How to start: i pattini per iniziare

How to start: i pattini per iniziare

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2020

 

Prima di acquistare un paio di pattini, forse faresti meglio a leggere altri post di “how to start”:

  1. come iniziare
  2. come fare a non farsi male
  3. ma gli slider?
  4. protezioni sì, protezioni no
  5. It’s a head thing
  6. Skatepark Etiquette

 

 

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(nella foto: pattini Chaya)

 

 

Argomento scottante, questo! Spessissimo mi sento chiedere “sì ok, tutto molto bello, ma con che pattini posso iniziare? Cosa compro? Aiutami”.

Ebbene ecco un bel post riepilogativo che affronta l’argomento una volta per tutte.

Innanzitutto devo iniziare con una dichiarazione molto vera e che non piacerà ai rivenditori di pattini a rotelle:

SE SIETE ALLE PRIME ARMI QUALSIASI PATTINO VA BENE.

Argh, oddio, ma perchè? Ma veramente? Anche quelli di Soy Luna?

Ok, ci sono dei limiti a questa affermazione, vediamo quali sono.

 

1 – Uno standard minimo di qualità. Ma come fare a riconoscere la qualità di un pattino?

a) il prezzo. Aspettatevi di investire almeno 90 euro. Qualsiasi pattino sotto quel prezzo è difficilmente un pattino di qualità. Ecco alcuni esempi di pattini da evitare: 123

b) più complicate sembrano le componenti, meglio è. Vale lo stesso principio dello skate che trovate al negozio dei cinesi: se guardate i truck e vi sembrano tutto un unico pezzo di plastica vuol dire che c’è qualcosa che non va, giusto? Con i pattini è esattamente la stessa cosa. Ecco un modello che considero appena valido: link – ed ecco un modello che non va assolutamente bene: link. Riuscite a vedere le differenze?

 

2 – Freni con chiusura a bullone, non a vite centrale (o “a cono”).

In poche parole: questi sì

invece questi meglio di no

Perchè? Perchè i freni si usurano abbastanza in fretta, soprattutto se pattinate sul cemento. Vi assicuro che trovare freni a cono di ricambio è un bel casino. I primi sono decisamente più facili da trovare invece.

 

3 – Scarpetta bassa o tacco?

Quello che vi piace di più. Sul serio, non esiste una scienza esatta. È come chiedermi se mi piacciono di più gli anfibi o le ballerine, ognuna/o ha i suoi gusti (e a me comunque le ballerine fan cagare).

 

4 – Le marche contano?

Sì. Le marche che dovete prendere come riferimento hanno pattini entry level, pattini di livello intermedio e pattini più costosi; altre marche si fermano invece ad uno standard di qualità piuttosto basso. I brand che vi permettono di poter scegliere all’interno di un ampio spettro di possibilità sono: Riedell, Sure-Grip, Moxi (che comunque è sempre sotto Riedell), Chaya (un brand Powerslide). E basta.

5 – Ma dove li compro?

Se non avete deciso di seguire il mio consiglio dei 90 euro, anche il Decathlon va bene. In realtà i pattini del Decathlon sono appena decenti (gli Oxelo), solo che hanno il freno a cono e non mi sta molto simpatico.

I siti dove poter acquistare sono:

1 – Rollerfighters (italiano: vi risponderanno Lorenza e Laura. possono anche costruire pattini con le componenti che volete voi)

2 – Rollerderbyhouse (tedesco)

3 – Amazon (sì, qualcosa si trova)

4 – skates.co.uk (inglese, ogni tanto hanno delle promozioni interessanti)

 

6 – E se volessi qualcosa dal design interessante? Per me l’estetica è importante e i pattini low cost sono tutti brutti.

Come ti capisco. Per me è lo stesso (che ci vuoi fare, sono una designer, è ovvio che anche per me l’occhio vuole la sua parte).

Ecco alcuni esempi interessanti di pattini esteticamente piacevoli. Dal prezzo più basso a quello più alto:

 

Chaya Kismet

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Moxi Beach Bunnies

 

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Sure Grip Stardust

 

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Moxi Lolly

 

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Moxi Panther

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Rookie Artistic rollerskates

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Ecco, è tutto. Se avete domande, come sempre, potete commentare qui sotto oppure mandarmi un DM su instagram.

a presto!

Doom

 

Skatepark review: Vimercate

Skatepark review: Vimercate

Ieri ho fatto tappa allo skatepark di Vimercate (MB) assieme alla crew Rollerfighters. Il park è molto piccolo e si trova nel mezzo del parco comunale di via Rossini. Raggiungerlo non è difficile se si è in auto, ma immagino sia abbastanza fuori mano per chi abita in zona e magari non dispone di un mezzo proprio.

Situato in mezzo ad una zona residenziale / di campagna, il park dispone di una bella mini sui due metri di altezza, qualche ledge, un paio di piramidi, due box e un rail. Niente di particolare insomma, ma le strutture sono incredibilmente ben tenute e ben realizzate. Consiglio fortemente un passaggio, se non altro per la mini rampa.

 

 

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Posto direttamente le foto e i video della mia amica Giulia, che ha documentato la giornata!

 

 

 

 

Apparentemente è in atto un procedimento di miglioramento del park in collaborazione con il Comune. Lo spero tanto per i locals!

 

Doom

Ramp Skating 101 – parte quattro

Ramp Skating 101 – parte quattro

 

Quarta parte della traduzione del documento di Lisa Suggitt dedicato a chi si approccia al ramp skating per la primissima volta.

Ecco i link alle altre parti dell’articolo, nel caso vi siano sfuggite:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

 

PATTINARE SULLE CURVE (TRANSIZIONI)

 

Introduzione

Uno degli elementi fondamentali del ramp skating è pattinare su superfici che non sono affatto piatte. Stiamo parlando di superfici che diventano da piatte a praticamente verticali. Questo può sembrare abbastanza sconcertante per un beginner, ma non c’è da preoccuparsi: col tempo ci arriverete – e amerete il ramp skating!

Il posto ideale dove fare pratica con le transizioni sono le minirampe (da 1 metro e 40 a 1 metro e 80 di altezza, solitamente). Non vi preoccupate di droppare per il momento. Partite dal centro della rampa, in basso.

 

A) Girarsi su una transizione

 

Ci sono svariate tecniche per girarsi. Tutte possono sembrare difficili quando approcciate per la prima volta ma diventeranno fluide e naturali con un po’ di pratica. In questa guida parleremo di Jump turns e Pivot turns.

 

Jump turn

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice della vostra salita saltate quanto basta per sollevare i pattini da terra
  • Ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi di modo da guardare nella direzione in cui volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usando le braccia ruoterete più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Atterrate sui pattini e pattinate verso il centro della rampa e successivamente sulla curva dall’altra parte
  • Ripetete

 

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Pivot turn

Le pivot turn sono molto simili alle jump turn, solo che invece di saltare userete le ruote posteriori del vostro piede interno.

  • Pattinate verso la transizione, mantenendo il vostro corpo rilassato e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si sollevino di fronte a voi
  • Mantenete un piede davanti all’altra per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice, sollevate il vostro peso e ruotate sulle ruote posteriori del vostro piede interno, mentre ruotate la parte superiore del vostro corpo di 180 gradi – guardando dove volete andare (indietro, verso il centro della rampa)
  • Usare le braccia vi aiuterà a ruotare più velocemente, il resto del corpo vi seguirà durante la rotazione
  • Quando completate la rotazione, lasciate “cadere” il vostro peso verso il basso
  • Finite la rotazione guardando la transizione opposta
  • Ripetete

 

Riuscendo a padroneggiare le pivot turn noterete che acquisterete più velocità. Continuate ad esercitarvi!

 

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B) Fakie – pattinare all’indietro su una transizione

 

Mentre skateate su una half pipe o una mini potete acquistare velocità e gestire la transizione alternando pattinata in avanti e all’indietro. Può risultare terrificante all’inizio, ma alcune persone lo trovano semplice da imparare perchè non richiede una rotazione del corpo.

 

Regular up, fakie down

  • Partite dalla parte flat, in basso, della rampa con lo sguardo rivolto verso la transizione
  • Pattinate su per la transizione, mantenendo il corpo morbido e flessibile
  • Piegate le ginocchia e lasciate che i piedi si alzino di fronte a voi
  • Mantenete un piede di fronte all’altro per avere più equilibrio
  • Quando raggiungete l’apice del vostro movimento verso l’alto perderete tutta la vostra velocità e inizierete ad andare all’indietro
  • Lasciatevi andare all’indietro verso il centro della rampa – la parte piana

 

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Fakie up, regular down

  • Pattinate all’indietro sulla transizione alle vostre spalle (ok, questa è la parte terrificante)
  • Piegate le ginocchia mentre salite sulla transizione: dovrebbe sembrarvi di star sedute/i sui vostri pattini
  • Raggiungete l’apice della transizione
  • Lasciatevi andare verso il centro della rampa
  • Ripetete

 

Con la pratica riuscirete a guadagnare molta velocità pattinando in fakie sulla transizione.

 

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Ci vediamo tra qualche giorno con la quinta e ultima parte. Spero che stiate trovando questa guida interessante quanto me!

 

Doom

 

 

Ramp skating 101 – parte 3

Ramp skating 101 – parte 3

Parte uno

Parte due

Questa è la terza parte della traduzione della guida di Lisa Suggitt sul ramp skating per beginner.

E) La vostra prima volta

Andate in skatepark molto presto, al mattino se potete. La maggior parte degli skatepark è meno affollata di mattina quindi avrete più tempo per fare pratica.

La prima volta che andate là fuori cercate di scivolare verso la base della bowl o partite dal centro della mini rampa. Abituatevi al feeling di pattinare su una superficie un po’ curva. La sensazione è molto diversa rispetto a pattinare su una superficie piana e anche da una semplice discesa (ad esempio una collina). Prendetevi un po’ di tempo per giocare e divertirvi.

La postura per il ramp skating

Tendete in avanti con il peso, abbassatevi al livello dei fianchi piegando le ginocchia, rilassate i muscoli, portate il vostro piede dominante in avanti e l’altro leggermente dietro.

Dovreste sembrare sedute/i su una sedia invisibile, ma inclinata in avanti. Mantenendo questa posizione – inclinandovi in avanti – ridurrete il rischio di cadere all’indietro.

Cadere in sicurezza

Il ramp skating prevede di farvi cadere. Molto. Alcuni dicono che sia metà del divertimento. Se non cadete mai significa che non ci state provando abbastanza! Prima di anche solo considerare di provare a skateare sulle rampe, dovreste già saper pattinare e cadere. Esercitatevi con queste skill finché non diventeranno naturali.

One knee slides

Pattinate a velocità media, adagiate un knee pad a terra, scivolate lungo una linea retta finchè non vi fermate o quasi, rialzatevi, ripetete con l’altro ginocchio.

Two knees slides

Pattinate a velocità media, abbassatevi lentamente e lanciatevi in una scivolata con entrambe le ginocchia. Non buttatevi al suolo, concentratevi su una discesa controllata. Fate in modo di mettere il peso all’indietro.

Ramp Skating 101 – parte due

Ramp Skating 101 – parte due

(se non l’hai ancora fatto clicca qui per leggere la parte uno!)

 

 

c) Conosci i tuoi limiti, pattina con loro

Il ramp skating non è facile. È difficile, ammettiamolo, a volte persino pericoloso. Se pattini nella tua “zona di comfort” il rischio di farti male è ridotto di molto. Non cercare di pattinare in skatepark finchè non sarai abbastanza sicura/o di pattinare in flat con sufficiente equilibrio e controllo. Procedi a piccoli step, spingendoti oltre i tuoi limiti un poco alla volta. Non lanciarti in situazioni che sono ben oltre le tue capacità (quindi niente backflip, ok? Almeno non per ora).

 

d) “Skatepark Etiquette” – norme comportamentali

Gli skatepark sono posti affollati e rischiosi, se non stai attenta/o. Innanzitutto devi sapere che gli skatepark hanno una serie di regole non scritte che dovresti davvero imparare a conoscere. Se non sei mai stata/o in skatepark prima d’ora, ti consiglio di andarci una volta solo per guardare cosa succede e come si comportano gli/le skater. Ecco di seguito alcuni consigli che ti aiuteranno ad andare d’accordo con le/gli altre/i skater e ti aiuteranno in skatepark in generale:

 

  1. Identifica le linee in skatepark. La prima volta che entri in un nuovo skatepark fatti da parte e prenditi qualche minuto per studiare com’è fatto. Prova a identificare: quali sono i percorsi che gli skater normalmente fanno in quello skatepark, da dove droppano più frequentemente, dove atterranno, i punti in cui più persone skateano contemporaneamente, i punti in cui è imperativo che ci sia solo una persona alla volta a skateare. Tieni inoltre gli occhi aperti quando altri skater stanno aspettando il loro turno per droppare lontano dal coping: potrebbe essere che non li vedrai arrivare!
  2. Sii conscia/o di dove sono e cosa fanno le/gli altre/i skater. Prova a dare un occhio alle persone con le quali stai per skateare. Chi solitamente droppa senza far caso se è il proprio turno? Chi è troppo timido/a per iniziare il proprio turno? Chi è inesperta/o e imprevedibile? Chi è spericolata/o e senza limiti? Prova a prendere il ritmo con i turni di tutti per essere sicura/o che nessuno ti “snakea” davanti facendoti saltare il turno. Occhio ai beginner e soprattutto ai bambini. Queste persone sono imprevedibili e potrebbero passarti davanti con monopattini, skate o cani in qualsiasi momento.
  3. Come prendere il proprio turno. Potrebbe non essere molto intuitivo, ma ne verrai fuori.
    Ecco come potrebbe essere il procedimento giusto per il tuo primo turno:
    – Se tutti gli altri hanno già fatto la loro run, questa è la tua occasione per entrare
    – Quando l’ultima/o skater sta per uscire, avvicinati al coping e appoggiaci un piede sopra
    – Fermati, guardati intorno e guarda negli occhi gli/le altri/e skater che sono in piedi vicino al coping. Questo a voler dire “È il mio turno, vado io”
    – Se qualcuno si muove prima di te, devi farti indietro
    – Se nessuno si muove prima di te, non esitare e droppa. Se sei un beginner calati dentro la rampa/bowl.

    Fai la tua run (se sei beginner: pumping) per un po’ e poi esci. Non fermarti in rampa/bowl un’eternità ma non essere nemmeno troppo timorosa/o per non fermarti sufficientemente. Prenditi i tuoi spazi e skatea quanto vuoi, sii solo conscia/o che ci sono altre/i skater che vorrebbero fare lo stesso.
    Riguardo ad “arrampicarsi”: a volte potrebbe essere che la bowl sia troppo profonda per il tuo livello e dovrai arrampicarti fuori. Trova il punto più basso, skatea in quella direzione più veloce che puoi, dritta/o verso il coping. Quando sei sulla curva e stai iniziando a salire, buttati verso il coping e prova ad aggrapparti con le mani, cercando di far emergere prima la parte superiore del tuo corpo. Poi buttati fuori. Non sembra per niente aggraziato, ma funziona. Come qualsiasi cosa, migliorerà con la pratica.

  4. Non stare in mezzo alle scatole. Non stare vicino al coping se non stai per droppare. Qualcuno magari vorrebbe grindare oppure fare un air-roll out. Sii conscia/o dei punti più “caldi” ed evitali.
  5. “BOOOOAAAARD!” (“TAVOLAAAAA!” o anche “SKAAAATE!”): questo è quello che sentirete se a qualcuno è appena scappata la tavola da sotto i piedi mentre qualcuno dentro la rampa sta skateando. In poche parole significa “Pericolo!”. Allo stesso modo, se ti capita di vedere uno skate sfrecciare verso qualcuno mentre sta skateando in qualsiasi zona del park, sentiti libera/o di avvisarla/o allo stesso modo.

 

 

(continua)

 

 

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Ramp skating 101 – parte uno

Ramp skating 101 – parte uno

Dopo aver trovato questo bellissimo documento edito da rollergirl.ca ho deciso di iniziare a tradurlo, soprattutto viste le numerose richieste riguardanti l’aumento di contenuti in lingua italiana riguardanti il ramp skating.

Premessa importante: questa traduzione non sostituisce in alcun modo il mio punto di vista sul ramp skating ma esprime le opinioni e la ricerca di Lisa Suggitt, fondatrice di rollergirl.ca .

 

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Il mio nome è Lisa Suggitt e sarò la vostra guida mentre imparerete alcune skills di aggressive rollerskating (ramp skating) di base. Sono una rollerskater affamata e ho pattinato sulle rampe per quasi una decade.

Nel corso degli anni ho avuto il piacere di introdurre molti skater alle gioie (e dolori) del ramp skating.

Questa guida è stata il mio sogno per anni e sono molto esaltata all’idea che finalmente sia disponibile per tutti. Con questa guida spero di riuscire a rendere gli skatepark più accessibili e meno “intimidatori” per gli skater beginner e spero di riuscire ad introdurre le skill di base chr costituiscono le fondamenta del ramp skating, ma soprattutto spero di condividere con voi un po’ della mia passione e del mio amore per questo sport.

A) Protezioni

Per favore indossate le protezioni. Gli skateboarder non lo fanno, anche se dovrebbero, ma noi rollerskater non abbiamo scelta, è una necessitá. Gli skateboarder possono saltare giù dalle loro tavole se qualcosa va storto, noi no. Le vostre ginocchia, polsi e gomiti finiranno per terra molte volte, quindi proteggetele.

Mi sento in dovere di aggiungere che se non avessi sempre indossato un casco mentre skateavo, non sarei viva oggi per scrivere questa guida. Per favore indossate il casco!

Questa guida è stata scritta presupponendo che indosserete le seguenti protezioni:

Obbligatorie

  • Casco
  • Ginocchiere di buona qualità*
  • Gomitiere
  • Polsiere

Opzionali

  • Paradenti
  • Crash pants

* Le economiche e sottilissime ginocchiere progettate per il pattinaggio in linea recreational non rientrano nella categoria “ginocchiere di buona qualità”. Quello che cercate sono almeno 3cm di padding e un buon cap di plastica. Non scendete a compromessi, anche perchè sicuramente cadrete sulle ginocchia. Tanto. Forte.

 

B) Pattini

Non è necessario acquistare pattini costosi per iniziare a skateare sulle rampe. Avete semplicemente bisogno di un paio di buoni pattini con cui vi sentite a vostro agio. Il ramp skating è molto aggressivo sui vostri pattini quindi evitate di utilizzare pattini economici costruiti con materiali di scarsa qualità, perchè non dureranno. Se avete solo 100 euro da spendere in pattini, comprate un buon paio di pattini di seconda mano piuttosto.

Stivaletto

  • Qualsiasi tipo di stivaletto andrà benissimo per una/un skater di livello beginner.
  • Gli stivaletti bassi sono più appropriati di quelli col tacco
  • Gli stivaletti da hockey sono spesso scelti da chi ha bisogno di un maggiore supporto alla caviglia.

Piastre

  • Qualsiasi tipo di piastra andrà benissimo per una/un skater di livello beginner.
  • Le piastre della Sure-Grip sono un’ottima scelta dal momento che sono compatibili con i Supreme roller ramp trucks e gli slider di Rollergirl.ca (n.d.Doom: qui sta chiaramente facendo promozione ai suoi stessi prodotti, ma esistono delle alternative anche in Europa, senza dover ordinare oltreoceano!)

 

Ruote

  • Generalmente i beginner preferiscono ruote morbide per avere maggior controllo (sotto le 93A)
  • Skater di livello più avanzato preferiscono ruote più dure per acquisire maggiore velocità (da 99A in su)
  • Ruote di diametro inferiore alla media (tra i 57mm e i 60mm) sono preferibili per chi utilizza wide truck o slider
  • Se non avete wide truck o slider, ruote da 60 fino a 65mm andranno benissimo. Evitate qualsiasi ruota oltre i 65mm: vi renderanno goffe/i

 

Truck

  • Qualsiasi tipo di truck andrà benissimo per un/una skater di livello beginner.
  • Per iniziare a lavorare su trick avanzati (come grindare, ad esempio), avrete bisogno di truck come i Supreme Rollers.

Toe protector e tape

Consiglio vivamente di utilizzare toe protector (para-punte insomma) per allungare la vita del vostro stivaletto. Solitamente io proteggo tutta la parte anteriore dei miei pattini con tape da hockey / duct tape / nastro gaffa. Ogni volta che scivolerete sulle ginocchia danneggerete i vostri pattini, soprattutto sul cemento.

 

 

(continua)

 

 

La questione inverno

La questione inverno

 

E’ inverno (ma và?) e la mia Sfiga Principale – altrimenti detta “motivo per cui non sarò mai felice al 100% nella vita” – consiste nel fatto che a Trieste non ci sono skatepark indoor.

Si fa strada sempre di più in me il desiderio di farmene uno. Non scherzo. Quando tira la bora e il gelo ti penetra nelle ossa skateare là fuori diventa impegnativo. Il mio primo progetto del 2018 vorrei fosse una micro rampa di legno da piazzarmi da qualche parte – anche in casa.

Quante/i di voi hanno questo problema? Quante/i in giro per l’Italia non hanno strutture adeguate dove allenarsi?

Se non ce l’avevate vi è mai capitato di partecipare alla richiesta di costruzione di una struttura – rivolta al Comune? Com’è andata a finire?

Love,

Doom

 

Skatepark review: Make Merry

Skatepark review: Make Merry

 

Recentemente mi sono recata a Spoleto (posto famoso perchè ci girano Don Matteo e perchè viene prodotto l’olio Monini) per motivi personali. Avendo a disposizione qualche ora libera ho deciso di cercare “skatepark Spoleto” su google il giorno prima di partire. Per fortuna che l’ho fatto!

 

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Il risultato di Google mi portava alla pagina facebook di Make Merry, un negozio di skatewear e gear in pieno centro paese. All’interno del negozio c’è una piccola area skate indoor con una bowl di 1 metro di profondità, un paio di quarter, un rail, un ledge.

Ovviamente mi sono portata dietro i pattini e ovviamente all’ora di apertura del sabato mattina io ero lì, pronta a skateare.

Mi hanno accolto Filippo e il padre che insieme gestiscono il negozio. Oltre ad essere molto preparati e professionali, hanno mostrato un enorme interesse per il movimento dei pattini a rotelle, che mentre ero lì gli ho illustrato.

 

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Dopo qualche chiacchiera mi hanno aperto l’area park e mi sono trattenuta un paio d’ore. Decisamente la mia visita è stata fruttuosa. Avevo davvero voglia di skateare e per di più l’ho fatto in un posto gestito da brave persone.

Qui il link al mio video.

 

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Se passate per caso dalle parti di Spoleto non dimenticate di andare a salutare Filippo e farvi una skateata. Meglio avvisare prima magari!

 

Instagram di Make Merry

Facebook di Make Merry

Un video che vi fa vedere assai bene lo spazio del park

 

 

 

 

 

Diario: Assenza + resoconto del weekend con Sbanda Brianza

Diario: Assenza + resoconto del weekend con Sbanda Brianza

LO SO.

DAVVERO, LO SO.

Non scrivo sul blog da più di un mese e mi vergogno come un cane. “Life happened” potrei dire. Effettivamente ne è successa una dietro l’altra – nonostante mi renda conto che non sono scuse accettabili.

Stranamente l’inizio della mia assenza coincide con l’inizio di un progetto davvero challenging presso lo studio dove lavoro (n.b.: so che vi piace pensare che pattino e disegno tutti i giorni tutto il giorno e invece nella vita faccio la graphic designer) e, guarda caso, proprio oggi che stiamo chiudendo la presentazione per il cliente mi sono sentita abbastanza rilassata da riaprire wordpress e iniziare a scrivere.

COINCIDENZE? IO NON CREDO.

Com’è stato vivere senza i miei post per un mese? Non vi sono mancata per un cazzo vero? Ad ogni modo rieccomi, e inauguro subito con un breve racconto dello scorso weekend.

Sabato 21 ero con la crew Rollerfighters e mio fratello Tommaso (50% di Busking Bears) a Mariano Comense, precisamente al Palatenda.

Quei fuori di testa di Sbanda Brianza hanno ben pensato di festeggiare il loro terzo compleanno con un festone da paura e hanno invitato noi di Busking Bears e le Rollerfighters  a tener banchetto.

Ci siamo radunati sotto lo stesso gazebo e abbiamo allestito il corner della paura. Tra balletti, carriole, ruote, breakdance e birra io davvero non sapevo più da che parte guardare.

Ma a parte questo l’opportunità più interessante per la mia sister Matje e me medesima è stata poter skateare l’area street che Sbanda aveva allestito per l’occasione.

 

 

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Eccoci qua, aggraziatissime. Io mi sto grattando un piede.

 

 

Altre testimonianze:

 

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RIDE HARDCORE #RIDEHARDCORE #SBANDABRIANZA #SLIDENOW

Un post condiviso da Sbanda Brianza (@sbandabrianza) in data:

 

Insomma per noi la serata si è conclusa attorno alle due dopo una sessione di rollerskate durissima. Ho un ematoma sulla gamba sinistra che sta diventando viola ma devo dire che tutto sommato sono contenta.

Ah, e ormai posso dire di essermi abituata al mio nuovo setup. Sono ufficialmente innamorata.

 

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Alla prossima, spero prestissimo insomma. Mi organizzo.

 

Love,

Doom

 

 

 

Video review: monday + rain

Video review: monday + rain

 

Piove. Piove da giorni e non vuole smettere e penso che anche voi siete nella mia stessa situazione, cioè niente rampe.

Visto che in un modo o nell’altro dovremo pur intrattenerci, ecco una carrellata di video che vorrete guardarvi in questo grigio e triste lunedì.

 

 

  1. How to stop fast / Planet Rollerskate / con EstroJen

 

 

2. Duke Rennie / Oasis Skatepark

 

 

3. Chicks in Bowls Italy / Udine (l’avevate visto? io e le mie compagne di squadra)

 

 

4. Chicks in Bowls Slovenia / Ljubljana (le nostre amiche!)

 

 

 

Buon inizio settimana!

 

Doom

 

 

 

Skatepark Etiquette

Skatepark Etiquette

 

Era da un po’ che volevo scrivere questo articolo perchè penso ce ne sia fortemente bisogno. Non c’è niente di peggio che vedere persone avvicinarsi agli skatepark senza avere idea di come ci si debba comportare e, seppur io sia una forte sostenitrice di tutte le discipline, devo ammettere che gli episodi di maleducazione più evidente li ho sempre riscontrati nelle stesse “categorie”.

Esse sono: monopattini, pattinatori.

Mi spiace ma è così, soprattutto per la prima delle due.

Beninteso: non sono assolutamente dell’opinione che i monopattini debbano finire al rogo – anche se li ritengo ridicoli. Mi schiero sotto l’idea che tutti gli sport estremi sono ugualmente importanti e, dopo aver visto cosa sono in grado di fare scooteristi pro, sinceramente non me la sento di criticarli. L’importante è che si comportino bene.

I pattinatori inline sono stati odiati dagli skater per decadi. Ora sembra ci sia un po’ più di tolleranza ma penso dipenda da zona a zona.

 

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Vignetta di Simone Chiolerio

 

 

Non a caso ci sono park in cui l’area pattinatori è ben separata da quella degli skater (vedi l’Eden a Bologna). E’ evidente che le due discipline hanno esigenze diverse (file under: cera) e, se proprio non si può fare affidamento sul buonsenso e sull’educazione di base, queste sono le conseguenze.

Passiamo un attimo a definire quello che per me è il comportamento base da adottare. Se vi state avvicinando ad uno skatepark per la prima volta e non volete farvi odiare dai locals, forse vorrete leggere queste righe.

(but again, mi piacerebbe vivere in un mondo in cui sprecare fiato e polpastrelli sull’argomento non fosse necessario)

 

1 – Cadi durante la run, risali, lascia il posto a chi tocca. Ho visto pattinatrici/pattinatori monopolizzare la mini finchè non erano stanche/stanchi. Non si fa. Se stai facendo una run (sequenza di trick) e cadi, ferma tutto e risali sul deck oppure esci dalla rampa lasciando il posto a chi viene dopo di te. Se proprio volete riprovare perché siete prese/i bene, chiedete ai presenti se per loro è ok.

1B – Cadi durante la run, risali. Non bloccarti in mezzo ad una bowl. Non c’è niente di più fastidioso di gente che se ne sta ferma immobile nel flat della bowl ad aspettare non so cosa. Ti sei fatta/o male? A meno che tu non stia sanguinando o il tuo braccio sia girato al contrario, levati da lì e andiamo avanti. Grazie.

2 – Devi entrare in mini/bowl/altro? Alza la mano o fai un cenno. Quante volte ho visto gente scontrarsi perchè non hanno avvisato che stavano entrando? Oltre ad essere irrispettoso rischiate pure di farvi male inutilmente.

3 – Snaking. Non si fa. “Snaking” è quando si interrompe qualcuno nel bel mezzo di una run. File under: monopattini.

4 – Siete beginner? Evitate gli orari di punta e allenatevi finchè non sarete al passo con gli altri. Nessuno ha voglia di sorbirsi run infinite di voi che fate pumping perchè non sapete fare altro (file under: quando mi vergognavo come un cane). Arrivate la domenica al mattino presto e allenatevi per ore, poi quando siete pronte/i tornate negli orari di punta.

5 – L’immondizia in giro no, grazie. A casa vostra lascereste monnezza sul pavimento? Allora non fatelo in park. Qualunque sia lo stato di degrado nessuno vi dà l’autorizzazione a peggiorarlo ulteriormente. Tanti skatepark sono gestiti da associazioni di skater e costruiti dagli stessi. Un po’ di rispetto vi assicurerà cooperazione.

6 – Se proprio proprio proprio dovete mettere la cera, avvisate. Ok avete appena preso gli slider e un nuovo mondo si spalanca di fronte ai vostri occhi, lo capisco. Mettere la cera senza dire niente a nessuno è da str*nzi. E devo ancora capire che senso ha incerare i coping delle mini nei park dove c’è una bella area street. Fatelo sui ledge (e avvisate).

 

Vi linko anche questo video, non si sa mai:

 

 

 

Andate e comportatevi bene,

 

Doom

 

 

 

 

Perchè Bomba Hache è una bomba e il ramp camp è stato una bomba

Perchè Bomba Hache è una bomba e il ramp camp è stato una bomba

 

(no, questo non è un articolo sulla Bomba H di Kim)

 

 

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Come avrete sicuramente visto seguendo la pagina di Chicks in Bowls Italy e dai miei vari interventi su instagram, una settimana fa si è tenuto il ramp camp con Bomba Hache, che avevo anche intervistato qui.

Per chi non avesse seguito la cosa o non fosse aggiornata/o sull’argomento, Bomba Hache è una skater del team di Chicks in Bowls, fondatrice di Chicks in Bowls Spain e atleta ultra-sponsorizzata.

Oltre ad avere un’organizzazione eccellente di tutto ciò che concerne la sua presenza online, fin dai primi step si è dimostrata molto professionale e attenta, motivo che mi ha fatto decidere definitivamente che era la persona giusta per fare un ramp camp in Italia a fine estate.

Le mie aspettative non sono rimaste deluse: Sara è una persona eccezionale, oltre ad essere una formidabile skater.

 

 

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Sara è partita dalle basi per tutte/i le/i presenti. Per fortuna! Io stessa mi sono accorta di aver accumulato un sacco di lacune avendo imparato a pattinare da autodidatta. Questo ramp camp è stato fondamentale per la mia preparazione e aver trovato qualcuno come Sara che (parole sue) “non ti lascio andare finchè non avrai re-imparato a saltare e fare pumping, sarò la tua ombra!” è stata una vera fortuna.

Questo ramp camp non ha solo chiarito tutti i miei dubbi e ispirata ad affrontare trick nuovi. Mi ha anche convinta a riprendere in mano le basi della mia pattinata, risolvere tutti i dubbi e le imperfezioni tecniche, riprendere daccapo la mia preparazione, migliorandola.

Penso di parlare per tutte/i nel dire che Sara ha un modo di insegnare molto coinvolgente. Gli esercizi venivano svolti facendoci sfilare una/o alla volta di fronte alle/i presenti. Il livello di concentrazione e di attenzione era al massimo.

Il Capanno skatepark ci ha accolte/i con entusiasmo. Decisamente un posto da ri-visitare per quanto mi riguarda.

Sportforfun (dove si è tenuto il secondo giorno di ramp camp) ha una full pipe. Mi sembra un motivo più che valido per visitarlo!

 

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Tutti i momenti extra (tipo l’afterparty in casa Rollerfighters) passeranno alla storia. Ormai ve li siete persi, farete bene ad esserci la prossima volta!

 

Grazie a Rollerfighters per il supporto logistico e alla mia compare @matjelille per avermi dato una mano.

Ora ci prendiamo una piccola pausa – quest’anno è stato davvero impegnativo! – ma non escludo possano esserci presto novità sulla stagione invernale. Stei tuned.

 

Doom