Live streaming: Trick Talk | 8 aprile 2020

Live streaming: Trick Talk | 8 aprile 2020

Mercoledì 8 aprile alle 18:30 vi aspetto su Instagram per una live streaming a tema trick, terminologia e tanto altro.

Se quando sentite “fakie” pensate che si parli di fake news e quando vi chiedono la differenza tra slide e grind non sapete da che parte girarvi, questo episodio è per voi. ✨

Aggiungimi su instagram e tienimi pront* con birretta, vino o the caldo. Facciamo aperitivo.

Later skaters!

Doom

10 profili instagram da seguire – ep.3

10 profili instagram da seguire – ep.3

Rieccomi con un altro episodio di “10 profili instagram da seguire”. Là fuori c’è tantissima gente in gamba ed è giusto dargli il riconoscimento che si merita!

Cercherò in questo “episodio” di darvi 10 profili di skater che non hanno molti follower ma un grossisimo potenziale (del resto lo so io e lo sapete voi che molto spesso a numero di follower non corrisponde necessariamente livello di bravura, anzi).

 

1 – Larainneofterror

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2 – Emilyweitekamp

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3 – Giselarrrrrr

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4 – Lillsman

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5 – Hibyekiara

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6 – Las Quadrinas (crew) 

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7 – Bubblegum RollerGirls (crew)

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8 – Hasley_skates

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9 – Poseitliketwiggy

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10 – Fe-male Wheels (crew)

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A.A.A. Censimento rollerskater italiane/i!

A.A.A. Censimento rollerskater italiane/i!

 

Se fai parte del gruppo Rollerskating Italy su facebook avrai sicuramente visto che ho chiesto a tutte e tutti i rollerskater italiane/i di compilare un censimento.

Questo perchè, organizzando eventi e workshop in giro per l’Italia (non lo sai? quest’estate sarò in tour con il mio brand, Busking Bears!) mi farebbe piacere avere una visione demografica più esatta e accurata possibile di quante persone siamo e soprattutto quali sono i nostri interessi!

Ecco il link per compilare il censimento

 

Ovviamente i vostri dati non verranno mai concessi o venduti a terze parti, non verranno utilizzati a scopi commerciali ma solamente a scopo informativo, proprio in virtù di tutte le attività che organizzerò nei prossimi mesi.
Se conosci altre/altri quad skater e sai che non hanno compilato il censimento, condividilo con loro!

Grazie!

Doom

I video del mese #3

I video del mese #3

Rieccomi con la rubrica dei video del mese. È passato un po’ di tempo!

Il primissimo video che mi sento di consigliarvi è un video di Planet Rollerskate che a mio avviso ogni ragazza dovrebbe guardare. ❤

 

 

Il prossimo video non è altro che uno dei tantissimi video street di Barbie Patin aka Barbara Luciana, pro skater di Chaya, con i quali ha da poco lanciato il suo primo pattino pro model.

 

Il prossimo video è meno nuovo ma secondo me andrebbe visto e rivisto. Un bellissimo intervento di Nina Moran della crew Skate Kitchen.

 

Non conoscete le Skate Witches? Male, anzi, malissimo. Provvedete subito:

 

Ramp skating: le ruote

Ramp skating: le ruote

 

Abbastanza richiesto, come argomento, quello delle ruote. Del resto esiste una varietà talmente ampia di ruote tra diametri, durezze e spessori che perdersi nella giungla è facilissimo.

Innanzitutto è bene sapere che le ruote sono diverse tra loro perchè hanno diversi scopi d’uso. Ci sono ruote adatte alla strada, ruote che su strada non possono proprio andare, ruote che teoricamente andrebbero bene sia indoor che outdoor (poi aprirò una parentesi sul perchè non “credo” in queste ultime, denominate “ibride”).

Analizziamo caso per caso le varie situazioni nelle quali potreste imbattervi e vediamo quali potrebbero essere le ruote che fanno più a caso vostro.

 

Strada o pista ciclabile con asfalto vecchio e dissestato:

Diciamo che vi trovate in una situazione carica di imprevisti, ma quello che sapete di per certo è che ci sono vari sassolini sul terreno, un asfalto tutt’altro che nuovo o magari rattoppato e vari tipi di pendenza. In questa situazione la cosa migliore è montare delle ruote morbide, scala durezza 78A e sui 65mm di diametro.

Esempi di ruote che vanno più che bene li trovate a questo link

 

Skatepark 100% legno: 

Niente paura e su con i numeri, a meno che non vogliate andare piano perchè siete beginner. Su uno skatepark completamente in legno andrei su ruote dai 98A in su, non di meno.

Ecco quelle che uso io solitamente mentre queste mi fanno molta gola

 

Skatepark in cemento, con rampe in cemento:

In questo caso userei sempre delle ruote molto dure, perchè mi piace correre. Tuttavia ci sono degli skatepark con strutture in cemento molto rovinate e fughe percepibili (come quello nella mia città). In questo caso vi consiglio di sperimentare tra i 78A e gli 84A. Delle ruote outdoor vi renderanno sicuramente più stabili su superfici rovinate ma ne risentirete in velocità.

Potreste provare con queste

 

Skatepark in cemento, con rampe in legno:

Se il fondo è di cemento liscio e relativamente nuovo non ci sono problemi, potete usare le ruote più dure del vostro arsenale (da 98A in su). Se invece lo stacco tra rampa e fondo è molto percepibile vi consiglierei di stare intorno alle 88A/90A per evitare di scivolare e perdere velocità una volta raggiunto il cemento.

Una cosa del genere

 

Palestra con fondo in parquet:

Mi è capitato di sperimentare due situazioni molto diverse: una palestra con un parquet nuovo e molto pulito e una palestra con un parquet molto vecchio e sporco. Il parquet nuovo aveva molto grip, pertanto la mia scelta è stata quella di andare su delle ruote molto dure per permettermi di poter viaggiare senza problemi. Un incrocio di 95A e 98A ha fatto il suo (anche se forse all’epoca avrei preferito avere tutto il treno da 98A).

Sul parquet molto scivoloso ho dovuto montare delle 88A altrimenti l’aderenza sarebbe stata nulla. In questo caso il range da 84A a 88A va benissimo.

Ad esempio queste

 

 

Domanda molto lecita: ma quindi devo comprarmi un casino di ruote?

Risposta: assolutamente no. Conosco molte persone che si abituano ad usare un solo treno di ruote e vanno avanti con quello per anni. Ricordiamoci sempre che non sono le ruote a fare la/lo skater, bensì le skillzzzzz.

Credo che la cosa migliore sia sperimentare – almeno inizialmente –  e poi attenersi ad una tipologia in base a dove pattinate più spesso.

 

E voi che ruote usate? Fatemelo sapere nei comments.

Doom

How to start: i pattini per iniziare

How to start: i pattini per iniziare

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2020

 

Prima di acquistare un paio di pattini, forse faresti meglio a leggere altri post di “how to start”:

  1. come iniziare
  2. come fare a non farsi male
  3. ma gli slider?
  4. protezioni sì, protezioni no
  5. It’s a head thing
  6. Skatepark Etiquette

 

 

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(nella foto: pattini Chaya)

 

 

Argomento scottante, questo! Spessissimo mi sento chiedere “sì ok, tutto molto bello, ma con che pattini posso iniziare? Cosa compro? Aiutami”.

Ebbene ecco un bel post riepilogativo che affronta l’argomento una volta per tutte.

Innanzitutto devo iniziare con una dichiarazione molto vera e che non piacerà ai rivenditori di pattini a rotelle:

SE SIETE ALLE PRIME ARMI QUALSIASI PATTINO VA BENE.

Argh, oddio, ma perchè? Ma veramente? Anche quelli di Soy Luna?

Ok, ci sono dei limiti a questa affermazione, vediamo quali sono.

 

1 – Uno standard minimo di qualità. Ma come fare a riconoscere la qualità di un pattino?

a) il prezzo. Aspettatevi di investire almeno 90 euro. Qualsiasi pattino sotto quel prezzo è difficilmente un pattino di qualità. Ecco alcuni esempi di pattini da evitare: 123

b) più complicate sembrano le componenti, meglio è. Vale lo stesso principio dello skate che trovate al negozio dei cinesi: se guardate i truck e vi sembrano tutto un unico pezzo di plastica vuol dire che c’è qualcosa che non va, giusto? Con i pattini è esattamente la stessa cosa. Ecco un modello che considero appena valido: link – ed ecco un modello che non va assolutamente bene: link. Riuscite a vedere le differenze?

 

2 – Freni con chiusura a bullone, non a vite centrale (o “a cono”).

In poche parole: questi sì

invece questi meglio di no

Perchè? Perchè i freni si usurano abbastanza in fretta, soprattutto se pattinate sul cemento. Vi assicuro che trovare freni a cono di ricambio è un bel casino. I primi sono decisamente più facili da trovare invece.

 

3 – Scarpetta bassa o tacco?

Quello che vi piace di più. Sul serio, non esiste una scienza esatta. È come chiedermi se mi piacciono di più gli anfibi o le ballerine, ognuna/o ha i suoi gusti (e a me comunque le ballerine fan cagare).

 

4 – Le marche contano?

Sì. Le marche che dovete prendere come riferimento hanno pattini entry level, pattini di livello intermedio e pattini più costosi; altre marche si fermano invece ad uno standard di qualità piuttosto basso. I brand che vi permettono di poter scegliere all’interno di un ampio spettro di possibilità sono: Riedell, Sure-Grip, Moxi (che comunque è sempre sotto Riedell), Chaya (un brand Powerslide). E basta.

5 – Ma dove li compro?

Se non avete deciso di seguire il mio consiglio dei 90 euro, anche il Decathlon va bene. In realtà i pattini del Decathlon sono appena decenti (gli Oxelo), solo che hanno il freno a cono e non mi sta molto simpatico.

I siti dove poter acquistare sono:

1 – Rollerfighters (italiano: vi risponderanno Lorenza e Laura. possono anche costruire pattini con le componenti che volete voi)

2 – Rollerderbyhouse (tedesco)

3 – Amazon (sì, qualcosa si trova)

4 – skates.co.uk (inglese, ogni tanto hanno delle promozioni interessanti)

 

6 – E se volessi qualcosa dal design interessante? Per me l’estetica è importante e i pattini low cost sono tutti brutti.

Come ti capisco. Per me è lo stesso (che ci vuoi fare, sono una designer, è ovvio che anche per me l’occhio vuole la sua parte).

Ecco alcuni esempi interessanti di pattini esteticamente piacevoli. Dal prezzo più basso a quello più alto:

 

Chaya Kismet

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Moxi Beach Bunnies

 

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Sure Grip Stardust

 

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Moxi Lolly

 

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Moxi Panther

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Rookie Artistic rollerskates

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Ecco, è tutto. Se avete domande, come sempre, potete commentare qui sotto oppure mandarmi un DM su instagram.

a presto!

Doom

 

Interview: Sam “Flame” Kent

Interview: Sam “Flame” Kent

 

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English version below!

 

Torniamo con un’altra intervista, stavolta alla mia amica Sam Kent, in arte Flammers 10 o Flame. Sam è venuta a trovarci in Italia lo scorso anno e ha tenuto un ramp camp in occasione della Fight Cup. Avevo pensato di coinvolgerla perchè si tratta di una delle persone con le basi più solide e una delle skater più precise nei movimenti che io conosca. Ottima opportunità per un ramp camp beginner e così è stato. Ovviamente è stata fantastica.

Godetevi l’intervista, perchè ne ha di cose da raccontare.

 

Ciao Sam, perchè non cominci parlandoci di te?

Ciao, sono dello Yorkshire, in Inghilterra. Nella “vita vera” amministro uno studio di tatuaggi , ho una bambina fantastica e un marito che fa il tatuatore. Abbiamo un cane di nome Eddie. Adoro la vita all’aria aperta e il campeggio è la mia forma di fuga preferita. Mi piace lo yoga e il tiro con l’arco, quando non lavoro o skateo.

Come sei arrivata al rollerskating?

Ho praticato tantissimi sport nella mia vita … skateboard, longboard, mountain bike, snowboard e boxe giusto per dirtene un paio. Avevo i pattini quand’ero bambina. Erano rossi con delle fiamme sopra e li adoravo. Penso di averli ricevuto al mio ottavo compleanno. Ho speso un paio di estati a pattinare su e giù per la strada di fronte casa cercando di non venire investita dalle auto … prima che diventassero troppo grandi per il mio piede.

Quando ho incontrato Claire (ora siamo ottime amiche) e mi ha parlato del roller derby ho voluto subito provare. Ci siamo unite ad una squadra molto nuova e ci siamo allenate per tre anni senza il freno davanti (AAAAAH! – Doom). Con loro ho imparato a pattinare e a giocare a roller derby. Al tempo avevo appena avuto la bambina e quindi volevo rimettermi in forma, incontrare nuove persone e imparare qualcosa di nuovo. Sfidarmi. Ho amato il mio momento Derby.

Quindi come sei venuta poi in contatto con il movimento di Chicks in Bowls?

Dopo il roller derby ho realizzato che mi mancava pattinare. Solo pattinare, davvero. Quindi ho preso i miei pattini da roller derby e sono uscita in cerca di posti dove skateare. Un amico (Carl) mi ha invitata in skatepark e io mi ci sono fiondata! Mi ha presa fin dall’inizio. L’atmosfera, le possibilità e anche solo che figata sembrava l’intera cosa. Mi ricordo che guardavo Carl lanciarsi sulle transizioni e sul coping e pensavo “Lo voglio fare. Voglio volare e grindare!” Dopo di ciò ho iniziato ad andare in park regolarmente per un paio di mesi e poi mi sono fatta un profilo instagram. È stato lì che ho visto per la prima volta Lady Trample e Bomba Hache sui quad in skatepark e ho scoperto Chicks in Bowls. Amore a prima vista. Mi piaceva lo stile delle skater, lo stile di come skateavano. Era così diverso dal roller derby e mi ricordava moltissimo lo stile nello skateboarding della mia gioventù.

 

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Nel “linguaggio” di Chicks in Bowls il chapter è il gruppo di skater per area geografica e solitamente ha uno o più “admin” che se ne prendono cura, organizzando eventi e meetup. Sam è admin del chapter di Chicks in Bowls Yorkshire, per l’appunto.

Sam, com’è iniziato il chapter dello Yorkshire e come si è evoluto? Quante persone ci sono nel chapter ad oggi?

Il chapter è iniziato a gennaio del 2015. All’inizio c’erano il chapter UK e Londra mentre adesso abbiamo più di 30 chapter nel Regno Unito! Mi sono presa cura del chapter come admin per tre anni e ho visto molte/i skater andare e venire. Abbiamo avuto un bel flusso di ex giocatrici di roller derby e il chapter ha dato modo ad alcune atlete che si sono ritirate di sperimentare un nuovo modo di pattinare, amare lo sport e tornarci. Abbiamo anche tante persone in park che fanno sia derby che rampe. Al momento abbiamo uno zoccolo duro di 5 skater che poi si estende con qualche visitatore occasionale.

 

Vi incontrate settimanalmente? Organizzate eventi e meetup?

Gli skater che hanno tempo e che ci sono spesso si incontrano forse una volta a settimana. Non fissiamo una data, la buttiamo lì e di solito c’è sempre qualcuna/o che vuole skateare. Sì, personalmente organizzo molti meetup e sessioni, sia per il nostro chapter che per la comunità inglese. Penso che sia molto importante raggiungere nuovi skater, condividere trick e supportarsi a vicenda sia di persona che sui social. Una volta volevo coinvolgere una skater molto brava e portarla in Inghilterra e ho pensato subito a Bomba Hache. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di imparare da Bomba a molti skate camp ed è tutto grazie al movimento di Chicks in Bowls.
Qual è la cosa migliore che sia mai successa al chapter dello Yorkshire?

Ooh beh, la prima cosa che mi viene in mente è Tilly che viene inclusa nello skate team di CIB. Mi rende molto fiera e felice. Ho incontrato Tilly qualche anno fa e guardare la sua crescita personale e poi vederla entrare nel team è stato fantastico. Ah, e devo anche menzionare lo shred meetup della Roller Derby World Cup che ho aiutato ad organizzare a Manchester … una cosa fuori dal mondo! Abbiamo avuto Lady Trample, Bomba Hache e Estro Jen che sono venute a skateare e insegnare. Ah, e posso anche aggiungere alla lista la prima session di compleanno del chapter dello Yorkshire: abbiamo avuto 40 skater tutti insieme in un park veramente figo. È stato bellissimo. Si sono addirittura presentate delle skater italiane (tu, ahaha).

L’esperienza al compleanno di Chicks in Bowls Yorkshire me la ricordo benissimo. Avevo attraversato mezza Inghilterra con Matje in treno e bus per arrivare. Ci siamo fiondate al Boom Skatepark ed era un continuo sfrecciare di gente. È stato lì che ho conosciuto Sam – gennaio 2016, di già? – e ho preso ispirazione per l’organizzazione di tutti gli eventi a venire sul suolo italiano!

Restando sul tema di “cose belle che sono capitate”, quale pensi sia il più grande miglioramento che il roller skating ha portato nella tua vita?

Penso che sia la resilienza mentale. Ho sperimentato molto e mi sono spinta oltre i miei limiti in molti modi. Ad esempio i piccoli passi per il primo drop o la prima stall. Superare le paure e avere a che fare con la frustrazione, guadagnare confidenza nell’entrare in contatto con gli altri. Esprimermi a parole anche sapendo che a qualcuno potrebbe non piacere e va bene così. Questo tipo di sfogo è molto più di uno sport. Lo considero anche una forma d’arte e un luogo dove esprimerti. Come tanti anch’io crollo ovviamente, ma posso sempre “skatearmela via”.

 

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Pensi quindi che il roller skating e il ramp skating ti abbiano aiutata nello sviluppo della tua personalità?

Non saprei. Io sono io. Non penso di essere cambiata molto in 4 anni di park e rampe.

Ti sei mai sentita poco accettata in ambienti legati al roller skating (tipo lo skatepark)?

Penso solo in un paio di occasioni. Una volta sono finita in una situazione vagamente ostile con alcuni skater che volevano a “comandare” una parte del park. Ne abbiamo parlato e alla fine era tutto ok: penso che alla fine si sarebbero comportati così con chiunque, non solo con me. Va beh, si sa che in giro ci sono persone a modo e persone che non lo sono, non importa con cosa skatei o cosa fai nella vita.
Ti sei mai sentita giudicata per le tue skill in skatepark per il solo fatto di essere donna?

Mi sono sentita giudicata, ma non perchè ero donna. Mi è capitato di essere giudicata solo per il fatto di essermi presentata in park con dei pattini a rotelle. Non penso in maniera negativa però. È ancora raro vedere pattini come questi in park dalle nostre parti. (Figuramoci in Italia! – Doom) Mi giro e noto gli sguardi e il più delle volte è solo curiosità, del tipo “ehi cosa sta per succedere?”. Parlo con tutti e spesso li intrattengo parlando dei miei pattini. Mi becco commenti tipo “Wow, mai visti in park” oppure “Mai visti prima!” o ancora “Questi sì che sono strani blade!”. Solitamente gli mostro il mio setup e gli spiego come sono stati progettati. Gli elenco similarità con i loro setup e poi mi faccio una skateata. Ad essere onesta provo un po’ di piacere nel vedere le facce che fanno quando finisco una run. Le espressioni variano da meraviglia, confusione, eccitazione e rispetto. Possiamo tutti imparare gli uni dagli altri e se qualcuno ha dei consigli per me, lo ascolto. I local conoscono le line, sanno dove sono i buchi e quindi cerco di interagire con loro più che posso. Davvero, io non vedo gender. Siamo tutti in park per divertirci e basta.

Qual è il miglior consiglio che ti sentiresti di dare a chi non è sicura/o di avere le palle per entrare in park?

Ti chiederei di domandarti qual è il tuo dubbio. È perchè sei infortunata/o? Perchè temi di sembrare stupida/o? O hai paura di impegnarti in qualcosa di nuovo? La mia risposta a tutto questo sarebbe: ma lo faresti per divertimento? Perchè cadere è ok, sembrare sceme/i anche ed è pure ok provare nuove cose e non devi per forza impegnarti a meno che tu non lo voglia. Anche solo il fatto di andare in park è un grande impegno. Pattina in sicurezza, indossa le protezioni e vai alla tua velocità. La cosa migliore del ramp skating è che non ci sono modi giusti o sbagliati di fare le cose. Comincia da dove ti senti sicura/o e accetta nuove sfide quando ti senti altrettanto sicura/o. Ah, e porta qualcuna/o con te, anche solo per guardare.

 

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E quale sarebbe il tuo consiglio per chi ha appena iniziato?

Continuate. Cose che al momento vi possono sembrare irraggiungibili un giorno diventeranno la regolarità. Non stressatevi se non chiudete subito quel nuovo trick. Ricordate che ogni tentativo vi porta più vicine/i a chiuderlo! Fate foto e video così potete riguardarvi e fate casino e siate felici rispetto al fatto che siete fantastiche/ci e felici di come tutto questo vi fa sentire.
In ultimo: il tuo cibo italiano preferito?

Posso dire qualsiasi cosa? Se non posso, allora PIZZA!
Dì ciao!

Ta Ta

Grazie per aver letto fin qua, grazie per il supporto … Andate a skateare

xx

Sam

 

Sam’s Instagram: link

Facebook: link 

Youtube Channel: link

 

 

 

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All picures by Dek Kent

 

 


 

I’m back with another interview. This time the protagonist is Sam Kent, a.k.a. Flammers 10 or Flame. Sam came in Italy almost one year ago as she’s been coaching during the Fight Cup event. Sam is one of the most solid and precise skaters I know, that’s why I thought to involve her in a beginner ramp camp. Needless to say, she’s been amazing.

Here’s the interview, watch out because she has lots of stories to tell!

 

Hi Sam! Why don’t you start by telling us who you are? 

Hello, I come from Yorkshire in England. I manage a tattoo studio in my real life and I have an awesome kid and husband, who is a tattooist.  We have a dog called Eddie. I love the outdoors and camping is my favorite escape. I like to practice yoga and archery, when I’m not working and skating.
I need to ask: how did you get into rollerskating?

I have done so many sports in my life…skateboarding, longboarding, mountain biking, snowboarding and boxing to name a few. I did have roller skates as a kid. They were Red with flames on.  I really loved those skates. I think I got them for my 8th birthday. I spent a couple of summers trying to skate up and down my road and not get knocked down by cars…before I grew out of them.

So when I met Claire (we are awesome pals now) and she told me about roller derby…I wanted to try it too. We joined a new league and we trained for three years without toe stops. I learned to skate with them and play roller derby. I had just had my little girl and I wanted to get fit, meet some people and learn something new. Challenge myself. I loved my Derby time.
How did you get in contact with the Chicks in Bowls movement?

So after roller derby I realised I missed roller skating. Just the act of rolling about. So I got my derby skates out and went out to find places to skate. A friend of mine (Carl) invited me to a skate park and I jumped on it! I was hooked from the start. The atmosphere, all the possibilities and just how awesome it looked. I remember watching Carl fly around the transitions and coping and I was thinking. I want to do that. I want to fly and slide! I had maybe a few months of going to the park regularly and then I got an Instagram account that was the first saw Lady Trample and Bomba Hache on quads in a skate park. And so I found Chicks in Bowls. I loved it. I loved the style of the skaters, the style of skating. It was so different to roller derby and reminded me of skate boarding styles from my youth.

In the “Chicks in Bowls Dictionary”, the chapter is a group of skaters in a certain geographical area and it usually has one or more admins who take care of it, organizing events and meetups. Sam, you’re the Yorkshire chapter admin: how did the chapter start? How did it grow up and how many people are in the chapter right now?

I got the Yorkshire chapter started in January 2015. There was just UK and London chapter at the time… we now have over 30 chapters In the UK! I have been managing the chapter as an admin for 3 years now and I have seen many skaters come and go on regular basis. We had an influx brought in from ex Derby skaters and it gave some retired Derby skaters a new love of skating and some went back to the sport. We have a lot who do both Derby and skate park. At the minute we have a core group of about 5 skaters. And then it ripples out to the occasional attending skater.
Do you meet on a weekly basis? Do you organize events and meetups?

The regular skaters who have the time, meet up maybe once in the week. We don’t set a date we just put the word out and there will be somebody who wants to go skate. Yeah I personally organise lots of meet ups and sessions. For our chapter and for the skate community in the UK. I think it’s really important to reach out to other skaters and share tricks and support each other either in person or on social media. I really wanted to get an amazing skater to come to the UK to do workshops and inspire us. I thought of Bomba Hache who jumped at the suggestion. We have had the honor of learning from Bomba at many a skate camp now and it’s all because of CIB.
What’s the best thing that happened in the life of the Yorkshire chapter?

OOO, well I first think of Tilly getting on the CIB skate team. That makes me so proud and happy. I met Tilly a few years ago and to watch her personal progression and then get on the team was just amazing. And I have to mention the World cup shred meet up meet up that I helped host in Manchester…that was out of this world! …We had Lady Trample, Bomba Hache and Estro Jen come over to skate and coach. And may I add the first birthday session for the Yorkshire chapter…we had 40 skaters from all over come together in a really cool local park. That was amazing. Even some Italian skaters (you) ha ha

 

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think its actually mental resilience. I have experienced so much. Pushed myself in many ways. Like the small steps of dropping in and my first stall. Overcoming the fears and dealing with frustration. Gaining confidence in reaching out to others. Putting my words out there knowing that somebody might not like it and that’s ok. This outlet is so much more than a sport. It’s also an art form and a place to express yourself. I get slumps like many but I always skate it off.

 

Can you say that ramp skating had an influence on the development of your personality? If yes, how?

I don’t know. I am me. I don’t think I have changed so much in the four years of skating parks. I just go and ride.
Have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skate park)?

Only like twice, I once had a mildly hostile situation with some skaters who wanted to commandeer a part of the park. We talked it out and it was cool, I think they could have been like that with anybody. You know there are decent people and then there are not so decent people and it doesn’t matter what you ride or do in life.
Have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Yes but not because of my gender. I have had people judge me based on the fact that I turn up with quad skates. I don’t think it’s in a negative way.  It’s still uncommon to see quads at the park here. (You can only imagine in Italy! Oh my. – Doom) I turn up and I see the looks and it’s mostly curiosity, like what’s going to happen here then? I talk to anybody and I often strike up a conversation about my skates. I get comments like, “wow not seen them in a park” or “not seen them before!” Or funnily, “those are funny blades!”  I usually show them my skate kit, I talk about how they are designed. I point out similarities with their kit and then I skate. To be honest I take a little bit of pleasure in seeing the faces when I finish a run. It varies from wonder, confusion, excitement and respect. We can all learn from each other, if somebody has some tips or me. I listen. Regulars know the lines, they know where the holes are and so I engage as much as possible. I really don’t see genders. We are all at the park to have fun.
What’s the best advice you can give to those who don’t know if they have the guts to hit the skatepark?

I would ask yourself what it is that you doubt. Is it personal injury? Is it looking silly? Is it commitment to trying something new… my answer to all those is this is for fun? It’s ok to fall, its ok to be silly and it’s ok to try it out and you don’t need to commit unless you want to. Just going to the park is commitment enough. Be safe, wear the protective gear and go at your own pace. The best thing about ramp skating is that there is no right or wrong way. Start with what you feel comfortable and take on new challenges when you feel comfortable. Also take somebody with you…even if it’s just to watch.
What’s your recommendation to those who just started?
Keep going. Things that might feel unachievable right now but one day it will become a regular thing. Don’t stress it if you don’t land that new thing. Remember every attempt is closer to nailing it! Take picture and videos so you can look back and please please revel in how awesome you are and it makes you feel.
What’s your fav Italian food? (ahahah)

Can I say all of it? If not…it has to be PIZZA!
Say bye!

Ta Ta

Thank you for reading, thank you for supporting…go skate xx

Sam

Intervista: Glamour Dilemma

Intervista: Glamour Dilemma

 

  • ENGLISH VERSION BELOW

 

 

Ho avuto il piacere di conoscere Glamour Dilemma (Nic) la scorsa estate durante un meetup di Chicks in Bowls Berlin.

Mi ha colpita moltissimo per la sua energia e per la sua passione, ma soprattutto le sue skills! Quando ci siamo conosciute pattinava da pochissimo e l’ho vista fare cose pazzesche per essere una “novizia”.

Per questo motivo ho deciso di intervistarla.

 

 

Ciao Nic, puoi dirmi un po’ chi sei, cosa fai e di cosa ti occupi?

Ciao Irene, sono Nic (Nicole Höhmann), ho 44 anni e vivo a Berlino, Germania. Sono una scienziata sociale e lavoro in una startup molto interessante, kinderheldin.de. Kinderheldin è una piattaforma digitale sulla quale chiunque può interagire con ostetriche, via chat oppure telefono. Loro danno consigli utili durante la gravidanza oppure il primo anno di vita del bambino.

Il mio ruolo all’interno della startup è di farla crescere. Lavoro internamente ed esternamente per quanto riguarda la comunicazione, mi occupo di controllo qualità, progressione del team di ostetriche e mi occupo della cooperazione con partner pubblici e privati.

Sembra fantastico. Passiamo al sodo. Come ti sei avvicinata al ramp skating e cos’è successo quando hai scoperto della sua esistenza?

Durante una serata del 2016 ho visto Estro Jen in televisione tedesca e ho pensato “Oddio questo è sicuramente una figata e devo assolutamente provarlo!”. Quindi il giorno successivo sono andata in roller disco e ho noleggiato dei pattini. Dovevo provare e capire se potevo ricominciare a pattinare dopo 30 anni passati senza aver messo i pattini ai piedi. Ho visto che potevo farcela, ho comprato dei Moxi e ho iniziato a frequentare gli skatepark.

Grandissima. Quindi da quant’è che pattini in skatepark?

Dal secondo giorno che ho infilato i pattini! Nel 2016. Come prima cosa ho deciso di pattinare da casa (Friedrichshain) fino ad Alexanderplatz avanti e indietro alcune volte per prendere confidenza e fare pratica. Le pavimentazioni di Berlino sono abbastanza ruvide quindi stare sui pattini è una sfida. Penso che sia per questo che ho imparato a stare sui pattini abbastanza in fretta.

Dopo di che mi sono esercitata col pumping, ho droppato per la prima volta a Mellowpark e sono andata alla bowl di Gleisdreieck-Park.

Nota mia: entrambe le location da lei citate sono state quelle del meetup della scorsa estate. Se vi capita di andare a Berlino non perdetevi nessuna delle due!

Qual è il tuo grado di coinvolgimento all’interno del chapter di Chicks in Bowls Berlin?

A QuadRollerSkateShop, dove ho comprato i miei primi pattini, mi hanno detto che esisteva il CIB Berlin Chapter. Così sono andata ad un meetup ho incontrato Kat (l’admin ufficiale) e sono diventata una dei membri più attivi di CIB Berlin. Adesso organizziamo insieme eventi e sessioni con la comunità di riferimento. E siamo anche diventate amiche ;-).

Qual è stato il più grande miglioramento che il ramp skating ha portato nella tua vita?

Penso che mi abbia aiutata a superare quella che definirei la mia “crisi di mezza età” (anche se mi piace chiamarla “chiarezza di mezza età” : ) ). Ho trovato un passatempo che è in grado di sfidarmi sia psicologicamente che fisicamente. Devi avere a che fare con le tue paure e con il tuo ego, specialmente quando fai pratica in skatepark e skateboarders molto bravi ti guardano mentre muovi i primi passi dentro una bowl. Ecco, può risultare molto imbarazzante e intimidatorio. Ho dovuto sfidarmi moltissimo e tirare fuori molta sicurezza in me stessa per andare lì da sola. Più di ogni altra cosa, ho notato che pattinare quando sono triste mi aiuta subito a migliorare il mio umore. : )

Devo dire che sono davvero grata a Lady Trample che ha inventato il movimento di Chicks in Bowls. Mi piace essere parte di questa comunità che ti permette di fare amicizie in tutto il mondo. Ho incontrato davvero tanta gente interessante grazie al ramp skating.

Dato che parlavamo di confrontarti con altre persone devo chiedertelo: ti sei mai sentita non accettata in contesti inerenti al ramp skating (ad esempio in skatepark). Oppure ti sei mai sentita giudicata in park – rispetto alle tue skills – solo perchè sei donna?

Oh sì, ho avuto questa esperienza più di una volta, ma non penso sia strettamente connessa al fatto che sono donna. Penso che abbia più a che fare col fatto che gli skateboarder non vogliono condividere i loro spazi con altre/i atlete/i, ma se dimostri di attenerti alla park etiquette e che sei lì per migliorare le tue skills, allora iniziano ad accettarti.

Senti, quale sarebbe il tuo consiglio per persone che non sanno se hanno le palle per entrare in skatepark e iniziare?

Chiedetevi di cosa avete bisogno per andare in park: forse chiedere a qualche amica/o di venire con voi oppure entrare in contatto con i local. Oppure andare presto, quando non c’è nessuno. Ecco, questo è quello che ho provato a fare prima di tutto. Per dirti alcune volte io e Kat siamo andate al park di Gleisdreieck di sabato mattina alle 6:30, solo per fare pratica senza pubblico. : )

Qual è il tuo consiglio invece per chi ha appena iniziato?

Siate pazienti! Non confrontatevi con le/gli altre/i skate. Trovate il vostro modo di fare le cose e divertitevi.

Senti, non per farmi i fatti tuoi ma: com’era Los Angeles??

Adoro L.A.: i park sono fantastici e il tempo pure. Quasi chiunque pattina meglio di me quindi ho ricevuto fortissime ispirazioni. Ho incontrato persone meravigliose. Lo stesso vale per San Diego e Long Beach!

Domanda importantissima: il tuo piatto italiano preferito?

Ravioli fatti a mano, ovvio!

Spiami a quale trick stai lavorando in questo periodo, poi ti lascio andare.

In quanto a stalls: Fakie & half-cab, ruota uscendo dalla bowl (ma ho male al polso in questo periodo quindi dovrò aspettare un po’).

Pattinare in park non è attualmente possibile a Berlino perchè ci sono -8 gradi e i pattinatori non sono ammessi nei park indoor. Stiamo pensando ad una soluzione.

Ciao Nic, grazie per aver risposto alle mie domande!

Spero che vi sia piaciuto leggermi e spero di vedervi presto. Buona esperienza in rampe e bowl! Nic.

 

Instagram di Glamour Dilemma

 

 

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Foto di fxmixer (Marshall Garlington)

 

 

ENGLISH VERSION

 

I had the pleasure to meet Glamour Dilemma (Nic) last summer during a Chicks in Bowls Berlin Meetup.

She hit me with her energy and passion, but most of all her skills! When I first met her she told me she hasn’t been rollerskating for long and I saw her doing rad stuff indeed.

That’s why I thought of interviewing her.

 

Hi Nic, shall we start by letting people know who you are?

Hey Irene, I’m Nic (Nicole Höhmann), 44 yrs., I live in Berlin, Germany. I am a social scientist and I work at a nice startup called kinderheldin.de. Kinderheldin is a digital platform where everybody can directly interact with midwifes, via chat or phone. They give good advices during pregnancy or the first year living with a baby.

My role there is, to help kinderheldin grow ;-): I work in internal and external communications, set up the quality management, develop the team of midwives and extend cooperation with private and public business partners.

How did you get into ramp skating and what happened when you found out about it?

One evening in 2016, I saw Estrojen on German TV and thought: OMG, this must be fun and I must try this! So, next day I went to a roller disco, where I could rent rollerskates. I had to try, if I could handle being on rollerskates again after 30 yrs. without rolling. It worked well, so I decided to buy some Moxis and hit the bowls. So, I did.

So how long have you been shredding in the parks? 

I shred in parks since my second day on Rollerskates in 2016. First I rolled from home (Friedrichshain) to Alexanderplatz and back a few times to practice and to become familiar with the skates. The pavement on Berlin’s Streets is pretty rough and it is a challenge to go there on Rollerskates. But I think, because of that I learned pretty fast to become solid on skates.

Afterwards I practiced pumping in Ramps, did my first Drop-in in Mellowpark and went on to the bowl in Gleisdreieck-Park.

What’s your involvement in the Chicks in Bowls community and how did you get in touch with it?

The QuadRollerSkateShop, where I bought my first rollerskates, told me about the CIB Berlin Chapter, I went to a Meetup, met Kat (the official admin) and became one of the core members of CIB Berlin. Now we organize Meetups and skate sessions with the local community together. We also became friends ;-).

What’s the best improvement ramp skating brought to your life?

I think it helped me to overcome my so-called midlife-crisis (I like to call it midlife clarity ;-)), because I found a hobby which is physically and psychologically challenging. You must deal with your fears and your ego. Especially practicing at a skatepark, where the advanced skateboarders are watching your first little steps in the bowl, can be very embarrassing and intimidating. I had to deal a lot with myself to become self-confident to go there alone. Moreover, I used skating, when i felt alone and unhappy. I think, moving on Rollerskates improves my mood immediately ;-).

Moreover, I am thankful to Lady Trample, who invented the Chicks in Bowls Movement. I enjoy being part of this community, where you make friends all over the world. I met so many nice people and made a lot of new friends because of Rampskating.

We talked about self confidence so I need to ask: have you ever had the feeling of not being accepted in a certain situation related to ramp skating (i.e: at the skatepark), or have you ever felt judged at the skatepark (for your skills) just because you’re a woman?

Ohhh yes, I experienced this feeling more than once. But I think it’s not related to being a woman. Furthermore, the skateboarder at a skatepark don’t want to share this limited space for practicing with other athletes. But if they see, you are serious and you really want to improve your skills and you accept the skatepark-etiquette, they start to accept you.

What’s your recommendation to people who don’t know if they have the guts to hit a skatepark?

Just ask yourself what you need to go there: Maybe ask other people to go with you, try to get in contact with the local skateboarders at the park. Or maybe go early, when nobody skates there. That’s what I tried first. Sometimes Kat and I went to Gleisdreieck Saturday morning at 6:30 to practice without audience ;-).

What’s your recommendation to people who just started, instead?

Be patient! Don’t compare yourself with others. Find your own way and just have fun.

Hey, how was L.A. ??

I love L.A.: The skateparks are amazing, the weather also. Nearly everybody skates better than me, so I got a lot of inspiration. I met amazing people. Same applies for San Diego and Long Beach!!!

Ok, now the most important question. Favourite italian dish?

All kinds of handmade ravioli, yummieeeee.

Name a trick you’re currently working on and then I’ll let you go.

Stalls: Fakie & half-cab, cartwheel out off the bowl (but my wrist currently hurts, so I can’t practice it right away).

Rollerskating in the park is currently not possible in Berlin, because it’s -8 Degree Celsius right now and rollerskaters are not allowed in the indoorpark L. But we are working on solutions right now.

Thanks for answering my questions Nic!

I hope you enjoyed reading my answers. Hope to see you soon. Have a nice experience in ramps and bowls. Nic

 

 

Glamour Dilemma’s instagram

 

 

Skatepark review: Vimercate

Skatepark review: Vimercate

Ieri ho fatto tappa allo skatepark di Vimercate (MB) assieme alla crew Rollerfighters. Il park è molto piccolo e si trova nel mezzo del parco comunale di via Rossini. Raggiungerlo non è difficile se si è in auto, ma immagino sia abbastanza fuori mano per chi abita in zona e magari non dispone di un mezzo proprio.

Situato in mezzo ad una zona residenziale / di campagna, il park dispone di una bella mini sui due metri di altezza, qualche ledge, un paio di piramidi, due box e un rail. Niente di particolare insomma, ma le strutture sono incredibilmente ben tenute e ben realizzate. Consiglio fortemente un passaggio, se non altro per la mini rampa.

 

 

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Posto direttamente le foto e i video della mia amica Giulia, che ha documentato la giornata!

 

 

 

 

Apparentemente è in atto un procedimento di miglioramento del park in collaborazione con il Comune. Lo spero tanto per i locals!

 

Doom

Ramp Skating 101 – parte cinque

Ramp Skating 101 – parte cinque

 

Quinta e ultima parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt per chi si approccia alle rampe per la prima volta.

Ecco le puntate precedenti: parte unoparte dueparte treparte quattro

 

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nella foto: un invert di Lisa Suggitt

 

Parte tre – droppare 

 

A) Introduzione

Fino ad ora abbiamo parlato di come scivolare dentro una bowl / rampa e iniziare a pattinare dal centro della base. Adesso parleremo di come si parte dalla sommità della rampa utilizzando una tecnica chiamata dropping in (drop / droppare).

Prima di iniziare a considerare l’idea di droppare, dovreste essere capaci di guadagnare velocità su una transizione ed eseguire pivot turn fino al coping.

Ci sono uno svariato numero di tecniche per droppare ma noi parleremo solo di tre di esse: toe stopper drop, slide bar drop e roll in drop.

 

B) Superare la paura

Droppare per la prima volta è una delle cose più spaventose che farete. La parte più difficile è superare il blocco mentale. L’adrenalina inizierà a scorrere nelle vostre vene e ogni cellula del vostro corpo inizierà a gridare forte, quasi vi trovaste in una situazione di vita o di morte. È strano come una rampa alta un metro possa sembrare alta 4000 metri la prima volta che droppate. Avrete paura, certo, ma dovrete farlo lo stesso.

È molto importante che voi non rinunciate ripetutamente. Se salite sulla rampa con l’intenzione di droppare, dovete farlo. Paura e apprensione cresceranno nel tempo e se continuerete a rinunciare vi ritroverete a non volerlo più fare. Potrebbe aiutare visualizzare come lo farete, come vi sentirete e come avrete successo. Quando siete pronte/i, salite sulla rampa, fate un respiro profondo, contate fino a 3 e fatelo.

La tecnica di per sè non è difficile, dovete solo rimanere rilassate/i e seguire un paio di linee guida di base.

Nota: sui pattini – diversamente dallo skateboard – è in realtà più facile droppare in una rampa di dimensioni medie (1 metro e 40 / 1 metro e 80) piuttosto che su una più bassa. Alcuni park hanno delle half pipe anche di 40 centimetri. Le transizioni sono così strette che potrebbe essere difficoltoso imparare lì.

 

C) Piegatevi in avanti!

Droppare può essere pericoloso. Nel caso peggiore potreste cadere all’indietro sbattendo la testa sul coping (ma state indossando il vostro casco, giusto?). La chiave è piegarsi in avanti qualunque cosa accada. Se siete piegate/i in avanti con le spalle parallele alle ginocchia è quasi impossibile che cadiate all’indietro. Tenete le mani davanti a voi e siate pronte/i a poggiarle a terra nel caso doveste cadere in avanti.

 

Toe stopper drop

Questa è una tecnica per droppare senza l’utilizzo di slider o grind blocks.

  • Posizionatevi di fronte al coping con i vostri pattini e le spalle aperte
  • Trovate equilibrio mettendo un freno a terra – quello del piede che entrerà per secondo
  • Bloccate il vostro corpo in una posizione proiettata in avanti  e mantenete questa posizione finchè non avrete chiuso il movimento con successo
  • Mentre spingete con il freno, entrate nella rampa con il piede davanti
  • Il piede dietro segue

 

Il movimento è un passo “saltato” dentro la rampa. Iniziate il passo con il piede davanti e concludetelo con il piede dietro (quello che aveva il freno poggiato a terra). È un passo nella rampa e la chiave è proiettarsi in avanti. La parte superiore del vostro corpo è collegata ai fianchi, proiettati in avanti. Mantenete i muscoli in tensione e provate a mantenere questo angolo con il vostro corpo. Non bloccate le ginocchia, mantenetele morbide perchè serviranno per attutire la roll-in. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

toe stop drop in

 

Slide Bar Drop

 

Questo è il modo più facile e più stiloso di droppare. Per riuscire ad eseguirlo dovete avere degli slider o grind blocks sotto i vostri pattini.

  • Posizionatevi di fronte al coping con i vostri pattini e le spalle aperte
  • Bloccate il vostro corpo in una posizione proiettata in avanti  e mantenete questa posizione finchè non avrete chiuso il movimento con successo
  • Mettete un piede sul coping, perpendicolare e con lo slider appoggiato
  • Fate un passo in avanti con il vostro piede lead

 

N.B.: il piede lead è quello che solitamente tenete in avanti mentre fate pumping sulle rampe

 

Anche in questo caso la chiave è piegarsi in avanti. La parte superiore del vostro corpo è collegata ai fianchi, proiettati in avanti. Mantenete i muscoli in tensione e provate a mantenere questo angolo con il vostro corpo. Non bloccate le ginocchia, mantenetele morbide perchè serviranno per attutire la roll-in. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

slide bar drop

 

Roll In Drop

Rollare dentro la rampa è spaventoso ma è il modo più efficace per prendere velocità. Richiede un po’ di spazio sul deck quindi non è sempre possibile utilizzare questa tecnica.

  • Posizionatevi almeno a tre metri dal coping
  • Pattinate verso il coping a velocità moderata
  • Quando raggiungete la sommità della rampa sollevate il vostro peso per non rimanere agganciate/i al coping e droppate, sempre piegate/i in avanti

 

L’idea è di fare un saltello (non un gran salto!) sul coping e dentro la rampa, atterrando più in alto possibile sulla transizione nella solita posizione (ginocchia flesse, sguardo in avanti). È essenziale sollevare il peso e droppare nella rampa anzichè volare e atterrare malamente alla base. L’ideale sarebbe imparare prima gli altri due metodi di drop prima di cimentarsi in questo.

C’è da dire che questo metodo non è così difficile come sembra, ma può risultare spaventoso le prime volte. Risulta più facile a velocità più sostenute; se andate troppo piano rischiate di rimanere agganciate/i al coping o cadere all’indietro quando entrate in contatto con la rampa. Come tutti gli altri drop in, la cosa più importante è piegarsi in avanti e portare il movimento fino alla fine. Quando siete atterrate/i in sicurezza nella rampa rilassatevi e permettete al vostro corpo di assumere nuovamente una posizione eretta.

 

roll in drop

 

Parte quattro – stall

 

A) Introduzione

Come suggerisce il nome, gli stall sono dei momenti in cui si verifica una situazione di stallo, immobilità, su un ostacolo. Sono uno dei pilastri fondamentali dei trick nel ramp skating  e servono per riacquistare focus durante una run oppure prepararsi per il trick successivo.

 

B) Beginner backside stall

La backside stall di livello beginner è uno step intermedio per imparare quella vera. Dovreste essere in grado di eseguire perfettamente le pivot turn prima di tentare questo trick. È più semplice eseguirlo quando state pattinando abbastanza velocemente da poter raggiungere il coping.

  • Pattinate verso il coping
  • Preparatevi ad eseguire una jump turn ma un po’ più alta del solito
  • Mentre state eseguendo la jump turn, provate a mettere le ruote posteriori di entrambi i pattini sul coping ma tenete il vostro peso nella rampa, proiettandovi in avanti pronte/i per tornare sulla transizione
  • Sollevate immediatamente il vostro peso dal coping per sbloccarvi e scendete dalla transizione come fareste normalmente

Ripetete questo trick ancora e ancora. Iniziate puntando semplicemente a toccare il coping con le ruote posteriori. Quando vi sentirete abbastanza sicure/i di questo, provate a spingere i tacchi oltre il coping. Praticate la postura fermandovi sui tacchi, tenendo la schiena dritta. Col tempo – e molta pratica – riuscirete a stare in piedi con tutto il vostro peso sul coping.

 

beginner backside stall

 

C) Backside stall

 

Questa è la vera backside stall. La grande differenza rispetto alla precedente è che questa viene eseguita al di fuori della rampa. Con la beginner backside stall il vostro corpo rimane all’interno dell’area della rampa mentre i pattini escono raggiungendo il coping. Con la vera backside stall il vostro intero corpo esce dalla rampa e voi siete in piedi sul coping. Ovviamente vi consiglio di iniziare con la beginner backside stall e progressivamente svilupparla in questa.

  • Pattinate verso il coping ad una velocità sostenuta
  • Preparatevi ad eseguire una jump turn ma fatelo sul coping o perlomeno molto vicino al coping
  • Quando raggiungete il coping sollevate il peso e usate le braccia per ruotare la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi, il resto del corpo vi seguirà nella rotazione
  • Estendete le gambe, piantate i tacchi e raggiungete una posizione eretta
  • Mantenete la posizione per un momento
  • Droppate nuovamente

 

backside stall vera

 

D) Frontside stall

Le frontside stall sono leggermente più difficili perchè dovete girarvi di 180 gradi per tornare dentro la rampa oppure lasciarvi andare all’indietro (cioè in fakie).

Se l’idea di saltare girandovi di 180 gradi vi spaventa, fate prima pratica su un marciapiede. Salite sul gradino del marciapiede in una frontside stall e poi giratevi di 180 gradi saltando sulla strada. Girare di 180 gradi è molto semplice una volta che vi sarete abituate/i. Dovreste arrivare ad un punto in cui vi sentite sicure/i ad eseguire jump turn, knee slide e droppare prima di cimentarvi in questa tecnica.

  • Pattinate verso il coping con velocità sufficiente per sollevarvi dalla transizione e arrivare sul coping
  • Quando raggiungete il coping sollevate il vostro peso e piantate entrambi i piedi sul coping, con le ruote davanti oltre ad esso e le ruote dietro sulla rampa.
  • Guardate sopra la vostra spalla e fissate il punto in cui volete arrivare
  • Ruotate il torso, saltate e aiutandovi con le braccia ruotate il corpo di 180 gradi
  • Guardate dove volete andare (cioè di nuovo nella rampa e pattinando in avanti)
  • Il resto del vostro corpo seguirà il movimento della rotazione
  • Cercate di atterrare sulla rampa abbastanza in alto ma sotto il coping, proiettandovi in avanti e rollando via.

 

frontside

 

Parte cinque – terminologia

Coping Un tubo metallico posto alla sommità della transizione di una rampa o un ostacolo. Può anche essere fatto in granito, marmo o piastrelle.

Transition (tranny) La porzione curva della rampa che varia da superficie flat a superficie verticale o quasi verticale. Il termine può anche essere riferito alla capacità di skateare questo tipo di strutture in park (transition skills).

Spine Il “picco” dove tue quarter si incontrano sul coping, schiena contro schiena.

Lines (speed lines) I percorsi che le/gli skater seguono lungo una bowl o in skatepark.

Air Ogni occasione in cui i pattini non toccano il suolo.

Truck grind Skateare un ostacolo usando i truck anzichè le ruote

Slide Scivolare lungo un ostacolo usando gli slider anzichè le ruote

Full pipe Una rampa a forma di O che è praticamente un gigantesco tubo, senza coping.

Half pipe Rampa a forma di U

Quarter pipe Una rampa con una transizione sola, praticamente la metà di un’half pipe

Bowls Delle buche a forma di ciotola con quarter pipe e half pipe (e ogni tanto full pipe e spine) con angoli arrotondati e line molto fluide.

Fakie Pattinare o eseguire un trick pattinando all’indietro

Flat bottom La sezione piana alla base della rampa

Vert La porzione verticale subito sotto il coping. Non tutte le transizioni hanno vert

Vert ramp Una larghissima half pipe, solitamente alta attorno ai 4 metri, con lati molto alti e verticali in prossimità della cima. Queste rampe permettono trick che prevedono grandi air

Lead foot Il piede dominante (solitamente il piede sinistro per la maggior parte delle persone che scrivono con la mano destra. Se qualcuno ti spinge da dietro, quale sarà il piede che automaticamente metterai a terra per evitare di cadere?)

Street Skateare freestyle in una modalità che prevede tutti gli elementi dell’ambiente urbano. Include skateare su scalini, bank, sezioni curve, ringhiere, panchine, fun box, piramidi eccetera. Si può anche riferire alle parti street degli skatepark.

Carving Abbassarvi profondamente durante le curve, eseguendo delle S per controllare la velocità ma soprattutto per divertirvi

Grab Afferrare una parte dei vostri pattini mentre eseguite un trick

Backside Quando un trick viene eseguito con il corpo che guarda il coping

Frontside Quando il trick viene eseguito con il corpo che non guarda il coping

 

 

 

 

Ramp Skating 101 – parte quattro

Ramp Skating 101 – parte quattro

 

Quarta parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt dedicato a chi si approccia al ramp skating per la primissima volta.

Ecco i link alle altre parti dell’articolo, nel caso vi siano sfuggite:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

 

PATTINARE SULLE CURVE (TRANSIZIONI)

 

Introduzione

Uno degli elementi fondamentali del ramp skating è pattinare su superfici che non sono affatto piatte. Stiamo parlando di superfici che diventano da piatte a praticamente verticali. Questo può sembrare abbastanza sconcertante per un beginner, ma non c’è da preoccuparsi: col tempo ci arriverete – e amerete il ramp skating!

Il posto ideale dove fare pratica con le transizioni sono le minirampe (da 1 metro e 40 a 1 metro e 80 di altezza, solitamente). Non vi preoccupate di droppare per il momento. Partite dal centro della rampa, in basso.

 

A) Girarsi su una transizione

 

Ci sono svariate tecniche per girarsi. Tutte possono sembrare difficili quando approcciate per la prima volta ma diventeranno fluide e naturali con un po’ di pratica. In questa guida parleremo di Jump turns e Pivot turns.

 

Jump turn

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice della vostra salita saltate quanto basta per sollevare i pattini da terra
  • Ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi di modo da guardare nella direzione in cui volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usando le braccia ruoterete più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Atterrate sui pattini e pattinate verso il centro della rampa e successivamente sulla curva dall’altra parte
  • Ripetete

 

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Pivot turn

Le pivot turn sono molto simili alle jump turn, solo che invece di saltare userete le ruote posteriori del vostro piede interno.

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altra per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice, sollevate il vostro peso e ruotate sulle ruote posteriori del vostro piede interno, mentre ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi – guardando dove volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usare le braccia vi aiuterà a ruotare più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Quando completate la rotazione, lasciate “cadere” il vostro peso verso il basso
  • Finite la rotazione guardando la transizione opposta
  • Ripetete

 

Riuscendo a padroneggiare le pivot turn noterete che acquisterete più velocità. Continuate ad esercitarvi!

 

pivot-turn

 

B) Fakie – pattinare all’indietro su una transizione

 

Mentre skateate su una half pipe o una mini potete acquistare velocità e gestire la transizione alternando pattinata in avanti e all’indietro. Può risultare terrificante all’inizio, ma alcune persone lo trovano semplice da imparare perchè non richiede una rotazione del corpo.

 

Regular up, fakie down

  • Partite dalla parte flat, in basso, della rampa con lo sguardo rivolto verso la transizione
  • Pattinate su per la transizione, mantenendo il corpo morbido e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si alzino di fronte a voi
  • Mantenete un piede di fronte all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice del vostro movimento verso l’alto perderete tutta la vostra velocità e inizierete ad andare all’indietro
  • Lasciatevi andare all’indietro verso il centro della rampa – la parte piana

 

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Fakie up, regular down

  • Pattinate all’indietro sulla transizione alle vostre spalle (ok, questa è la parte terrificante)
  • Piegate le ginocchia mentre salite sulla transizione: dovrebbe sembrarvi di star sedute/i sui vostri pattini
  • Raggiungete l’apice della transizione
  • Lasciatevi andare verso il centro della rampa
  • Ripetete

 

Con la pratica riuscirete a guadagnare molta velocità pattinando in fakie sulla transizione.

 

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Ci vediamo tra qualche giorno con la quinta e ultima parte. Spero che stiate trovando questa guida interessante quanto me!

 

Doom

 

 

Ramp skating 101 – parte 3

Ramp skating 101 – parte 3

Parte uno

Parte due

Questa è la terza parte della traduzione della guida di Lisa Suggitt sul ramp skating per beginner.

E) La vostra prima volta

Andate in skatepark molto presto, al mattino se potete. La maggior parte degli skatepark è meno affollata di mattina quindi avrete più tempo per fare pratica.

La prima volta che andate là fuori cercate di scivolare verso la base della bowl o partite dal centro della mini rampa. Abituatevi al feeling di pattinare su una superficie un po’ curva. La sensazione è molto diversa rispetto a pattinare su una superficie piana e anche da una semplice discesa (ad esempio una collina). Prendetevi un po’ di tempo per giocare e divertirvi.

La postura per il ramp skating

Tendete in avanti con il peso, abbassatevi al livello dei fianchi piegando le ginocchia, rilassate i muscoli, portate il vostro piede dominante in avanti e l’altro leggermente dietro.

Dovreste sembrare sedute/i su una sedia invisibile, ma inclinata in avanti. Mantenendo questa posizione – inclinandovi in avanti – ridurrete il rischio di cadere all’indietro.

Cadere in sicurezza

Il ramp skating prevede di farvi cadere. Molto. Alcuni dicono che sia metà del divertimento. Se non cadete mai significa che non ci state provando abbastanza! Prima di anche solo considerare di provare a skateare sulle rampe, dovreste già saper pattinare e cadere. Esercitatevi con queste skill finché non diventeranno naturali.

One knee slides

Pattinate a velocità media, adagiate un knee pad a terra, scivolate lungo una linea retta finchè non vi fermate o quasi, rialzatevi, ripetete con l’altro ginocchio.

Two knees slides

Pattinate a velocità media, abbassatevi lentamente e lanciatevi in una scivolata con entrambe le ginocchia. Non buttatevi al suolo, concentratevi su una discesa controllata. Fate in modo di mettere il peso all’indietro.