato?

Siate pazienti! Non confrontatevi con le/gli altre/i skate. Trovate il vostro modo di fare le cose e divertitevi.

Senti, non per farmi i fatti tuoi ma: com’era Los Angeles??

Adoro L.A.: i park sono fantastici e il tempo pure. Quasi chiunque pattina meglio di me quindi ho ricevuto fortissime ispirazioni. Ho incontrato persone meravigliose. Lo stesso vale per San Diego e Long Beach!

Domanda importantissima: il tuo piatto italiano preferito?

Ravioli fatti a mano, ovvio!

Spiami a quale trick stai lavorando in questo periodo, poi ti lascio andare.

In quanto a stalls: Fakie & half-cab, ruota uscendo dalla bowl (ma ho male al polso in questo periodo quindi dovrò aspettare un po’).

Pattinare in park non è attualmente possibile a Berlino perchè ci sono -8 gradi e i pattinatori non sono ammessi nei park indoor. Stiamo pensando ad una soluzione.

Ciao Nic, grazie per aver risposto alle mie domande!

Spero che vi sia piaciuto leggermi e spero di vedervi presto. Buona esperienza in rampe e bowl! Nic.

 

Instagram di Glamour Dilemma

 

 

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Foto di fxmixer (Marshall Garlington)

 

 

ENGLISH VERSION

 

I had the pleasure to meet Glamour Dilemma (Nic) last summer during a Chicks in Bowls Berlin Meetup.

She hit me with her energy and passion, but most of all her skills! When I first met her she told me she hasn’t been rollerskating for long and I saw her doing rad stuff indeed.

That’s why I thought of interviewing her.

 

Hi Nic, shall we start by letting people know who you are?

Hey Irene, I’m Nic (Nicole Höhmann), 44 yrs., I live in Berlin, Germany. I am a social scientist and I work at a nice startup called kinderheldin.de. Kinderheldin is a digital platform where everybody can directly interact with midwifes, via chat or phone. They give good advices during pregnancy or the first year living with a baby.

My role there is, to help kinderheldin grow ;-): I work in internal and external communications, set up the quality management, develop the team of midwives and extend cooperation with private and public business partners.

How did you get into ramp skating and what happened when you found out about it?

One evening in 2016, I saw Estrojen on German TV and thought: OMG, this must be fun and I must try this! So, next day I went to a roller disco, where I could rent rollerskates. I had to try, if I could handle being on rollerskates again after 30 yrs. without rolling. It worked well, so I decided to buy some Moxis and hit the bowls. So, I did.

So how long have you been shredding in the parks? 

I shred in parks since my second day on Rollerskates in 2016. First I rolled from home (Friedrichshain) to Alexanderplatz and back a few times to practice and to become familiar with the skates. The pavement on Berlin’s Streets is pretty rough and it is a challenge to go there on Rollerskates. But I think, because of that I learned pretty fast to become solid on skates.

Afterwards I practiced pumping in Ramps, did my first Drop-in in Mellowpark and went on to the bowl in Gleisdreieck-Park.

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it?

The QuadRollerSkateShop, where I bought my first rollerskates, told me about the CIB Berlin Chapter, I went to a Meetup, met Kat (the official admin) and became one of the core members of CIB Berlin. Now we organize Meetups and skate sessions with the local community together. We also became friends ;-).

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think it helped me to overcome my so-called midlife-crisis (I like to call it midlife clarity ;-)), because I found a hobby which is physically and psychologically challenging. You must deal with your fears and your ego. Especially practicing at a skatepark, where the advanced skateboarders are watching your first little steps in the bowl, can be very embarrassing and intimidating. I had to deal a lot with myself to become self-confident to go there alone. Moreover, I used skating, when i felt alone and unhappy. I think, moving on Rollerskates improves my mood immediately ;-).

Moreover, I am thankful to Lady Trample, who invented the Chicks in Bowls Movement. I enjoy being part of this community, where you make friends all over the world. I met so many nice people and made a lot of new friends because of Rampskating.

We talked about self confidence so I need to ask: have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Ohhh yes, I experienced this feeling more than once. But I think it’s not related to being a woman. Furthermore, the skateboarder at a skatepark don’t want to share this limited space for practicing with other athletes. But if they see, you are serious and you really want to improve your skills and you accept the skatepark-etiquette, they start to accept you.

What’s your recommendation to people who don’t know if they have the guts to hit a skatepark?

Just ask yourself what you need to go there: Maybe ask other people to go with you, try to get in contact with the local skateboarders at the park. Or maybe go early, when nobody skates there. That’s what I tried first. Sometimes Kat and I went to Gleisdreieck Saturday morning at 6:30 to practice without audience ;-).

What’s your recommendation to people who just started, instead?

Be patient! Don’t compare yourself with others. Find your own way and just have fun.

Hey, how was L.A. ??

I love L.A.: The skateparks are amazing, the weather also. Nearly everybody skates better than me, so I got a lot of inspiration. I met amazing people. Same applies for San Diego and Long Beach!!!

Ok, now the most important question. Favourite italian dish?

All kinds of handmade ravioli, yummieeeee.

Name a trick you’re currently working on and then I’ll let you go.

Stalls: Fakie & half-cab, cartwheel out off the bowl (but my wrist currently hurts, so I can’t practice it right away).

Rollerskating in the park is currently not possible in Berlin, because it’s -8 Degree Celsius right now and rollerskaters are not allowed in the indoorpark L. But we are working on solutions right now.

Thanks for answering my questions Nic!

I hope you enjoyed reading my answers. Hope to see you soon. Have a nice experience in ramps and bowls. Nic

 

 

Glamour Dilemma’s instagram

 

 

I video del mese #2

I video del mese #2

 

Ecco i video salienti di questo febbraio, ormai giunto al termine!

 

#1 I video di Chaya con Barbara Lucina e Cristina Bonilla a Barcellona

 

 

 

#2 Come droppare, a cura di Indy Jamma Jones (Planet Rollerskate)

 

 

#3 Questo ragazzino vi insegna a fare un backflip con i pattini a rotelle

 

Skatepark review: Vimercate

Skatepark review: Vimercate

Ieri ho fatto tappa allo skatepark di Vimercate (MB) assieme alla crew Rollerfighters. Il park è molto piccolo e si trova nel mezzo del parco comunale di via Rossini. Raggiungerlo non è difficile se si è in auto, ma immagino sia abbastanza fuori mano per chi abita in zona e magari non dispone di un mezzo proprio.

Situato in mezzo ad una zona residenziale / di campagna, il park dispone di una bella mini sui due metri di altezza, qualche ledge, un paio di piramidi, due box e un rail. Niente di particolare insomma, ma le strutture sono incredibilmente ben tenute e ben realizzate. Consiglio fortemente un passaggio, se non altro per la mini rampa.

 

 

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Posto direttamente le foto e i video della mia amica Giulia, che ha documentato la giornata!

 

 

 

 

Apparentemente è in atto un procedimento di miglioramento del park in collaborazione con il Comune. Lo spero tanto per i locals!

 

Doom

Ramp Skating 101 – parte cinque

Ramp Skating 101 – parte cinque

 

Quinta e ultima parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt per chi si approccia alle rampe per la prima volta.

Ecco le puntate precedenti: parte unoparte dueparte treparte quattro

 

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nella foto: un invert di Lisa Suggitt

 

Parte tre – droppare 

 

A) Introduzione

Fino ad ora abbiamo parlato di come scivolare dentro una bowl / rampa e iniziare a pattinare dal centro della base. Adesso parleremo di come si parte dalla sommità della rampa utilizzando una tecnica chiamata dropping in (drop / droppare).

Prima di iniziare a considerare l’idea di droppare, dovreste essere capaci di guadagnare velocità su una transizione ed eseguire pivot turn fino al coping.

Ci sono uno svariato numero di tecniche per droppare ma noi parleremo solo di tre di esse: toe stopper drop, slide bar drop e roll in drop.

 

B) Superare la paura

Droppare per la prima volta è una delle cose più spaventose che farete. La parte più difficile è superare il blocco mentale. L’adrenalina inizierà a scorrere nelle vostre vene e ogni cellula del vostro corpo inizierà a gridare forte, quasi vi trovaste in una situazione di vita o di morte. È strano come una rampa alta un metro possa sembrare alta 4000 metri la prima volta che droppate. Avrete paura, certo, ma dovrete farlo lo stesso.

È molto importante che voi non rinunciate ripetutamente. Se salite sulla rampa con l’intenzione di droppare, dovete farlo. Paura e apprensione cresceranno nel tempo e se continuerete a rinunciare vi ritroverete a non volerlo più fare. Potrebbe aiutare visualizzare come lo farete, come vi sentirete e come avrete successo. Quando siete pronte/i, salite sulla rampa, fate un respiro profondo, contate fino a 3 e fatelo.

La tecnica di per sè non è difficile, dovete solo rimanere rilassate/i e seguire un paio di linee guida di base.

Nota: sui pattini – diversamente dallo skateboard – è in realtà più facile droppare in una rampa di dimensioni medie (1 metro e 40 / 1 metro e 80) piuttosto che su una più bassa. Alcuni park hanno delle half pipe anche di 40 centimetri. Le transizioni sono così strette che potrebbe essere difficoltoso imparare lì.

 

C) Piegatevi in avanti!

Droppare può essere pericoloso. Nel caso peggiore potreste cadere all’indietro sbattendo la testa sul coping (ma state indossando il vostro casco, giusto?). La chiave è piegarsi in avanti qualunque cosa accada. Se siete piegate/i in avanti con le spalle parallele alle ginocchia è quasi impossibile che cadiate all’indietro. Tenete le mani davanti a voi e siate pronte/i a poggiarle a terra nel caso doveste cadere in avanti.

 

Toe stopper drop

Questa è una tecnica per droppare senza l’utilizzo di slider o grind blocks.

  • Posizionatevi di fronte al coping con i vostri pattini e le spalle aperte
  • Trovate equilibrio mettendo un freno a terra – quello del piede che entrerà per secondo
  • Bloccate il vostro corpo in una posizione proiettata in avanti  e mantenete questa posizione finchè non avrete chiuso il movimento con successo
  • Mentre spingete con il freno, entrate nella rampa con il piede davanti
  • Il piede dietro segue

 

Il movimento è un passo “saltato” dentro la rampa. Iniziate il passo con il piede davanti e concludetelo con il piede dietro (quello che aveva il freno poggiato a terra). È un passo nella rampa e la chiave è proiettarsi in avanti. La parte superiore del vostro corpo è collegata ai fianchi, proiettati in avanti. Mantenete i muscoli in tensione e provate a mantenere questo angolo con il vostro corpo. Non bloccate le ginocchia, mantenetele morbide perchè serviranno per attutire la roll-in. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

toe stop drop in

 

Slide Bar Drop

 

Questo è il modo più facile e più stiloso di droppare. Per riuscire ad eseguirlo dovete avere degli slider o grind blocks sotto i vostri pattini.

  • Posizionatevi di fronte al coping con i vostri pattini e le spalle aperte
  • Bloccate il vostro corpo in una posizione proiettata in avanti  e mantenete questa posizione finchè non avrete chiuso il movimento con successo
  • Mettete un piede sul coping, perpendicolare e con lo slider appoggiato
  • Fate un passo in avanti con il vostro piede lead

 

N.B.: il piede lead è quello che solitamente tenete in avanti mentre fate pumping sulle rampe

 

Anche in questo caso la chiave è piegarsi in avanti. La parte superiore del vostro corpo è collegata ai fianchi, proiettati in avanti. Mantenete i muscoli in tensione e provate a mantenere questo angolo con il vostro corpo. Non bloccate le ginocchia, mantenetele morbide perchè serviranno per attutire la roll-in. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

slide bar drop

 

Roll In Drop

Rollare dentro la rampa è spaventoso ma è il modo più efficace per prendere velocità. Richiede un po’ di spazio sul deck quindi non è sempre possibile utilizzare questa tecnica.

  • Posizionatevi almeno a tre metri dal coping
  • Pattinate verso il coping a velocità moderata
  • Quando raggiungete la sommità della rampa sollevate il vostro peso per non rimanere agganciate/i al coping e droppate, sempre piegate/i in avanti

 

L’idea è di fare un saltello (non un gran salto!) sul coping e dentro la rampa, atterrando più in alto possibile sulla transizione nella solita posizione (ginocchia flesse, sguardo in avanti). È essenziale sollevare il peso e droppare nella rampa anzichè volare e atterrare malamente alla base. L’ideale sarebbe imparare prima gli altri due metodi di drop prima di cimentarsi in questo.

C’è da dire che questo metodo non è così difficile come sembra, ma può risultare spaventoso le prime volte. Risulta più facile a velocità più sostenute; se andate troppo piano rischiate di rimanere agganciate/i al coping o cadere all’indietro quando entrate in contatto con la rampa. Come tutti gli altri drop in, la cosa più importante è piegarsi in avanti e portare il movimento fino alla fine. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

roll in drop

 

Parte quattro – stall

 

A) Introduzione

Come suggerisce il nome, gli stall sono dei momenti in cui si verifica una situazione di stallo, immobilità, su un ostacolo. Sono uno dei pilastri fondamentali dei trick nel ramp skating  e servono per riacquistare focus durante una run oppure prepararsi per il trick successivo.

 

B) Beginner backside stall

La backside stall di livello beginner è uno step intermedio per imparare quella vera. Dovreste essere in grado di eseguire perfettamente le pivot turn prima di tentare questo trick. È più semplice eseguirlo quando state pattinando abbastanza velocemente da poter raggiungere il coping.

  • Pattinate verso il coping
  • Preparatevi ad eseguire una jump turn ma un po’ più alta del solito
  • Mentre state eseguendo la jump turn, provate a mettere le ruote posteriori di entrambi i pattini sul coping ma tenete il vostro peso nella rampa, proiettandovi in avanti pronte/i per tornare sulla transizione
  • Sollevate immediatamente il vostro peso dal coping per sbloccarvi e scendete dalla transizione come fareste normalmente

Ripetete questo trick ancora e ancora. Iniziate puntando semplicemente a toccare il coping con le ruote posteriori. Quando vi sentirete abbastanza sicure/i di questo, provate a spingere i tacchi oltre il coping. Praticate la postura fermandovi sui tacchi, tenendo la schiena dritta. Col tempo – e molta pratica – riuscirete a stare in piedi con tutto il vostro peso sul coping.

 

beginner backside stall

 

C) Backside stall

 

Questa è la vera backside stall. La grande differenza rispetto alla precedente è che questa viene eseguita al di fuori della rampa. Con la beginner backside stall il vostro corpo rimane all’interno dell’area della rampa mentre i pattini escono raggiungendo il coping. Con la vera backside stall il vostro intero corpo esce dalla rampa e voi siete in piedi sul coping. Ovviamente vi consiglio di iniziare con la beginner backside stall e progressivamente svilupparla in questa.

  • Pattinate verso il coping ad una velocità sostenuta
  • Preparatevi ad eseguire una jump turn ma fatelo sul coping o perlomeno molto vicino al coping
  • Quando raggiungete il coping sollevate il peso e usate le braccia per ruotare la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi, il resto del corpo vi seguirà nella rotazione
  • Estendete le gambe, piantate i tacchi e raggiungete una posizione eretta
  • Mantenete la posizione per un momento
  • Droppate nuovamente

 

backside stall vera

 

D) Frontside stall

Le frontside stall sono leggermente più difficili perchè dovete girarvi di 180 gradi per tornare dentro la rampa oppure lasciarvi andare all’indietro (cioè in fakie).

Se l’idea di saltare girandovi di 180 gradi vi spaventa, fate prima pratica su un marciapiede. Salite sul gradino del marciapiede in una frontside stall e poi giratevi di 180 gradi saltando sulla strada. Girare di 180 gradi è molto semplice una volta che vi sarete abituate/i. Dovreste arrivare ad un punto in cui vi sentite sicure/i ad eseguire jump turn, knee slide e droppare prima di cimentarvi in questa tecnica.

  • Pattinate verso il coping con velocità sufficiente per sollevarvi dalla transizione e arrivare sul coping
  • Quando raggiungete il coping sollevate il vostro peso e piantate entrambi i piedi sul coping, con le ruote davanti oltre ad esso e le ruote dietro sulla rampa.
  • Guardate sopra la vostra spalla e fissate il punto in cui volete arrivare
  • Ruotate il torso, saltate e aiutandovi con le braccia ruotate il corpo di 180 gradi
  • Guardate dove volete andare (cioè di nuovo nella rampa e pattinando in avanti)
  • Il resto del vostro corpo seguirà il movimento della rotazione
  • Cercate di atterrare sulla rampa abbastanza in alto ma sotto il coping, proiettandovi in avanti e rollando via.

 

frontside

 

Parte cinque – terminologia

Coping Un tubo metallico posto alla sommità della transizione di una rampa o un ostacolo. Può anche essere fatto in granito, marmo o piastrelle.

Transition (tranny) La porzione curva della rampa che varia da superficie flat a superficie verticale o quasi verticale. Il termine può anche essere riferito alla capacità di skateare questo tipo di strutture in park (transition skills).

Spine Il “picco” dove tue quarter si incontrano sul coping, schiena contro schiena.

Lines (speed lines) I percorsi che le/gli skater seguono lungo una bowl o in skatepark.

Air Ogni occasione in cui i pattini non toccano il suolo.

Truck grind Skateare un ostacolo usando i truck anzichè le ruote

Slide Scivolare lungo un ostacolo usando gli slider anzichè le ruote

Full pipe Una rampa a forma di O che è praticamente un gigantesco tubo, senza coping.

Half pipe Rampa a forma di U

Quarter pipe Una rampa con una transizione sola, praticamente la metà di un’half pipe

Bowls Delle buche a forma di ciotola con quarter pipe e half pipe (e ogni tanto full pipe e spine) con angoli arrotondati e line molto fluide.

Fakie Pattinare o eseguire un trick pattinando all’indietro

Flat bottom La sezione piana alla base della rampa

Vert La porzione verticale subito sotto il coping. Non tutte le transizioni hanno vert

Vert ramp Una larghissima half pipe, solitamente alta attorno ai 4 metri, con lati molto alti e verticali in prossimità della cima. Queste rampe permettono trick che prevedono grandi air

Lead foot Il piede dominante (solitamente il piede sinistro per la maggior parte delle persone che scrivono con la mano destra. Se qualcuno ti spinge da dietro, quale sarà il piede che automaticamente metterai a terra per evitare di cadere?)

Street Skateare freestyle in una modalità che prevede tutti gli elementi dell’ambiente urbano. Include skateare su scalini, bank, sezioni curve, ringhiere, panchine, fun box, piramidi eccetera. Si può anche riferire alle parti street degli skatepark.

Carving Abbassarvi profondamente durante le curve, eseguendo delle S per controllare la velocità ma soprattutto per divertirvi

Grab Afferrare una parte dei vostri pattini mentre eseguite un trick

Backside Quando un trick viene eseguito con il corpo che guarda il coping

Frontside Quando il trick viene eseguito con il corpo che non guarda il coping

 

 

 

 

Ramp Skating 101 – parte quattro

Ramp Skating 101 – parte quattro

 

Quarta parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt dedicato a chi si approccia al ramp skating per la primissima volta.

Ecco i link alle altre parti dell’articolo, nel caso vi siano sfuggite:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

 

PATTINARE SULLE CURVE (TRANSIZIONI)

 

Introduzione

Uno degli elementi fondamentali del ramp skating è pattinare su superfici che non sono affatto piatte. Stiamo parlando di superfici che diventano da piatte a praticamente verticali. Questo può sembrare abbastanza sconcertante per un beginner, ma non c’è da preoccuparsi: col tempo ci arriverete – e amerete il ramp skating!

Il posto ideale dove fare pratica con le transizioni sono le minirampe (da 1 metro e 40 a 1 metro e 80 di altezza, solitamente). Non vi preoccupate di droppare per il momento. Partite dal centro della rampa, in basso.

 

A) Girarsi su una transizione

 

Ci sono svariate tecniche per girarsi. Tutte possono sembrare difficili quando approcciate per la prima volta ma diventeranno fluide e naturali con un po’ di pratica. In questa guida parleremo di Jump turns e Pivot turns.

 

Jump turn

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice della vostra salita saltate quanto basta per sollevare i pattini da terra
  • Ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi di modo da guardare nella direzione in cui volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usando le braccia ruoterete più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Atterrate sui pattini e pattinate verso il centro della rampa e successivamente sulla curva dall’altra parte
  • Ripetete

 

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Pivot turn

Le pivot turn sono molto simili alle jump turn, solo che invece di saltare userete le ruote posteriori del vostro piede interno.

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altra per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice, sollevate il vostro peso e ruotate sulle ruote posteriori del vostro piede interno, mentre ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi – guardando dove volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usare le braccia vi aiuterà a ruotare più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Quando completate la rotazione, lasciate “cadere” il vostro peso verso il basso
  • Finite la rotazione guardando la transizione opposta
  • Ripetete

 

Riuscendo a padroneggiare le pivot turn noterete che acquisterete più velocità. Continuate ad esercitarvi!

 

pivot-turn

 

B) Fakie – pattinare all’indietro su una transizione

 

Mentre skateate su una half pipe o una mini potete acquistare velocità e gestire la transizione alternando pattinata in avanti e all’indietro. Può risultare terrificante all’inizio, ma alcune persone lo trovano semplice da imparare perchè non richiede una rotazione del corpo.

 

Regular up, fakie down

  • Partite dalla parte flat, in basso, della rampa con lo sguardo rivolto verso la transizione
  • Pattinate su per la transizione, mantenendo il corpo morbido e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si alzino di fronte a voi
  • Mantenete un piede di fronte all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice del vostro movimento verso l’alto perderete tutta la vostra velocità e inizierete ad andare all’indietro
  • Lasciatevi andare all’indietro verso il centro della rampa – la parte piana

 

regular up

 

Fakie up, regular down

  • Pattinate all’indietro sulla transizione alle vostre spalle (ok, questa è la parte terrificante)
  • Piegate le ginocchia mentre salite sulla transizione: dovrebbe sembrarvi di star sedute/i sui vostri pattini
  • Raggiungete l’apice della transizione
  • Lasciatevi andare verso il centro della rampa
  • Ripetete

 

Con la pratica riuscirete a guadagnare molta velocità pattinando in fakie sulla transizione.

 

fakie up

 

Ci vediamo tra qualche giorno con la quinta e ultima parte. Spero che stiate trovando questa guida interessante quanto me!

 

Doom